Che fine ha fatto il Post Apocalisse?
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18/12/2020 11:08:12
È il mio genere favorito. Un peccato vedere che non ci sono land
19/12/2020 15:27:09
Per quanto mi riguarda adoro il genere. Dai videogiochi, film, fumetti e quant'altro.
i vari progetti che si annunciano affini con il genere post apocalittico esagerano sempre con razze, poteri e quant'altro che diventano più qualcosa a metà tra il fantasy e gli x-men.
sono certo che siano dei compromessi che l'ideatore deve fare per trovare dei collaboratori, però è una palla visto che di urban fantasy, posti con razze strane di ogni tipo ne escano una al mese o alla settimana. Anzi, addirittura le sto trovando ad invadere qualunque ambientazione ormai e sta davvero diventando noioso per un non appassionato come me che vede questi progetti pressoché tutti uguali nonostante il lavoraccio che fanno per ambientazioni e grafica complesse ed elaborate.
#makepostapocalipsegreatagain please
19/12/2020 17:02:20
Credo (?) che Nick fosse ironico ed intendesse che soggetti pessimi possono essercene ovunque:)
21/12/2020 23:28:44 e modificato da zeno85 il 21/12/2020 23:32:30
Io credo che prima di aprire una land Apocalittica vadano prese una serie di decisioni, risposte a domande essenziali:
1. Intendi favorire e incentrare la land su PVP o PVE? (non intendo che uno escluda l'altro, ma devi sapere su quale dei due spingere).
2. Terrai il misticismo fuori? Se si, come intendi gestire le morti dei pg?
Perché vedete, gli utenti tossici nascono per queste due domande, provo a spiegarmi meglio:
Dove si favorisce il PVP si favorisce un alto livello di interpretazione, vero, ma attira anche i Pk e quelli che giocano al limite con il regolamento (eccoli quelli tossici) che per avere il "PG temuto da tutto e tutti" é disposto a uccidere altri player appena iscriti cercando di mantenersi sempre al limite tra regolamento e metagame.
Al tempo stesso quindi sorge un problema, come gestire le morti? Se viene inserito il misticismo e la resurrezione va da se che si perde il lato "apocalittico" in stile Fallout, nel momento in cui si inseriscono le resurgo si favorisce maggiormente il PVP e quei comportamenti citati prima.
In caso contrario, e quindi in assenza di un modo per tornare in vita, molti player potrebbero trovare preoccupante l'idea di perdere un personaggio e inizierebbero a chiudersi sempre piú in nicchie di gioco ben delimitate e sicure, magari poi lamentandosi se si ritrovano in una quest violenta (che nell'ambientazione apocalittica é all'ordine del giorno) e ti ritroveresti ondate di Rosik perché il personaggio di turno non voleva che il pg venisse ferito in quest.
Se si trova una soluzione a questi problemi, vi assicuro che almeno il 70% dei problemi che potrebbero sorgere dall'utenza sono risolti.
Una valida opzione sarebbe sfruttare un ambientazione "Fallout Friendly", con avamposti dove la gente puó giocare al sicuro e zone dove invece é pericoloso.
Abbracciando con molta delicatezza, e toccandola molto piano, la faccenda della resurrezione usando i Sintetici dell'Istituto, con il personaggio che dopo X giorni si sveglia senza ricordare nulla, in mezzo a delle macerie.
Per il resto, se volente scambi di opinioni o aiuto per un eventuale ambientazione, io ci sono.
22/12/2020 17:44:44
I miei due cents: in un post-apocalittico, dove da ambientazione le risorse dovrebbero essere contate e spesso mal distribuite, il PvP ha senso solo se l'uccisione di un personaggio o di una fazione garantisce a chi sopravvive allo scontro di potersi appropriarsi delle risorse oggetto di interesse.
A meno che, ovviamente, non sia data la possibilità di muovere personaggi che non hanno bisogno di risorse ma il cui unico scopo è quello di uccidere (vedi zombie et simili).
22/12/2020 17:47:40
haruka ha scritto: I miei due cents: in un post-apocalittico, dove da ambientazione le risorse dovrebbero essere contate e spesso mal distribuite, il PvP ha senso solo se l'uccisione di un personaggio o di una fazione garantisce a chi sopravvive allo scontro di potersi appropriarsi delle risorse oggetto di interesse.
A meno che, ovviamente, non sia data la possibilità di muovere personaggi che non hanno bisogno di risorse ma il cui unico scopo è quello di uccidere (vedi zombie et simili).
In una situazione di sopravvivenza dove la legge è andata a ciufoli, chi me lo fa fare di lasciare in vita un competitore che domani potrebbe ripresentarsi come i peperoni a colazione? Deve essere un competitore dannatamente utile se corro il rischio di lasciarlo in vita.
22/12/2020 17:55:11 e modificato da haruka il 22/12/2020 18:01:32
malkcontent ha scritto: [quote]haruka ha scritto: I miei due cents: in un post-apocalittico, dove da ambientazione le risorse dovrebbero essere contate e spesso mal distribuite, il PvP ha senso solo se l'uccisione di un personaggio o di una fazione garantisce a chi sopravvive allo scontro di potersi appropriarsi delle risorse oggetto di interesse.
A meno che, ovviamente, non sia data la possibilità di muovere personaggi che non hanno bisogno di risorse ma il cui unico scopo è quello di uccidere (vedi zombie et simili).
In una situazione di sopravvivenza dove la legge è andata a ciufoli, chi me lo fa fare di lasciare in vita un competitore che domani potrebbe ripresentarsi come i peperoni a colazione? Deve essere un competitore dannatamente utile se corro il rischio di lasciarlo in vita. [/quote]
Comunque non viene meno il discorso che facevo prima. E' sempre una questione di sopravvivenza: per sopravvivere ho bisogno di accaparrarmi certe risorse, magari sono costretto ad ammazzare qualcuno solo per rubargli una tanica di benzina che mi permetterà di fare quei 5 km che mi consentono di allontanarmi da una zona radioattiva. Magari ho messo su un bel mercato di ricettazione e il competitor (se ho capito cosa intendi) inizia a darmi fastidio perché le risorse - i compratori, ma anche gli oggetti da ricettare in questo caso - sono limitate.
Insomma, mors tua, vita mea.
Certo è che in un post-apocalittico io la resurgo la vedo proprio male. Svilisce completamente l'ambientazione...
26/12/2020 11:36:59
lom ha scritto: Il fatto che come genere interessi un gran numero di persone non vuol dire che gdr con queste ambientazioni siano destinati a grandi cose, tutt'altro.
I gdr post apocalittici maggiormente frequentati negli anni passati sono stati annientati dalla loro stessa utenza e dalle loro stesse gestioni, che curiosamente presentavano una concentrazione di players "nocivi" e dinamiche logoranti in misura molto maggiore rispetto ad altri generi di ambientazione.
Al di là di simpatie e antipatie personali, credo i gestori dei progetti passati concorderanno (quasi) tutti sulle enormi difficoltà nel gestire un certo tipo di utenza e di comportamenti, che altrove non si riscontrano così di frequente.
mi fai venire in mente OFF CITY
26/12/2020 11:55:45
playergdr ha scritto: Chiunque fosse in realtà interessato ad aprire un GdR Post-Apocalittico mi contatti.
Metto a disposizione le mie capacità da programmatore.
Rispetto al progetto, lascerei la gestione del GdR ad un gestore che si occuperebbe di tutta la parte ruolistica del gdr e di documentazione.
Il mio ruolo sarebbe quello del proprietario ed interverrei esclusivamente sullo staff e sua coordinazione, sul codice, sul sito, sul database e sul lato legale. Non sulle dinamiche del gioco dove mi limiterei a commentare ed approvare.
Ho un codice già pronto estremamente dinamico e versatile.
In sunto sarei solo una figura invisibile che compare all'occorrenza, per supportare le richieste del gestore a livello puramente tecnico
Peccato che ho perso tutta la grafica di OFFCITY
15/01/2021 23:02:11
Mi piange il cuore non vedere neanche più una Land Post Apocalittica. La mia prima giocata l'avevo fatta su Hell Dawn London per poi spostarmi su Zhero.
Bei tempi :(
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