News e Annunci Fantarsya
[ Estratto ] Le Grandi Banche
News di Fantarsya del 12/06/2024
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LE GRANDI BANCHE
Istituzioni nate con il progredire dell'esplorazione del Multiverso, le Grandi Banche sono depositarie di quanto di più prezioso esista nella vastità del Cosmo.
Non si tratta solamente di organi adibiti alla gestione dell'economia cosmica, ma anche di enormi archivi dove vengono custoditi oggetti o informazioni considerati della massima importanza non per un singolo Mondo, ma per il Multiverso intero.
Alcune di queste Banche hanno sedi facilmente accessibili a tutte le genti del Cosmo, altre invece sono nascoste, riservate a pochi privilegiati che ne conoscono l'ubicazione.
Quali secreti si potrebbero mai celare dietro le loro porte?
https://fantarsya.altervista.org/ ↗
Fantarsya 4.1 in β test!
News di Fantarsya del 09/06/2024

Fantarsya riapre i battenti con una nuovissima veste!
Carissimo giocatore, dopo quasi 3 anni di duro lavoro, Fantarsya inaugura un nuovo periodo di attività con il BETA TEST della recentissima versione 4.1!
Ecco le maggiori novità che abbiamo in serbo per te!
~ Multimodalità: Fantarsya è passato dall'essere unicamente by forum a gdr multimodale, con la possibilità di giocare sia by forum che by chat che tramite corrispondenza.
~ Esplorazione: attraverso le nostre mappe intelligenti adesso puoi sperimentare il piacere della scoperta sbloccando nuove zone di gioco man mano che ruoli.
~ Bestiario: con il nostro nuovo sistema di gestione delle razze puoi creare il personaggio cucito su misura per te.
~ Lore: stiamo approfondendo la lore del gioco con un sacco di nuovi contenuti.
~ Efficientamento: grazie al nuovo sito ora molte funzionalità sono automatizzate.
Altre novità sono già in cantiere e aspettano di essere pubblicate!
Siamo alla ricerca di giocatori entusiasti che ci aiutino con il beta test della versione, che ci rilascino feedback sinceri - anche critici - sul gdr e le sue nuove funzionalità, ma anche di Fati e di appassionati scrittori interessati ad approfondire l'ambientazione ancora in parte in fase di stesura.
Cosa aspetti?
Entra a far parte della nostra community!
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Nuova bestia selvaggia: i Pithicen!
News di Fantarsya del 02/05/2021
Piccole creature, che si riescono facilmente a tenere in una mano di bambino, con la loro dimensione di non più di 5 cm di lunghezza per al massimo 1 kg di peso, i Pithicen un tempo erano bestioline autoctone dei ghiaccia Alsar. Con l'instaurazione dei primi lavoratori delle cave di ghiaccio magico e la creazione della città nanica di Haruf, tuttavia, queste bestiole modificarono il loro stile di vita e comportamento, entrando in una specie di rapporto simbiotico con gli abitanti del posto. I Pithicen hanno un aspetto buffo, con addome e testa quasi della stessa misura, quattro sottilissime zampette e una coda volpina. Sebbene il corpo soffice e morbido dia l'idea di un qualche genere di rettile, tipo una lucertola, i loro occhi apparentemente di ghiaccio mostrano in realtà una struttura più simile a quelli degli occhi degli insetti. Questi piccoli divoratori, che si nutrono del ghiaccio magico degli Alsar, sono molto diffusi, forse persino infestanti, tuttavia vengono trattati dai lavoratori dei ghiacciai quasi come delle mascotte. Questi esserini vengono infatti sfruttati per gli scavi nelle cave: possiedono una saliva in grado di sciogliere il ghiaccio magico e possono creare dei microscopici tunnel all’interno dei blocchi più coriacei. Non è raro, tra gli abitanti di Haruf, allevarne almeno una decina e addestrarli in modo che, mentre si nutrono, stacchino blocchi di ghiaccio più grandi e utili ai lavoratori per la vendita. Il tasso di riproduzione dei Pithicen è piuttosto rapido: non a caso queste bestiole sono anche note come Topolini dei Ghiacciai. Un tempo la loro popolazione era tenuta sotto controllo dai loro predatori naturali, le Serpi d'Acqua Fredda, tuttavia a causa dell'insediarsi dei nani i serpenti sono diminuiti in numero, cosa che ha causato il sovrappopolamento dei Pithicen. Per questo spesso chi li alleva deve premunirsi per evitare gli accoppiamenti quando possibile.
Aggiornata la razza Galen!
News di Fantarsya del 28/04/2021
Poche sono le informazioni storiche riguardanti la razza dei Galen. Nel corso dei secoli, gli Storici di Fantarsya riuscirono a raccogliere pochi frammenti che sembravano derivare da coscienze immense: le Alteranime. Quest'ultime infatti, nonostante si sviluppino insieme al loro ospite, sembrano sempre possedere una memoria che risale all'alba dei tempi, e unicamente tramite le loro parole, e con l'impegno costante di chi voleva porre in luce la Verità su questa specie, si riuscirono a mettere insieme i pochi stralci di una Storia che sembra affondare le sue radici in un passato lontano, quando le prime culture iniziarono a prender piede sul pianeta.
Sebbene moltissimi nomi degli antichi Galen siano andati perduti, alcuni di questi furono riportati alla luce grazie al lavoro degli Storici: è il caso del primo Galen, colui che divenne una divinità, Noah, e di alcuni suoi "figli", Hleas, l'intramontabile, e Velan, l'innominabile.
Le antiche leggende di altre razze narrano di un umano dagli incredibili poteri, di nome Noah. Egli era un ragazzo davvero fuori dal comune: fin dalla tenerissima età aveva manifestato incredibili poteri di mago e un forte senso della Giustizia. I suoi genitori, fieri guerrieri di Fuerion, fecero di tutto affinché lui sviluppasse le sue capacità, affidandolo ai più potenti e noti arcimaghi del mondo e inculcandogli i più nobili ideali di parità, giustizia e lealtà. Le leggende non spiegano come Noah sviluppò la sua Alteranima: alcuni credono si fosse trattato di un incidente magico, altri che l'allora Dio della Giustizia, Ilthanen, avesse trovato in lui una giustizia così perfetta e pura da desiderare di diventare un tutt'uno con il non-divino. Qual che fosse la verità, nel momento in cui l'Alteranima si formò, ossia al compimento dei suoi diciotto anni, Noah smise di crescere, divenendo di fatto immortale. Si narra che con il trascorrere degli anni, dei decenni, persino dei secoli, egli divenne un Galen così potente e antico che, nel momento in cui venne a conoscenza della presenza dell'Alteranima, invece che ripudiarla la accolse nel proprio animo, fondendosi con essa e tramutandosi così in una divinità. Da allora fu definito come Dio della Giustizia Imperitura e Assoluta, Padre di tutti i Galen e Protettore dei valorosi, degli innocenti e dei portatori di giustizia.
Tutti i Galen che nacquero in seguito, portarono in loro Alteranime consapevoli dell'esistenza di Noah e a lui fedeli non solo come divinità, ma anche e soprattutto come genitore. Tutte le Alteranime infatti si riferiscono alla figura di Noah come Padre di ognuno di loro. Il terzo dei suoi figli, Hleas, passò alla storia con il nome di Intramontabile, poiché il suo senso della giustizia fu tale da consentirgli di sopravvivere alle illusioni di uno dei più potenti Demoni delle Tenebre della Storia, Kheralas, e di sigillarlo all'interno del Dedalo delle Anime Perdute (Uscurio, Jujeku). Tale era la sua dedizione alla causa che in moltissimi tremavano nell'udirne il nome. Poco si conosce della storia di Hleas a parte le sue gesta in nome della giustizia, tuttavia si sa che morì di suicidio subito dopo aver scoperto di essere un Galen.
Il nome di Velan fu ottenuto da un Galen in punto di morte, che nell'uccidersi maledisse tutta la sua razza appellandosi proprio al quinto figlio di Noah. Velan è noto alle Alteranime di tutti i Galen come l'Innominabile, poiché anche solo pronunciarne il nome è considerato da loro sinonimo di sventura. Si racconta infatti che il senso di giustizia di Velan fosse così estremo da sfociare nella crudele e brutale vendetta: nel compiere il suo dovere di Galen, egli commise gli atti persino più atroci di quelli messi in essere da chi voleva punire, poiché anche il semplice furto era per lui motivo di morte del colpevole. La crudeltà di Velan era tale che Noah decise d'intervenire, privandolo di tutti i suoi poteri. Furibondo e risentito per questo, il quinto figlio decise di cercare altre fonti di potere, trovandole nelle arti più oscure. Deciso a vendicarsi, Velan, ormai consapevole della propria natura, uccise tutti i propri fratelli (quelli in vita all'epoca) e poi cercò di assassinare il suo stesso padre, con l'intenzione di costringerlo a reagire e a togliergli la vita. Noah però si oppose all'idea e decise di sigillare Velan, imprigionandolo in uno stato di stasi e gettandolo in una dimensione parallela priva di forme di vita.
Ben poco si conosce della storia dei Galen oltre questi avvenimenti tra leggenda e verità.
Nuova bestia selvaggia: la Fenice Azzurra!
News di Fantarsya del 22/04/2021
Queste speciali creature zoomorfe si sono adattate all’ambiente austero della catena montuosa e al clima rigido, evolvendosi di generazione in generazione fino a diventare le uniche fenici affini all'acqua esistenti su tutta Fantarsya. Uccelli dall'innata bellezza, sono in grado di sopravvivere a notevoli altitudini e le loro piume, letteralmente di ghiaccio, sono ovviamente immuni alle temperature sotto zero (ma sono invece vulnerabili a quelle superiori ai dieci gradi). Si pensa che come le loro cugine di fuoco anche queste fenici siano in grado di prendere forma umanoide, tuttavia sono creature molto schive e timide, motivo per cui non si è mai riusciti a confermare tale ipotesi. Gli studiosi sono convinti che, permanendo per diverse generazioni sotto forma di animali, le fenici azzurre abbiano ormai da tempo dimenticato come assumere aspetto antropomorfo, al punto di perdere la capacità di metamorfosi. Ritengono inoltre che, a parte per l'affinità elementare, siano in tutto e per tutto identiche alle altre fenici e che quindi si nutrano del loro elemento, l'acqua (spesso sotto forma di ghiaccio), che sulla vetta del Ruan non manca di certo. Le fenici azzurre pertanto vivono in uno stato di totale simbiosi con il ghiaccio, in assenza del quale potrebbero anche morire di stenti. Non si sono mai avute notizie di aggressioni a esseri antropomorfi da parte delle fenici di ghiaccio, che seppur non amino la presenza di creature diverse da loro hanno un'indole pacifica e sono molto intelligenti. Sebbene siano timide, sembrano amare molto la compagnia dei propri simili: non è raro infatti avvistare sulle cime dei monti più alti interi stormi di fenici, composti da esemplari di età e sesso misti. Non si conoscono molto bene le abitudini di queste maestose creature, tuttavia sembra che allevino i loro cuccioli in gruppo. Un'antica leggenda, in parte andata perduta, accenna al fatto che le piume di ghiaccio delle code di queste fenici abbiano un qualche misterioso potere.
Aggiornata la razza Furry!
News di Fantarsya del 19/04/2021
"I furry sono una tra le specie più antiche di Fantasya. Sin dagli inizi dei tempi sono stati creature nomadi, vivevano in grandi branchi di razze singole suddivisi in sottocategorie (per esempio, i felini si dividevano in gatti, linci, pantere, ecc...), con un Alpha che proteggeva e capitanava il gruppo, quasi sempre maschio (Patriarca), anche se vi sono reperti che documentano dei branchi in cui questo ruolo veniva ricoperto dalle femmine (Matriarche). Viaggiavano lungo tutte le principali aree con i climi adatti alle loro specie, ma con il trascorrere del tempo e l'aumento delle popolazioni, iniziarono a verificarsi le prime lotte per i territori. Questo spinse alcuni clan dei Furry verso gli ambienti più austeri e meno ospitali, che riuscirono comunque a colonizzare, soprattutto alcune specie, grazie alla loro prestanza fisica e all'istinto di sopravvivenza. La diffusione della specie è definita così la Grande Migrazione, dopo la quale i Furry iniziarono a perdere la loro indole nomade e diventarono più sedentari e civilizzati: si può dedurre pertanto che i primi popoli di questa razza avessero un'indole particolarmente selvaggia rispetto a quelli dei giorni odierni.
Con l'arrivo di altre specie nei loro territori, i furry ancora "selvatici" dovettero vivere in spazi sempre più ristretti e questo li portò a mescolarsi maggiormente, anche tra clan che in precedenza vivevano separati a causa della razza animale differente. Per vedere i primi casi di ibridazione tra specie, tuttavia, fu necessario aspettare il periodo della Antropomorfizzazione, durante il quale i vari clan, grazie anche alle influenze delle specie umanoidi, iniziarono ad acquisire maggiore consapevolezza, a tramandare le proprie Storie e a istruire i propri componenti. Alla documentazione emerge che all'epoca tutti i clan iniziarono a seguire un credo politeista, tutte le specie vi aderirono e tutt'oggi credono in Dei legati alla natura. Dalla formazione di una cultura più unitaria derivò la nascita dei primi disegni, delle prime scritture e la creazione dei primi templi della razza furry; spesso le rovine di queste strutture si trovano vicino alle sorgenti naturali e a imponenti piante o boschi. Ancora oggi i disegni rupestri e i monumenti agli Dei, rappresentati con corpo umanoide e molteplici teste, vengono studiati dagli archeologi.
Molto spesso i clan delle diverse specie riponevano maggiormente la loro fede in uno o due divinità in cui si riconoscevano, non negando l'esistenza degli altri, ma innalzando i propri a un livello superiore, a un valore assoluto. Questo pose le cause per le Guerre dei Clan: all'interno di ogni gruppo sono ancora oggi raccontate le guerre più grandi combattute in nome del nome degli Dei degli elementi, che videro scontrarsi tra loro gruppi di clan accomunati dallo stesso profondo credo in uno o più divinità di cui sopra. Tra queste guerre viene anche tramandata quella che avvenne tra alcuni piccoli clan e dei coloni conquistatori: le Storie narrano che equini, ursidi e felini si allearono unendo i loro branchi in una comunità indipendente per sconfiggere gli invasori, vincendo. Non si conosce l'identità di chi provò a scacciare i clan terrestri dai loro habitat..."
Nuova bestia selvaggia: il Grorth!
News di Fantarsya del 16/04/2021
"Alto circa 250 cm per un peso di più o meno 500 kg, il Grorth, spesos più noto come semplicemente Tigre dei Ghiacci, è un grosso mammifero dalle caratteristiche ibride tra quelle di una tigre e di un orso. Dal folto e ispido pelo grigio madreperlato, questa creatura estremamente aggressiva vanta un arsenale di "armi" tale da renderla tra le bestie più pericolose di Enicha. Partendo da una schiena di denti aguzzi, tutti canini, sui quali spiccano quattro zanne più sviluppate delle altre, fino ad arrivare ai particolari artigli, tre per ogni zampa, di cui uno più lungo e ricurvo, quasi a forma di sciabola, sviluppatasi per consentire al Grorth di scalare le montagne e consentirgli di arrivare così anche a notevoli altitudini. Si tratta di un mammifero carnivoro che vive ovunque si trovino le sue prede preferite, ossia gli Arieti dei Monti Tirenah. A dispetto del nome, solitamente le Tigri dei Ghiacci non conducono una vita solitaria, ma si riuniscono in gruppi formati da tre o al massimo quattro individui, solitamente di sesso ed età miste. Seppur non sia grossa come un Uru, una sola Tigre dei Ghiacci spesso può essere considerata pericolosa tanto quanto, se non di più, un Uru inferocito. Per poter incontrare un Grorth basta seguire le tracce degli Arieti, tuttavia solo pochissimi folli osano avvicinarsi a queste creature, che sembrano considerare qualsiasi cosa che si muova o una preda o un predatore. La loro indole essenzialmente aggressiva li rende estremamente pericolosi, specialmente se si sentono minacciati: l'istinto di sopravvivenza e la protezione del proprio gruppo è fortemente radicato nelle Tigri dei Ghiacci, al punto che sarebbero capaci di aggredire animali molto più grossi e pericolosi di loro se necessario. Sono cacciati dagli abitanti del posto per le interiora, gli artigli, le zanne e i corni che spuntano dal loro corpo, tutte parti considerate afrodisiache. Si pensa inoltre che le componenti suddette siano in grado di rinvigorire lo spirito e aumentare il coraggio. Alcuni scienziati pensano che l'aggressività dei Grorth sia dovuta principalmente al fatto che i loro cuccioli, che in giovane età non hanno ancora sviluppato le necessarie armi di difesa, siano ghiotte prede per il più grosso e minaccioso Uru. La Tigre dei Ghiacci possiede una vista e un olfatto abbastanza scarsi, tuttavia sopperisce con l'udito e, soprattutto, il tatto molto sviluppato. Sembra infatti che l'intero manto di queste creature sia formato da centinaia di migliaia di "vibrisse" in grado di percepire anche la minima vibrazione. Con il trascorrere del tempo la popolazione ha scoperto che questo animale sembra temere particolarmente il Fuoco, tant'è vero che attorno ai villaggi e alle città sono spesso accesi dei grandi falò per tenerle lontane. I Grorth sono creature fortemente legate agli Arieti dei Monti Tirenah, al punto che gli studiosi hanno potuto spesso osservare atteggiamenti simili a quelli di un pastore con il proprio gregge. Sembra infatti che i singoli gruppi di Tigri dei Ghiacci si dedichino a uno e un solo gruppo di Arieti, proteggendolo dagli altri Grorth e cacciando solamente gli esemplari anziani del gregge, così da consentire il continuo rinnovamento generazionale. I gruppi di Tigri dei Ghiacci presentano una rigida organizzazione sociale, con un capo che impartisce gli ordini. Quando il gruppo supera i cinque esemplari, solitamente i più anziani vengono scacciati: i Grorth solitari normalmente sono molto vecchi e sono soliti condurre una vita isolata, nutrendosi di piccole prede o carcasse occasionali, fino al momento della loro morte."
Nuova bestia selvaggia: la Lincilia!
News di Fantarsya del 14/04/2021
"Alta circa 180 cm per un peso di più o meno 250 kg, la Lincilia è una specie di grosso felino il cui corpo si è evoluto per sopravvivere all'ambiente austero dei Monti Tirenah. Paragonabile a una grossa lince, ha un manto incredibilmente morbio e liscio, bianco con sfumature azzurrine che, si dice, siano dovute al potere di questa creatura, la quale è infatti in grado di manipolare l'elemento dell'Acqua come poche altre. Seppur sia dotata di zanne e artigli, la Lincilia è un animale pigro, onnivoro, tendente all'opportunismo: si nutre essenzialmente di bacche, piante e resti della caccia di altri animali. Questo felino è solito spostarsi in cerca di cibo tra i monti, spesso scendendo o salendo di quota in base alle necessità. Di solito un singolo esemplare pattuglia un vasto territorio e non gradisce che questo sia invaso dai propri simili, tant'è che non è raro vedere veri e propri duelli tra Lincilia che competono per la stessa area, seppur raramente questi scontri si concludano con ferite gravi o uccisioni. Creature schive e molto rispettate dalla popolazione delle montagne, sono molto difficili da avvistare, poiché riescono facilmente a mimetizzarsi nella neve. Anche se attaccati o feriti, è raro che i Lincilia diventino aggressivi al punto da difendersi: questo li ha condotti quasi sull'orlo dell'estinzione, a causa di una caccia sfrenata per la loro pelliccia, ad oggi resa illegale dagli Editti Matriarcali. Chiunque venga sorpreso a uccidere o cacciare un Lincilia viene severamente punito; anche la sola detenzione di oggetti o capi composti con la loro pelliccia è considerato un gravissimo crimine, tuttavia ancora esistono bracconieri in piena attività. Tutti i sensi di questa creatura, specialmente udito, vista e olfatto, sono assai sviluppati ed è difficile coglierla di sorpresa. Le Lincilia sono solite scavare la loro tana nella coltre di neve, arricchendola con foglie e rami secchi: durante la stagione dell'accoppiamento, non è raro trovare buche enormi nel terreno ghiacciato, in cui spesso le femmine allevano fino a cinque cuccioli. Una leggenda antichissima narra che la prima Matriarca di Ayglaa, la regina Suusie, fosse rimasta orfana dei genitori a causa di un Grorth. Secondo la storia, la piccola bambina stava per essere divorata anch'ella dalla tigre dei ghiacci, quand'ecco che giunse una Lincilia che, mossa a compassione dal suo pianto disperato, la difese e salvò. La bambina, grata per essere stata protetta, donò alla creatura un magico fiore blu, che divenne un tutt'uno con la Lincilia, donandole poteri sovrannaturali. Il rapporto tra le due crebbe al punto che la creatura divenne come una madre adottiva per la regina: quando la Lincilia fu uccisa da un cacciatore, l'ira di Suusie fu tale che le lande di Enicha ghiacciarono completamente, al punto che neanche il fuoco poteva più scaldare il popolo. Colto dal rimorso, il cacciatore si recò dalla regina e riuscì a sciogliere la maledizione della sua ira offrendo la propria vita in cambio del perdono."
Nuova bestia selvaggia: l'Uru!
News di Fantarsya del 13/04/2021
"Alto circa 350 cm per un peso di più o meno 900 kg, l'Uru è paragonabile a un gigantesco orso dal folto e ispido pelo bianco e dagli artigli neri e letali. Si tratta di un mammifero carnivoro che vive esclusivamente ai piedi dei monti Tirenah, conducendo un'esistenza per lo più solitaria. Raramente questa creatura si spinge ad altitudini superiori, in quanto sono dei pessimi scalatori. La loro stazza li rende tra i predatori più pericolosi della catena montuosa ed è facile incontrarli, poiché amano spostarsi da una montagna all’altra passando proprio per gli stessi valichi usati dagli abitanti e dai viaggiatori. Seppur abbiano un'indole normalmente placida, se colti dalla frenesia della caccia, se attaccati o innervositi, possono diventare particolarmente aggressivi e pericolosi. Sono cacciati dagli abitanti del posto per la loro caldissima pelliccia e, data la pericolosità, spesso chi riesce ad abbatterne uno viene considerato al pari di un coraggioso eroe. Se non provocati, gli Uru non sono comunque propensi ad attaccare gli umanoidi, in quanto non sembrano gradire la loro carne. Vanno invece ghiotti dei cuccioli di Grorth, che spesso cercano di stanare con il loro fiuto sensibile. La vista e l'udito degli Uru lasciano decisamente a desiderare. La loro pelle coriacea può essere scalfita unicamente da armi acuminate e bene affilate, inoltre normalmente per ucciderne uno si punta alla gola, poiché è la parte del corpo più vulnerabile oltre al ventre, che tuttavia è più difficile da raggiungere. Gli Uru non sono creature territoriali: nella loro vita solitaria, si spostano in continuazione, trovando rifugio negli anfratti e nelle grotte delle montagne. Anche quando si incontrano, non si dimostrano aggressivi tra di loro, quanto piuttosto cercano di evitare qualsiasi contatto, a meno che l'incontro non avvenga nella stagione degli accoppiamenti. Solitamente una volta accoppiatisi, comunque, gli Uru si separano, ed è la madre a prendersi cura dell'unico cucciolo che da alla vita; estremamente rari sono stati i casi di parti di Uru gemelli."
Aggiornata la razza Vampiri!
News di Fantarsya del 02/04/2021
"le origini dei vampiri di Fantasya sono avvolte nel mistero. Le prime testimonianze dell'esistenza dei vampiri risalgono a prima del Millennio Buio e sono state rinvenute nelle terre di Ayglaa, dove si pensa la razza abbia visto la nascita del Primo e Unico Avo, noto con il nome di Nosferatu. Poco si sa della vita condotta da questo Avo, che pare abbia vagato per le terre del pianeta donando ad altre creature il proprio sangue, così da creare i primi vampiri. Si racconta che Nosferatu abbia creato cinque Primus, tutti ancora in vita: Ivhilian il generoso, Keles il sanguinario, Lehana la rancorosa, Amras il saggio e Erhegar il rinnegato.
Ognuno di questi cinque Primus compare in un momento fondamentale della storia vampirica di Fantarsya.
Su Ivhilian, il primo figlio di Nosferatu, poche sono le testimonianze pervenute fino ai giorni attuali: nella comunità vampirica è ben noto il suo nome, poiché insieme al padre proseguì l'opera di diffusione della loro specie, donando il proprio sangue a centinaia di creature e dando così, effettivamente, il via alla nascita della razza vampirica su Fantarsya. Si narra che Ivhilian fosse molto ben voluto persino dalle altre razze del pianeta, poiché disprezzava l'uccisione delle prede, favorendo invece l'idea di una pacifica convivenza, in nome della pace e del quieto vivere della razza, che doveva solamente prosperare e continuare a diffondersi.
Keles, il secondo figlio di Nosferatu, nato alcuni secoli dopo Il Generoso, è citato molto spesso negli antichi testi non solo dei vampiri, ma anche delle altre razze, come il più temibile e crudele dei vampiri. Si dice che Keles non andasse affatto d'accordo con suo fratello maggiore, considerando le sue idee pacifiste lesive della dignità e della grandezza dei vampiri. Note sono le sue razzie nei confronti degli insediamenti Umani, che venivano brutalmente massacrati dopo ogni "battuta di caccia" da lui organizzata. Fu Keles a uccidere la principessa Inia Lihann, figlia di un potente stregone licantropo, Jerard, il quale giurò vendetta per la morte dell'amata primogenita. Sulla razza vampirica il Re scatenò la propria ira, maledicendoli e ordinando ai propri figli di dare loro la caccia finché la famiglia non si sarebbe estinta. Per millenni, i Lihann perpetuarono la caccia ai Vampiri, finché l'ultimo di loro, Ken Lihann, non fu ucciso dall'unica figlia femmina di Nosferatu, La Rancorosa.
Il nome di Keles assume dunque accezioni contraddittorie per i vampiri, che in lui rivedono sia un re esemplare, che ha lottato per l'affermazione della superiorità della razza vampirica, sia una disgrazia, che ha portato su di loro un intero millennio di atrocità. Poco si sa sulla sorte dei primi tre figli di Nosferatu, scomparsi prima dell'avvento del Millennio Buio.
Il Millennio Buio non fu tale anche per i vampiri, che si affidarono totalmente alla guida del quarto figlio di Nosferatu, Amras. Il Saggio aiutò i vampiri a superare le tremende prove del così detto Periodo Nero. Quando ci fu la catastrofe ambientale che oscurò le terre di Uscurio, egli condusse la maggior parte della sua gente lì, così che potessero vivere senza temere più la luce degli Astri. Durante la carestia e la pestilenza, egli diede una forte spinta alla medicina vampirica, così che le vittime di quelle disgrazie fossero minime, e infine condusse alla ricostruzione della società vampirica dopo l'ultima catastrofe che quasi distrusse le terre del sud del pianeta. Molti vampiri credono tutt'ora che il Periodo Nero fu conseguenza della maledizione del Re Jerard e considerano Amras come un eroe.
Dell'ultimo figlio di Nosferatu, Erhegar, si sa ben poco. Le storie tramandate tra i vampiri narrano che egli fu rinnegato dalla razza per essersi innamorato di una Licantropa. Il nome del Rinnegato è dunque considerato blasfemo e accostare qualsiasi vampiro di Fantarsya ad egli è un terribile insulto."
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