Ennesima Chiusura
28/11/2016 22:28:41
steamdoll ha scritto:
Le serie tv vengono cancellate a volte di punto in bianco, senza avere una fine.
E non vogliamo parlare di quei bastardi di scrittori che hanno il viziaccio di crepare prima di aver finito di scrivere? Ma come si permettono? Cosa iniziano a scrivere a fare se tanto sanno che potrebbero schiattare prima di aver finito?
No, dico... La Ruota del Tempo, di Jordan. Una decina di libri, ciascuno più o meno delle dimensioni di IT, e Jordan ha osato schiattare prima di averci detto come finisce?
Herbert, lo stesso con la saga di Dune. Un mucchio di libri e schiatta prima di dirci che fine hanno fatto Miles Teg, Murbella, Duncan Idaho e Sheeana?
Asimov lo stesso prima di aver finito di scrivere Fondazione Anno Zero, che difatti si vede essere stato scritto da qualche cane di redattore che ha messo assieme gli appunti alla bell'e peggio.
Quindi, ragazzi, smettetela di leggere libri della Rowling o di Martin perchè potrebbero schiattare prima di avervi detto come va a finire. Anzi non iniziateli proprio a leggere
Già che ci siete smettete anche di leggere la Troisi. Sia mai che siamo fortunati e smette di pubblicare un libro all'anno, almeno è la volta buona che per raggiungere lo scaffale del fantasy in libreria, alla ricerca di qualcosa di serio, non mi tocca scavalcare quindici colonnine dei suoi libri in offerta...
30/11/2016 03:21:12
Insieme a quelli che aprono cinque land ci metterei pure quelli che (magari cambiando vari account sul portale) aprono decine di progetti di cui uno solo arriva all'alpha (per sbaglio), ma fanno tanto gli espertoni...
30/11/2016 23:06:53
aluka ha scritto: Salve a tutti. Come ho + volte scritto, mi era passata la voglia di GDR a causa delle chiusure dei giochi ai quali mi affezionavo. Magari porto sfiga io eh? Capisco 1 volta, 2, 3, tutti abbiamo dei problemi e la vita sempre riserva sorprese incalcolabili ma... Ma chi crea giochi ( riduttivo il termine, li chiamerei piuttosto mondi fantastici o come dico io " di sogno" ) perchè poi chiude tutto di colpo fregandosene dei player che ci hanno perso ore, mesi e magari anni? Poi le persone giustamente non se la sentono di ricominciare d'accapo per l'ennesima volta e la voglia la si perde, forse come è accaduto a me. E ci va di mezzo questo fantastico hobby, la gente scappa. Perchè creare una land dal nulla presi dall'eccitazione iniziale per poi chiuderla magari dopo poco? Stavolta "non mi sono lasciato fregare" e non ho iniziato nuovamente, anche se avevo scelto la land ( Naaa nessun nome ). Ho osservato e atteso nella speranza di... E poi come già accaduto... Pum!
Secondo me, di base, è perché chi si cimenta non è propriamente esperto. Ci vuole una dote nel gestire, una dote vera che è quella di saper gestire gruppi di persone. Mi spiace, ma questa è l'unica componente che ritengo debba essere mutuata dalla vita reale. Se una persona non ha social skills, meglio che non si cimenta a fare il gestore.
Detto questo, solitamente conviene puntare su quelle che sono più vecchie. Forse non moriranno! Ovviamente incrociando le dita.
04/12/2016 21:29:35
certamente nulla è per sempre ovvio, ma quando si inizia un game e dopo mesi e una fatica immane, chiude ok... Poi ancora il secondo, il terzo e via, le palline un poco girano no? Ehm quando mi è stato detto "il gioco è mio e decido io " era per via di una regola infranta da "loro", ma punibile solo a "noi" poveri player sempliciotti. Beato chi riesce ad iscriversi e ad affezionarsi ad altri game dopo aver rifatto iol tutto 5 o 6 volte. Io non riesce
18/01/2017 18:21:05
Qualcuno sa cosa sia successo a Hell Dawn London?
19/01/2017 00:19:48
@alice@ ha scritto:
Secondo me, di base, è perché chi si cimenta non è propriamente esperto. Ci vuole una dote nel gestire, una dote vera che è quella di saper gestire gruppi di persone. Mi spiace, ma questa è l'unica componente che ritengo debba essere mutuata dalla vita reale. Se una persona non ha social skills, meglio che non si cimenta a fare il gestore.
Detto questo, solitamente conviene puntare su quelle che sono più vecchie. Forse non moriranno! Ovviamente incrociando le dita.
Ho letto tante cose condivisibili, sia da steamdoll che dallo staff del gdr su witcher, e anche, quotando:
Ma è abbastanza ovvio che una land in cui lo staff non può contare su un ricambio, e una assunzione di responsabilità da parte dei giocatori si condanna a morire di morte naturale al primo inconveniente serio che minaccia la tenuta dello staff: al primo trasferimento per motivi di lavoro di un gestore, al primo licenziamento di uno dei proprietari, al primo bebè in arrivo in casa di un gestore o alla prima concomitanza di eventi assolutamente casuali in cui due o tre membri dello staff si rendono contemporaneamente irreperibili, indisponibili o inabili a proficuo lavoro per la land. Se una qualsiasi si queste circostanze si verifica, la land va in crisi.
ghennadi72, ecc.Questi due quotes mi piace riportarli per mettere in luce quel lato che invece è molto spesso in ombra nella questione gioco di ruolo online.
Bella la grafica, ottima la programmazione, favolose funzionalità
Eccetera.
Ma alla base c'è l'essere umano sempre e comunque.
Gestire le persone non significa necessariamente dare lo zuccherino o bastonarle, può significare anche sconfinare, di poco, in quella che è la mente di qualcuno, sapendo distinguere quando si è di fronte a delle balle colossali (e quindi allontanare una persona nociva, serve tanto a te che al gdr) e quando chi ci sta parlando sta dicendo qualcosa di vero che va al di là delle balle e che quindi darà un buon contributo al gioco (e perché no, anche una futura amicizia, come capita da sempre nelle community).
Gestire è anche trovare un compromesso tra la propria vita con le proprie priorità, e la passione in un progetto, quanto investire in questa PER gli altri, più che per noi stessi.
Non voglio fare la sentimentale, ma il discorso è che: se non si tratta di soldi, si tratta di passione. Se non si tratta né di passione né di soldi, allora siamo nel campo della vanità pura che è tanto inutile quanto arida (in creatività) e passeggera.
Parlo di me e della mia esperienza con la mia land:
ci sono i periodi in cui il lavoro è così incalzante che dalla mattina alla sera non esisto per altri che non siano ufficio/clienti, e ci sono periodi in cui tutto questo ti rende così stanco che il computer è l'ultima cosa che vuoi accendere.
Allora devi porre la fiducia in quelli che collaborano con te e lasciarli gestire, e questa fiducia non si ottiene con uno schiocco di dita. Né si ottiene con una meritocrazia apparente, perché magari ho quel master che ha fatto ventimila quest in un mese, ma poi so che le ha fatte unicamente per soppiantarmi come figura di riferimento (ed è successo) e dice cani e porci alle mie spalle. Affidereste mai un vostro progetto a una persona simile? Io no.
La meritocrazia quindi si deve affiancare alla quasi-certezza di non avere un "giuda" al proprio tavolo, e questo si fa solo con il contatto empatico e di esperienza nel tempo. Che è diverso dall'essere "amichetti" di una gestione. Ci sono amici a cui non farei mai gestire determinate cose (trame, regolamenti o altro), e ci sono le persone a cui si affida questo e quello, che sono diventate "amici" solo POI, perché nel percorso di condivisione ci sta anche questo, ma che si sono dimostrate affidabili e competenti con una costanza di comportamento corretto dentro e fuori dal gioco che fa sì possa fiorire la fiducia necessaria, (e in seconda battuta anche un'amicizia magari).
Nonostante questo, esistono quei periodi che descrivevo quassù, per cui i tuoi problemi coincidono con i problemi di quel master o di quelle altre guide, e i colloqui di lavoro, e gli esami da presentare.
Allora si chiede ai giocatori di pazientare, che la battuta di arresto è inevitabile e non volontaria per un qualche assurdo sfregio nei loro confronti.
Ed è qui che casca l'asino.
Per cui... per mia esperienza mi capita ciclicamente di osservarli, questi giocatori che capiscono e si scazzano un momento, ti dicono la loro, ma poi ti dicono anche che sì, si è andati troppo oltre, e che sì in fondo è un gioco, e aspettare non ammazza nessuno. Passata l'onda di problemi li ritrovo lì, carichi, volenterosi e comprensivi e penso "sarebbe da chiudere per ripigliarsi dalla stanchezza, ma come fai? Guarda che bravi!" e ti danno la soddisfazione che ti dà un disegno appena finito. E si ricomincia.
Fino a quando ci sono loro che alimentano la passione nelle storie.
Quindi il gestore ha un grosso carico di responsabilità (e molti si imbarcano in questo pensando che sia solo figo, invece no, i problemi sono moltissimi a partire dal proprio tempo privato Vs. le richieste dell'utenza), il gestore si assume tantissimo lavoro, ma se non ha il minimo sostegno dei collaboratori e dei giocatori, non c'è niente da fa. Ed i giocatori anche hanno delle responsabilità.
Alla fine è sempre una questione di piatti della bilancia, come si suddividono i pesi, per cosa vale la pena, e per chi vale la pena.
E' naturale, e come dice Steamdoll tutto ha un suo ciclo, prendersela a male è inutile, conta solo dare il proprio contributo finché ce n'è, che poi dopo non ce n'è più.
01/02/2017 22:30:31
la voglia di ruolare mi ha spinto a riiscrivermi ancora ad un gioco ( non faccio il nome prrrr ) vedremo se finirà come sempre
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