Social Network e GdR
Social Network e GdR postato il 20/04/2011 11:57:57 nel forum giochi e dintorni
Salve a tutti.
Prima di aprire questo topic ho fatto una ricerchina sul forum e non ho trovato nessun post adHoc riguardo a questo argomento... ma ovviamente potrei sbagliarmi ed incorrere nella furia di qualche moderatore 😭 spero di no..
L'argomento di discussione è il seguente. In che misura Social Network e Browser Game possono avere / hanno portato via fette di giocatori di Ruolo (online ovviamente)?
Ne discutevo con un paio di persone qualche giorno fa... è possibile che parte dell'utenza che era disposta a passare qualche ora del suo tempo libero sia stata "dirottata" verso Social Network (Facebook in testa) e Browser Game? Perché?
E soprattutto... la cosa durerà? Facebook è destinato a conglomerare il 90% delle nostre attività in rete? Del resto è già il primo o il secondo sito più visitato al mondo (dipende a chi lo chiedi (😗)
Cosa causa il calo di utenza che ha caratterizzato gli ultimi anni di GdR? (Non intendo casi specifici di specifiche Land, ma intendo il trend di massa che ci porta ad avere, in complessivo, meno utenza)
A voi la parola :)
Pagine → 1
20/04/2011 14:33:00 e modificato da vino_veritas il 20/04/2011 14:33:40
Per come la vedo io, semplicemente si tratta di attività completamente diverse. Il fatto che magari ci siano gruppi o pagine dedicate ai giochi di ruolo non può di per sè sostituire il gioco di ruolo. Oltretutto c'è la sempre grande parte di utenza che preferisce avere il proprio alias nel personaggio, piuttosto che avere un contatto diretto col player tramite gli account facebook. Oltretutto, per far cosa? Per giocare sulla chattina di facebook? Non credo proprio :-)
La scarsità di utenza nei giochi di ruolo online è da ricercarsi a mio pareri in fattori completamente diversi dall'esplosione dei fenomeni di social networking.
20/04/2011 17:10:27
ramsay ha scritto:
Se c'è un calo di utenza nei Gdr non è da guardare altrove, ma dentro le land.
Concordo: la chiave di tutto sta nel divertimento.
Tant'è che un gdr neanche aperto da molto può raggiungere ottimi risultati come nel caso di una land che qualche giorno fa ha toccato i 105 online e non ha avuto di certo il bisogno di venire qui su gdr online a informarci assiduamente con ogni iniziativa su ciò che fanno (anche le più stupide) solo per tirare un po di attenzione.
Per me, se c'è la miscelanza di determinati fattori come un buon sito stabile, una grafica che non accechi nessuno, una storia sensata e tanto divertimento anzichè polemiche su polemiche al fine di riempire poltrone qua e sedie li, il successo può raggiungerlo chiunque.
20/04/2011 18:16:28
verdux ha scritto:
Quell’attività che si ritiene immune dalla pubblicità prima o poi si ritrova immune da ogni attività. (Dwarf Brown)
Più che altro, mi sa che hanno scelto altri canali, ad esempio affiliazioni con siti tematici e SEO a manetta, io parlavo della moda di venire su gdr online ad annunciare che è stato cambiato il font della pagina X portandolo da 18 a 20px ;p
20/04/2011 21:49:24
Tempo.
FB offre giochini rapidi che portano via poco (sembra) tempo, mentre giocare in chat richiede almeno qualche ora libera.
La vecchia generazione di giocatori lavora/ha famiglia e si accontenta di qualche giochino veloce.
Le nuove generazioni non amano affatto scrivere, salvo pochi casi e quindi preferiscono un altro genere di intrattenimento.
20/04/2011 23:20:48 e modificato da digital-destiny il 21/04/2011 10:11:19
akajia_cain ha scritto: Tempo.
FB offre giochini rapidi che portano via poco (sembra) tempo, mentre giocare in chat richiede almeno qualche ora libera.
La vecchia generazione di giocatori lavora/ha famiglia e si accontenta di qualche giochino veloce.
Le nuove generazioni non amano affatto scrivere, salvo pochi casi e quindi preferiscono un altro genere di intrattenimento.
Sono d'accordissimo con te. Le nuove generazioni sono più attratte dai giochini rapidi e veloci come quelli che offre Facebook... troppo impegnativo mettersi a fare un gioco di creatività. Purtroppo è la stessa conclusione cui sono arrivato io... :(
EDIT
Riedito. Mi scuso ma non avevo tempo per una risposta completa :)
Nonostante sia d'accordissimo anche io sul fatto che se la land perde in livello di gioco, ovviamente perde anche di utenti, la considerazione che credo vada fatta è:
Ok, ci sono x persone che hanno tempo di stare tot ore al PC. Di queste persone l'80% sceglie di spendere questo tempo su Farmville. Il 10% sceglie invece di andare a passare ore e ore su Ogame. E' matematico che al GdR non resta che tentare ti accalappiare quel restante 10% che non gioca nè a Farmville né a Ogame. Ovviamente sto semplificando non poco, visto che è possibile che chi gioca a Ogame giochi anche ad un GdR.
Il punto è: quell'80% che gioca a Farmville... se non ci fosse Farmville, se non ci fossero i Social Network. Che farebbe? Magari la metà di essi andrebbe a farsi un giretto in un parco... magari altri guarderebbero C'è Posta per Te... ma sicuramente qualcuno potrebbe rivolgere la sua attenzione al concetto di GdR. Questo darebbe almeno ai GdR un pool maggiore di potenziali utenti... non credete?
21/04/2011 15:34:45
ramsay ha scritto:
Troverebbero sicuramente altro a cui dedicarsi, certamente non i giochi di ruolo. Certo, sarebbe comodo accreditare la colpa ai Social Network o ai giochini flash che si trovano in rete, in verità, come già detto nel primo intervento, il problema cui bisogna confrontarsi non è piombato dall'esterno, ma è nato all'interno delle land.
Di chi è la colpa? Qual'è stato il motivo fondante? C'è realmente un esodo o i giocatori dei Pbc sono sempre stati una piccola nicchia sconosciuta ai più?
E' un pò come asserire che per colpa della SNAI ci sono meno persone che praticano sport. Sono due cose che hanno come denominatore in comune lo Sport, ma perseguono finalità differenti e non necessariamente in contrasto con loro. Questo per dire che non è certo Faccia da Libro che ruba il palcoscenico ai Pbc. C'è piuttosto quanta gente conosca questa tipologia di gioco e perché stenti ad affermarsi nel panorama ludico online e dei Gdr in generale.
Verissimo.
Ultimamente io stessa sto passando un sacco di tempo su FarmVille perché... perché non mi da grattacapi. Stacco il cervello e clicco.
Altrimenti esco e mi dedico al giardinaggio, al gatto...
Credo che ci siano tanti fattori da analizzare, forse troppi per citarli qui, su due piedi, ma, proviamo:
-il gioco di ruolo (in generale) ha regole precise. E un sacco di gente non ama le regole, specie tra i più giovani, quelli che teoricamente hanno più tempo.
-i nuovi giochi di ruolo (da Exalted a D&D 4^ edizione, per quella che è la mia ridotta conoscenza del campo) conquistano nuovi giocatori che non andranno mai d'accordo coi giocatori più anziani perché cambia la tipologia stessa del gioco. Non solo le regole, ma il modo di comprendere il gioco: una volta si pensava all'avventura, al gruppo (qualcuno forse ricorda il vecchissimo cartone animato di Dungeons&Dragons), oggi, in un'ottica più videogiochistica si crea il pg ottimizzato (un PP in erba, di fatto), capace di provvedere da solo a tutte le situazioni. Il gruppo non è più necessario, l'avventura viene considerata in base a quanta esperienza fa guadagnare al pg.
-molti giochi di ruolo online (le nostra amate land) si dividono in almeno tre categorie:
.quelle in mano ai BBK o più gentilmente, a giovani entusiasti e forse poco oculati, che avendo esperienza limitata, per la giovane età e per le poche esperienze 'formative' di gioco, che diventano ricettacolo di giocatori della stessa specie, che crescono convinti di quello che stanno facendo (ma infondo lo siamo stati tutti).
.quelle in mano a gestori medio buoni/buoni che cercano di fare del loro meglio e si trovano a gestire giocatori vecchi e nuovi e cercano di farlo con criterio (rimettendoci in salute mentale)
.quelle in mano a gestori medio buoni/buoni che si affidano alla vecchia generazione, sperando che formi quella nuova...
Il risultato generalmente è quello della crisi: i più giovani, lungo dal voler essere guidati, si oppongono strenuamente alla 'casta' dei vecchi. I vecchi dopo un po' si arrendono perché hanno cose più importanti, nella vita vera, da fare e se, invece, tengono duro, sono i giovani ad andarsene.
Ovviamente sto generalizzando: ci sono splendidi esempi di collaborazione intergenerazionale.
Infine c'è un altro punto che credo sia meno marginale di quanto di potrebbe pensare:
-la scuola. A scuola non si insegna più a scrivere. Non si insegna più l'amore per la letteratura, per l'arte, non si promuove più la fantasia perché il mondo va avanti e tutti devono saper usare il pc, fare calcoli (che fa il pc, non gli studenti, a mente, come si faceva una volta) e via dicendo.Poco importa se muore il congiuntivo.
In pratica non si promuove la creatività, la lettura, il libero pensiero, che sono ingredienti fondamentali per un gioco di ruolo.
Termino nominando quella che è stata, per me, l'ultima frontiera del gioco (ovvero la mia ultima scoperta): "shakes&fidget".
Per chi non lo conosce, è un gioco... tra FarmVille e il gioco di ruolo (?): ovvero ti crei un pg, gli dai una impostazione e lui gioca, da solo, mentre tu lavori.
Lui sale di livello, e ogni tot tempo gli dai il nuovo ordine di giocare...
Una tristezza infinita, ma accattivante: è come essere in due posti contemporaneamente: tu lavori, e il tuo pg gioca al posto tuo.
11/05/2011 16:06:04
akajia_cain ha scritto: Tempo.
FB offre giochini rapidi che portano via poco (sembra) tempo, mentre giocare in chat richiede almeno qualche ora libera.
La vecchia generazione di giocatori lavora/ha famiglia e si accontenta di qualche giochino veloce.
Le nuove generazioni non amano affatto scrivere, salvo pochi casi e quindi preferiscono un altro genere di intrattenimento.
Sono d'accordo. Sono passati i bei tempi nei quali avevo ore e ore da spendere nei gdr, oramai si gioca saltuariamente. Ho iniziato a undici anni, e di tempo ne è passato parecchio, il tempo diminuisce con gli anni, e adesso ho si e no un paio di ore la settimana per giocare. :(
23/05/2011 00:01:16
Ho spulciato qualche risposta qua e la ... allora ... "per quanto mi riguarda"
a)il gdr on line ha attinto negli anni scorsi da un bacino d'utenza che non cercava gioco ma passatempo/amicizie
(per anni quindi si sono contati fra le nostra fila giocatori che in realtà attendevano solo facebook...ci siamo sovrastimati)
b)questa cosa ha portato da una parte ad un cambiamento del gioco di ruolo che si è trovato a dover "soddisfare" le esigenze di quest'utenza mescolata con quella di nicchia nata col vecchio cartaceo
(in pratica invece di proporre il prodotto del "gdr" in se e per se abbiamo creato "qualcosa" che era un pò l'uno un pò l'altro ... scontentando molti)
c)molte delle dinamiche sociali e di gestione hanno portato la maggioranza delle gestioni non tanto al sacrificio ma a prendere per "legittimi" comportamenti errati del gioco di ruolo per come lo si poteva intendere ai primordi ... comportamenti errati nei giochi di ruolo ma anche in ambiti sociali a volte
(non si riesce piu a capire dove e come sbagliamo oramai dando per scontato che "tutti fanno come gli pare" ... ma se l'aarchia non porta a nulla di buono nella realtà perchè dovrebbe farlo nel mondo virtuale?)
d)arrivano canali piu adatti ad un determinata utenza come facebook o altro ... una fetta d'utenza và dove trova quello che ha sempre voluto ... un'altra ha già preso le distanze a causa dei malfunzionamenti che ha trovato
(si stà raccogliendo ciò che si è seminato)
Il futuro?
il PbC per come la vedo è sempre stato di nicchia, oramai quella fetta d'utenza che cercava i rapporti sociali e poteva impararea divertirsi col gdr la si è persa per la maggior parte ... forse altre nuove leve ariveranno ma è difficile.
Nonostante tutto non la vedo così grigia ... magari con una crisi e un numero minore d'utenza (lo zoccolo duro) si possono fare riflessioni sugli errori passati, magari qualche vecchio giocatore che aveva preso il volo potrà tornare e col tempo offrire alla rete dei prodotti migliori....questo a prescindere dalla tecnologia.
24/05/2011 11:25:55
Mi permetto di riportare il discorso sulla " retta " via xD
Purtroppo, campi off nelle schede o meno, il risultato non cambia: Facebook, con la sua enorme utilissima inutilità sta letteralmente " rapendo " la gente. Vedo molte persone che si fanno catturare da Farmville e Frontierville o chi per loro, trascurando magari il resto delle attività che c'erano su internet.
"Che fai su facebook? "
"Niente, cazzeggio."
"E allora perché ci sei da due ore?"
Con l'enorme vastità di input che quel social network ci offre ogni minuto ( secondo, se siamo pieni di amici ) le ore che magari prima si passavano su un gioco di ruolo, vengono utilizzate in favore di un giochino, di un test, di un video divertente, o di un raid per commentare l'intero album delle foto dei 50 anni di matrimonio di nostra nonna.
Per chi è della vecchia guardia ( Ovvero, prima del boom di facebook ) è un metodo per giocare e condividere informazioni in tempo reale e con più facilità.
Per chi è novellino di internet... Beh, è molto più semplice che si approdi su facebook piuttosto che su un gioco di ruolo. E se anche si potesse venire a conoscenza di una land proprio per la sua pagina facebook, a mio avviso è molto più difficile che, chi è abituato al clicca e harvesta, si appassioni ad un gioco dove bisogna avere molta fantasia.
Con questo non dico che l'armata di Facebook sia il male assoluto e la piaga che estirperà da questo pianeta i giochi di ruolo, anzi. È solo un'alternativa in più da aggiungere alle varie possibilità per spendere il proprio tempo online... Un'ottima alternativa, allettante, intrigante e che necessita di poco cervello.
Discussione seguita da
Pagine → 1
Rispondi alla Discussione Segui Discussione Inoltra Discussione Forum Giochi e Dintorni Elenco Forum
Articoli, Interviste e altre Risorse!
AlterEgo ↗
Cafuné ↗
Imperion ↗
State of Survival ↗
Foundation Galactic Frontier ↗
The Coven ↗
War Thunder ↗
World of Tanks ↗
Sea of Conquest ↗