Role prolisse e inutili.
09/09/2009 18:05:46
E allora non capisco su cosa discutiamo,pure io sono favorevole al contatore di caratteri,sopratutto per una questione di tempo.
Ma non capisco perchè chi fa azioni "prolisse" o quanto meno non cortissime,debba necessariamente essere etichettato come una specie di scrittore presuntuoso.
10/09/2009 21:52:52
nayeli ha scritto:
p.s. io uso spesso ruolare, fa parte del gergo dei play by chat, come niubbo, bannare, azionare e cadere (queste ultime due esistono ma non hanno il significato che viene usato nel gdr)
Beh, tutti possiamo sbagliare, ma basta un minimo impegno per correggersi, ti pare? :-)
Tra l'altro niubbo è una deformazione di "newbe", bannare viene da "to ban", azionare e cadere so cosa significhino in italiano, ma non so se per te hanno qualche significato particolare.
Ruolare invece non significa proprio nulla, perchè ruolo è sostantivo e non verbo sia in italiano che in inglese (da cui qualcuno millanta una ipotetica provenienza).
Converrai quindi che laddove parliamo di capacità narrativa sarebbe il caso perlomeno di attenersi alle regole della lingua parlata e scritta. ;-)
18/09/2009 07:19:25
Non ho letto 5 pagine. u.u
Le azioni introduttive sono drammatiche, lo ammetto. In genere, cerco di soddisfare i quesiti che si possono porre gli altri giocatori e quindi descrivo: la situazione fisica del pg (sesso, abito, occhi, capelli), come sta arrivando (a piedi, a cavallo, in volo), dove è (fuori, dentro, sulla soglia, già seduta). Non conto i caratteri usati ma elimino i pensieri che non li può sapere nessuno; mi soffermo magari sull' espressione del viso perché può far capire se è di buon umore oppure in lacrime; qualche spiegazione dei movimenti anche quelli fanno capire molto.
Io, come giocatrice o come fato, evito di mettere fretta: i giocatori non sono bambole, non sono macchine pronte a rispondere, certo dopo venticinque minuti vedo se il giocatore è vivo.
Ho tanti esempi di entrate, uscite oppure intere giocate con personaggi che sostanzialmente si limitano a lisciarsi le penne, che sono in auto analisi e dopo circa due turnazioni so che lavoro faceva il trisavolo di X e perché morì la sua amata terza moglie, ma sono una persona e per educazione evito di commentare.
Posso pensare: “e a me che mi frega?” ma non lo esterno, se sono un fato ne terrò conto, se sono pg mi limito a fare il mio gioco.
È questo, in fondo, un gioco e se la giocatrice ci tiene tantissimo al suo seno perfetto, al suo sedere meraviglioso, ai suoi fanciulleschi trentaquattro anni, buon per lei. No?
22/09/2009 07:15:25
Io attorno ad un tavolo sono stata pure trenta minuti in attesa, il giocatore aveva solo una crisi d'astinenza da nicotina.
Intorno ad un tavolo, è più facile dire che devi andare in bagno, che vai a fumare, che hai al cellulare l'anima gemella.
Si fa una pausa.
In una landa è oggettivamente arduo capire se il tuo compagno è andato al bagno o sta scrivendo un'azione da settemilasettecento caratteri in Dolce Stilnovo, lo scopri quando la pappardella è sfornata e ti piglia l'intero monitor con la curva seducente coperta da nivea pelle dai riflessi di madreperla della Cornovaglia. Puoi far presente il problema alla persona, magari evitando di intavolare una discussione parlamentare in merito (in privato: “Ciao, scusa potresti velocizzare con le azioni?”) e con gentilezza.
Tento, provo strenuamente -poi se mi girano, piovono resti umani.- a trattare gli altri come vorrei essere considerata io.
Esempio?
Una sera, placidamente sdraiata sul divano, seguivo gli eventi della land. Non ero coinvolta, ero solo presente. Mi sono alzata, sono andata lontano dal pc e non l'ho spento, anzi non sono uscita proprio dalla chat perché poi volevo leggere ogni azione.
Sono stata chiamata per un'urgenza e non ho risposto. Non l'ho fatto perché ero assente.
Una mancanza mia, me ne sono scusata, ma dovevo aspettarmi qualcosa tipo: “Ma dove stavi, pezzo di scema?”/ “Cretina di una, ma che sei caduta nella fogna?”/ “Deficiente, renditi utile”?
Non penso.
Certe cose vanno prese anche con leggerezza, lo dirò chiaramente: se non mi diverto, non gioco. Fine della storia.
A mio avviso: la scheda serve per sapere chi è il personaggio, non deve saperlo il tuo personaggio ma tu (giocatore), la scheda non è un santino ma se non è scritta da una capra mi fa tanto piacere.
Le azioni: meglio giocare al ribasso, tanta chiarezza e pochi svolazzi pindarici, rispondere sempre e comunque alle azioni altrui, avere sempre presente che nessuno sta nella tua testa e vede il tuo personaggio e quindi gli devi scrivere cos'ha davanti.
Cinque minuti per un'azione che tenga conto di cosa fanno Tizio, Caio, Sempronio, X, Y, Z e V et relativa replica è... Logico. Specie se scritto.
07/10/2009 02:03:30 e modificato da wan il 07/10/2009 02:16:41
Direi che tutto gira intorno al rispetto e al buon senso.
Un'azione lunga ha senso e mostra rispetto verso chi sta giocando con te se è necessaria.
Tre quarti d'azione incomprensibile è mancanza di buon senso e rispetto.
Impiegare 15 minuti, sempre , per inviare l'azione è mancanza di buon senso e rispetto.
Tre quarti di azione per informarci sul perchè al pg è caduto un pelo, come è caduto e quanti secondi ci ha messo sottolineando il dolore e i ricordi che accende tale avvenimento è mancanza di buon senso e rispetto.
Lo scopo è interpretare interagendo fino a prova contraria. Quello che limita e rende difficoltosa l'interazione, oppure è semplicemente inutile con l'aggravante della perdita di tempo, è sempre controproducente.
Le sbrodolate introspettive e criptiche meglio limitarle a una sana giocata in solitaria.
07/10/2009 13:02:42
Fossero almeno piacevoli da leggere uno potrebbe anche pensare "Ok, sono 30 righe ma almeno è come leggere Moccia" (e dico Moccia per restare su livelli piuttosto bassi) ma la maggior parte di chi gioca è pure analfabeta. Non sa un cazzo di sintassi e crede che invertire l'ordine delle parole dia loro una maggiore enfasi.
E, non mi stancherò mai di dirlo, le stronzate vengono scritte per lo più in azioni. Odio, odio, odio quelli che credono di parafrasare Dante nelle azioni. Non serve ad un cazzo di niente.
La mia maestra delle elementari diceva sempre: SOGGETTO + VERBO e se proprio vuoi un COMPLEMENTO. La semplicità prima di tutto.
E', poi, una questione di mente. Chi scrive semplice ha, tendenzialmente, una mente più lineare. Chi scrive arzigogolato è, tendenzialmente, affetto da turbe psichiche...
07/10/2009 13:59:47
raizingher ha scritto: Se si ritornasse al sistema Lot migliorato, ossia senza turnazione tranne casi obbligati dal master, si che la gente tornerebbe coi piedi per terra. Ti ci vuole una vita a scrivere? Cazzi tuoi, dopo otto giocate in cui nessuno ti caga dopo la seconda azione spedita vedrai smetti di metterci gli anni.
Straquoto.
Lo abbiamo sperimentato e funziona alla grande. u.u
07/10/2009 14:45:55
mikee ha scritto: [quote]raizingher ha scritto: Se si ritornasse al sistema Lot migliorato, ossia senza turnazione tranne casi obbligati dal master, si che la gente tornerebbe coi piedi per terra. Ti ci vuole una vita a scrivere? Cazzi tuoi, dopo otto giocate in cui nessuno ti caga dopo la seconda azione spedita vedrai smetti di metterci gli anni.
Straquoto.
Lo abbiamo sperimentato e funziona alla grande. u.u[/quote]
hahahaha questo si che è " prendere il toro per le corna", come si suol dire
07/10/2009 15:08:02
Il ritmo è importante in una sessione.
Tiene alto l'interesse, la suspance e il brivido di "fare in fretta prima che sia troppo tardi" e tiene alta anche la concentrazione.
Se devo aspettare dalle 15 alle 20 minuti, faccio in tempo a passare l'aspirapolvere, fare una doccia, prendere un tea, litigare e fare pace con la mia ragazza, se devo leggere altre 20 righe per capire quello che dice, faccio in tempo a farmi passare e tornare la voglia di giocare e faccio in tempo anche ad imparare a fare l'interprete. :D
Mi spiego? u_U
07/10/2009 16:18:29
Lo scopo è interpretare interagendo.
Quindi: intrepretare coerentemente interagendo con altri pg.
Il buon senso e il rispetto prevedono che in ogni azione si inseriscano le informazioni utili ad una profiqua interazione ( 1 riga, per favore, sia eccezione, non abitudine altrimenti io non capisco un tubo del pg del player che gioca con me ) senza scadere in temi introspettivi, incomprensibili ed inutili ( sapere cosa pensa il tuo pg, o cosa gli è accaduto ieri, non mi aiuta a determinare come il mio pg reagirà.. anzi.. se sono inesperto è probabile che scada nel power playing ).
Io voglio sapere cosa il mio pg può vedere, udire, odorare, toccare se possibile.
Possibile che sia così difficile?
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