Esperienze sui Diritti
Esperienze sui Diritti postato il 08/04/2010 12:46:24 nel forum giochi e dintorni
Stavo pensando... potrebbe essere utile creare un elenco di Scrittori/Case Editrici/Cose del Genere che, detentori di diritti, abbiano espresso parere favorevole o contrario all'utilizzo delle loro opere nella casistica di siti amatoriali privi di scopi di lucro?
Magari potrebbea iutare condividere le esperienze e gli esiti di ognuno per evitare di lavorare su strade già battute...
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08/04/2010 13:16:11 e modificato da ashara il 08/04/2010 13:22:10
prettyjane ha scritto:
In linea di massima, non ho mai visto vere motivazioni per prendere a spunto una saga particolare, cine/tv/letteraria che sia, se non per ramazzere utenti cui la fissa passa un mese dopo.
Ai gestori, spesso, anche prima...
Non so gli altri giocatori delle due land in questione ma io personalmente dubito che mi stancherò presto. Non aspettavo altro che qualcuno si decidesse ad aprire una land ad ambientazione martiniana a adesso ce ne sono addirittura due XD
Se mai, ti dirò, il problema é per quelli che non hanno letto il libro / visto il film / ecc a cui si ispira la land "ispirata a ..". Nel senso che forse devi solo scegliere un'ambientazione sufficientemente conosciuta da non attirare solo due o tre appassionati in croce.
La fantasia e l'ingegno in questi casi si vede anche da come sono stati adattati gli scenari, perchè non sempre sono giocabili tout cour gli scenari così come sono stati scritti o proiettati al cinema :)
Comunque mi pare che da qualche part ci fosse una lista simile. Non tanto sui giochi quanto sulla fan fiction. Ho letto interessanti discussioni qui, tempo fa, in cui si paragona il gdr online alla fan-fiction... in gran parte il paragone calza. Di fatto è fan-fitcion a più mani, anche se senza un prodotto finito come un racconto.
Credo che si può stare sicuri che se l'autore vieta la fan-fiction sulle sue opere, quasi sicuramente vieta anche lo sviluppo di gdr-online via chat che sono solo un'altra forma di fan-fiction... qualche anno fa volevo mettere su un gdr basato sull'universo dd darkover della Bradley, di cui sono accanita lettrice, ma fu proprio il primo ostacolo che incontrai... ;)
Comunque occhio che credo ci sia una differenza tra il "non essere contrari" e l'autorizzare esplicitamente: una cosa é il mancato rischio di plagiare un'opera o rovinarla, altro é autorizzare la creazione di un gioco, che significa trasferirti dei diritti di sfruttamento finalizzato alla creazione di un'applicazione ludica.
Mi risulta che martin ad esempio abbia ceduto quel tipo di diritti alla Fireflight, quindi nel caso dei giochi l'interlocutore a cui rivolgersi dovrebbe essere la Fireflight per il discorso diritti, e martin per il discorso "evitiamo il plagio".
Come c'è una differenza tra chiedere il permesso a mettere su un gioco con scopi amatoriali e il mettere su un gioco col quale ottieni proventi economici di qualsiasi tipo, banner di google ads inclusi.
08/04/2010 17:36:03
Io posso anche mettermi a raccogliere in giro per internet o per forum elenchi di autori o detentori dei diritti che hanno dato il via libera o il diniego assoluto... Posso mettere la mia esperienza personale in un paio di casi... ma volevo capire se la cosa possa servire o se sia una inutile perdita di tempo (e mi pare i commenti precedenti non credano sia utile)...
08/04/2010 21:14:37 e modificato da ilgrandeinverno il 08/04/2010 21:16:20
Confermiamo quanto supposto da Ashara e Prettyjane.
Nel caso specifico, George R.R. Martin NON é più titolare dei diritti di realizzazione di giochi, giochi di ruolo inclusi, basati sull'ambientazione ASOIAF quindi non é più in condizione né di autorizzare né di negare l'autorizzazione alla creazione di giochi di ruolo ispirati alle Cronache.
Martin semplicemente avvisa che la presenza di QUALUNQUE forma di passaggio di denaro associata al sito, anche indiretta quali richieste di donazioni o campagne pubblicitarie, rischia di violare i diritti di sfruttamento economico che ha ceduto a soggetti commerciali e potrebbe esporre i gestori ad azioni legali nei loro confronti.
Azioni che in questo caso non partirebbero da Martin ma dai soggetti commerciali a cui ha ceduto i diritti di realizzazione di giochi basati su ASOIAF.
Quello che ovviamente Martin fa é assicurarsi che non si realizzino forme di plagio o deturpazione delle sue opere ed in questo senso vanno intese le sue richieste di adattamento degli scenari di gioco.
09/04/2010 02:39:06
delilah_ ha scritto:
Dove sta scritto questo?
Perchè dalla risposta che lui ci ha dato sembra che la sua voce in capitolo ci sia e si senta eccome.
La sua voce c'é eccome ma non riguarda la concessione di autorizzazioni alla realizzazione di giochi. Voi stessi, mi pare, specificate che "non è stato contrario". Una cosa ben diversa da un'autorizzazione esplicita, consentimi.
Nell'approfondimento dei risvolti legali con il suo agente ci é stato spiegato con estrema chiarezza questo punto. Una cosa é la tutela della sua opera, della sua paternità e dei diritti d'ingegno altro é autorizzare esplicitamente la realizzazione di giochi basati su quell'ambientazione. In questo caso, titolari dei diritti sono i soggetti terzi che producono i giochi commerciali attualmente circolanti sul mercato, diritti che verrebbero lesi sicuramente in presenza di qualsiasi forma di lucro, profitto, guadagno o passaggio di denaro che sfrutti i contenuti dell'opera.
Un conto é dire che Martin autorizza l'utilizzo o il riadattamento della sua opera a scopi ricreativi, amatoriali, educativi e informativi, nei limiti sul rimaneggiamento dell'ambientazione da lui imposti, altro é dire che Martin autorizza esplicitamente un gioco: legalmente Martin non può più autorizzare o meno la creazione di giochi e allo stesso modo le case produttrici di giochi ispirati alle Cronache possono rivalersi legalmente su eventuali concorrenti solo se traggono profitto economico in qualunque forma senza pagamento dei relativi diritti, di cui esse hanno l'esclusiva.
09/04/2010 07:12:42 e modificato da ilgrandeinverno il 09/04/2010 07:17:32
owli1 ha scritto:
Quindi penso che "l'ok di Martin" (il "non essere contrari" davanti ad un giudice vuol dire "essere favorevoli",non esistono mezzi termini in giustizia) valga eccome,amenochè non abbia fatto la cappellata di dare l'esclusiva di gestione a qualcuno (in quel caso si dovrebbe mangiare le mani dato che potrebbero fare delle boiate come quelle fatte con SdA).
Coi "penso che", proprio perchè in giustizia non esistono mezzi termini, non si va molto lontani, Owl. Se la mettiamo in questi termini, ossia andare oltre ciò che Martin richiede sia rispettato giocando su vuoti legislativi ed ambiguità, ha maggiore validità il ragionamento che fece Clemence sulla inutilità di una eventuale causa intentata contro un privato che apre una land amatoriale.
Mi sembra però che in entrambi i casi, trattandosi di appassionati di un autore specifico, ci si sia mossi nella ferma intenzione di non "buggerare" l'autore piegandone le parole a qualsiasi costo, perchè era considerato importante un suo benestare non solo per ragioni legali ma anche per una questione di soddisfazione personale e di "riconoscimento".
Martin é chiarissimo, pubblicamente e in privato, su quello che richiede a chi voglia utilizzare i suoi contenuti, in termini di tutela dell'opera; e quanto a quei diritti di cui non é più titolare é altrettanto chiaro nel dire cosa evitare per violare i diritti di terzi. Della serie: ti dico quello che certamente NON puoi fare. Che é una cosa diversa dal "se fai così hai la mia autorizzazione", proprio perchè in giurisprudenza i mezzi termini non esistono.
Inoltre il suo agente é stato di una chiarezza disarmante e priva di qualsiasi possibile appiglio o "ma penso che", nell'affermare quali sono i confini della sua "non contrarietà", spiegando in modo estremamente esplicito che in alcun modo si deve lasciare intendere al pubblico che lui abbia espressamente e direttamente autorizzato e avvallato la creazione di un gioco, perchè in quel caso l'autore stesso potrebbe averne conseguenze spiacevoli e sarebbe costretto ad agire nei confronti dei millantatori per tutelarsi.
Il che a nostro modestissimo parere dovrebbe consigliare estrema cautela nel modo in cui si formulano, a fini promozionali, frasi come "siamo stati autorizzati", "ci ha approvati", eccetera, perchè nell'ansia di fa colpo sugli appassionati si potrebbero accidentalmente oltrepassare i limiti del consentito.
Ma in questo ciascuno é libero di disporre come crede di ciò che ha effettivamente in mano.
Sai tranquillo, comunque, che se ci fossero stati dei dubbi sulla formulazione che abbiamo adottato e sulle soluzioni adottate in seguito alle richieste ricevute, sul circuito www.westeros.org non ci saremmo finiti di sicuro.
09/04/2010 14:20:17
Posto che a parte le due gestioni non sappiamo cosa si siano detti con l'autore, provo a riassumere quello che credo di aver capito... se ho capito male bastonatemi O.o
Il discorso "autorizzazione" andrebbe visto su più livelli?
Tipo..
LIVELLO 1
Martin in sostanza vi ha detto che lui "non è contrario" se
1) Rispettate l'opera senza stravolgerla (+ varie richieste per gli adattamenti di ambientazione) e senza fornire spoilers o citazioni lunghe.
2) Non ottenete tramite il sito alcuna forma di introito economico
LIVELLO 2
Al tempo stesso vi avvisa che dovete stare attenti a non violare i diritti delle case produttrici che hanno acquistato i diritti di realizzazione di giochi ad ambientazione ASOIAF (pagando quattrini sonanti per quei diritti), e che il presupposto minimo é lo stesso di cui sopra, ossia l'assenza della minima forma di introito economico dal sito e che il sito e il gioco venga tenuto in ambito strettamente amatoriale e gratuito.
Morale. Con Martin state "parati" finchè rispettate le sue richieste e i suoi diritti sull'opera, con le case produttrici state relativamente parati, finchè non venite percepiti come una forma di concorrenza che potrebbe sottrargli quote di mercato (difficile succeda)
Beh a me pare comunque una buona situazione. Se non ho capito male, la Rowling ad esempio, non vi avrebbe fatti passare nemmeno al livello 1 :D
09/04/2010 16:26:13
Raga do la mia esperienza anche se poca :D che la GW detentore dei giochi di miniature e di ruolo di warhammer fantasy e 40000 non sembra essere propensa a concedere i diritti per la creazione di una land pbc senza scopo di lucro
10/04/2010 02:58:16
Per come la questione é stata posta c'é un unico rischio di lesione dei diritti delle case produttrici:
1) Farci soldi
2) Diventare talmente grandi e vistosi da essere percepiti come una "minaccia" concorrenziale
Nel primo caso la parte lesa non sarebbe solo la casa produttrice dei giochi ispirati ad ASOIAF, in quanto sarebbe parte lesa anche l'autore stesso. Per questo l'agente di Martin con noi ha messo bene in chiaro che la questione dell'assenza totale di forme di guadagno (fossero anche i banner di google) é richiesta a prescindere. Quanto alle case produttrici, la violazione sarebbe ancora più evidente, dato che loro pagano profumatamente Martin per quei diritti.
Il secondo caso é più aleatorio, e francamente di difficile realizzazione. Innanzitutto per la limitazione linguistica. Secondariamente per la limitazione di utenza (statisticamente verificabile con una sola occhiata alle land qui a sinistra).
E' altamente improbabile che una land amatoriale, gestita amatorialmente e senza fini di lucro da privati cittadini, attiri l'attenzione di una grande casa produttrice di giochi al punto da essere considerata una pericolosa forma di concorrenza in grado di ledere, anche solo marginalmente, i diritti di sfruttamento concessi da Martin.
Per non parlare della assoluta antieconomicità dell'intentare cause legali in simili condizioni (vedere tesi Clemence).
10/04/2010 08:11:57
ilgrandeinverno ha scritto:
E' altamente improbabile che una land amatoriale, gestita amatorialmente e senza fini di lucro da privati cittadini, attiri l'attenzione di una grande casa produttrice di giochi
Questo ovviamente laddove la "land" non incappi in qualche processo per pedofilia o violazione dei diritti dei minori, a seguito della quale chiunque abbia titolo a farlo citerà i responsabili in giudizio per salvaguardare la propria immagine. ;-)
10/04/2010 15:19:47 e modificato da ghennadi72 il 10/04/2010 15:35:59
delilah_ ha scritto:
@grandeinverno: ti mando un mp per chiederti l'email o il contatto del suo agente, dato che non lo trovo da punte parti
E' stato Martin stesso a un certo punto, a "passarcelo" perchè concludesse le questioni che avevamo aperto e risolvere i dubbi sollevati.
Comunque calcola una cosa: ad oggi l'unica cosa esplicitamente autorizzata nella sua forma completa e nativa di gioco basato sulle cronache, ossia NON il solito "non sono contrario al fansite con il giochino amatoriale dentro basta che..[eccetera]", é Blood of Dragons, un MUSH/MUD che guardacaso é ospitato da westeros.ORG, che é tutt'altro che un "fansite" dal momento che sono attivamente impegnati assieme a Martin nella stesura dell'atlante di ambientazione del mondo delle Cronache e che dovrebbe uscire entro il 2011.
Nota però che quell'autorizzazione (comunque concessa con sottolineature sulle perplessità e le resistenze di Martin a darla) é stata concessa, se i tempi sono quelli della pubblicazione di quello stralcio di mail, prima che Martin cedesse i diritti di cui stiamo parlando.
Questo spiegherebbe anche il fatto che nel corso degli anni Martin abbia dato risposte diverse a persone diverse.. ovviamente senza escludere risposte diverse motivate dal modo diverso in cui possono essere state scritte le richieste di autorizzazione...
Ad esempio con un eccesso di enfasi posto sull'aspetto "fansite" sminuendo la portata del gioco nell'economia del sito di cui si richiede l'autorizzazione, che potrebbe tradursi in un atteggiamento più morbido da parte di Martin, piuttosto che un eccesso di enfatizzazione dell'aspetto "gioco", che potrebbe al contrario tradursi in un atteggiamento più rigido e (giustamente) cauto da parte di Martin.
Tengo a specificare che se tra la nostra inziale richiesta a Martin e la conclusione degli scambi con il suo curatore sono trascorsi qualcosa come due mesi, probabilmente é stato anche perchè non abbiamo cercato di spacciarci per un "fansite col giochino dentro come accessorio"; cosa che forse ci avrebbe fatto risparmiare parecchio tempo, ma che non sarebbe stata attinente alla realtà, dal momento che il gioco non é certo un aspetto secondario o accessorio del sito ma é il suo nucleo e la principale attrattiva offerta dal sito.... questo a prescindere dal fatto che la sezione "fansite" c'è comunque, ma con centinaia di fansite già pubblicati sarebbe piuttosto puerile sostenere che é quello il focus del sito...
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