Distopie
Distopie postato il 07/04/2019 17:25:04 nel forum giochi e dintorni
Ma una bella land con ambientazione distopica(non necessariamente ucronica) non fa gola a nessuno? Parecchi anni fa ce n'era una bellissima ambientata a Boston che chiuse all'imprvviso (presumo per problemi interni tra gestori) e da allora nulla sul generis è mai stato riaperto, almeno che io sappia. E' un genere che potrebbe offrire mille spunti o è solo una mia fantasia e quindi annoia praticamente chiunque? Ho sempre pensato ad un progetto del genere -per quanto le mie conoscienze tecniche di programmazione siano un po' troppo scarne per farlo da solo ecco- ma non ho mai capito se possa essere un genere interessante o meno per altri giocatori.
La totale assenza di land del genere dovrebbe bastarmi come risposta suppongo ma a domandar non si fa torto a nessuno.
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08/04/2019 11:08:36 e modificato da mikee il 08/04/2019 11:12:28
Siamo una land fortemente distopica. (infatti i litigi con i giocatori sono all'ordine del giorno perchè non lo capiscono)
Ambientata nel passato.
Motti di PN:
- Non esiste la scelta migliore, puoi cercare di fare la scelta meno peggio delle altre.
- E tutti vissero infelici e scontenti.
- Non è facile morire su PN, solo se canni completamente l'ambientazione. Morire è facile, è una scappatoia che sfugge al calvario di vivere in un'ambientazione così.
Sono più le volte che i giocatori mollano perchè non reggono emotivamente alla pressione o perchè arrivano ad un punto in cui i personaggi diventano complicati da giocare o ingiocabili.
E' complicato da farlo giocare ma noi rimaniamo stoici nella nostra scelta.
10/04/2019 00:43:13
pleiades ha scritto: fare qualcosa di coerente prevedendo le conseguenze dei cambiamenti che si vogliono inserire in una certa epoca storica necessita di una bella quantità di conoscenze sul periodo.
Beh dal mio punto di vista qualsiasi gioco richiede una certa attenzione, ma una distopia ambientata in un presente alternativo o in un futuro non troppo lontano, non credo richieda enormi conoscenze che non siano quelle sociopolitiche attuali(tristemente note oltrettutto se volessimo prendere un periodo ipotetico che vada dal 2000 ad oggi) da far evolvere in modo credibile (più ancora che coerente visto che nessuno può predire il futuro, ecco)
Poi tutto dipende dal periodo che si desidera prendere in esame ovviamente ma non vedo, nel caso di una distopia moderna, questa gigantesca difficoltà. Da qui infatti il mio dilemma se sia o meno un genere che possa interessare qualcuno o meno.
10/04/2019 00:58:55
Non prenderei l'assenza di land a tema distopico come un segno di disinteresse. Le land non chiudono, checchè ne dica qualcuno, solo perchè ci sono gestori incompetenti o schizoidi, ma anche perchè gli staff si sposano, cambiano lavori o iniziano a lavorare, fanno figli, emigrano in Tasmania o semplicemente perdono interesse nel PbC.
Il che non significa che non restino in circolazione giocatori che ri-giocherebbero volentieri con ambientazioni e sistemi di gioco rimasti "orfani" di una land in cui poterli giocare.
Certo imbarcarsi nell'impresa di costruire un gioco non è una cosa da poco, per i tempi che richiede, sia in fase di progettazione che in fase di testing e poi di gioco attivo. Per tacere che ogni land creata è un salto nel buio, in cui le aspettative dell'aspirante gestore sono messe a dura prova.
Qualcuno semplicemente non ci prova nemmeno proprio per questo, temo per timore di una delusione derivante dal trovarsi con un numero di giocatori che apprezzano l'idea non sufficiente a premiarne le aspettative di gloria e/o insufficienti ad auto-alimentare il gioco senza richiedere ai master un impegno da doppio lavoro.
Ma non è neanche così difficile considerando la disponibilità di CMS come GDRCD e la quantità di professoroni che non attendono altro che di distribuire consigli agli aspiranti gestori per fargli costruire land di successo.
Fondamentalmente se ci vuoi provare quello che ti serve è uno staff di partenza. Ci sono anche tanti giocatori che sulle ambientazioni sono onnivori, gli basta trovare un ambiente di gioco sereno e praticabile, poi che il gioco sia ambientato sulla stazione DeepSpace 9, a Pufflandia, a Curtatone nel '500 o nell'Underdark gliene frega relativamente.
Una base di "lore" comuqnue ti serve, ai fini del gioco. Il vantaggio delle "moderne" è che non devi inventarti nulla o quasi, se non i luoghi e gli "attori" (singoli e collettivi) del gioco. Già se inventi una ucronia o una distopia, lo devi definire quello che c'è in ambientazione e quello che non c'è (e mi raccomando, attento a non dire che si può giocare in borsa se poi non regolamenti dettagliatamente come si gioca in borsa, eh... se no anatema su di te) o avrai problemi e grane ad ogni giocata.
10/04/2019 01:17:28
ghennadi72 ha scritto: Non prenderei l'assenza di land a tema distopico come un segno di disinteresse. Le land non chiudono, checchè ne dica qualcuno, solo perchè ci sono gestori incompetenti o schizoidi, ma anche perchè gli staff si sposano, cambiano lavori o iniziano a lavorare, fanno figli, emigrano in Tasmania o semplicemente perdono interesse nel PbC.
Nella land citata nello specifico, la chiusura fu totalmente improvvisa a causa di dissapori nello staff, per il resto so bene che una land possa chiudere per mille motivi, gioco di ruolo da quasi 18 anni e nel corso del tempo ne ho viste di ogni genere. In questi anni però non mi sono mai occupato di un gioco mio, ovviamente. Ne ho progettati diversi ma le mie capacità tecniche, come detto prima, sono troppo esigue per pensare di imbarcarmici da solo.
So come progettare un gioco, ne ho visti di funzionali che ho apprezzato, di disfunzionali che ho apprezzato ugualmente per qualche motivo. Gli esempi a cui ispirarmi non mancherebbero di certo insomma. Ma il punto è che di land di quel genere non ne sono mai stato proposte in questi anni. L'ultima distopica ha chiuso 2 anni fa ormai sebbene risulti ancora come "chiusa temporaneamente". Ma soprattutto sono state proposte mille mila land urban fantasy che, non me ne vogliate, sono sempre uguali gira che ti rigira, e nessuno ha mai pensato di riproporre qualcosa di diverso o assente in elenco, per così dire.
Quindi il mio dubbio è che questo genere di giochi, semplicemente, non interessi e basta e che i giocatori rimasti prediligano creature magiche a palate (basta guardare la proposta di urban attuale) in qualunque salsa purchè abbiano poteri, possanno ammazarsi con la certezza matematica, o quasi, di risorgere e via dicendo a discapito di giochi magari più complessi.
Sono troppo cervellotico forse, e troppo annoiato, anche, dall'attuale panorama ma la mia speranza è che qualcuno mi smentisca e dica che di giocatori affascinati da certi temi ci sono ancora, da qualche parte ç__ç
10/04/2019 01:34:22 e modificato da ghennadi72 il 10/04/2019 01:40:14
dyd_666 ha scritto:
L'ultima distopica ha chiuso 2 anni fa ormai sebbene risulti ancora come "chiusa temporaneamente". Ma soprattutto sono state proposte mille mila land urban fantasy che, non me ne vogliate, sono sempre uguali gira che ti rigira, e nessuno ha mai pensato di riproporre qualcosa di diverso o assente in elenco, per così dire.
Quello è un problema di facilità. Poter sostituire con wikipedia il 90% una documentazione scritta in proprio e occuparsi solo delle parti che hai inventato è un'enorme risparmio di tempo. Ai giocatori non è richiesto un eccesso di immaginazione nell'immedesimarsi in un mondo che non conoscono e di cui non cnoscono usi, abitudini, costumi, eccetera, e per finire c'è evidentemente il bacino interessato all'argomento.
Quindi il mio dubbio è che questo genere di giochi, semplicemente, non interessi e basta e che i giocatori rimasti prediligano creature magiche a palate (basta guardare la proposta di urban attuale) in qualunque salsa purchè abbiano poteri, possanno ammazarsi con la certezza matematica, o quasi, di risorgere e via dicendo a discapito di giochi magari più complessi.
Boh io non ne sarei così sicuro. Da quel che vedo c'è anche gente che di "razze non umane" e "poteri" ne ha fin sopra i capelli. Se non avessi una land da gestire, ad esempio, io mi ci dannerei per poter giocare qualcosa sul genere The Expanse.
Sono troppo cervellotico forse, e troppo annoiato, anche, dall'attuale panorama ma la mia speranza è che qualcuno mi smentisca e dica che di giocatori affascinati da certi temi ci sono ancora, da qualche parte ç__ç
Eh su quello è difficile aiutarti. Comunque ribadisco, il primo scoglio da superare é farti, appunto, uno staff affiatato e che rema nella stessa direzione, possibilmente con lo stesso grado di entusiasmo per il progetto. Già se qualcuno finisce coinvolto perchè tirato per i capelli o per farti un favore controvoglia, si parte male.
E ti serve anche un bel po' (un bel po' tanta) pazienza agli inizi. La crescita di un gioco fino a un livello accettabile di autosufficienza (ossia il non dover prendere un barattolo di tranquillanti se una sera non c'è alcun master online) può essere lunga.
Se riesci a resistere, in quel periodo, alle botte periodiche di sconforto, se riesci a tenere duro, se riesci a strabattertene di chi ti perculerà perchè "hai solo 15 giocatori", costruendoti pian piano uno zoccolo duro di giocatori, poi la voce inizia a girare: ce ne è parecchia di gente in circolazione "senza" casa che non aspetta altro che di trovare un gioco decentemente costruito e un ambiente sereno in cui giocare.
Anche inclusi ex master, ex moderatori, ex grafici di questa o quella land che magari sarebbero disposti a imbarcarsi nell'impresa se gli venisse prospettato qualcosa di più promettente e strutturato di un "come sarebbe bello se" ;)
Io sono sempre per il "provarci", poi ovviamente ciascuno è consapevole di quanto tempo ed energie ha a disposizione.
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