News e Annunci Terre di eXtramondo
Gran Burrone : La Forgia
News di Terre di eXtramondo del 08/02/2020

Sperando che vi piaccia... nuova immagine per la locazione della Forgia del Gran Burrone
Buone feste a tutti!
News di Terre di eXtramondo del 24/12/2019

Lasciate che la magia del Natale pervada le vostre anime,
accendendo l'amore nei vostri cuori.
Buon Natale a tutti voi!
Staff di EM
Nuovo Cantastorie!
News di Terre di eXtramondo del 05/11/2019

Congratulazioni vivissime ad un fantastico cantastorie
Haisonder
Tutto lo Staff ti augura di divertirti e far divertire tutta EM con le tue fantastiche avventure!
Questi Oscuri Cunicoli
News di Terre di eXtramondo del 23/08/2019

Contatto : Cantastorie Ilmarinen
Tipo : Avventura
Locazione : Bosco Atro
Riferimento : Per maggior informazioni per giorno e orario contattare Cantastorie Ilmarinen.
Due neocantastorie!
News di Terre di eXtramondo del 31/07/2019

Congratulazioni vivissime a due fantastici neocantatorie
Ilmarinen e Ironsword
Tutto lo Staff vi augura di divertirvi e far divertire tutta EM con le vostre fantastiche avventure!
Ilmarinen e Ironsword
Tutto lo Staff vi augura di divertirvi e far divertire tutta EM con le vostre fantastiche avventure!
"Le sorelle di Eowyn. Donne guerriere..."
News di Terre di eXtramondo del 24/07/2019
"Le sorelle di Eowyn. Donne guerriere, utopia femminile e guerra dei sessi nei miti slavi e dell'Europa centrale"
presentazione a cura di Dario Giansanti
Domenica 28 luglio,
ore 17.30
Sala Regia, piazza del Comune,
Viterbo.
presentazione a cura di Dario Giansanti
Domenica 28 luglio,
ore 17.30
Sala Regia, piazza del Comune,
Viterbo.

Com'è noto, il personaggio di Éowyn, la coraggiosa principessa di Rohan, ha alle sue spalle una ricca base di riferimenti leggendari. Nel creare la sua splendida eroina, Tolkien guardava alle amazzoni e alle valchirie dei miti classici e nordici.
Effettivamente da Atalanta a Brunilde, i miti europei conoscono molte classi di figure femminili che, in contrasto con i tradizionali ruoli di genere, eccellono nella forza delle armi e si dedicano con successo alle imprese belliche, spesso dando filo da torcere alle loro controparti maschili.
Molto interessante in questo senso è la mitologia slava, dove, dalle temibili guerriere russe alle brigantesse delle ballate bulgare, è facile trovare agguerrite e decise figure femminili in posizione di preminenza, sia politica, sia militare. Un elemento che già gli storici franchi e bizantini avevano avuto modo di rilevare con loro grande sorpresa, in quanto donne e ragazze fornivano una parte non indifferente delle avanguardie slave nel corso delle loro migrazioni in Europa centro-meridionale.
Particolarmente ricca e variegata la presenza femminile nel legendarium consegnato dai cronisti boemi e polacchi. Le leggende della nascita del popolo ceco e della fondazione di Praga, popolari in epoca romantica, ma oggi quasi dimenticate a livello popolare, raffigurano un mondo primordiale precedente a una distinzione tra i ruoli di genere: «Allora, le fanciulle ceche crescevano senza alcuna educazione, come amazzoni», leggiamo nella Chronica Bohemorum di Cosma da Praga (XI-XII secolo), «ambivano impugnare le armi dei guerrieri ed eleggevano i loro capitani. Si battevano come soldati e al pari degli uomini andavano a caccia nelle foreste. Non erano i maschi a sceglierle come spose, ma erano loro stesse, quando lo volevano, a scegliersi i mariti». In questo contesto, affiorano affascinanti figure femminili, quali Libuše, la profetessa dei Cechi, decisa a non perdere il controllo della sua tribù, con le sue sorelle Kazi e Tetka, l’incantatrice e la sacerdotessa; e soprattutto l'agguerrita Vlasta che, decisa a non lasciarsi sottomettere dall'insorgere della società patriarcale, crea una sorta di utopia femminile battendosi strenuamente contro il potere maschile. Questo ciclo mitico, che i cechi conoscono come dívčí válka, la "guerra delle fanciulle", è forse uno degli episodi più particolari e, sorprendentemente, meno conosciuti della mitologia dell'Europa centrale.
Dario Giansanti, responsabile del progetto "Bifröst", e la latinista Giuseppina Gatti, hanno portato alla luce questi cicli mitici traducendo e analizzando le cronache medievali boeme e polacche. Sia riconducendo le tradizioni boeme nel contesto della mitologia slava, sia confrontandole con i dati della comune eredità indoeuropea, si rivela la sorprendente antichità di un ciclo leggendario che affonda le proprie radici in tempi e spazi remotissimi. Dietro le figure di Libuše, di Vlasta, di Wanda, si riconoscono in controluce i miti degli sciti, l’epica degli osseti, i cicli regali persiani, rivelando come le storie narrate sulle sponde della Moldava possano trarre la propria linfa dal più antico fondo indoiranico.
La conferenza si terrà all'interno della prima edizione di "In viaggio verso Isengard", evento organizzato dalla Società Tolkieniana Italiana a Viterbo nei giorni 27 e 28 luglio.
I Nibelunghi, il mito tra Wagner e Tolkien
News di Terre di eXtramondo del 23/07/2019
"I Nibelunghi, il mito tra Wagner e Tolkien"
presentazione a cura di Francesco Sangriso
Sabato 27 luglio,
ore 17.30
Sala Regia, piazza del Comune,
Viterbo.
presentazione a cura di Francesco Sangriso
Sabato 27 luglio,
ore 17.30
Sala Regia, piazza del Comune,
Viterbo.

Le leggende di Sigfrido e Brunilde, dell'Anello maledetto e della caduta dei Nibelunghi, attorno al quale il medioevo di lingua germanica intessé uno dei cicli mitici più affascinanti di sempre, furono – com'è noto – di notevole ispirazione per J.R.R. Tolkien, il quale non solo riscrisse La leggenda di Sigurd e Gudrún in versi inglesi, ma ne recuperò i motivi per molti degli intrecci fondamentali dello Hobbit e del Signore degli anelli.
Un'analoga operazione mitopoietica fu eseguita in epoca romantica da Richard Wagner che, con il suo ciclo L'anello del Nibelungo, composto da quattro imponenti drammi musicali (L'oro del Reno, La valchiria, Siegfried e il Crepuscolo degli dèi), rivoluzionò l'idea teatro, non solo sintetizzando tutti gli aspetti della rappresentazione drammatica in un'unità comprendente l'elemento testuale, musicale e scenico, ma creò un nuovo approccio creativo al mito, che viene allo stesso tempo riscoperto e riattualizzato. Un processo che, nel suo profondo significato cosmogonico, trova un'analogia con il programma tolkieniano della "sub-creazione".
Un'ulteriore e meno nota caratteristica in comune tra Wagner e Tolkien è l'acribia filologica con cui i due autori si approcciarono alle fonti di partenza, rielaborando direttamente il materiale mitologico tramandato dai testi in lingua norrena, piuttosto che le riscritture cortesi tedesche, e quindi attingendo direttamente alle due Edda e la Saga dei Völsunghi, che fornirono il materiale primario per le rielaborazioni moderne del ciclo nibelungico.
L'operazione mitopoietica eseguita da Wagner rivela una complessa stratificazione di interpretazioni ideologiche e filosofiche operate sulle leggende originali sulla scolta non solo dello spirito romantico del tempo, ma anche della concezione del mito che si andava elaborando nell'Ottocento. Ma ciò che inaspettatamente risulta agli occhi del filologo, è che Wagner – l'interprete per eccellenza dello spirito e dei valori tedeschi – era forse molto meno "tedesco" di quanto ci si aspettasse e assai più vicino ai temi e al sentire scandinavi.
La conferenza si terrà all'interno della prima edizione di "In viaggio verso Isengard", evento organizzato dalla Società Tolkieniana Italiana a Viterbo nei giorni 27 e 28 luglio.
Felice Pasqua!!!
News di Terre di eXtramondo del 20/04/2019

Sta per travolgervi una valanga di cioccolato, di uova e di
veloci leprotti, pulcini eXtramondini,
il tutto con una carezza ed un sorriso!!!
Un gioioso rinnovarsi della vita e della primavera!
Felice Pasqua e Pasquetta, o Ostara, a tutti voi!
Nuova Bacheca per EM!
News di Terre di eXtramondo del 02/04/2019

Abbiamo realizzato una nuova Bacheca Interna per EM!!!
Molte delle sezioni sono state snellite e migliorate. Purtroppo, alcuni vecchi messaggi sono andati persi, non è stato possibile recuperarli a causa del necessario aggiornamento dei database vari, ma si tratta perlopiù di materiale obsoleto ed editti vari di
trame e quest molto vecchie e chiuse da tempo.
Come sempre la Bacheca si compone di una parte ON (usabile da tutti e per tutto, dagli editti araldici, agli annunci commerciali e popolari) e una OFF.
Attenzione : Per ricorrere all'uso della bacheca occorre completare una nuova registrazione.
Ora sta a tutti noi riempirla nuovamente!!!
Felice 2019
News di Terre di eXtramondo del 31/12/2018

Lo Staff di EM augura, a tutti quanti,
un spendente fine 2018 ed un felice inizio 2019!!
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