La resistenza deL Primo Staff.
La resistenza deL Primo Staff. postato il 10/12/2012 17:50:40 nel forum giochi e dintorni e modificato da ilgrandeinverno il 10/12/2012 17:57:29
C'erano una volta i ragazzi della Balduina, a Roma.
Per chi non conosce la Balduina, è un quartiere storico di Roma, adiacente Prati, che col Flaminio, gli storici Testaccio, Trastevere, accoccolati lungo il biondo, possiamo considerare il centro della caput mundi.
E' un quartiere di vite incrociate, nato dai negozianti che animano strade e piazzette, arroccato in vie e viuzze, tra parcheggi impossibili, posti auto che costano quanto un affitto, palazzetti bianchi, angoli di strade dove i figli dei negozianti crescono tirando calci a un pallone e dove a volte, la strada, quella condivisa tra aiutare tuo padre dietro il bancone dell'alimentari o tua madre nella botteguccia di abbigliamento o anche solo il negozietto informatico senza marchio di catena al collo, insegna tutta una vita a venire.
C'era una volta i ragazzi di Baggio, a Milano.
Le stesse vie incrociate, gli stessi parcheggi impossibili, la corona di Milano recuperata alle Cave, che snocciolano laghetti d'acqua e verde, come un miraggio nel traffico.
Là la strada è un insieme di complessi e cortili, tra piccoli giardini pubblici, curati e rari, dove i vecchi erano ragazzi e da decenni, ogni lunedì mattina, discutono dell'annosa questione tra Milan e Inter.
Non è poi così diversa da Roma, solo che a Roma, la questione va avanti tutta la settimana.
E poi ci sono i ragazzini, agglomerati sui muretti, che come i muretti di Roma hanno la stessa pietra smangiucchiata, ma della strada hanno sempre la stessa legge.
Una moderna Via Paal, insomma, finchè sei ragazzino.
Poi diventi adolescente e qualche ruga in più te la trovi nel cuore.
Perchè la strada, alcuni figli, non li rende.
Però c'è qualcosa che può scoccare nel cervello e passa per un tavolo, una mappa, un paio di dadi.
Basta uno che ha letto un libro, lo dice anche poco, perchè magari lo sfottono, ma scopre che quel libro può essere giocato.
Allora la strada è scomoda e diventa casa, magari in cinque: chi prepara le schede, chi legge il manuale da GM, chi cerca i cd, chi ha trovato il film giusto da guardare dopo la giocata, prendendo una pizza.
Come uno staff.
La sessione è un incontro magico da preparare, aspettare, giocare. Insieme.
Il gdr era maschio.
Noi li guardavamo arroccati nella loro superiorità, nella loro bolla di chiusura perfetta, così maschile e complice, come se preparassero davvero una missione impossibile di cui potevano stare a parlare anche due settimane di fila.
Parole arcane, lontane, sconosciute e misteriose scivolavano dalle loro labbra in piazza, poi, quando ci si ritrovava, mentre con una sottile latente invidia, tipica delle donne, inevitabilmente predestinate dalla natura all'incursione piuttosto che alla battaglia, si reclamava la nostra dose di attenzione.
Ma quelle 4 mura fatte di cavalieri, armi e onore, di “critici” e “ambientazioni”, erano un mondo che ci era precluso: l'elezione di una sessione al tavolo, in fondo, è arrivata in chat.
Fin quando è stato tavolo, per molti anni, era un po' come il pallone: la corda magica che lega nel segreto il mondo perfetto.
Noi non avevamo altro da fare che parlarne.
Non puoi dire ai maschi che le loro cose infantili e puerili, ti fanno rosicare.
Quello stesso mondo, fatto di oscuri segreti, diventava poi, libri e cassette sotto braccio.
Ma Tolkien, Asimov, Herbert, quelli erano alla nostra portata.
Comprati quasi in segreto, per capire e poter dire la nostra.
E' diventato poi il cinema mentre la fantasia si è fatta strada negli anni tra generi più o meno abituali, tra polizieschi, commediole, polpettoni epico-sentimentali e inni alla violenza, di un certo livello, pronti a colpire critica e spettatori col nuovo e sempre più discutibile contenuto.
Ma quel tavolo ha resistito, coi suoi piccoli spazi, anche sul grande schermo e ogni volta una stampa incredula, registrava bambini, adolescenti, adulti e anziani, a riempire le sale con numeri record.
Un misto tra storia e fantasia epicizzava nel Signore degli Anelli, ci spingeva tutti al cinema, ad applaudire in una sala buia, con le lacrime agli occhi, Braveheart, ci esaltava nel grido del Gladiatore, tutti romani per un giorno con “Romahavinto!”, si metallizzava in Io Robot, ci faceva cultori d'autore nella ricerca di pellicole come Dune o Excalibur, ci grecizzava nell'orgoglio di Leonidaquestaesparta!! e scivolava in un dolcissimo, incredibile, stupefacente Harry Potter, che oggi, ditemi se non è vero, succede che se uno esce da una fila alla posta o al supermercato e per caso becca una betulla nell'aiuola accanto al portone, finisce a chiedersi quando arriverà la bacchetta che ti sceglie.
Abbiamo resistito.
Ci siamo ritrovati qua.
Ogni tanto leggiamo in chat chiedendoci se qualcuno, di quei ragazzi, ha ancora spazio per una magica sessione, anche adesso che i più grandi, hanno fili grigi tra i capelli e la strada è entrata in casa, reclamando figli e forse anche genitori.
Ogni tanto scriviamo in chat e ci accorgiamo che ognuno di quelli che sfilano tra le nostre iscrizioni sta cercando la sua bacchetta magica.
Qualcuno la trova e da un gioco, poi, scopre di aver scritto un libro.
Magari un giorno chissà, forse, un film.
Veniteci a dire che il fantasy e il gdr, sono cose da nerd.
Il Grande Inverno
Dedicato a tutti i ragazzi dello staff.
E a quanti... resistono.
10/12/2012 17:58:26
ilgrandeinverno ha scritto:
Il Grande Inverno
Dedicato a tutti i ragazzi dello staff.
E a quanti... resistono.
Cacchio... che commozione. Quasi quasi mi iscrivo a sto gdr *____*
10/12/2012 18:03:38
E' così .. speciale che non rispondo con parole mie
ll bambino che non gioca non è un bambino,
ma l'adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé.
(P. Neruda)
10/12/2012 18:07:21
ç_ç Sotto Natale fate questi zuccherosi e lacrimevoli?
❤️
10/12/2012 18:10:34
A Natale siamo tutti più buoni, giusto? :)
10/12/2012 18:15:58
gianluca ha scritto: Grazie per la piacevole lettura. Speriamo che altri si ricordi che sono solo giochi come Risiko o Monopoly. E mettano da parte fanta-politica, teorie del complotto e le altre cose che uccido la fantasia.
Non solo, Gianluca, e non per tutti.
Ma scusaci, il post dice esattamente il contrario. 😎:-P
Non sono solo giochi.
Per questo, forse, quando vengono toccati, generano reazioni appassionate, anche nell'eccesso.
Ma, come dice Gilraen, a Natale siamo quasi tutti più buoni.
;-)
10/12/2012 18:27:53 e modificato da musicamusa il 10/12/2012 18:28:07
:°)<3
10/12/2012 18:33:30
gianluca ha scritto:
Questo non è sano "generano reazioni appassionate". Io non lo trovo sano per niente. Proprio perchè per una partita a Risiko, a calcetto o D&D non si reagisce mai in quel modo.
Illuso. Dopo il calcio e di gran lunga prima delle contese su obiettivi del del sesso opposto, Risiko é tra le cause più frequenti di rottura di amicizie pluriennali. >__>
10/12/2012 18:37:36 e modificato da ilgrandeinverno il 10/12/2012 18:40:10
gianluca ha scritto:
Insomma mi piacerebbe ritornare a quello che descrivi... passione... anche incazzature... ma sane.
Ma la vedo dura.
Diciamo che parlarne mi sembra un ottimo punto di partenza.
E', anche quello che proponi tu, "resistenza".
Risposta seria:
Gianluca, c'è anche da dire che tra i bambini del cortile c'è sempre quello che ruba la merendina, quello che le prende, quello che cerca di far fare la pace. Le persone possono prendersi o no, rosicare, apparire o meno, sane ad altri.
Di noi viene detto di tutto in alcuni ambiti. Conosco ragazzi che in alcuni forum hanno visto la loro vita personale toccata.
Quei forum continuano a sussistere.
E' nel concetto di libertà di internet anche un'offerta fatta per spazi che abbiamo frequentato tutti, spesso non dando il meglio di noi, come visione.
E' una rabbia diversa, che a 15 anni non è gravata di certe amarezze, e non conosce certe sfumature.
E' nella norma starsi anche sulle scatole, internet poi raddoppia il coraggio, chiamiamolo tale, di esprimere certi concetti, ma senza dubbio, non è del tutto un male neanche questo finchè viene fatto in ambiti di civiltà.
Un conto è dire che tizio è un "xxxx", in un impeto d'ira perchè è amico di caio che è un altro XXXXX, un conto è dire che tizio, è un terrorista assassino, che uccide nella notte i bambini, perchè ti fa girare le scatole in un gdr.
A volte si carica anche troppo, senza dubbio, persino una parola su internet. Comunque, sottolineo, che Thorm, dico Thorm, una sera ci raccontò che per una flotta su O'Game ha visto sfaldarsi, e senza ritorno, un'amicizia ventennale.
E se non ne sa lui di gdr e quel che comporta chi di noi lo sa?
Risposta meno seria:
Gianlu, ma veramente: Risiko le amicizie le demolisce eh?
Cioè. La dura legge della Kamchatka.
Ragazzi, nessuno passa da risico, senza assistere a reali tentativi di strozzamento di massa.
-.-
Vabbè, smettiamo di trattenerti qua o ci menano.
10/12/2012 18:56:48 e modificato da ilgrandeinverno il 10/12/2012 18:57:14
gianluca ha scritto: Scherzosa:
Il Kamchatka (di la verità hai cercato su google per sapere come si scrive!) mi ha sempre fatto schifo. Chissa perchè mi piaceva l'Australia. Dava due miseri cararmatini ma era facile da tenere ;-)
No!!!!! Menzogna!!!!! Lo sa Ghennadi!!! Sappi che è uno dei pochi ad essere in possesso di un manuale di strategia comprato in libreria, di cui ha pubblicato, persino, la recensione.
Questo, secondo me, non fà parte della sano attaccamento alla propria creatura o al proprio gioco. Ti conosco come persona educata anche nello scontro verbale e sono sicuro che questo ce l'hai "dentro" ma tanta gente ultimamente semina proprio fuori. Per questo dico che le "reazioni appassionate" a mio avviso devono avere dei limiti. Che non vuol dire annullarle ma smussarle sicuramente si se l'indole caratteriale è la guerra di distruzione di massa :)
Concordo. Come non sottoscrivere.
La proposta è, come espresso in altra sede, continuiamo su altre strade.
Siamo entrambi soddisfatti.
Il thread mira a questo, speriamo che al tuo intervento se ne sommino altri che hanno la stessa voglia di uscire da questo clima di noi.
10/12/2012 19:24:04
ilgrandeinverno ha scritto:
Ma, come dice Gilraen, a Natale siamo quasi tutti più buoni.
;-)
Ma come quasi???
E' Natale, volemose bbbene!
Comunque, tornando seri, volevo solo aggiungere che probabilmente sono l'ultima ruota del carro, gestendo "solo" un play by e-mail, ovvero sono depositaria di un pezzo di antiquariato, ma cavoli ragazzi...
A volte leggo certi battibecchi infiniti, il ri-postare sempre le stesse cose, gli stessi argomenti, perchè a turno o è scontento questo o quell'altro. Fa brutto persino a me che leggo dal mio angolino ovattato e tranquillo, ma come fate a non sclerare?
Una volta mia sorella si è azzardata a mettere il naso su Gdr-Online. E' capitata su non so quale conversazione ed è rimasta basita. "Ma sono sempre tutti così aggressivi???"
Questa è l'impressione che si ha a volte, dall'esterno.
Non so se i gestori delle grandi land Play by Chat vivano perennemente col coltello tra i denti, pronti a lanciarsi all'arrembaggio oppure passino il tempo a cercare di schivare gli attacchi. Di fatto però io non ce la farei, perchè mi piacerebbe dedicarmi al gioco e non rispondere a questo che insinua che Jill Cotton sia la nipote di Baracco Bama (cit. e per chi non l'ha letta.. shame on you!) o a quell'altro che dice che per avere il dominio Aruba ho fatto un peep show per Clinton.
Ultimamente ho letto brutte cose e sinceramente da ingenua ci sono rimasta male. Prima di tutto perchè sparare a zero senza conoscere le persone non è mai corretto e poi perchè noto una certa propensione a voler sempre trovare del marcio là dove non ce n'è, a sputare nel piatto nascondendosi dietro il ditino senza un motivo preciso. O magari si, perchè magari due anni fa ti ho risposto sul forum dicendo che sei un cetriolo e ancora mi odi per questo.
Nel mio piccolo cerco sempre di comportarmi in modo corretto con tutti e prima di fare qualunque cosa rileggo almeno due volte il regolamento per assicurarmi di non fare scemenze, che non sarebbero giuste nè per il portale e nè per le parti lese.
Mi piacerebbe che l'ambiente dei giochi di ruolo tornasse a quella purezza e a quella spensieratezza del messaggio iniziale, a quel gruppo di persone che si divertivano insieme, piene di entusiasmo (noi, nel nostro piccolo, siamo rimasti come quel gruppo di amici). Dopotutto non si tratta di aziende, farsi la guerra non ha senso perchè non ci si guadagna mica niente, sapete?
Spero che il Natale addolcisca un po' tutti e plachi gli animi di chi è offeso o arrabbiato. Potrebbe essere una buona occasione per lasciar perdere le vecchie ruggini e provare a confrontarsi, mettendo al bando i preconcetti. :)
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