La scrittura può essere motivo di discriminazione?
26/09/2007 17:59:43
magda ha aperto un argomento molto interessante… Le parole “dislessia” e “disgrafia” talvolta sono usate anche in modo sbagliato… Ad esempio, generalmente il soggetto dislessico ha più difficoltà nella lettura piuttosto che nella scrittura. Non si può confondere un disturbo vero e proprio, come la dislessia, con la diffusissima tendenza a digitare male le parole, soprattutto per pigrizia (ma i motivi possono essere tanti: fretta di scrivere per non perdere il turno o per non fare aspettare gli altri giocatori, poca perizia nell’uso della tastiera –non possiamo pretendere che tutti i giocatori siano ottimi dattilografi-, stanchezza…), o con gli errori grammaticali dovuti a ignoranza o analfabetismo. Di tutte queste cose, a mio avviso, NESSUNA andrebbe discriminata.
owli1: Che la maggiorparte della gente che scrive male (nel senso che ha una pessima grammatica) è perchè è ignorante,quindi deve essere discriminata nel gioco o.o
akabard-asd: Comunque, io discrimino o_ò
Solitamente chi non scrive correttamente è ignorante ( come dice l'owl ) e per questo motivo PIU' che valido, discrimino.
Se poi viene in campo la dislessia, bè, mi dispiace, non cimentarti nel gioco di ruolo che è fatto in parte da frasi e testi che DEVONO essere comprensibili.
Questi due commenti sono agghiaccianti… Ha ragione magda a usare la parola “razzismo”. L’ignoranza è definita addirittura “un motivo PIU’ che valido per discriminare” qualcuno! Si afferma che la persona dislessica DOVREBBE evitare di giocare. In questo modo si sta negando la dignità e la libertà (di giocare a quel che vuole) di una persona, SULLA BASE della sua IMPERIZIA nella scrittura!!! E’ sconvolgente!
akabard-asd: Se vuoi giocare scrivendo in malo modo, gioca da solo.
o_ò
Il gdr è un divertimento, non voglio sforzarmi per capire azioni di dislessici.
In tutta franchezza, chi “non vuole sforzarsi” per gli altri come può mai divertirsi insieme agli altri, chiunque essi siano (dislessici e non)? Davvero la pensate così? Davvero non volete “sforzarvi” per interagire con chi ha un deficit (culturale o mentale)?
gemini: Ritengo estremamente improbabile che un soggetto affetto da dislessia possa avventurarsi a digitare in chat, men che meno in un gioco online.
Ciò premesso mi pare evidente che si tratti comunque di una tua difficoltà ad interagire (divertendoti) con gli altri, e non viceversa, e che quindi il loro allontanamento difficilmente risoverebbe davvero il tuo problema.
Precisamente.
Non si fa altro che parlare di “web accessibile”, non vedo perché si debba essere sempre così intolleranti verso gli altri. Un “lo fatto” al posto di un “l’ho fatto” non può influire nella dinamica di un gioco o nel divertimento dei giocatori!! Certo è che ad alcune persone gli errori di grammatica danno un po’ fastidio… ma è assurdo pensare che qualcuno non sappia giocare solo perché si è dimenticato un apostrofo. Non bisogna esagerare, specialmente perché nessuno dovrebbe avere l’autorità di estromettere un partecipante dal gioco solo perché non ha una grammatica ineccepibile.
golars: che uno che non sa parlare o scrivere in italiano corretto non vedo che lavoro possa fare se non il muratore... è tutto nel suo interesse migliorare
Una visione un tantino limitata del mondo del lavoro. Conosco personalmente decine di laureati in ingegneria, matematica, fisica, architettura e persino legge, che commettono errori di grammatica. Oltre ovviamente a tantissimi altri lavori manuali o artistici che possono essere svolti indipendentemente dalla propria conoscenza della lingua italiana.
La domanda è piuttosto: mettiamo che un pg stia cercando di ammaliare/dominare/incantesimo/nn so un altro pg, e il giocatore che lo muove, con aria seducente, si lasci scappare due o tre corbellerie grammaticali, un paio di balbettii alla Luca Giurato, e già che c’è un peto beffardo, a quel punto, il narratore dovrebbe o non dovrebbe fargli riuscire il tentativo di seduzione/dominazione/ecc?? Fino a che punto il linguaggio del giocatore influisce sulla vita del suo pg? Che non debba influire per niente, mi pare un estremismo. Sarebbe come dire che un giocatore che non sa un tubo di storia possa interpretare con successo uno storico, magari brillantemente… Io credo che, in parte e solo in casi eclatanti, dovrebbe influire nelle azioni che si basano sul linguaggio e che i giocatori con problemi di scrittura dovrebbero scegliere, almeno all’inizio, personaggi adatti alle loro capacità. Ci si può basare sui propri limiti ed esorcizzarli anche attraverso il gioco…
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