Metagaming nell'entrata in chat: un bene?
12/01/2009 18:53:34
Veramente io qui facevo una riflessione, ma vedo che in ogni post la prendi veramente sul personale quando si "attacca" il gdr on line: Sia mai che la stai prendendo troppo seriamente? :) [Si ci metto tutte le faccine che voglio]
Ah, io non sono un anima in pena, gioco su una land che ho creato io stesso (insieme ad altri) anche se ho lasciato la gestione mesi fa..Quindi forse, le generalizzazioni e il qualunquismo sono accuse che dovresti muovere a te stesso, Iena.
E ora a qualsiasi replica tua non risponderò, non era mia intenzione battibeccare quindi vorrei che il post non vertesse sulle questioni o le animosità personali, grazie della tua opinione.
12/01/2009 19:52:54
nigol ha scritto:
Per il resto, l'odio l'ho visto da parte dei gestori e dei giocatori "esperti" verso il niubbo della situazione, non viceversa. Le persone se ne sono andate non perchè insofferenti alle regole, ma perchè queste regole toglievano libertà e divertimento.
Odio? ovvero? facci capire meglio in cosa consisteva questo odio che a leggerti pare infinito e fastidiosissimo, purtroppo risulta difficile capire da parte di tutti quelli che ti leggono cosa intendi se ti limiti a dire odio citando o cose normalissime che succedono ovunque (quali un pg bannato) o comunque non approfondendo quel che dici.
E scusa, ma dire che le persone se ne sono andate perchè queste regole toglievano libertà e divertimento a casa mia è la stessa cosa di dire che erano insofferenti a quelle regole.
Le nuove regole non sono piaciute, se ne sono andati == insofferenti a queste nuove regole .
Se le regole fossero state accettate è palese che sarebbero rimasti.
12/01/2009 21:29:56 e modificato da dae-su il 12/01/2009 21:31:26
dae-su ha scritto:
E vincere seguendo le regole è la migliore cosa che può capitare ad un corretto giocatore.
-----------
oorazoroo ha scritto:
Lo immaginavo, si finisce sempre li.
Nei giochi di ruolo non vi è nessuno che vince o che perde. Tutti si divertono (o almeno dovrebbero). Stop.
Nel momento in cui si inizia a parlare di vittoria e di sconfitta non è più un gioco di ruolo, ma una insulsa sfida a chi ha il pg più figo, potente e sanguinario. Uccidere non è indispensabile per giocare, ne bisogna giocare pensando di poter "vincere" (che cosa poi non so, visto che non vi è alcun premio ne vi è una fine del gioco).
Mi ritrovo a dire, innanzitutto, che akira ha risposto perfettamente, secondo me. E lì finisce la mia partecipazione alla discussione, dato che è quello il mio parere sul Topic iniziale.
Per quanto riguarda la parte quotata, tengo a precisare che è ovvio che non si vinca nulla ai Gdr, e che, ai livelli di vita reale e privata, che io sia un capocorporazione o l'ultimo schiavetto di una qualche gilda ha un valore quasi nulla. Il Gdr è un gioco dove ci si diverte e basta.
Ci si diverte perchè si sta giocando in un posto, che ha delle persone elastiche di mente, che ha delle regole che non lascino i giocatori in balia di sè stessi e della propria fantasia d'onnipotenza, e che prospettino stimoli tali da far ritornare gli stessi player.
Mi riferivo metaforicamente a vincere, riguardo qualsiasi altro gioco [carte, scacchi, monopoli, giochi da tavola, risiko. Ma anche giochi sportivi]. Una persona gioca e si diverte[ai Gdr-online] oltre al fatto che il gioco in sè per sè sia divertente, ma anche perchè l'impegno che uno mette nell' hobby ludico è ricompensato in maniera adeguata. Vincere perchè riconosciuti meritevoli.
Perdonate la risposta Off Topic, era giusto per chiarire [spero].
13/01/2009 01:09:08
Faber questo è solo un piccolo esempio, per odio intendo tutti questi piccoli atti immaturi.
Per altro mi è capitato poco tempo fa di sapere che un gestore di una land su cui non gioco da un anno e mezzo due parla male di me ai raduni. Cheggente.
13/01/2009 02:57:09
se facessi l'elenco delle persone che mi danno dello str*nzo alle spalle, stai tranquillo che non finirei mai. Che poi sono gli stessi che mi mandano MP con faccine sorridenti e gli auguri di natale :D sulla falsità generale c'è poco da farci.
13/01/2009 02:57:13 e modificato da la kaiah il 13/01/2009 10:41:43
Sono rimasta allibita nel leggere le ultime risposte di questo thread.
Da gestore (seppur di un gioco principalmente per ragazzini) non posso credere che questi fatti di odio di gestori nei confronti di gruppi di player siano così diffusi come sembra passare dai vostri interventi.
Chi crea e amministra un gioco lo fa, o almeno dovrebbe farlo, per far giocare gli altri e garantire a tutti lo stesso spazio di opportunità di gioco, non per mettere su combriccole di pettegole zitelle.
Questo a mio avviso è anche il fine delle regole di cui si discute, garantire equità e stessi spazi ad ogni player.
Per altro condivido il punto di vista di akira sulla collaborazione, anche se ho constatato di persona che per quanta buona volontà si possa mettere per andare incontro ai player e prendere in considerazione i loro pareri, non si riuscirà mai ad accontentare tutti. In ogni decisione ci sarà sempre qualcuno scontento, che storcerà il naso per una o più regole.
13/01/2009 05:12:01
Dopo tante risposte ed esposizione di pensiero ben dettagliate, io per prima cosa dico:
In poche parole, se gioco e divertimento è poter entrare in una Land, avere tutto e subito (Armi, soldi, lavoro, razza, quel che si vuole insomma) mi chiedo allora che si entra a giocare cosa?.
Solo l’arrivato che dalla vetta sventola il fazzoletto.
Le regole spesso sono sinonimo e richiesta di coerenza. Tu Player off leggi che il tuo nemico è nella taverna solo allora entri e vuoi farlo fuori.
Strano che però se sempre off game leggi che sta con tre amici armati te ne vai a corteggiare una Pg in un’altra chat.
Forse provare una volta ad entrare solo come Pg e permettergli di vivere lui e non spostarlo dove meglio ci piace e ci conviene.
Le case si costruiscono dalle fondamenta con i dovuti materiali e con il giusto lavoro, non si parte dal tetto, o si mettono prima i mobili oppure sbaglio?
Per preferenze e il fatto di avere comportamenti diversi a seconda se amici o meno, posso anche ammettere che accade.
Mi si risponda però una cosa.
Come mai accade anche tra Player normali. Entrano due amici, riconoscono in un Pg, un burattino giocato da uno che sta loro antipatico, Siate onesti giocate di conseguenza.
Questo forse si dovrebbe iniziare ad imparare, a non conoscere i Player e se si conoscono, quando si entra in Land, staccare totalmente.
Si vedrebbero meno meta gioco, cazzate e privilegi oltre a gioco tra Pg normali portati solo per fare sgarro e scortesia ad altri Pg per antipatie off.
13/01/2009 18:46:17
la kaiah ha scritto:
Chi crea e amministra un gioco lo fa, o almeno dovrebbe farlo, per far giocare gli altri e garantire a tutti lo stesso spazio di opportunità di gioco, non per mettere su combriccole di pettegole zitelle.
Questo a mio avviso è anche il fine delle regole di cui si discute, garantire equità e stessi spazi ad ogni player.
Più che giusto, aggiungerei solo che chi si diverte a fare bassezze del tipo di quelle citate dal buon Faber non ha veramente compreso un concetto banale ma fondamentale:
La gestione DEVE essere superpartes
E superpartes è un assunto qui composto da 3 termini: impersonale, fredda e trasparente.
Benchè siano termini con valenze poco positive nel linguaggio comune (tranne l'ultimo), in questo specifico caso fanno la differenza che corre tra il giorno e la notte
Impersonale significa che gestione o gestore dovrebbero valutare i propri players solo ed esclusivamente sul loro roleplay e sulla correttezza dello stesso, basandosi appunto sulle regole studiate per la land.
Fredda non significa trattare la gente male o con sufficienza, la cortesia è necessaria anche nei casi dove davvero si fa fatica ad erogarla causa la maleducazione altrui, significa solo evitare di mescolare on con off, che è un errore comunissimo con centomila casi differenti e che porta comunque a problemi.
Trasparente significa che la prima regola è la coerenza, che rende le regole valide per tutti e soprattutto per la gestione, e che le decisioni inerenti ad esempio un cambio razza vanno rese pubbliche, che siano positive o negative, con le dovute motivazioni.
E su questa faccenda non ho altro da dire, per citare Forrest Gump :-P
14/01/2009 19:44:09
La definizione tecnica, generica e seriosa di un gdr play by chat è facilissima.
"Dicesi (fantozzi docet :-P) gdr play by chat applicativo web risiedente su un server che permette a chiunque di accedervi utilizzando un client browser. Lo scopo dell' accesso è dapprima la creazione di un personaggio virtuale seguendo i parametri concessi, dopodichè lo sviluppo dello stesso e di trame personali e comuni con l'interazione con altri personaggi e la valutazione del roleplay da parte di apposite figure preposte all' interno del gdr stesso, il tutto reso possibile da un' interfaccia mista con semplici comandi nella quale la parte di rilievo è la chat, dove l'utente descrive le azioni del proprio personaggio virtuale simulando l'interazione con gli altri presenti e con il mondo di gioco, altrettanto virtuale"
In realtà è la definizione di GDR che è impossibile da dare, soprattutto impossibile da darne una sola e universalmente riconosciuta come verità assoluta.
15/01/2009 11:13:53
Difficile dire qualche cosa di nuovo, leggendo i vari interventi si trovano tutte le posizioni.
Da parte mia ho sempre cercato di evitare il metagame... e ciò ha portato anche a certi problemi di gioco. Infatti se nessuno viene avvisato off di qualche cosa, come si può organizzare una giocata.
La soluzione sarebbe semplice, il master scrive la sua bella stringa di testo che dice che succede, ma non è detto che il giocatore poi vada nella direzione voluta dal master, e questo accade anche nei cartacei. Posso dire "Si para davanti a te un drago spinoso", ma nessuno obbliga i giocatori ad affrontare il drago, e se il master forza lo scontro, per me, non è proprio giusto... Purtroppo sono della scuola dell'evoluzione della storia e del finale aperto.
Poi, questa animosità verso il PBC non la vedo, sta solo agli utenti rendere un PBC un gioco sereno oppure una chat a tema.
Riguardo le cattive gestioni esistono, sono tante, come sono tante le cattive gestioni delle "cose" della vita reale.
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