❌ The Man in The High Castle
❌ The Man in The High Castle postato il 13/09/2018 18:22:38 nel forum presentazione giochi e modificato da gdr-online.com il 16/01/2019 10:00:53

Ambientazione: 1965. Denver. Confine Orientale del Grande Reich Nazista.
A diciassette anni dall’annientamento degli ultimi gruppi di reazione, a vent’anni dall’Atomica su Washington D.C. che ha, De Facto, messo fino all’America, postera la quale le Potenze dell'Asse, vittoriose, si sono spartite i territori conquistati del Nuovo Mondo, fomentando il più possente slittamento geopolitico dalle conquiste mongole del secolo tredici, Nuova Berlino spadroneggia sui territori dei furono Stati Uniti, attraverso una capillare e sistematica repressione, fatta di massacri, intimidazioni e di una gestione del territorio assoggettata, in tutto e per tutto, alle esigenze economiche, politiche, sociali, del Terzo Reich. Questo Nuovo Ordine, dominato dal più grande e progredito Impero che il Mondo abbia mai visto, quel Grande Reich Tedesco dittatura totalitaria monopartitica, è stravolto e riforgiato nella Dottrina Nazional-Socialista che incorpora una Pseudo-Scientifica Gerarchia Razziale con il fervore estremistico del PanGermanesimo. In questo sistema i cittadini di ogni parte della società subordinano i loro personali interessi al Bene Comune. Ogni forma di religione, pensiero o arte reputate incompatibili con il regime Nazional-Socialista sono fermamente repressi, con coloro in possesso di tale, libertaria, vocazione mentale, duramente puniti. Gli individui, le personalità, considerate un salasso per la Società, per la loro Etnia, per il loro Credo Politico, per la loro Fede Religiosa o per il loro Orientamento Sessuale sono sistematicamente eliminati attraverso l'eutanasia, la sterilizzazione forzata e altri, drastici, metodi.
Nella Mile-High City, roccaforte del Reich al confine con gli Stati delle Montagne Rocciose, o Zona Neutrale, l’impatto corrosivo del prepotente trionfo di Hitler assorbe i contraccolpi di una società alquanto lacerata, con una tendenza allo scontro acuita dalla distanza dai centri di rigido accentramento amministrativo attraverso i quali scorre la vigilanza e la supremazia dell’Impero sul Nord-America. In dilazione, quella massiccia formazione monolitica plasmata con maggiorata facilità a New York, Boston, Chicago, New Orleans, fatica a soffocare una sospinta fluidità ideale in reazione al pugno di ferro delle SS e della Gestapo su una popolazione vessata dalle paternali e incatenanti velleità delle Autorità Fasciste.
Città fulcro dell’industria tecnologica dell’America Nazista, Denver arde di una Società Civile smezzata dall’estrazione sociale dirompente del suo panorama antropologico con, da una parte, militanti di Partito e indipendenti piccolo-borghesi, radicalizzati, rozzi e sfrontati nell’esercitare il fervore socialista o di liberazione sui connotati dispotici e tirannici della Destra, e dall’altra una schiera dipinta di conservazione atteggiata a garante del nuovo ordine sociale, ben fissata nel voler mettere al coperto dai vezzi sovversivi i ceti finanziari, industriali, agrari e militari, a genesi e basamento d’un egemonia millenaria.
Una propaganda martellante pervade il 1965 nel fu Colorado, con la parola d’ordine del Partito a bombardare, ferire, quell’agile educazione politica liberale che gli Stati Uniti e la loro fondazione eressero a faro del mondo libero, prima dell’ecatombe. Un organizzazione del consenso sistematica, con la gran parte del Popolo Americano legato mani e piedi all’avventura Nazista.
In questo forzoso correre della Storia l’Amerika Reichsprotektor Van Neurath muore, in circostanze misteriose, poche settimane prima della celebrazione del Tag de Sieges per i Lander del Greater Reich, mentre le strade sono piene di ornamenti inneggianti la Madrepatria e pomposi discorsi risuonano su tutte le radio e televisioni. La lotta per il Potere inizia, sotto il monito defilato di una debole, indefessa, fiamma di speranza, accesa per resistere, recante colori e versanti di una serie di pellicole, dal potere eversivo.
Nome: The Man in The High Castle - Play By Chat
Genere del gioco: Sci-Fi d'Autore - Distopia
Tipologia di gioco: Play by Chat (PbC)
Stato del gioco: Concezione - Prossimo all'Alpha Test (Chiuso)
Limitazioni d’età: 18+
Presenza Chat Private: Si
Gioco Violento: Si
Gioco con riferimenti a Droghe e/o Sostanze Stupefacenti: Si
Gioco con Discriminazioni Razziali: Si
Liberamente ispirato al Romanzo: The Man in The High Castle di Philip K. Dick
Codice: Proprietario
Gioco con Blog Esterno: Si
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/High-Castle-Play-By-Chat-1143316399164705 ↗
Email di Servizio: [email protected]
13/09/2018 20:12:34
Ciao :)
Potresti inserire qui nel topic una copia dell'ambientazione? Mi piacerebbe avere un'idea più chiara di questo gdr.
13/09/2018 20:13:58
alphagamer ha scritto: Ciao :)
Potresti inserire qui nel topic una copia dell'ambientazione? Mi piacerebbe avere un'idea più chiara di questo gdr.
Arriva tutto, pian piano, coi ritmi d'aggiornamento settiminali permessi da GDR-Online. Stiamo stendendo il tutto.
13/09/2018 21:16:24
Diceless?
E i doppi saranno consentiti?
14/09/2018 09:07:24
Tratto dal libro o dal telefilm?
Il vecchio progetto aveva alcuni punti deboli nel rendere giocabile il ruolo della donna, se non ricordo male... Avete già affrontato la questione?
14/09/2018 09:17:07
seralia ha scritto: Tratto dal libro o dal telefilm?
Il vecchio progetto aveva alcuni punti deboli nel rendere giocabile il ruolo della donna, se non ricordo male... Avete già affrontato la questione?
La Land si ispirerà a entrambi proprio per compensare e rendere ludicamente appettibile l'ambientazione su punti non approfonditi da una o dall'altra l'opera. Sulla Donna stiamo ragionando, ma ogni idea é ben accetta. Il Colorado e la Frontiera con la Zona Neutrale li abbiamo scelti per forgiare un contesto sociale particolare, un microcosmo che, con un minimo di coerenza, non precluda potenziale anche al gentil sesso.
14/09/2018 14:33:16
admin_dragonland ha scritto: Oh. Mio. Dio.
quotone.
14/09/2018 14:50:51
Nel caso la precedente gestione del gioco non vi passi le "risorse" (quali?), manterrete lo stesso titolo del gioco? Non è un po'... lame? Capisco che il titolo non se lo siano inventati loro, ma due progetti diversi con lo stesso titolo a pochissimi mesi di distanza, a meno che non ci sia una vera continuità, non fa un po' strano?
14/09/2018 15:35:25
musicamusa ha scritto: Nel caso la precedente gestione del gioco non vi passi le "risorse" (quali?), manterrete lo stesso titolo del gioco? Non è un po'... lame? Capisco che il titolo non se lo siano inventati loro, ma due progetti diversi con lo stesso titolo a pochissimi mesi di distanza, a meno che non ci sia una vera continuità, non fa un po' strano?
Passaggio già avvenuto. E si, manterremo lo stesso titolo, perchè come dici, appunto, non l'hanno inventato loro, ed uno comprende subito di cosa si tratta (l'alternativa è un semplice High Castle). Io non vedo... nulla di troppo strano, invero.
14/09/2018 16:04:58
Beh, anche "La Cavalletta non si rialzerà più" non mi sarebbe spiaciuto come titolo... Per info, avendo partecipato al precedenti progetto come tester, cosa vi hanno passato?
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