Ciclo dell'Eredità - GDR By Chat
Ciclo dell'Eredità - GDR By Chat postato il 04/08/2019 18:27:03 nel forum giochi e dintorni
Salve a tutti ragazzi 😄
Oggi apro questo thread per fare una sorta di "ricerca di mercato" prima di intraprendere un lavoro complesso e lungo, come tirar su un gioco di ruolo by chat come si deve.
A quanti, attualmente, potrebbe interessare un gioco basato sul mondo di Eragon e sul Ciclo dell'Eredità di Christopher Paolini?
Farò un paio di premesse.
In questo post non mi interessa sapere se il libro vi è piaciuto o non vi è piaciuto.
So bene che mettendo su un Fantasy d'autore, la principale utenza a cui puoi aspirare è quella che conosce l'opera e l'ha apprezzata, sotto una qualsiasi forma.
So anche già che la sola utenza che ha apprezzato quella collana di libri e che gioca di ruolo qui, non è abbastanza per tirare avanti un gdr, considerando i vari tentativi che si sono susseguiti nel tempo riguardo le varie land su questa piattaforma ispirate a questa stessa ambientazione ma che, alla fine, han chiuso tutte. (Anzi, se qui ci fosse qualche gestore/master/player di quelle land passate, mi piacerebbe avere vostri feedback diretti riguardo quella esperienza).
Quindi la mia idea è metter su una SOLIDA base, sviscerando il mondo creato da Paolini, in modo da permettere quanta più accessibilità possibile anche a chi i libri non li ha mai nemmeno toccati. Questo perché, per quanto la sua opera possa non piacere, non si può non ammettere che dopo aver ripreso a piene mani dai Fantasy classici, Paolini abbia dato identità e carattere alle sue razze ed ai suoi luoghi, con molte peculiarità differenti ed affascinanti, che sono proprio uno dei motivi che ha spinto me, ed un'altra persona al momento, a desiderare fortemente di poterci muovere in quel mondo.
Quindi, secondo voi, sarebbe solo una fatica sprecata?
Ne approfitto per aggiungere che, se qualcuno di voi fosse anche solo minimamente interessato a collaborare a questa cosa (tenendo presente che siamo ancora solo alle idee iniziali), sono disponibile in qualunque momento a fare due chiacchiere.
Grazie per l'attenzione 😘
Pagine → 1 2
04/08/2019 18:40:18
Basta che non finisca come i libri, che ci sono stato male io per Eragon che alla fine manco ci è arrivato in seconda base dopo tutto il macello che ha fatto.
Comunque tornando seri, per me l'idea non è malvagia al 100%, hai la mia attenzione.
04/08/2019 19:00:41 e modificato da eropine il 04/08/2019 19:05:20
Basta che non finisca come i libri, che ci sono stato male io per Eragon che alla fine manco ci è arrivato in seconda base dopo tutto il macello che ha fatto.
Ammetto che quello ha fatto male anche a me xD
Comunque tornando seri, per me l'idea non è malvagia al 100%, hai la mia attenzione.
Grazie :)
Quello che mi ha spinto a questa idea è anche il fatto che esistono altre opere "di contorno" alla saga principale, glossari e libri illustrati che possono darti una idea molto approfondita del mondo e del suo funzionamento.
04/08/2019 19:38:50
Personalmente ho visto solamente il film, e di sicuro sarà distante anni luce dal libro, come succede spesso.
Come Fantasy è grazioso, ma la storia dei cavalieri del drago, che ognuno aveva la sua cavalcatura, secondo me fa cadere il tutto nel solito cliché lottiano, adottato nel corso degli anni da altre land che hanno fatto una fine misera.
Direi che al di la dell'ambientazione basata sulla saga, già il fatto che questa non sia stata apprezzata granché (almeno da quanto ho avuto modo di sentire), non la fa partire in vantaggio. Il che ti pone nella condizione di doverti dedicare, almeno secondo me, alle meccaniche del gioco cercando di portare delle differenze che la facciano discostare da tutte le altre land Fantasy, le quali certamente possono offrire al giocatore le stesse cose, indistintamente dall'ambientazione cui si ispirano. Magia, draghi ed elfi sono una prerogativa del Fantasy.
04/08/2019 19:48:12
Personalmente ho visto solamente il film, e di sicuro sarà distante anni luce dal libro, come succede spesso.
Assolutamente.
Purtroppo Paolini ha lasciato libera interpretazione al regista, non so per quale arcano motivo, che ha stravolto gran parte dell'opera. Addirittura ha praticamente reso impossibile, a causa del finale che ha scritto, girare un seguito del suo film, perché il finale si discosta totalmente da quello della saga originale.
Posso affermare senza timore di essere smentito che sia la peggior trasposizione libro-film che sia mai stata fatta al mondo.
Come Fantasy è grazioso, ma la storia dei cavalieri del drago, che ognuno aveva la sua cavalcatura, secondo me fa cadere il tutto nel solito cliché lottiano, adottato nel corso degli anni da altre land che hanno fatto una fine misera.
Direi che al di la dell'ambientazione basata sulla saga, già il fatto che questa non sia stata apprezzata granché (almeno da quanto ho avuto modo di sentire), non la fa partire in vantaggio. Il che ti pone nella condizione di doverti dedicare, almeno secondo me, alle meccaniche del gioco cercando di portare delle differenze che la facciano discostare da tutte le altre land Fantasy, le quali certamente possono offrire al giocatore le stesse cose, indistintamente dall'ambientazione cui si ispirano. Magia, draghi ed elfi sono una prerogativa del Fantasy.
Il successo del libro è stato discreto in realtà, più di quello che può sembrare, però non è effettivamente abbastanza per paragonarlo ad altre opere più blasonate.
Il motivo per cui stiamo pensando di dare una chance a questa ambientazione, è perché siam abbastanza sicuri che possa offrire molti spunti di gioco e di interesse, anche a chi è ormai abituato allo stile Fantasy. Nel macro ci sono elfi, nani e via discorrendo, ma nel dettaglio, ci sono diverse peculiarità che penso possano essere un punto di forza se ben immesse in un gdr :)
04/08/2019 20:17:55
Credo che allo stato attuale dei fatti sarebbe un progetto che ti permetterebbe di creare delle meccaniche di gioco un po' diverse dal classico Fantasy che si può trovare in giro. Non ho potuto fare a meno di notare dal film, poi non so se sul libro è la stessa cosa, la magia sia piuttosto rapida nella sua esecuzione. Ecco; potresti iniziare creando un sistema di gioco snello, intuitivo. Sarebbe una novità nel panorama Fantasy Medievale.
A tal proposito ti suggerisco una discussione poco qui sotto dove si parla della morte(?) del pbc. Magari troverai qualche informazione utile alla creazione della tua land.
04/08/2019 23:40:02 e modificato da eropine il 05/08/2019 07:56:36
jelly ha scritto: Credo che allo stato attuale dei fatti sarebbe un progetto che ti permetterebbe di creare delle meccaniche di gioco un po' diverse dal classico Fantasy che si può trovare in giro. Non ho potuto fare a meno di notare dal film, poi non so se sul libro è la stessa cosa, la magia sia piuttosto rapida nella sua esecuzione. Ecco; potresti iniziare creando un sistema di gioco snello, intuitivo. Sarebbe una novità nel panorama Fantasy Medievale.
Si, la magia e tutto quello che ne consegue è assolutamente un'arma potentissima se ben sfruttata, il problema è che rischia di essere una lama a doppio taglio e qui avremo bisogno di un colpo di genio per cercare di incanalarla nella maniera giusta.
fenrir il solitario ha scritto: Posto che per me il Ciclo dell'Eredità è, di suo, meglio costruito di Harry Potter ed un fantasy degno del maestro, Tolkien, e quindi sono decisamente di parte, una land ambientata in tale mondo sarebbe molto affascinante per me.
Si, per quanto si noti l'eta di Paolini quando ha iniziato a scrivere il primo libro, il ciclo è cresciuto con lui e l'attenzione ai dettagli, lo ha reso un mondo molto affascinante.
1-Le Razze. O si tenta una cosa al Trono di Spade, ovvero con solo gli umani accessibili, oppure c'è un forte rischio. Gli Elfi di Paolini sono decisamente superiori in tutto agli umani e se si rendono giocabili in qualche misura, sarebbero una razza estremamente Op; sicché o li si depotenzia, snaturandoli però, come hanno fatto alcune land sul Signore degli Anelli (dato che anche gli Elfi di Tolkien tendono ad essere molto forti) oppure li si tiene solo come Png, il che però sarebbe un peccato, dato che la cultura elfica ci viene presentata abbastanza bene.
L'idea attualmente è quella di non escluderli all'utenza, né tanto meno depotenziarli, forse una opzione potrebbe essere inserirli come razza avanzata, non ottenibile all'inizio, ma solo come premio a quei pg che sarebbero in grado di muoverli adeguatamente, consapevoli di cosa hanno tra le mani, ed a numero chiuso, ovviamente. Una limitazione la offre già l'ambientazione, ovvero gli elfi (certo dipende anche dal periodo che si sceglie di giocare), sono tendenzialmente neutri e con fortissime regoli morali e di etichetta, sarebbe l'apice della incoerenza abusare di uno di loro per fare stragi a destra e manca.
2-Il sistema magico. Non è affatto un sistema semplice quello della magia di Eragon. Gran parte dello scontro avviene non con palle di fuoco e cose simili, come è tipico dei gdr fantasy, bensì tramite una lotta mentale fra i maghi, a cui possono partecipare anche decine di maghi unendo le menti. Anche chi ha conoscenze basilari di magia può carpire i pensieri alle altre persone, ed in un Gdr ciò è sempre molto vicino al meta. In generale, il sistema magia andrebbe pensato molto bene ed andrebbe tenuto presente che una persona priva di magia è completamente impotente innanzi ad un mago. Andrebbe pensato molto bene, anche per evitare di renderlo troppo complicato da adoperare o comprendere. Dal mio punto di vista, la semplicità è sempre la via migliore.
La magia sarà sicuramente la cosa che maggiormente sarà adattata ad un gioco di ruolo. Credo che metteremo delle chiare limitazioni su quello che si può o non si può fare, perseguendo in questo modo la strada che tu hai giustamente consigliato, quella della semplicità. Meno ambiguità, più chiarezza, anche a costo di doverla rendere leggermente diversa rispetto ai libri.
3-I draghi. Sono un po' la base dell'ambientazione ma va da sé che renderli disponibili significa offrire un enorme vantaggio ai Pg che divengono cavalieri. Se la land venisse ambientata all'interno dell'ordine dei cavalieri dei draghi, sicché tutti lo sono, si potrebbe venire incontro a tale problematica lasciando al contempo i draghi accessibili (ma di conseguenza gran parte del gioco, penso, diventerebbe un pve, il che, per altro, non è necessariamente un male). Sempre sui draghi, c'è da considerare che hanno una personalità propria, sono in tutto e per tutto dei Pg se vogliamo. Probabilmente, la cosa più semplice sarebbe escludere i draghi.
Per i draghi ci è venuta in mente una possibile alternativa che potrebbe accontentare un po' tutti :)
Renderli accessibili si, ma solo in un determinato modo.
Spiegherò qualcosa in più quando anche noi avremo ben in chiaro in testa maggiori dettagli.
4-Scegliere con attenzione luogo ed epoca. Di mio, penso che punterei ad una zona di confine, in modo da rendere più facile l'interazione fra le varie razze (se vi saranno) e l'accadimento di avvenimenti (invasioni, esplorazioni, ecc...).
Anche qui concordo, ci stiamo pensando molto. Abbiamo valutato bene l'idea di giocarci qualche avvenimento raccontato nel libro, con chiare e precise differenze che permetteranno ai player di decretarne l'esito, che potrebbe essere simile al libro, così come tutto un altro mondo.
Grazie comunque per l'interessante partecipazione :)
05/08/2019 09:10:58
il ciclo dell'eredità ha parecchi problemi ad essere trasposto come pbc.
Innanzitutto dovresti avere solo gli umani, dalla descrizione chene fa paolini, gli elfi sono talmente forti che uno basta a uccidere decine di umani.
Devi eliminare i draghi, altrimenti i pochissimi che avranno accesso al drago sbilanceranno tutto.
fare una saga dell'eredità senza draghi ed elfi è insensato, quindi io personalmente lo sconsiglio
05/08/2019 12:30:21 e modificato da quod il 05/08/2019 12:39:21
L'Eredità è tra i pochi cicli fantasy che conosco, quindi mi sento di intervenire... credo che il problema principale di una land ambientata su Alagaesia sia la mappa (questa è quella dei libri):
Le razze principali sono gli elfi (nella foresta a nord), i nani (nelle montagne a sud), gli urgali (praticamente degli orchi, nelle montagne a ovest) e gli umani (nelle pianure centrali)... ma siccome nel bel mezzo della mappa c'è un deserto enorme, i contatti fra razze diverse sono praticamente zero, e soltanto nell'ultimo libro un esercito misto di ribelli si riunisce contro l'Impero. In questa ambientazione che io sappia non esistono portali magici o altre forme di teletrasporto, per cui se si sceglie un periodo precedente alla caduta di Galbatorix vorrà dire che i contatti tra PG di razze diverse saranno quasi impossibili. Se dovessi farlo io, probabilmente ambienterei la land dopo la fine del quarto libro (l'imperatore è caduto, qualcuno dovrà cominciare la ricostruzione e le razze si sono riavvicinate durante la ribellione).
Peraltro, controllando un po' in giro, ho appena scoperto che Paolini ha pubblicato un altro libro nel 2018 (questo invece me lo sono perso, ma pare che sia ambientato un anno dopo la fine della guerra... come ambientazione della land partirei da lì).
Riguardo la gestione della magia, il problema non è tanto cosa consenta di fare, è il modo in cui la si usa. Secondo il sistema di Paolini, la magia obbedisce a due grossi vincoli:
- Conservazione dell'energia (unico fantasy che conosco in cui la magia rispetta questa regola... anche se gli ha dato qualche problema con l'equivalenza massa-energia nel quarto libro). Fare qualcosa con la magia richiede la stessa energia che servirebbe per farlo a mano. Questo non mi sembra un gran problema, e anzi può essere un buon metodo per impedire ai personaggi di diventare troppo potenti.
- Formule in linguaggio naturale. È qui che sta il vero casino: a differenza di molti altri sistemi (come D&D o Harry Potter), la magia non consiste in un numero finito di incantesimi ciascuno con il proprio nome e la propria formula, ma richiede di padroneggiare un linguaggio specifico (chiamato semplicemente Antica Lingua). Qualcunque cosa uno dica nell'Antica Lingua, ad esempio brucia quella porta, si avvera... oppure gli prosciuga tutte le energie uccidendolo, se ha chiesto troppo. Ho qualche dubbio su come si possa rendere utilizzabile questo sistema in un gioco online, perchè la variabilità è veramente troppo alta. La prima cosa che mi viene in mente è mettere nella scheda dei PG un numero che indica la riserva di energia (qualcosa di analogo a un punteggio Costituzione), e quando si usa effettivamente la magia, il master stabilità quanta energia viene persa (tenete presente che l'energia può anche essere accumulata e utilizzata in un secondo momento... alcuni personaggi del libro usano delle gemme come ricettacoli di energia).
Ciò detto, che io sappia nessuno ha mai aperto una land basata su Eragon, ma per la parte più squisitamente gestionale puoi provare a chiedere consiglio a qualche esperto di land basate su Star Wars (non sono impazzito, sto semplicemente sfruttando il fatto che Eragon e Star Wars hanno notoriamente dei parallelismi evidentissimi sia nella trama principale che nell'ambientazione generale).
05/08/2019 14:39:54
Mi pare di capire che in molti la vedono alla stessa maniera per quanto riguarda i Draghi e stando alla risposta sopra la mia, dove si parla di un ultimo libro ambientato più in la con gli anni, suggerirei proprio di eliminare queste creature, tenendole come PnG che fanno sempre comodo, ma mantenere l'ordine dei Cavalieri del Drago (parlo sempre da spettatore del film che non ha mai sfogliato i libri) come fossero le spoglie di una vecchia gloria che ancora oggi cerca di farsi valere esclusivamente sulla base di un passato lontano. Come si suol dire "Senza futuro ma a caxxo duro" 😄
La questione magia: anche qui l'argomento mi sembra ostico e questo è un buon motivo per snellirlo e semplificarlo il più possibile. Ma eliminerei il concetto di energia, prediligendo un parametro che indica, come la Forza e la Destrezza, l'Energia Magica dalla quale si evince quanti incanti il soggetto può lanciare a giocata (non al giorno: troppo scomodo e castrante) ma soprattutto quanti danni esercita in base alla magia che viene lanciata.
Basterebbe fare una tabellina graficata, da tenere in un pop up vicino la barra delle azioni, con una griglia in stile battaglia navale dove basta incrociare il parametro Energia Magica all'Incanto che si sta usando per ottenere il potenziale della magia lanciata da quel dato pg.
05/08/2019 17:21:11 e modificato da eropine il 05/08/2019 17:22:18
Non credo di essere l'unica a cui piacerebbe giocare fantasy ma non ne può più di trovare sempre meccaniche copiate e incollate da Lot. Vecchie di 20 anni.
Manuali di combattimento con gli sgualembri. Cast/scoccare in 3 turni. Le gilde positive/neutrali/negative. Gli dei idem. La corp apposita per giocarsi il ruolo X. Le razze speciali a numero chiuso.
Manco mi frega nulla dell'ambientazione: datemi una land dove posso entrare e giocare senza mille pippe mentali e sovrastrutture macchinose e farraginose. Senza una burocrazia senza fine.
Manco mi frega se l'ambientazione è originale: per certi versi preferisco sapere grossomodo subito cos'è un Elfo che doversi imparare la storia della razza col nome che pare un codice fiscale.
Voglio (vogliamo?) un gioco dove entrare, fare un personaggio e poter giocare. Fare quest, calarsi nel ruolo, non dover passare per lezioni, settimane e mesi di apprendistato, petizioni a capicorp e capirazza...
L'ambientazione di Eragon vi ispira ma ha dei limiti?
Esti####i! Tenete quello che vi piace, cambiate il resto e scrivete nei credits che vi siete "liberamente ispirati a"! Usate il buono che si può usare e vi piace, cambiate il resto.
Quando si mette su un gdr bisogna pensare al gioco, non di voler essere i nuovi Tolkien ;)
Personalmente mi trovi in parte d'accordo, la semplicità però non deve scadere eccessivamente nel "libertinaggio", alcune situazioni, razze e poteri, per propria natura, devono essere elargite con intelligenza. Non abbiamo intenzione di farci un muro e renderle irrangiungibili, ma per il bene dell'equilibrio deve essere così. Sta di fatto comunque che c'è tutta l'intenzione di snellire vecchie pratiche di gioco e rituali, sono il primo che non li apprezza poi molto.
sirio ha scritto: Mi limiterò a dire che l'ambientazione di Eragon mi è piaciuta un sacco, dai libri, quindi seguirò l'evolversi di questa idea di land come possibile futura giocatrice! xD
In bocca al lupo!
Grazie mille :-^)
leoken87 ha scritto: il ciclo dell'eredità ha parecchi problemi ad essere trasposto come pbc.
Innanzitutto dovresti avere solo gli umani, dalla descrizione chene fa paolini, gli elfi sono talmente forti che uno basta a uccidere decine di umani.
Devi eliminare i draghi, altrimenti i pochissimi che avranno accesso al drago sbilanceranno tutto.
fare una saga dell'eredità senza draghi ed elfi è insensato, quindi io personalmente lo sconsiglio
Al momento l'idea è solo in fase embrionale, ma preferiamo metterci un po' alla prova e provare a trovare un modo per far coesistere tutto insieme e renderla pure una land divertente :)
iodicodino ha scritto: Se lo rendi facilmente accessibile anche a chi non ha letto i libri, oltre a prenderti quel ristretto numero di giocatori che sono fan della saga, riesci a raggiungere quelli a cui semplicemente piace il fantasy classico. In una land del genere ci giocherei, pur non conoscendo la saga, perché no?
Quella è proprio l'idea su cui si basa tutto. Non mi interessa minimamente creare un gioco "di nicchia" dove ci si può riunire con quelli che conoscono la saga e sollazzarci tra di noi xD
quod ha scritto: L'Eredità è tra i pochi cicli fantasy che conosco, quindi mi sento di intervenire... credo che il problema principale di una land ambientata su Alagaesia sia la mappa (questa è quella dei libri):
Le razze principali sono gli elfi (nella foresta a nord), i nani (nelle montagne a sud), gli urgali (praticamente degli orchi, nelle montagne a ovest) e gli umani (nelle pianure centrali)... ma siccome nel bel mezzo della mappa c'è un deserto enorme, i contatti fra razze diverse sono praticamente zero, e soltanto nell'ultimo libro un esercito misto di ribelli si riunisce contro l'Impero. In questa ambientazione che io sappia non esistono portali magici o altre forme di teletrasporto, per cui se si sceglie un periodo precedente alla caduta di Galbatorix vorrà dire che i contatti tra PG di razze diverse saranno quasi impossibili. Se dovessi farlo io, probabilmente ambienterei la land dopo la fine del quarto libro (l'imperatore è caduto, qualcuno dovrà cominciare la ricostruzione e le razze si sono riavvicinate durante la ribellione).
Peraltro, controllando un po' in giro, ho appena scoperto che Paolini ha pubblicato un altro libro nel 2018 (questo invece me lo sono perso, ma pare che sia ambientato un anno dopo la fine della guerra... come ambientazione della land partirei da lì).
Riguardo la gestione della magia, il problema non è tanto cosa consenta di fare, è il modo in cui la si usa. Secondo il sistema di Paolini, la magia obbedisce a due grossi vincoli:
- Conservazione dell'energia (unico fantasy che conosco in cui la magia rispetta questa regola... anche se gli ha dato qualche problema con l'equivalenza massa-energia nel quarto libro). Fare qualcosa con la magia richiede la stessa energia che servirebbe per farlo a mano. Questo non mi sembra un gran problema, e anzi può essere un buon metodo per impedire ai personaggi di diventare troppo potenti.
- Formule in linguaggio naturale. È qui che sta il vero casino: a differenza di molti altri sistemi (come D&D o Harry Potter), la magia non consiste in un numero finito di incantesimi ciascuno con il proprio nome e la propria formula, ma richiede di padroneggiare un linguaggio specifico (chiamato semplicemente Antica Lingua). Qualcunque cosa uno dica nell'Antica Lingua, ad esempio brucia quella porta, si avvera... oppure gli prosciuga tutte le energie uccidendolo, se ha chiesto troppo. Ho qualche dubbio su come si possa rendere utilizzabile questo sistema in un gioco online, perchè la variabilità è veramente troppo alta. La prima cosa che mi viene in mente è mettere nella scheda dei PG un numero che indica la riserva di energia (qualcosa di analogo a un punteggio Costituzione), e quando si usa effettivamente la magia, il master stabilità quanta energia viene persa (tenete presente che l'energia può anche essere accumulata e utilizzata in un secondo momento... alcuni personaggi del libro usano delle gemme come ricettacoli di energia).
Ciò detto, che io sappia nessuno ha mai aperto una land basata su Eragon, ma per la parte più squisitamente gestionale puoi provare a chiedere consiglio a qualche esperto di land basate su Star Wars (non sono impazzito, sto semplicemente sfruttando il fatto che Eragon e Star Wars hanno notoriamente dei parallelismi evidentissimi sia nella trama principale che nell'ambientazione generale).
Dunque:
- La distanza è una cosa a cui avevo già pensato, ma devo ammettere che non lo metto tra i problemi principali da risolvere. Io sono uno che apprezza anche giocarsi i viaggi, perché in una ambientazione Fantasy Medievale costituiscono una grossa fetta di avventura, durante i quali può sempre capitarti qualcosa. Però mi rendo conto che si rischia di frammentare troppo il gioco, soprattutto se la media dell'utenza sarà abbastanza bassa.
- Si, il libro si chiama "La forchetta, la strega e il drago", io l'ho letto, ed è effettivamente una panoramica post quarto libro, tramite una serie di racconti.
- Dunque, per la magia si, per fortuna è autolimitante e anche gli stregoni più potenti possono essere messi a dura prova se utilizzano un incantesimo particolare. Per quanto riguarda l'antica lingua, quello anche per me è un punto interrogativo. Su alcune cose credo che dovremo semplicemente adattarle al gioco di ruolo, come per esempio inserire un numero finito di parole, introdurre un glossario che può essere aggiornato di continuo e le cui parole potranno essere apprese un po' per volta (sempre con studi, insegnanti e avvenimenti on game). Infondo come idea può starci, considerando che lo studio dell'Antica Lingua è tutt'altro che ultimato e si è sempre alla ricerca dei veri nomi delle varie cose del mondo.
Grazie per i consigli :)
jelly ha scritto: Mi pare di capire che in molti la vedono alla stessa maniera per quanto riguarda i Draghi e stando alla risposta sopra la mia, dove si parla di un ultimo libro ambientato più in la con gli anni, suggerirei proprio di eliminare queste creature, tenendole come PnG che fanno sempre comodo, ma mantenere l'ordine dei Cavalieri del Drago (parlo sempre da spettatore del film che non ha mai sfogliato i libri) come fossero le spoglie di una vecchia gloria che ancora oggi cerca di farsi valere esclusivamente sulla base di un passato lontano. Come si suol dire "Senza futuro ma a caxxo duro" 😄
La questione magia: anche qui l'argomento mi sembra ostico e questo è un buon motivo per snellirlo e semplificarlo il più possibile. Ma eliminerei il concetto di energia, prediligendo un parametro che indica, come la Forza e la Destrezza, l'Energia Magica dalla quale si evince quanti incanti il soggetto può lanciare a giocata (non al giorno: troppo scomodo e castrante) ma soprattutto quanti danni esercita in base alla magia che viene lanciata.
Basterebbe fare una tabellina graficata, da tenere in un pop up vicino la barra delle azioni, con una griglia in stile battaglia navale dove basta incrociare il parametro Energia Magica all'Incanto che si sta usando per ottenere il potenziale della magia lanciata da quel dato pg.
Purtroppo la questione magia è un poco più complessa di così, cosa che appunto non si evince dal film, ed inserire uno slot di incanti è proprio l'opposto di quello che c'è alla sua base. L'orientarsi sulla questione energia, la trovo la strada più coerente e funzionale per questo tipo di ambientazione :)
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