Creazione di un PG
Creazione di un PG postato il 13/10/2016 12:54:44 nel forum giochi e dintorni e modificato da huntergame il 13/10/2016 12:56:02
Salve a tutti ragazzi, oggi vorrei portare nel forum un paio di miei pensieri recenti per poterne discutere insieme a voi:
- Sono sempre stato soddisfatto dei miei PG, ma ammetto di non aver mai creato qualcosa di particolarmente complesso, anche perché molto sinceramente, mi sarei trovato abbastanza in difficoltà, causa anche mancanza di esperienza e di conoscenza soprattutto (ad esempio non mi giocherei mai una schizofrenia a caso, senza sapere cosa comporta). Ultimamente però mi piacerebbe studiare qualche profilo psicologico in modo poi da utilizzarlo come spunto per un mio prossimo PG. Voi avete delle fonti da cui attingete di solito? oppure avete mai studiato il personaggio di un'opera in modo da riuscire a replicarne le caratteristiche psicologiche per un vostro PG in un Gdr?
- Altra caratteristica mancante solitamente nei miei PG è quella della lotta, perché non mi è mai interessata particolarmente come tipo di interazione e di gioco. Anche qui adesso però mi piacerebbe provarla, siccome in passato ho letto anche diversi documenti riguardo un particolare stile di lotta cinese che mi ha appassionato e che ora vorrei provare a replicare tramite un mio personaggio. A tal riguardo conoscete per caso qualche guida introduttiva a questo tipo di giocate? termini specifici, cose a cui fare attenzione, etc.. oppure mi serve solo della pratica?
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13/10/2016 13:11:43
Io vado sempre a braccio nella creazione di un pg e di solito, salvo eccezioni, lo sviluppo mano mano senza farmi prendere da chissaché.
Di solito prendo però caratteristiche dell'ambientazione e ciò che mi piacerebbe di esse vedere riflessa nel mio pg.
Vista l'ambientazione parto da un concetto base di ciò che mi piacerebbe giocare e poi sviluppo.
Es:
Nel tuo caso, concetto -> Artista Marziale.
Faccio finta che sia una land moderna visto che non ci hai detto l'ambientazione.
sviluppo concetto -> E' un artista marziale e pratica kung fu. -> E' cisene e immigrato. -> proviene da una famiglia povera. -> che un tempo era una dinastia importante per la pratica del kung fu, caduta in miseria nell'epoca della modernità.
E da qui penso qualcosa di caratteristico. Magari è in là con gli anni, è arcigno, chiuso mentalmente nonostante abbia viaggiato mezzo mondo. Disprezza i deboli e chi si affida agli altri, pertanto non sopporta i bambini che gli fanno pensare alla debolezza fisica e di spirito. Ha un profondo ripetto per gli anziani e bla bla bla.
Poi ci si aggiunge qualche paturnia e complessità d'animo.
Questo è il mio metodo.
Sul combattimento passo.
13/10/2016 13:25:06 e modificato da huntergame il 13/10/2016 13:41:13
urf ha scritto: Io vado sempre a braccio nella creazione di un pg e di solito, salvo eccezioni, lo sviluppo mano mano senza farmi prendere da chissaché.
Di solito prendo però caratteristiche dell'ambientazione e ciò che mi piacerebbe di esse vedere riflessa nel mio pg.
Vista l'ambientazione parto da un concetto base di ciò che mi piacerebbe giocare e poi sviluppo.
Es:
Nel tuo caso, concetto -> Artista Marziale.
Faccio finta che sia una land moderna visto che non ci hai detto l'ambientazione.
sviluppo concetto -> E' un artista marziale e pratica kung fu. -> E' cisene e immigrato. -> proviene da una famiglia povera. -> che un tempo era una dinastia importante per la pratica del kung fu, caduta in miseria nell'epoca della modernità.
E da qui penso qualcosa di caratteristico. Magari è in là con gli anni, è arcigno, chiuso mentalmente nonostante abbia viaggiato mezzo mondo. Disprezza i deboli e chi si affida agli altri, pertanto non sopporta i bambini che gli fanno pensare alla debolezza fisica e di spirito. Ha un profondo ripetto per gli anziani e bla bla bla.
Poi ci si aggiunge qualche paturnia e complessità d'animo.
Questo è il mio metodo.
Sul combattimento passo.
Non c'è nessuna ambientazione al momento, per questo mi sono basato su un discorso un poco generico.
Su certe cose purtroppo la mia mente riesce ad essere molto più meccanica e schematica che fluida, quindi trovo una certa difficoltà a volte, ma proverò a seguire il tuo metodo che mi piace molto, grazie ^^
13/10/2016 14:20:09
Se vado a caso alla fine faccio nascere un Mary Sue tristissimo, pieno di stereotipi, convinta che sia "eccezionale" sulla base del proverbio sugli scarraffoni, per cui bando agli stereotipi e viva gli archetipi.
Ti confesso che se mai aprirà la tanto attesa Penny Novels sto pensando a un pg ampiamente ispirato alla Miss Giddens di James..
13/10/2016 14:56:24
huntergame ha scritto: Salve a tutti ragazzi, oggi vorrei portare nel forum un paio di miei pensieri recenti per poterne discutere insieme a voi:
- Sono sempre stato soddisfatto dei miei PG, ma ammetto di non aver mai creato qualcosa di particolarmente complesso, anche perché molto sinceramente, mi sarei trovato abbastanza in difficoltà, causa anche mancanza di esperienza e di conoscenza soprattutto (ad esempio non mi giocherei mai una schizofrenia a caso, senza sapere cosa comporta). Ultimamente però mi piacerebbe studiare qualche profilo psicologico in modo poi da utilizzarlo come spunto per un mio prossimo PG. Voi avete delle fonti da cui attingete di solito? oppure avete mai studiato il personaggio di un'opera in modo da riuscire a replicarne le caratteristiche psicologiche per un vostro PG in un Gdr?
Studiato? Si e no. Se vedo un pg che mi piace particolarmente faccio ricerche su di lui, su cosa volesse incanalare l'autore e su come si muove. Ci sono molti video, ad esempio, su Tyrion Lannister, e mi sono basato su quelli per costruire il mio attuale pg. Alcuni lo chiamano copia di Tyrion, ma...avendo le sue stesse problematiche (cosa che volevo dargli prima di ispirarmi al personaggio) era un poco inevitabile...è comunque più ossequioso e leale, è meno promiscuo e libertino. Ciò detto, mi ispiro molto anche a cosa sto seguendo...ad esempio, se sto seguendo Attack On Titan mi sarà più immediato fare un pg brusco e segnato dalla guerra, manesco e senza mezzi termini, magari criminale.
- Altra caratteristica mancante solitamente nei miei PG è quella della lotta, perché non mi è mai interessata particolarmente come tipo di interazione e di gioco. Anche qui adesso però mi piacerebbe provarla, siccome in passato ho letto anche diversi documenti riguardo un particolare stile di lotta cinese che mi ha appassionato e che ora vorrei provare a replicare tramite un mio personaggio. A tal riguardo conoscete per caso qualche guida introduttiva a questo tipo di giocate? termini specifici, cose a cui fare attenzione, etc.. oppure mi serve solo della pratica?
Passo, ho fatto "PvP" ma...non sono mai stato bravo :)
13/10/2016 15:05:58
Io all'inizio creavo PG molto "estreme" spinta dall'entusiasmo di aver cominciato. Tipo: la santarellina candida e pura tipo Biancaneve, la donna che si veste da uomo fa i rutti bestemmia e tracanna birra, la pazza schizofrenica che parla da sola, ecc...
Poi con il passare del tempo ho scoperto che giocarmi un estremo mi limitava il gioco perchè potevo giocarmi solo alcune situazioni, altre no. Con la Biancaneve della situazione, per esempio, non potevo partecipare a quest magico/combattive perchè avendo una pg armata di sola fifa blu, dovevo passare tutto il tempo a scrivere di essersi nascosta e di avere paura. Na noia mortale.
Adesso invece il mio modo di creare pg è cambiato. In genere parto da una storia ed è in base a quella che definisco il carattere.
Per esempio, se scrivo che da piccola tutti la prendevano in giro, la mia pg da adulta sarà sicuramente una diffidente, che difficilmente si fiderà degli altri e tenderà a socializzare difficilmente. Così come se lei è nata povera, da grande se dovesse diventare ricca, tenderà ad aiutare chi è più povero di lei, oppure potrebbe tenersi per sè le ricchezze per vendicarsi di chi non ha fatto beneficenza per lei quando era povera. Ancora... se è cresciuta come una bambina straviziatissima, è chiaro che sarà un po' schizzinosa nella vita.
13/10/2016 16:09:48 e modificato da huntergame il 13/10/2016 16:10:34
Io all'inizio creavo PG molto "estreme" spinta dall'entusiasmo di aver cominciato. Tipo: la santarellina candida e pura tipo Biancaneve, la donna che si veste da uomo fa i rutti bestemmia e tracanna birra, la pazza schizofrenica che parla da sola, ecc...
Poi con il passare del tempo ho scoperto che giocarmi un estremo mi limitava il gioco perchè potevo giocarmi solo alcune situazioni, altre no. Con la Biancaneve della situazione, per esempio, non potevo partecipare a quest magico/combattive perchè avendo una pg armata di sola fifa blu, dovevo passare tutto il tempo a scrivere di essersi nascosta e di avere paura. Na noia mortale.
Adesso invece il mio modo di creare pg è cambiato. In genere parto da una storia ed è in base a quella che definisco il carattere.
Per esempio, se scrivo che da piccola tutti la prendevano in giro, la mia pg da adulta sarà sicuramente una diffidente, che difficilmente si fiderà degli altri e tenderà a socializzare difficilmente. Così come se lei è nata povera, da grande se dovesse diventare ricca, tenderà ad aiutare chi è più povero di lei, oppure potrebbe tenersi per sè le ricchezze per vendicarsi di chi non ha fatto beneficenza per lei quando era povera. Ancora... se è cresciuta come una bambina straviziatissima, è chiaro che sarà un po' schizzinosa nella vita.
Conosco questa tendenza, anche io l'ho seguita per alcuni PG, per questo mi piacerebbe iniziare a variare un po'. Il tuo metodo mi sembra anche niente male :)
c'è una tendenza piuttosto generale che vede alcuni giocatori andare alla ricerca di profili psicologici patologici per creare dei pg interessanti, convinti che così possano creare qualcosa di originale o di "speciale". Io non sono d'accordo. Non serve una patologia -che spesso non si sa giocare o si gioca anche male, andando così a ledere la sensibilità di chi ne è realmente affetto- per rendere un pg interessante. Io leggo molti libri e se c'è una cosa che ho notato nel tempo è che un personaggio viene reso speciale dai dettagli che vi si costruiscono attorno.
Esatto, proprio per questo motivo anche se volessi soffermarmi su qualcosa di particolare, inizierei a giocare non prima di essermi letto un bel po' di cose al riguardo. Non sono per le cose fatte a caso
Quando creo un pg preferisco andare a naso, scegliendo sul momento, oppure riprendere un vecchio pg non utilizzato da tempo e farlo variare, evolvere, anche nella follia.
Tralasciando questo, io personalmente vado più a pancia sul momento, però se voglio dargli qualche problema (schizofrenia, malattie varie, etc.) cerco un minimo di sapere che cos'è e mi basta anche solo wikipedia, qualche forum o sito letto sul momento, ma poi vado a braccio. Per quanto mi riguarda è giusto sapere qualcosa su patologie o altro che si vuole giocare, anche per mantenere la coerenza, ma poi lasciarsi guidare dal gioco e dall'ispirazione del momento. Se bisogna essere eccessivamente rigidi non sarebbe un gioco.
Idem e a volte è proprio quello che mi frena... se una personalità o particolarità richiederebbe troppo impegno e studio, piuttosto che giocarla male, non la gioco affatto.
16/10/2016 19:10:46
bree ha scritto: aw, due mie tematiche preferite <3
Allora, in entrambi i campi sono in vantaggio, però cercherò di essere utile:
a livello psicologico per me è molto semplice se voglio ruolarmi un particolare disturbo poiché:
1. Studio psicopatologia da autodidatta e spesso cerco materiale sia online che attraverso mie conoscenze che studiano/hanno studiato la materia
2. Perché soffrendo io stesa di una patologia mi basta essere me stessa e mi risulta anche più facile da ruolare il pg, lol
Se hai intenzione di muovere un pg con una patologia, ti consiglio di fare una ricerca generica online, ovviamente evitando siti non ufficiali o fatti da BM che pensano di saperne tanto. L'ideale sarebbe l'archivio di qualche associazione riconosciuta, edizioni online di libri al riguardo (DSM, per fare un esempio, ma l'edizione più recente che trovi), biografie anche di personaggi che soffrono di patologie diagnosticate (è un ottimo modo per capire cosa pensano persone con un certo tipo di disturbo) e siti di psicologi/psichiatri dei quali puoi reperire i dati.
Se invece vuoi semplicemente tirare su una psiche complessa senza particolari disturbi, ti consiglio anche qui di leggere libri con personaggi (inventati e non) che si avvicinano al tipo di psiche che hai in mente. Potresti anche farti uno schema basato sul tipo di bg che avevi in mente: tizio è nato qui, in queste condizioni, quindi di conseguenza ora è così. ha subito questo e questo, quindi ora ha sviluppato questo specifico comportamento (...) etc.
Per quanto riguarda la lotta, qui il discorso è particolare: se scrivi usando termini specifici rischi di non farti comprendere, col rischio che la gente faccia solo casini; se invece scrivi qualcosa di semplice, rischi di non farti prendere "sul serio", perché purtroppo c'è la gente che preferisce cinque righe di spiegazione a la semplice frase che ti spiega la stessa identica cosa ma in maniera meno prolissa. Inoltre semplificare troppo rende l'azione troppo spoglia, semplicistica e diventa troppo facile per gli altri utenti approfittarne.
Io sto facendo Kung fu, anche se sono ancora tra le prime fasce mi sono comunque studiata bene le tecniche, le posizioni, sia quelle fatte che quelle di cui faccio solo il propedeudico: se in un'azione scrivo:
"Tizia si abbassa in un Ma bu, il braccio alzato verticalmente per una parata esterna, quindi scansa il braccio avversario e si porta avanti in un Gun bu per affondare il pugno nell'avversario. Approfitta della posizione per fare una spazzata bassa, quindi riesce ad afferrare il bastone, si tira indietro e si mette in posizione di Ding bu ed esegue un Liao (ho sparato a cazzo su come si scrive, non sono sicura di come si fa) con l'arma" stai certo che il master non capirà mai a meno che non sappia la base di Kung fu ( ma io non tenterei la sorte). Alla fine lui/lei potrebbe interpretare male oppure chiedere informazioni e alla fine diventa tutto pesante.
Quindi, le possibilità sono due:
1. O ti studi la teoria di qualche arte marziale ( ma le tecniche base, online si trovano quasi esclusivamente quelle spiegate bene) e cerchi di spiegarle in un'azione pre bene, diventando prolisso e rischiando anche di creare casini
2. Oppure più semplicemente ti studi la fisiologia umana e i punti da colpire, cosa più semplice poiché ti dà libertà di descrizione, è meno roba e basta una breve spiegazione nell'azione per far comprendere a tutti che tra orecchio e mandibola c'è un fascio di nervi che se colpito con una stoccata fa un male atroce, che un colpo al plesso solare è in grado di togliere completamente il respiro per qualche secondo etc.
Se ti interessa, qui c'è una piccola quida ad alcuni punti sensibili del corpo umano perfetti da colpire in certe situazioni: http://www.abcallenamento.it/arti-marziali/difesa-personale/punti-deboli-e-punti-vitali-le-7-zone-critiche-da-colpire-e-da-proteggere.html ↗
TI consiglio però di non fermarti a un sito o due, molto meglio leggerne tanto e confrontarli, ancora meglio se in mezzo ci metti anche qualche libro affidabile
Wow, grazie mille davvero, sei stata decisamente esaustiva ed utilissima. Proverò a mettere in atto i tuoi consigli ^_^
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