Pensieri nelle azioni: it could be done?
11/12/2009 09:46:21
Prima di arrivare alla definizione del pensiero in azione occorre avere chiare le finalità di un'azione.
L'azione si distingue in descrittiva e parlata.
Ed esistono azioni che hanno parti descrittive e parti parlate.
Non esistono azioni di *pensato*.
La descrittiva è il punto di vista del giocatore, che descrive quanto fa il personaggio cogliendone i suoi aspetti dinamici.
Il parlato viene *udito* dagli altri e consente una replica, come quello che il pg fa viene visto dagli altri e consente ugualmente una reazione.
In sintesi sono azioni proprie e corrette quelle che consentono un'interazione con gli altri e danno modo al gioco di evolvere in una dinamica, appunto, interattiva, di scambio.
Tutto quello che esula dall'interazione e che non offre elementi ai partecipanti di interazione è *scorretto*, non per gusto o per estetica, ma per funzionalità e scopi del gioco.
Se giocando alla playstation invece di muovere cliccare su un pulsante lo accarezzi, il gioco non funziona. Il tasto ha una funzionalità: ugualmente lo ha la scrittura nel gdronline. E' il tuo strumento interattivo e va usato correttamente.
Il pensiero in azione propriamente detto non ha ragione di sussistere perchè non è interattivo.
Nella giocata che tu descrivi in sè c'è qualcosa che non va: perchè se una giocata è stare a un tavolo senza *scambi*, non è una giocata è un saggio di scrittura.
Hai ragione quindi a dire che in situazioni come questa non sai che fare ma è proprio sbagliata come impostazione.
Il punto di vista del descrittivo è quello del giocatore, che coglie il personaggio nei suoi aspetti dinamici e interattivi, motivo per il quale sono ERRORI descrizioni in italiano ricercato e arcaico, perchè oltre a essere pesanti e brutte, spesso piene di inesattezze lessicali, non sono espresse dal punto di vista del giocatore ma del personaggio.
In sintesi fare pensieri in azione come scrivere in italiano arcaico
sono errori, non scelte di gusto.
Tuttavia esistono aspetti emotivi del personaggio, che indiscutibilmente arricchiscono il suo spessore, lo rendono vivo e permettono di esprimerlo in modo più completo.
Possono essere resi in chat attraverso una serie di tecniche che si acquistano con esperienza, suggerendo delle letture emotive.
Per esempio, descrivere uno sguardo, attribuendogli una luce cupa, o accompagnandolo con un gesto nervoso delle mani, che descrivi brevemente, dà senza dubbio agli altri la sensazione di un'emozione che il tuo personaggio prova e li spinge volendo, a chiedere cos'ha.
Questa è interazione ed è corretto.
Se tu scrivi
#Caio pensa "sono nervoso" e guarda la porta pensando che può entrare da un momento all'altro il suo nemico.
nessuno può venire a chiederti "Hei Caio cos'hai?"
Ma se tu scrivi
#Caio siede al tavolo bevendo una birra e lancia a Sempronio un'occhiata cupa. Batte nervosamente le dita sul tavolo, mordicchiandosi di tanto in tanto le labbra. I suoi occhi cercano spesso la porta come se controllasse con particolare attenzione chi entra ed esce.
Suggerisci uno stato d'animo e un atteggiamento tipico, per cui chiunque può iniziare un'interazione con te in quanto coglie fisicamente indizi su un sentire del tuo personaggio e farne una ragione di approfondimento col parlato.
Esistono anche occasioni, in giocate lente, con pochi interagenti, in cui nella descrizione puoi inserire frasi ad effetto, di commento.
Brevi, senza eccesso, ricordandoti sempre che il descrittivo è sempre la voce del giocatore che coglie il personaggio.
Anche questi possono essere modi di rendere un personaggio e uno stile di gioco più coinvolgenti.
Ma occorre tempo, osservazione di giocatori più vecchi, più capaci di te, che sempre esistono.
Spero di esserti stata utile.
11/12/2009 11:55:07
gemini ha scritto: I "pensieri" in gioco bisogna saperli giocare e l'utilizzo presuppone una capacità di gioco in gruppo che è impensabile in un pbc.
Nelle idonee condizioni è un ottimo strumento per dar corpo alla trama e spessore ai personaggi.
Mi aggiungo a quanto detto da Gemini con un esempio:
Sono pochi, ma esistono, i GdR che contengono razze che detengono poteri ESP...Empatici, lettori del pensiero e via dicendo. Ora, in quei pochi GdR il tuo "amico" che sta seduto al bar accanto a te POTREBBE leggere i tuoi pensieri quindi, a patto che il tuo PG stia pensado a qualcosa di specifico, pittosto che "pensare del più e del meno" (come spesso capita) penso che potresti includere il pensiero tra < > o " " o come meglio credi.
Però SE non esistono razze con tali proprietà nel GdR nel quale giochi, i pensieri sono una cosa interna che NON si vedono e quindi NON vanno (a mio modesto parere) scritte in chat.
11/12/2009 12:05:46
Mi sono ritrovato nella stessa identica spiccicatamente uguale situazione di Hinamarth,e mi sono trovato malissimo.
E' ovvio che è errato esplicitare pensieri del tipo:
Caio- "Adesso sparo alle gambe di Tizio"
Ma è altrettanto errato vietare ai giocatori di esprimere le sensazioni e i pensieri strettamente legati al proprio pg,del tipo:
Caio-"Si sente molto stanco,e le parole di Tizio del giorno prima gli frullano in testa in un vortice di pensieri nevrotici e spaventosi,come se temesse ogni secondo che passa nella sua giornata"
Questa frase non ha senso se priva di contesto ovviamente,ma non è possibile vietarmi di scriverla per il semplice fatto che non offre spunti di gioco.
Se si cerca uno spunto di gioco lo si può benissimo creare in qualsiasi momento,non è difficile.Io non comprendo questa moda,che fra l'altro non avevo mai riscontrato fino a 4 mesi fa circa,di limitare pensieri e azioni.
E' come se ci fosse una smania ossessiva di velocizzare e semplificare il gioco.
Dopotutto la possibilità di avere azioni elaborate non è uno dei tanti vantaggi del gioco di ruolo online?Se qualcuno non desidera dare nemmeno un minimo di caratterizzazione al proprio pg prendesse 4 amici e si mettessero pure a giocare a D&D(senza togliere nulla al gdr cartaceo...)
11/12/2009 12:12:12
Se tu scrivi
#Caio pensa "sono nervoso" e guarda la porta pensando che può entrare da un momento all'altro il suo nemico.
nessuno può venire a chiederti "Hei Caio cos'hai?"
Ma se tu scrivi
#Caio siede al tavolo bevendo una birra e lancia a Sempronio un'occhiata cupa. Batte nervosamente le dita sul tavolo, mordicchiandosi di tanto in tanto le labbra. I suoi occhi cercano spesso la porta come se controllasse con particolare attenzione chi entra ed esce.
Suggerisci uno stato d'animo e un atteggiamento tipico, per cui chiunque può iniziare un'interazione con te in quanto coglie fisicamente indizi su un sentire del tuo personaggio e farne una ragione di approfondimento col parlato.
Esistono anche occasioni, in giocate lente, con pochi interagenti, in cui nella descrizione puoi inserire frasi ad effetto, di commento.
Brevi, senza eccesso, ricordandoti sempre che il descrittivo è sempre la voce del giocatore che coglie il personaggio.
Anche questi possono essere modi di rendere un personaggio e uno stile di gioco più coinvolgenti.
Ma occorre tempo, osservazione di giocatori più vecchi, più capaci di te, che sempre esistono.
Spero di esserti stata utile.
Sono d'accordissimo ^^
11/12/2009 14:04:15
secondo me a volte sono utili
+ cammina grattandosi il fondoschiena, con piccole smorfie di dolore e disappunto, la parte posteriore dei pantaloni sgualcita e in parte rovinata da strappi.
+ cammina grattandosi il culo blablabla PENSANDO a quanto è stato scemo a defecare sopra lo stagno dei coccodrilli
la seconda, aggiungendo un breve pensiero, è
1)più simpatica e gradevole alla lettura
2)più comunicativa: perchè esplicita con un semplice pensiero un'idea tuttosommato precisa del tipo di squarci sul culo, delle condizioni del pg, e della sua stupidità
ovviamente ci va anche buonsenso: se in chat stiamo interagendo in venticinque, son particolari che eviti, se si è in due e non si ha troppa fretta, chiaramente puoi abbondare...se nessuno verrà mai a chiedere "cos'hai?" puoi buttarla lì.
E'un esempio, ma sulla falsariga di questo ne possono uscire millemila.
11/12/2009 14:21:05
nite ha scritto:
+ cammina grattandosi il culo blablabla PENSANDO a quanto è stato scemo a defecare sopra lo stagno dei coccodrilli
e se la trasformiamo in
«cammina grattandosi il culo blablabla BORBOTTANDO tra se» maledetto il momento in cui ho deciso di farla proprio lì! E me l'avevano pure detto che c'erano i coccodrilli «la voce è mantenuta bassa, udibile probabilmente soltanto a chi gli è più vicino»
?
niente pensieri, spiegazione parziale di cosa gli è successo, possibilità agli altri di interagire in qualche modo (chiedendo o guardandolo strano)
Sono anni che porto avanti l'idea delle azioni senza pensieri (e senza tutto quello che gli altri personaggi non possono vedere) ... mi fa quasi piacere sapere che adesso è scoppiata la moda...
11/12/2009 15:19:41 e modificato da hinamarth il 11/12/2009 15:20:39
Allora ho letto TUTTE le vostre risposte e vorrei chiarire una cosa. Sono d'accordissimo con chi dice che alcuni pensieri possono creare situazioni di metaplay, ma non con chi li vieta a prescindere. Perché in una situazione come quella da me posta, e con un azione del genere ( vedete sopra ), non si crea gioco scorretto.
E' vero anche il fatto che un pensiero nell'azione può essere inutile, ma vorrei soffermarmi proprio su questo fatto. L'essere INUTILE per il gioco, è diverso dall'essere DANNOSO. Il mio pensiero, non era infatti riferito ad un'azione futura del mio pg, bensi ad un commento, che non può, a mio avviso, intaccare in alcun modo il gioco.
Dunque, secondo me, è inutile richiamare un giocatore proprio per questo "eccesso" di pensieri nelle proprie azioni, visto che di movimenti fisici se ne potevano fare ben pochi... Ovvio che in un combattimento, o in una giocata con più persone, le parole che scrivi sono atte all'interazione con un altro giocatore, ma è altrettanto vero che i pensieri in se per se possono arricchire il gioco e rendere chiara la situazione.
L'esempio di Caio che guarda Sempronio mentre batte nervosamente le dita sul tavolo, può esprimere, si, uno stato d'animo, ma secondo me non rende perfettamente ciò che si vuole esprimere. Potrebbe invece essere complementare lo scrivere le idee del proprio pg....
11/12/2009 18:11:28
Alura... non stando ad entrare nel merito della singolare concezione di autoerotismo di alcuni, volevo tornare su un'affermazione di Raiz, ovvero sulla disquisizione tra intenzioni e pensieri.
I pensieri non sono sicuramente tutti intenzioni, ma non v'è dubbio che tutte le intezioni, prima di essere tradotte in azioni, sono pensieri.
Aggiungo anche che gioco da sei mesi con alcuni amici e i pensieri nelle azioni addirittura li abbiamo normati mettendoci un colore apposito; nessuno screzio finora, molto svago. Unica nota: nessuno di loro ha mai giocato ad un pbc.
Concludo dicendo che probabilmente sarebbe più corretto mettere all'indice i pensieri che riguardano gli altri PG e non tutti indistintamente, anche perchè i pensieri che un PG formula su se stesso servono se ben strutturati tanto alla trama, tanto al master come feedback. :-)
11/12/2009 21:27:14 e modificato da oh cacchio o.o il 11/12/2009 21:28:35
AZIONE SBAGLIATA :
[Ingresso Molo]E'difficile provare a immaginare quanto sia turbato l'animo di Porfirio.Nulla di incredibile lo sciocca,se non la paura delle proprie scelte,della sua curiosità e fame di mondo che lo ha portato fino a qui,e ora lo intimorisce.Come farà?Quando i soldi finiranno e il proprietario della taverna dove soggiorna ora lo caccerà a pedate,come farà?Senza lavoro e cittadinanza,solo con il suo freddo cumolo di stracci?E' con questi pesi nel cuore che si dirige verso il molo.
AZIONE GIUSTA :
[Ingresso Molo]"non misono mai sentito turbato in questo modo. Non sono scioccato da nulla di fondamentalmente incredibile , se non dalla paura delle azioni che potrei fare in futuro.. ecc ecc" , afferma con un filo di voce tra se e se , considerando.. ecc ecc.
WTF.. ?
cosa cambia tra la prima e la seconda? ovviamente è un esempio un po' banale , ma ho visto fare anche ciò..
un altro punto su cui ci si potrebbe soffermare è :
è giusto o sbagliato che il giocatore metta nella propria azione commenti riguardanti l'azione del proprio pg?
11/12/2009 21:48:26
oh cacchio o.o ha scritto:
cosa cambia tra la prima e la seconda?
La prima è una cosa normale, la seconda indica un soggetto che tiene monologhi a se stesso, cosa senz'altro molto meno normale (almeno dalle mie parti).
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