News e Annunci Storie di Esperia
Un amaro Lungo Vespro
News di Storie di Esperia del 04/12/2024

Il Mese del Lungo Vespro è infine giunto a coronare un altro anno esperico ma, a differenza del precedente, porta con sé amarezza, paura e conflitto. La crisi del Dominio di Tarnham, con il ritorno dei pirati sulle coste esperiche e l'assedio di Tarnham da parte del Thulir Kal Skallson, ha fatto calare fitte nuvole, soprattutto sui cuori di chi è rimasto nelle terre Albie per combattere per la libertà e la salvezza dei propri compatrioti.
Tuttavia, proprio perchè il momento è critico, molti non rinunciano a festeggiare, seppur intimamente e con sobrietà, i giorni del Lungo Vespro e la fine di un altro, lungo e faticoso anno.
È come se raccogliersi nell'intimità delle abitazioni, nei templi aurei o nelle case degli Avi, accendendo candele, donando piccoli presenti e appendendo ghirlande, possa aiutare a scacciare non solo il freddo e l'oscurità, ma anche e soprattutto il timore di guerre e violenze. Ognuno vive il Lungo Vespro secondo le tradizioni del proprio popolo, a partire dalla preparazione degli addobbi: ghirlande, candele, festoni di piante e ornamenti in legno e metallo, ma anche tavolate su cui si condivideranno cibo e doni, tavolini per il gioco dei dadi, bancarelle di dolci fatti con quanto offre la propria terra. Candele e falò vengono accesi ovunque per scacciare le sgradite presenze che, con le notti più lunghe, si accalcano verso i viventi alla ricerca di calore e vendetta...
Dal Trionfo alla Guerra
News di Storie di Esperia del 26/11/2024

Durante il maestoso Trionfo militare per gli eroi della Battaglia delle Isole Gelide che ha attirato a Nimaida delegazioni da ogni angolo di Esperia, alla presenza della famiglia reale, dei Langravi dei Troni e finanche dell'Imperatrice, un pirata che sventolava bandiera bianca è stato condotto a cospetto di Re Lucius Aureus Laevinus II e dei suoi figli.
Il suo annuncio ha scatenato il caos, facendo piombare gli esperici, nuovamente, nella paura e nello sconcerto: la città di Caerdydd, nel Dominio di Tarnham, è stata conquistata dai pirati e, come prezzo per le vite delle sue genti, i masnadieri hanno messo sul piatto un grottesco ricatto...
Ma il Dominio di Tarnham non sembra affatto aver pace da quando i pirati hanno attuato la loro vendetta dopo gli eventi di Finisterre.
Una nuova, preoccupante notizia che profuma di guerra e faide giunge proprio dalla città di Tarnham, il cuore del Dominio e del suo governo: il Thulir di Skiodor, Kal Skallson, ha circondato la capitale, cingendola, di fatto, in un assedio che appare insensato ai più, soprattutto in un momento del genere con il nord del Dominio preda dei pirati e Jern Skogen ancora provata dopo un raccapricciante assalto.
La Thulirzad Rakel Harstaad era in città quando un esercito di quelli che si credevano fratelli e sorelle, alleati, ha saturato l'orizzonte e si è raccolto intorno alle mura di Tarnham bassa.
Il destino del Dominio di Tarnham è nelle mani di anime coraggiose, impegnate dunque a lottare su più fronti per liberare Esperia dagli invasori, ma anche da vecchie faide e rancori...
La campagna di gioco continua con nuovi sviluppi e colpi di scena. Venite a giocare con noi su https://www.storiediesperia.com/ 🌔🌑
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Logo ufficiale di Storie di Esperia: arte di Francesca Politi
La Celebrazione della Fiamma o Festa degli spiriti
News di Storie di Esperia del 12/10/2024

In questo particolare periodo dell’anno esperico, ovvero verso il culmine del Mese della Vendemmia e i primi giorni del Mese del Lupo, momento e festività che gli esperici chiamano Celebrazione della Fiamma o Festa degli Spiriti, il Velo tra i Piani si fa sempre più labile e gli spiriti si ritrovano ad acquisire più potere e ad attraversalo con facilità.
È forse per via di questo fenomeno, che ogni Regno tenta di contrastare in maniera differente, che un’oscura presenza ha acquisito sufficiente potere da rendere le notti dei cittadini di Esperia particolarmente turbolente…rispetto agli anni precedenti, sembra essere diventato più potente e gli incubi molto più vividi. Gli esperici, infatti, si ritrovano a vagare, nei sogni, all’interno di oscuri scenari che li terrorizzano, talmente realistici da sembrare veri.
Al loro risveglio tutto, però, è come se non fosse accaduto nulla se non serbare il ricordo di quei luoghi oscuri.
Che siano reali o semplici costrutti di fantasia? Poco importa. Resta il fatto che, per gli esperici, le notti di questo particolare periodo dell’anno sono più oscure e lugubri che mai…
Torna finalmente l'evento a tema ispirato ad Halloween nel mondo di Esperia: la Celebrazione della Fiamma o Festa degli Spiriti 🔥🎃
Durerà dal 7 ottobre fino al 1 novembre compreso, con possibilità di one-shot e ambient annunciati strada facendo!
Vi auguriamo un buon orrorifico gioco nelle lande di Esperia 👻
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Dopo la vittoria: il futuro tra isola e Continente
News di Storie di Esperia del 20/08/2024

La notizia della vittoria degli alleati contro i Rinnegati e i predoni della Nave nera, quest'ultima ormai poco più che uno spauracchio abbandonato scricchiolante, preda dei ghiacci e del mare, è dilagata come una marea per tutta Finisterre fino al Continente, e nuove prospettive si aprono ora per il futuro della colonia, approfittando anche della relativa pace sul fronte pirati.
L'Esodo dei Thaig è oramai terminato, e i sobborghi dell'Avamposto pullulano di Nativi alla ricerca di un luogo che possa ospitarli tutti senza disagi. E intanto, su Finisterre, si attende ancora lo sviluppo di un sistema commerciale che possa rendere la colonia indipendente e più solida, ma qualche barlume già si intravede all'orizzonte nonostante la minaccia pirata lungo le rotte tra il Continente e l'isola...
Molti esperici, però, stanno facendo ritorno al Continente, desiderosi della propria casa e delle comodità.
A Nimaida è previsto, al ritorno dei nimaidiani che hanno combattuto nella Battaglia delle isole gelide, un grande Trionfo, una parata militare sfarzosa a cospetto di Re Lucius Aureus Laevinus II, dei suoi figli e della sua corte, alla quale tutto il popolo potrà partecipare e dimostrare il proprio apprezzamento per il coraggio dei compatrioti.
A Duen Skell si attende il ritorno dei membri dell'Arcanum che si sono profusi in sforzi non indifferenti tanto nella logistica e nella protezione degli accampamenti, quanto in battaglia, e contestualmente si svolgeranno le prove per le promozioni a Magister, seguite da festeggiamenti cumulativi.
Nel Continente tutto, poi, le Maledizioni dilagano come mai prima d'ora, soprattutto dopo l'Eclissi che ha oscurato i cieli di Esperia, generando un'atmosfera di sospetto e paura laddove sono avvenuti i casi più gravi tanto da attirare anche l'attenzione del Sinodo della Redenzione.
Dalla loro sede principale nel Dominio di Tarnham, i Corvi sono alle prese, dunque, con una gran mole di lavoro che li vede richiamati da ogni angolo di Esperia, dal Dominio di Tarnham al Regno di Nimaida, da Duen Skell a Yerh'atoll.
Informazione di servizio: Nei giorni a venire animeremo trame in prevalenza nel Continente, approfittandone per far vivere all'utenza città e luoghi dopo la lunga campagna di Finisterre che ha visto impegnati tutti su più fronti :D
Tuttavia, Finisterre non verrà abbandonata! Si concluderanno comunque quest e spunti già avviati, evoluti e portati avanti da giocatori e Narratori, in attesa dell'evoluzione della situazione sull'isola e dei prossimi passi tanto degli alleati esperici, quanto dei subdoli pirati ancora arroccati nel mare interno dell'isola ai confini del mondo ⚔︎
Come sempre, approfittiamo per ringraziare l'utenza e il corpo Staff che, nonostante l'estate infernale e le vacanze, sono rimasti con noi, animando le chat con spirito propositivo e cooperativo ❣︎
Veniteci a trovare su https://www.storiediesperia.com/ 🌔🌓
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Mappare Esperia: di cartografi ed esploratori
News di Storie di Esperia del 30/06/2024

Su Storie di Esperia è possibile essere esploratori e cartografi a tutti gli effetti.
D'altronde, chi non ha bisogno di un esperto mappatore? Archeologi, mercenari, soldati, avventurieri, cacciatori, studiosi di ogni sorta si avvalgono spesso di mappe e disegni per i loro scopi.
Per questo motivo, considerando che, su Storie di Esperia, è fortemente incentivata l'esplorazione e la scoperta del passato del mondo, abbiamo pubblicato un nuovo regolamento per poter produrre fattivamente Mappe che conferiscono dei speciali bonus.
Se sogni di interpretare un cartografo e sei alla ricerca di ingaggi, vieni a giocare con noi su https://www.storiediesperia.com/ 🌘🌖
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Lavori estivi
News di Storie di Esperia del 23/06/2024

⚒️ Lo Staff di Storie di Esperia non si ferma nemmeno in estate!
Stiamo apportando diverse migliorie alla land, dalle chat alle armature, dalle magie agli oggetti.
Stiamo ottimizzando le chat di Finisterre (e non solo, prossimamente), e abbiamo già reso l'Avamposto una vera e propria città con chat ad hoc.
Stiamo modificando il sistema delle armature per semplificarlo e ne implementeremo di nuove, creando veri e propri set!
Stiamo, inoltre, per revisionare le magie ed aggiungerne altre, ed è iniziato un restyiling della gran parte degli oggetti già presenti in circolazione.
Ma in tutto questo non mancano le quest, sia della Campagna di gioco principale a Finisterre -in particolare ha inizio la parte più strategico-militare della Campagna- che trame collaterali o minori, legate a spunti condivisi o a proposte dei giocatori.
Vi aspettiamo dunque su https://www.storiediesperia.com/ per trascorrere insieme questa rovente estate! 🌘☀️🌖
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Bando di reclutamento dei Corvi
News di Storie di Esperia del 20/06/2024

Per troppo tempo i Corvi sono rimasti senza voce, reclusi in un cono d’ombra come reietti del mondo. Troppo a lungo sono rimasti ai margini, consapevoli di quanto sia alto il rischio che troppi, tra i giovani, decidono di correre vestendo il Nero. Vi chiederete perché la maggioranza di Noi non scavalca i trent’anni e la risposta, nel vostro profondo, la conoscete. Nonostante la preparazione e gli allenamenti dei nostri iniziati, il substrato di esistenza di cui noi ci occupiamo è pericoloso, promette morte e mantiene spesso la parola. Quel substrato che è invisibile ai vostri occhi, ma chiaro come la luce stessa ai nostri che ci votiamo a questa causa una volta compreso il perché siamo necessari.
Chi, tra Voi, oserebbe camminare tra un mondo e l'altro rinunciando a tutto per permettere agli altri di dormire tranquilli nelle loro dimore? Per permettere loro di alzarsi, svolgere i propri doveri e compiere le proprie battaglie senza che il male, quello più puro e mostruoso, possa irrompere nella quotidianità e soffocare ogni cosa sia definibile vita? Chi di Voi rinuncerebbe all'amore, alla famiglia, ad una casa calda e accogliente, al potere, alla gloria solo per difendere i figli degli altri e assicurare loro un futuro migliore offrendo come dazio la propria mente, la propria carne, il proprio sangue a sconosciuti e ingrati, a giudicanti sguardi e bocche velenose?
Noi, che ci cibiamo solo delle briciole di una felicità precaria, che ci candidiamo volontari ad una esistenza mai quieta e mai piena, che rinunciamo al nostro sangue, alla sua testimonianza di chi siamo stati nel passato, che rinunciamo alla prova che siamo esistiti nel futuro. Noi dei quali non cantano le gesta, che cadiamo come fantasmi tra le braccia della morte, noi caduti che veniamo dimenticati tra la sabbia del tempo. Che contiamo avidamente i calgari scintillanti perché l'inverno è sempre alle porte e servono provviste, armi, protezioni perché le armature che strappiamo dai cadaveri dei nostri sono così consunte da non difenderci abbastanza. Noi che siamo giovani e incapaci, senza speranze di un futuro che non sia la strada, l'arena di combattimento, la speranza di essere in salute dopo la conferma di una rara malattia o di una maledizione che ci condurrà comunque nella fossa. Noi genitori che abbiamo perso i figli, noi figli a cui la notte ci ha strappato i genitori. Noi che possiamo svestirci del Nero al primo raggio di luce che ci promette di portarci via, che ci offre come la più letale delle tentazioni, di avere una seconda scelta.
Sempre noi che rifiutiamo. Che anziché curare la nostra carne e lenire le ferite del cuore, soffochiamo le grida della nostra umanità e ci tuffiamo per Voi tra i flutti più oscuri attaccati ad una fottuta àncora che non saprai -se non alla fine- quanto funzionerà e quanto sarà forte la tua voglia di vivere. Noi che siamo consapevoli di cosa sia la paura, che continuiamo a provarla nonostante l'esperienza ogni qual volta uno spettro ci battezza col suo tocco gelido. Noi che non possiamo permetterci di essere stanchi, continuiamo a perpetuare le nostre e vostre lotte, attraverso sacrificio e conoscenza.
Questi sono i Corvi che non conoscete, quelli su cui forse non avete riflettuto abbastanza. Quelli che non portano sfortuna, ma cercano di evitarvela. Sono questo e sono molto altro. Neri e infusi nell’oscurità come le cose orrorifiche che affrontano senza che vengano alla luce o disturbino le vostre vite. Ma questo scritto non intende cambiare il vostro modo di pensare, non intende aprire i vostri occhi su verità che non hanno rilevanza, vuole invece fare appello ai coraggiosi tra di voi in un momento tanto delicato come quello che stiamo vivendo, in un periodo di profonda e dura trasformazione di molti nascosti, maledetti e sofferenti. Fatevi avanti, perché abbiamo bisogno di uomini e donne disposti al sacrificio di cui sopra e non è mai stato così urgente al punto da farne un proclama ufficiale dell’Ordine. Maledizioni che dilagano, creature di cui non si conosce ancora la natura, oscuri presagi e pericoli da terre selvagge e sconosciute richiedono più forze disposte ad agire per arginare le Ombre e l’ancestrale violenza che permea Esperia, ora più che mai.
Mi rivolgo a quelli che di queste righe percepiscono il senso, che in queste righe possono ritrovarcisi e vogliono compiere tale scelta più consapevoli di che cosa comporti. Presentatevi agli Avamposti noti nel Continente, tra i vari Regni o se siete sulla nuova colonia di Finisterre, raggiungete l’Avamposto alle pendici delle montagne a nord-ovest.
Chi, tra Voi, oserebbe camminare tra un mondo e l'altro rinunciando a tutto per permettere agli altri di dormire tranquilli nelle loro dimore? Per permettere loro di alzarsi, svolgere i propri doveri e compiere le proprie battaglie senza che il male, quello più puro e mostruoso, possa irrompere nella quotidianità e soffocare ogni cosa sia definibile vita? Chi di Voi rinuncerebbe all'amore, alla famiglia, ad una casa calda e accogliente, al potere, alla gloria solo per difendere i figli degli altri e assicurare loro un futuro migliore offrendo come dazio la propria mente, la propria carne, il proprio sangue a sconosciuti e ingrati, a giudicanti sguardi e bocche velenose?
Noi, che ci cibiamo solo delle briciole di una felicità precaria, che ci candidiamo volontari ad una esistenza mai quieta e mai piena, che rinunciamo al nostro sangue, alla sua testimonianza di chi siamo stati nel passato, che rinunciamo alla prova che siamo esistiti nel futuro. Noi dei quali non cantano le gesta, che cadiamo come fantasmi tra le braccia della morte, noi caduti che veniamo dimenticati tra la sabbia del tempo. Che contiamo avidamente i calgari scintillanti perché l'inverno è sempre alle porte e servono provviste, armi, protezioni perché le armature che strappiamo dai cadaveri dei nostri sono così consunte da non difenderci abbastanza. Noi che siamo giovani e incapaci, senza speranze di un futuro che non sia la strada, l'arena di combattimento, la speranza di essere in salute dopo la conferma di una rara malattia o di una maledizione che ci condurrà comunque nella fossa. Noi genitori che abbiamo perso i figli, noi figli a cui la notte ci ha strappato i genitori. Noi che possiamo svestirci del Nero al primo raggio di luce che ci promette di portarci via, che ci offre come la più letale delle tentazioni, di avere una seconda scelta.
Sempre noi che rifiutiamo. Che anziché curare la nostra carne e lenire le ferite del cuore, soffochiamo le grida della nostra umanità e ci tuffiamo per Voi tra i flutti più oscuri attaccati ad una fottuta àncora che non saprai -se non alla fine- quanto funzionerà e quanto sarà forte la tua voglia di vivere. Noi che siamo consapevoli di cosa sia la paura, che continuiamo a provarla nonostante l'esperienza ogni qual volta uno spettro ci battezza col suo tocco gelido. Noi che non possiamo permetterci di essere stanchi, continuiamo a perpetuare le nostre e vostre lotte, attraverso sacrificio e conoscenza.
Questi sono i Corvi che non conoscete, quelli su cui forse non avete riflettuto abbastanza. Quelli che non portano sfortuna, ma cercano di evitarvela. Sono questo e sono molto altro. Neri e infusi nell’oscurità come le cose orrorifiche che affrontano senza che vengano alla luce o disturbino le vostre vite. Ma questo scritto non intende cambiare il vostro modo di pensare, non intende aprire i vostri occhi su verità che non hanno rilevanza, vuole invece fare appello ai coraggiosi tra di voi in un momento tanto delicato come quello che stiamo vivendo, in un periodo di profonda e dura trasformazione di molti nascosti, maledetti e sofferenti. Fatevi avanti, perché abbiamo bisogno di uomini e donne disposti al sacrificio di cui sopra e non è mai stato così urgente al punto da farne un proclama ufficiale dell’Ordine. Maledizioni che dilagano, creature di cui non si conosce ancora la natura, oscuri presagi e pericoli da terre selvagge e sconosciute richiedono più forze disposte ad agire per arginare le Ombre e l’ancestrale violenza che permea Esperia, ora più che mai.
Mi rivolgo a quelli che di queste righe percepiscono il senso, che in queste righe possono ritrovarcisi e vogliono compiere tale scelta più consapevoli di che cosa comporti. Presentatevi agli Avamposti noti nel Continente, tra i vari Regni o se siete sulla nuova colonia di Finisterre, raggiungete l’Avamposto alle pendici delle montagne a nord-ovest.
I Corvi sono una delle Corporazioni di punta di Storie di Esperia.
Cacciatori di spettri, di abomini e creature pericolose, esperti di occultismo in grado di sciogliere le Maledizioni e di varcare il Velo tra i Piani dell'esistenza. Talvolta, sono visti con sospetto e inquietudine, un sentimento dettato da superstizioni e ignoranza, ma una cosa è certa: i Corvi sono imprescindibili, il baluardo tra la vita e le Ombre che l'anelano. Ultimamente, su Esperia hanno cominciato a dilagare, in misura maggiore, le Maledizioni, e i pericoli su Finisterre, parimenti, richiedono le conoscenze e le capacità combattive dei Corvi.
Se sei interessato a danzare tra le ombre e a versare icore malefico, unisciti ai Corvi.
Tutto questo su https://www.storiediesperia.com/ 🌖🌘
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L'Esodo dei Thaig e venti di guerra
News di Storie di Esperia del 27/05/2024

Dopo numerose prove d'ogni sorta, i nativi di Finisterre capitolano all'evidenza di ciò che gli esperici hanno comprovato: la loro amata montagna, madre di storie e vite, sta crollando su sé stessa. Nel frattempo, le minacce dei Thaig Rinnegati e dei loro selvaggi assetati di sangue sono l'ultima novità dopo che la Nave Nera alla fonda, non troppo distante dal cuore del campo provvisorio degli spedizionieri, è stata individuata da una manciata di eroi.
Adesso, il popolo degli autoctoni, scortato dagli esperici, si prepara ad affrontare questo viaggio dell'abbandono che lo vede codazzo di individui derelitti e nostalgici, diretti verso l'Avamposto. Tutti, ormai, sono consci che ci sarà da lavorare e sacrificarsi per contenere tutti quei visi così differenti da quelli Esperici, in maniera temporanea o definitiva che sia.
E tutti in cuor proprio, si chiedono anche se saranno capaci di far fronte alle profonde differenze culturali. Nel frattempo, in quell'esodo, sono mille le preoccupazioni che assalgono gli esperici. Con il fiato minaccioso dei Rinnegati, le Navi Nere in attesa tra i ghiacci ed i masnadieri nel mare interno di Finisterre, sembra quasi di essere al centro di una tagliola, pronta soltanto a schioccare.
Tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima, inizierà dunque l'Esodo dei Thaig, il viaggio di ritorno verso l’Avamposto con animazioni di Licenze e Narratori ad allietare l'utenza, ma sarà anche possibile sfruttare, in free role, il sistema delle autogestite (imprevisti, eventi), già utilizzate con successo all’inizio di questa parte di campagna di gioco.
Inoltre, avrà inizio anche la parte strategico-militare della campagna a partire dalle scelte dei personaggi a seguito della scoperta della Nave Nere tra i ghiacci dell'estremo nord di Finisterre.
Stiamo creando tutta una serie di attività che porteranno gioco a tutti -per tutti i gusti- e i nostri Narratori e Licenze hanno già riscaldato per voi le tastiere!
Abbiamo, inoltre, provveduto a rendere più chiaro e fruibile il regolamento in Servizi > Dinamiche di gioco > “Cancellazione, ripristino e reset personaggio” che regola l'inattività e le assenze, così che si possa avere un ambiente di gioco attivo e confortevole sempre.
Per chi volesse unirsi all'esodo dei Thaig e affrontare le leggendarie Navi Nere del Tempo del Lupo non vi resta che iscrivervi su https://www.storiediesperia.com/ 🌘🌖
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Sfide di diplomazia
News di Storie di Esperia del 27/03/2024
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Si annuncia che questa settimana e la prossima saranno interamente dedicate alla risoluzione del filone diplomatico che vede gli esperici alle prese con il popolo dei nativi delle montagne di Finisterre, la cui sopravvivenza è messa a repentaglio dalla loro stessa terra... riusciranno gli esperici a farsi dei nuovi alleati e a rimettersi sulle tracce delle famigerate Navi Nere?
Si parte questa sera, dunque, con la prima quest curata da Astrale dell'Ombra, cui seguirà quella di Astrale della Falce, e i giochi si concluderanno con due animazioni di Astrale della Piuma subito dopo Pasqua.
Ma non solo quest! Siamo attualmente impegnati a dispensare spunti e missioni più personali ai giocatori per far immedesimare meglio il personaggio nell'ambientazione e nelle trame in atto. Provare per credere!
Vi aspettiamo su https://www.storiediesperia.com/ 🌘🌖
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Aggiornamento Razza dei Maledetti
News di Storie di Esperia del 20/03/2024

“C'è una maledizione sulla porta che conduce alla mia tomba. Dice, in guardia, o voi che entrate ‐ perché qui giacciono le prove empiriche che siamo tutt'uno, viviamo nella stessa pelle, ognuno di noi condannato a fare i conti con la responsabilità per il nostro passato, i nostri ricordi, il nostro destino, tutti quanti elementi nella grande congerie della vita. E se trovate angoscianti questi sogni oscuri, forse è perché sono i vostri sogni.”
Una delle Razze caratteristiche di Storie di Esperia è quella dei Maledetti, individui Mortali finiti sotto il malevolo occhio di rancorosi, cultori di poteri arcaici e oscuri, di fattucchiere. Oltre all'aspetto fisico corrotto dalla Maledizione, i maledetti acquisiscono particolari capacità ma anche gravose difficoltà... La loro vita non è facile, e in un mondo pericoloso e superstizioso come Esperia, si è costretti a fare delle scelte e ad intraprendere cammini che mai ci si sarebbe prefissati.
Abbiamo pubblicato la revisione della razza e del regolamento dei Maledetti. Da oggi, è nuovamente possibile far trasformare il proprio personaggio umano, al raggiungimento di 3000 punti esperienza sul primo personaggio, in Maledetto, scegliendo determinati parametri da una lista fornita.
Se la Razza del Maledetto ti ispira e vuoi provare ad interpretarne uno, non ti resta che venire a giocare su https://www.storiediesperia.com/ 🌘🌖
Illustrazione Maledetti, loghi e scritta ufficiale di Storie di Esperia: arte di Francesca Politi
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Dinamiche, tecniche e linguaggi dell’animazione contemporanea in questo saggio di 113 pagine!
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