Ispirazione del mio personaggio?
Ispirazione del mio personaggio? postato il 08/11/2013 02:37:54 nel forum giochi e dintorni
E' estremamente interessante notare come molti personaggi siano ispirati e costruiti desimendo da personaggi di serie, film, libri caratteri e personalizzazioni iniziali anche se trasposti in ambientazioni diverse, che non c'entrano nulla con l'ispirazione originale.
Ovviamente non stiamo parlando solo del prestavolto, che anzi è secondario, quanto del "carattere", di elementi di bg, trasposti, contaminati e rielaborati, pensati in quell'ambientazione nuova in cui si calano. E spesso queste ispirazioni danno luogo a elaborazioni e maturazioni vincenti e molto interessanti che poi restano realmente indimenticabili.
Su IGI qualche utente sgama perfettamente, ad esempio, che più di qualche Personaggio è stato ispirato alla serie Galactica, solamente rivestito di Martin.
E voi? Avete preso spunti, ispirazioni?
Quale film, libro, serie vi siete portati con un pg in una land e vi è rimasto nel cuore diventando "vostro" nella maturazione?
Non limitatevi a farci nomi e titoli d'ispirazione, raccontateci l'idea e come è stata sviluppata, le difficoltà, se è stata un'esperienza creativa interessante o riduttiva.
Quanto contano nel vostro gioco le influenze letterarie, cinematografiche o televisive?
Vince più un libro nel costruire un gioco creativo o il video?
IGIstaff Marzullo's style
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08/11/2013 08:44:05
<si gratta la zucca> Uhm... Pensandoci bene, mi sono resa conto che sono veramente pochi, i miei PG per i quali ho tratto ispirazione da qualche parte.
Anzi, quelli che sto giocando al momento, uno dei quali è stato anche il primo che ho creato (e alla quale sono particolarmente affezionata, lo ammetto), sono frutto di idee nate in modo estemporaneo, in alcuni casi ispirate da un'immagine che mi ha colpito in particolar modo e sulla quale ho poi "costruito" il pg,in base a quello che mi comunicava e all'impressione che ne avevo ricavato.
Però per quanto riguarda quei pochi che sono nati rifacendosi a qualcosa di già esistente, si è trattato sempre di ispirazione letteraria: del resto libri, caffeina e cioccolata sono la mia droga u.u
08/11/2013 10:45:47
Come ispirazione basilare mi rifaccio generalmente al prestavolto.
Questo perché non mi cerco una bella faccia a cui assegnare dei comportamenti, cerco qualche personaggio che abbia dei comportamenti che mi piacciono e poi ne uso il volto. Questo mi semplifica la vita dal punto di vista pratico, perché sarà molto più facile beccare qualche immagine del mio prestavolto in situazioni che anche il mio pg potrebbe verosimilmente vivere.
Fermo restando che lo uso solo come base di partenza, il resto lo svilupperà in gioco e potrebbe andare a finire anche anni luce distante da quel che era il personaggio d'origine.
08/11/2013 10:57:58
Il mio gruppo del venerdì ama molto le one-shot quindi mi tocca creare personaggi a raffica. La maggior parte di questi sono frutto della mia immaginazione che si piega alle esigenze di trama e di ambientazione.
Per altri, però, specialmente se si tratta di trame più lunghe, trovo dei tratti caratteriali più caratterizzanti e, decisi quelli, mi faccio venire in mente uno o più personaggi di telefilm che possano andare a colorare gli spazi grandi. Insomma, i contorni li faccio io, i colori li scelgo io, ma non coloro tutta la figura pixel per pixel, lascio che sia lo strumento "riempimento" a fare il noioso.
Ad esempio, il pg che gioco da qualche mese a questa parte l'ho pensato ed elaborato dal nulla. Facendo questo, però, vedevo Broadwalk Empire e mi son detta "vedi? Questa è proprio una cosa che potrebbe fare il mio pg" e allora via a sistemare anche i dettagli prendendo spunto dal concetto generale del telefilm, un po' qui, un po' lì. Definito tutto, ero pronta a fare la scheda ma, facendo questo, vedevo un telefilm su un trafficante d'opere d'arte che si allea con la CIA? (Non ricordo bene, a dire il vero) e allora, ecco lì "magari potrebbe andare in giro sempre vestito con un completo, ci starebbe!" e da allora, anche quello ne è divenuto parte integrante.
Di riprendere in toto un personaggio non mi è mai capitato, non sono contraria, per carità, ma non c'è un personaggio che mi piace completamente tanto da decidere di prenderne tutti i tratti.
Ogni tanto riprendo un pezzo della storia generale, ma è più per citazione che per altro e per la maggiore si tratta di libri, che son quelli che mi ricordo di più e sono più facilmente adattabili.
08/11/2013 11:22:42
Per fortuna gestisci una land fantasy.
Alcuni giocatori incontrati in land moderne si ispiravano a sportivi che sceglievano come prestavolto.
Nei casi più eclatanti, con tanto di nome, cognome e background (cosa che nel mio gdr tento di arginare).
Mai giocato con Marchisio, Hulk Hogan o Federer?
Sì, sì.... proprio loro... E' un'esperienza...
Per i miei pg, nessuna ispirazione.
Ero incazzosa ed avevo bisogno di scaricare un po' di tensione?
Usavo la mia pg più "cattiva".
Scelto volto e poche tracce di Background, il resto arrivava giocando.
Con Shanti, il mio pg attuale, sono molto legata dalla sua razza elfica e dal fatto che sia una "Regnante comprensiva e democratica in più druida".
Prima di giocarci (e a volte pure durante) devo fare training autogeno :-D
E' a detta di tutti, una santa più che un'elfa, e va bene così.
08/11/2013 12:15:23 e modificato da ilgrandeinverno il 08/11/2013 12:16:40
dueanime ha scritto: Per fortuna gestisci una land fantasy.
Ma non è una questione di genere.
Su IGI abbiamo anche visto personaggi di Dune, come delle sorelle Bronte a Rhett Butler di Via col vento. Non quei personaggi, ma palesi ispirazioni di.
Prescindendo da IGI è in tante land che abbiamo visto, come giocatori, questo tipo di commistione (in senso letterario) ben diversa dal concetto di plagio.
E' in tutto e per tutto un'esperienza creativa.
Non è una questione di generi.
Galactica è fantascienza.
La bravura in questi casi è mutuare un carattere e calarlo in un contesto completamente alieno alla sua matrice iniziale.
E un po' come nella stesura di un libro di rado ottieni qualcosa di spessore senza un confronto costruttivo con una "cultura" precedente anche questi personaggi, generalmente, sono ricchi di sfaccettatura e costruiti su più livelli.
Alcuni giocatori incontrati in land moderne si ispiravano a sportivi che sceglievano come prestavolto.
Nei casi più eclatanti, con tanto di nome, cognome e background (cosa che nel mio gdr tento di arginare).
Mai giocato con Marchisio, Hulk Hogan o Federer?
Ti dirò: aspettiamo da anni Francesco Totti.
Farebbe una carriera pazzesca, e diventerebbe, da noi, sicuramente Re del Trono di spade.
[/quote]:-D:-P
08/11/2013 17:06:29 e modificato da strangefolk il 08/11/2013 17:10:19
Non ho mai trovato necessario fotocopiare direttamente un personaggio e contestualizzarlo, sono troppo affezionato ai miei pg per permettermi di non farli essere, almeno in partenza, farina del mio sacco.
Quasi sempre invece faccio dei richiami a personaggi esterni, di solito ben conosciuti, e situazioni ricorrenti del cinema e della letteratura. Ma è più una questione di autoironia: per me vuol dire tipo "questo pg è mio, ma come vedete è difficile essere completamente originali." Diverte me, solitamente diverte gli altri e, anche se la situazione in gioco non è divertente, di solito non mi lascia con la sensazione di essere stato banale.
Il prestavolo naturalmente è una componente essenziale del citazionismo: uso Clint Eastwood per il mio main da troppi anni, è inevitabile immaginarselo con quella faccia e citare qualche spaghetti western di conseguenza. Però non si tratta di un binomio necessario, ecco. Di solito preferisco citare e ripescare basandomi sul carattere del personaggio, più che sulla faccia.
Invece spessissimo mi capita di fare il contrario (e credo sia una sensazione comune a quasi tutti i giocatori di ruolo): vedere un film o una serie, o leggere un libro per la prima volta, seguire un personaggio per un po' e poi strillare "questo è il mio pg! si somigliano un botto! valà è incredibile! sembra che mi abbiano plagiato!" e via di fomento.
Questa storia è facilmente spiegabile, in realtà. Sia noi, sia chi crea i personaggi di hollywood, ha in mente degli stereotipi ben precisi - non importa quanto originali - e li ricalca effettuando qualche modifica per renderli personali. Un po' di clichè da noi, un po' di clichè da loro, ed ecco che i personaggi si identificano. Il resto è pareidolia.
09/11/2013 20:47:13
Prima di scrivere una risposta ho dovuto riflettere sui diversi pg utilizzati in diversi GDR nel corso del tempo, ed ho potuto capire bene da dove è nato e quando il mio attuale pg che sto utilizzando adesso nel nuove gdr dove sono approdato:
- il mio primo pg (che posso chiamare tale) era ispirato a Berserk, personaggio dell'omonimo anime e manga. Ero in un gdr epico-fantasy e volevo fare la parte del cattivo quindi, cercando cavaliere oscuro su google, mi spunto questo personaggio (che non conoscevo prima). La cosa importante era il carattere del Berserk manga, cioè molto rigido, non scherzoso, a volte burbero, un aspetto che ho riportato nel mio pg. Un altro aspetto importante è stato il nome del nome: avevo bisogno di un nome forte ma che non fosse strano (tipo usando K, H, X, Y ed altri caratteri) e il nome di Mortensen mi è parso davanti agli occhi: VIGGO. Era quello che cercavo!!! Nel corso del gioco in questione volevo costituire una casata, e la casata doveva riportare il cognome del mio pg... amante dei film horror e dei film d'azione, se non erro il cognome del mio pg si rifà al nome di un vampiro presente nella trilogia di Blade, credo il secondo film: Damaschino. Ripetendo diverse volte nome e cognome vedevo che suonava come volevo io... VIGGO DAMASCHINO... VIGGO DAMASCHINO! Nome importante (per me :P), non troppo strano, di difficile combinazione e che dava quell'aspetto di antico importante in un fantasy.
- il secondo pg usato in un altro gdr (e quindi degno di nota), riproponeva il nome utilizzato nel pg precedente, infatti il mio pg si chiamava Viggo Damaschino. Abbandonato il prestavolto di Berserk perchè non era molto caratterizzante (soprattutto negli Anime che guardavo) ho deciso di usare il volto di Gambit della seria a cartoni animati degli X-Men. Lasciando perdere l'accento francese, in questo GDR in ambiente One Piece, ho puntato molto sul fatto che, come Gambit, stava in bilico tra il bene e il male (Gambit era un ladro che dava una mano agli X-Men di Xavier, il mio pg faceva parte della CP9). Nel corso della mia permanenza in questo GDR volevo evolvere il mio pg, trovando sia punti morali forti che deboli: se il suo punto forte era la LEGGE, che doveva rispettare ed essere rispettata dagli altri in qualsiasi modo per gli occhi del mio PG, il suo punto debole era il Gentil Sesso, infatti era difficile (ma non impossibile) attaccare per lui una donna, aspetto caratterizzante di Sanji, della serie a cartoni animati di One Piece. Il problema era che Gambit non dava un volto molto da rubacuori e di uomo curato, e mi serviva un prestavolto con capelli lunghi ma cazzuto. Era il periodo dell'uscita di Dante di Davil May Cry e, dato che si era liberato perchè un pg se ne era andato, rimanendo libero me l'hanno proposto e me ne sono appropriato :D.
Lasciando perdere il prestavolto, che cambia rispetto all'ambientazione e al gdr dove gioco, tengo sempre dei tratti caratterizzanti:
- il primo è il nome: Viggo Damaschino
- il carattere del mio pg, o almeno la sua indole a stare tra il bene e il male, seguendo il suo scopo (quindi è un neutrale puro), e non venendo meno alla sua indole da rubacuori (o almeno ci prova)
Infatti adesso gioco in un gdr di supereroi ed ho usato come prestavolto Camille Lacourt, uno dei 10 uomini più belli del mondo (prestavolto di persone reali, non immagini tratte da fumetti o cartoni, quindi è difficile trovare uno bello con i capelli albini u.u), e chi sono i più rubacuori del mondo se non i francesi? Ho tenuto l'accento francese (sono in un gdr con ambientazione moderna, quindi la Francia esiste), quindi corre dietro ad ogni gonnella che gli capita a tiro e fà il giornalista, un lavoro che, se giocato bene, potrebbe dargli visibilità per i suoi scopi, che siano quelli di fare soldi, incastrare un altro pg losco, essere ammirato dalle piggine :P o così via.
Spero che la mia spiegazione sia esauriente
14/11/2013 11:00:05
Quando ho cercato ispirazione da personaggi inventati da altri (libri, film, ecc.) non riesco a portarlo avanti.
Meglio scegliere il volto (cosa già ostica) e giocare come viene.
14/11/2013 11:11:13
Melblake,Blumarine,Viggo, perfect.
Esattamente quello che era lo scopo del thread.:-)
Non abbiamo mai pensato al concetto di ispirazione come "copiare" un personaggio o come a una mancanza di originalità.
Al contrario ne richiede parecchia ed è, decisamente, un'operazione anche vicina alla letteratura.
Il bello è proprio vedere come un personaggio, del tutto staccato dal contesto originale da cui ispirato, diventa un carattere a sè e spesso un carattere bellissimo, ricco e sfumato di tutte altre potenzialità.
29/11/2013 12:28:33 e modificato da ghennadi72 il 29/11/2013 12:44:20
Il mio primo pg (un elfo) prese in prestito il nome di un mago, coprotagonista secondario del romanzo "Le luci di Atlantide" di Marion Zimmer Bradley. Scelsi l'elfo perchè a quei tempi girava ancora poco D&D 2.5 e da bravo powerplayer quale ero, l'elfo della prima edizione di D&D era una via di mezzo tra mago e guerriero (classe e razza di fatto coincidevano). Mai giocato il mago con quell'elfo che a parte quel "prestito" nominale non prese altro dal personaggio originale, dato che ne feci un soldato di professione, legale-neutrale. Ovviamente non avevo idea della sfiga di giocare l'elfo in quella land in cui qualche genio anni dopo pensò bene di decidere che gli elfi sbarellano al primo rumore violento, ma ormai il personaggio si era consolidato con una identità e l'idea del cambio-razza mi é sempre sembrata una sciocchezza.
Nel frattempo avevo scritto un (inutile) background ritagliato nelle vicende del Silmarillion (in pratica ho riscritto il Silmarillio scovandovi pure un paio di contraddizioni e disallineamenti nella timeline. purtroppo Tolkien era già passato a miglior vita, se no gli scrivevo). Tipico esempio di BG scritto a ritroso per accordare un'evoluzione di gioco gistificandola costruendo a ritroso le premesse. Elfo della stirpe sindarin, vagamente ispirato però a Fingolfin, per carattere. Ma quello fu più che altro un virtuosismo narrativo, del tutto ininfluente sul gioco quotidiano.
Influenze più dirette derivano da tre personaggi del ciclo di dune: il dottor Keyns, il duca Leto Atreides e (scoperto molto più tardi) il bashar Miles Teg. E in parte dal personaggio di Marcus Aemilius Scaurus del ciclo di Videssos di Harry Turtledove. Non ho copiato quasi nulla, direttamente, salvo prendere temporaneamente in prestito il titolo di 'bashar', ma mi sono accorto più volte giocando di pensare a quei tre/quattro personaggi. Imitazione inconscia o essersi ritrovati in alcuni archetipi come ha detto qualcuno? E' difficile dirlo. In ogni caso più lontano di così dal personaggio 'vagamente ispirato a Fingolfin' del BG originario non avrei potuto finire. tanto per dire quanto è utile il BG scritto prima di entrare in gioco, se poi il gioco ti trascina da tutt'altra parte :-)
Personaggio attuale: mi sono dovuto confrontare con un BG piuttosto ingombrante, muovendo un personaggio 'di ambientazione'. ne è venuto fuori un tizio che ha preso parte del nome dal già citato Marcus Aemilius Scaurus, la faccia si Samuel T. Anders di Galactica, il nome di casata e parte dell'araldica dalle terre d'origine di Beric Dondarrion delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, e il pragmatismo diplomatico di Vyacheslav Mikhailovic Molotov.
Il bello è che a parte il frullato che ho fatto, in chat decide sempre lui. Il pg intendo. Non i pezzi di carne narrativa che ci ho ficcato dentro io.
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