Gioco in solitaria
09/12/2013 23:21:03
Il gioco in solitaria è il male.
E' giusto che ci siano momenti di introspezione del pg, ma non è obbligatorio doverseli giocare in solitaria. Nè tantomeno giocarseli.
Su Ballad oF Serenity per esempio ho visto dei pg che a livello di pippe mentali superavano il livello critico consentito per legge, ma solo uno o due se le sono giocate, e mai per intero.
Semplicemente, prendono spunto da giocate fatte in land (con altri personaggi) e poi tenevano una sorta di blog del pg dove partendo dagli eventi on game scaricano i fiumi di introspezione che serbano nei loro piccoli cuori zuppi di emozioni.
E sempre da tali introspezioni prendevano spunto per il carattere del pg durante le giocate successive, e così via.
Mi sembra un buon espediente per lasciar fluire la vena mielosa dei giocatori senza intasare le chat di inutili papiri su come sono triste perchè in quella giocata di tre settimane fa il mio cane (virtuale) è morto e l'elfa (sempre virtuale) a cui vado dietro (virtualmente, ma magari ci spero pure un po in off) mi vede solo come un amico
10/12/2013 02:39:26 e modificato da ilgrandeinverno il 10/12/2013 02:40:00
wilson ha scritto: Il gioco in solitaria è il male.
:ninja:
raphael_malice ha scritto: Trovo bruttino giudicare con termini così pesanti una pratica che non nuoce a nessuno, se non viene portata all'estremo.
Se una cosa non è contro le regole, non porta vantaggio e non danneggia nessuno, allora è automaticamente possibile, se fatta con misura.
5 cents a raphael_malice.
Io la cultura del divieto anche quando non è necessario ossia in circostanze che non nuocciono a nessuno, continuo e continuerò a non capirla. Continuiamo così. Facciamoci del male.
10/12/2013 08:35:10
In realtà ho l'impressione che tutta questa ostilità verso le giocate in solitaria arrivi (come sempre) dalle meccaniche sbagliate di gioco.
E' ovvio che se il gioco viene premiato per la mera "quantità" in punti esperienza, allora in effetti mettersi in chat a riversare azioni è probabilmente un metodo per cumulare px.
Se il gioco in chat non viene guardato se non da chi è online in quel momento, e magari se ne sta appeso in backchat, allora si il gioco in solitaria è pressoché autoerotismo con tanto di esibizionismo.
Ma se invece il gioco in chat è considerato sempre e tutto nella sua interezza, se fare una giocata vuol dire modificare in modo sostanziale o marginale l'ambientazione e/o lo stato del tuo pg, allora si che il gioco in solitaria acquista significato, perché è qualcosa con uno scopo ben preciso.
Per quanto mi riguarda, se posso preferisco trovare una scusa e aggregare altri pg alle mie giocate.
D'altra parte ci sono certe situazioni in cui è semplicemente impossibile.
Parliamo di prigionie o isolamenti forzati, luoghi accessibili solo al tuo pg per il suo ruolo o le capacità, parliamo di orari magari in cui non c'è nessuno ma tanto "ho questa giocata da fare, la faccio da solo, così quando c'è qualcuno faccio altro".
In questo esatto istante sto facendo una giocata in solitaria.
Perché?
Perché il mio pg ha da fare certi lavori in un'area accessibile solo a chi ha determinate abilità. Al momento in tutta la land c'è solo il mio pg.
E visto che alle 8 del mattino ci sono solo io, approfitto e la giocata la faccio ora, così poi più tardi quando arriverà qualcuno, potrò uscire dall'area esclusiva e giocare in compagnia.
Non ci vedo proprio nulla di male, no?
10/12/2013 12:51:46 e modificato da odoredifragolerosse il 10/12/2013 12:54:54
Concepisco solo due tipi di giocate in solitaria:
-quelle atte a creare gioco, animando così una chat invece di mandare messaggi a destra e a manca
-quelle necessarie per la creazione di oggetti e/o ricerche.
Le prime sono, a mio avviso, più comode, così chi vuole si aggiunge, senza che mi debba mettere a contattare gente a caso dalla lista dei personaggi. Di queste, però, fare più di quattro-cinque azioni è inutile: se non c'è nessuno... Non c'è!
Le seconde sono necessarie ma non possono essere proprio annoverate come "in solitaria" visto che c'è un master che le segue, possibilmente mentre si svolge l'azione e non come pagina html da mandare alla gestione che poi invia tramite missiva il risultato.
Tutte quelle introspettive, per me, non hanno motivo d'essere. Parliamo di un gioco di ruolo, non di un libro per cui è bello leggere un'intera pagina (o più) dedicata alla psiche di un singolo personaggio. E' un'interazione, quella del gioco, non ci sono occhi di bue che si fermano sul palco per far fare il monologo. Se si vuole delineare bene un personaggio lo si fa durante tutte le varie vicissitudini che gli si fanno vivere, nel diario, se proprio si vuole qualcosa di più semplice, ma non davanti allo specchio.
Vietarle? Nì. Come dicono già "perché vietare qualcosa che non nuoce?". Però... Sicuri che non sia nocivo? Già è uso comune quello di pensare che il proprio pg sia il migliore, il più bravo, il più psicologicamente profondo, se poi si dà corda a questa cosa concedendo giocate in cui c'è solo quel pg a parlare e a decidere il brutto e il cattivo tempo senza fare i conti con chi gli sta accanto... Credo che il fenomeno possa accentuarsi.
10/12/2013 14:49:42
nymerya ha scritto:
Lascerei i momenti di introspezione al gioco dato di bg, oppure alla scrittura di Diari del personaggio, per esempio, o a momenti di riflessioni personali che non vadano a influenzare il gioco.
Credo che, al di là della legittima e garbata segnalazione del fatto di essere disponibili data dall'invio di qualche azione, il resto sia tristemente fuffa.
Se si vuole approfondire i risvolti psicologici del pg esiste ogni sorta di blog preconfezionato nel quale scrivere con dovizia di dettagli i vari dolori del giovane Werther o della sventurata Justine.
Se poi diventa farming di px è accettabile solamente in un caso: mancano 12 px al maledetto livello nel quale prenderai 2 attacchi a round. XD
Là è umano e comprensibile :)
10/12/2013 15:15:59
L'auroerotismo può assumere le forme più diverse ed essere esercitato con o senza spettatori, con o senza interattori. Il giocatore 'autoerotomane' non ha bisogno del pretesto di trovarsi in chat da solo.
Beninteso, non vorrei passasse l'idea che il gioco in solitaria sia un gioco che incentiviamo o che difendiamo d'ufficio: il gioco é interazione, e non ci piove.
Ma dal momento che per interagire bisogna essere almeno in due, l'interazione scatta solo se (in presenza dell'autoerotomane o meno) la controparte decide di interagire.
Io giocatore se entro in chat e trovo un pg già impegnato in una giocasta sua ho diverse opzioni, dall'ignorarlo al provare a interagirci.
A meno che non sia lui a impedirmi di interagirci (es. scollegandosi all'improvviso, con uscita rapida o iniziando a polemizzare più o meno privatamente) se la giocata solitaria continua, la scelta é mia e solo mia, non sua perchè sta giocando in solitaria. Quindi nel caso la colpa di chi é? Sua che è entrato ad animare una chat vuota o mia che avendo la possibilità di interagirci non l'ho fatto?
Contestualizzare, ecco quello che difendiamo. Sempre, come principio generale. Invece di continuare con el campagne SI/NO decontestualizzate. Ma forse é troppo 'fino' come discorso.
10/12/2013 19:55:06 e modificato da neverending il 10/12/2013 19:55:32
Premetto che non sto scrivendo né ho scritto che la pratica sia giusta o sbagliata, ma mi piace pensare di poter introdurre un po' di sana fanta-psicologia per aprire un piccolo siparietto di riflessione:
megan_smith ha scritto:
Penso che giocare in solitaria sia un qualcosa di utile per certi aspetti e alcune giocate richiedono proprio di essere svolte in questo modo, ovvio che non debba essere un abitudine...
Ho sottolineato alcune parti per lasciarvi notare che "quindi", anche se favorevole, per quanto utile, non condannabile, fattibile ed introspettivamente produttiva, comunque per megan_smith(presa ad esempio per evidenziare un dato di fatto) la pratica delle giocate in solitaria risulti valida SOLO per certi aspetti e non abitudinariamente.
jelly ha scritto: ...qualche giocata da solo me la sono fatto anche io. Quando però? Quando erano le tre di notte, in land non c'era nessuno, non sapevo cosa fare ed il mio pg era un fabbro che costringeva me player (come diceva il regolamento della land) ad un tot di azioni, necessarie per realizzare l'oggetto.
Obbligato a realizzare un oggetto per regolamento e costretto a reimpiegare il tempo "inutile" per farlo. Per me, dal mio punto di vista, per quanto utile possa essere (visto che il regolamento impone tot azioni e ci si è trovati in un frangente di noia insonne) resta potenzialmente una situazione triste (tristezza intesa come dispiacere personale nel sapere un personaggio/player obbligato a praticare qualcosa di potenzialmente divertente in solitaria, sprecando un potenziale spunto d'interazione).
starbuck ha scritto: Mi sento di spezzare una lancia in favore di chi gioca in solitaria. A me è successo di doverlo fare. Non per mio diletto o svago, non per invogliare altri ad entrare in chat, ma perchè semplicemente ero l'unica di una corporazione on line. La costruzione di quel determinato oggetto - nello specifico la progettazione - doveva avvenire in ON.
Starbuck un po' si contraddice quando scrive di voler spezzare una lancia a favore e poi si "giustifica" mettendo avanti le mani con un "dovevo farlo" e non per svago né per diletto suo personale, condizione che magari avrebbe attenuato questo senso di dovere, ma di nuovo per obbligo nei riguardi di regole che determinavano la costruzione di un oggetto. Contestualizzando, se il momento non era quello propizio perchè in land non c'erano altri personaggi con cui poterlo costruire, nel momento in cui il diletto e lo svago (che dovrebbero essere le ragioni per le quali uno sceglie di iscriversi ad un gioco di ruolo) vengono a mancare, chi vieta di attendere che ci sia qualcuno con cui "dilettarsi"? La domanda vuole essere retorica.
henne ha scritto: Per quanto mi riguarda, se posso preferisco trovare una scusa e aggregare altri pg alle mie giocate. D'altra parte ci sono certe situazioni in cui è semplicemente impossibile. Parliamo di prigionie o isolamenti forzati, luoghi accessibili solo al tuo pg per il suo ruolo o le capacità, parliamo di orari magari in cui non c'è nessuno ma tanto "ho questa giocata da fare, la faccio da solo, così quando c'è qualcuno faccio altro".
Per mia opinione personale, da come la vedo io, a prescindere da cosa sia giusto o sbagliato, dove e quando, ma soprattutto come, se in una land esistono condizioni che impongono l'isolamento forzato, obbligatorio e precludono la possibilità di interazione, anche eventualmente con personaggi di altro allineamento e/o livello di abilità, gilda, corporazione, eccetera eccetera, allora quel tipo di land non ha ideato un progetto a favore dell'interazione tra l'utenza (altra cosa che credo utopisticamente debba far parte delle fondamenta logiche dell'ideazione di un gdr), se per volontà esplicita o perchè ha fatto male i conti chi lo sa, ci si potrebbe riflettere su.
ilgrandeinverno ha scritto: ...il gioco é interazione, e non ci piove.
Questo vessillo dovrebbe sventolare sul suolo di edificazione prima ancora della posa della prima pietra per la costruzione di un gdr. Sottolineo -dovrebbe-.
raphael_malice ha scritto: Se una cosa non è contro le regole, non porta vantaggio e non danneggia nessuno, allora è automaticamente possibile, se fatta con misura.
Là dove non porti vantaggi illeciti (punti accumulabili), né sia contro regolamento, né danneggi nessuno e quindi sia del tutto possibile, perchè misurarla?
Se è una condizione da non giudicare, da non condannare, che incentiva l'introspezione, eccetera eccetera, perchè la giustificate?
Magari inconsciamente anche chi la pratica comprende che non si tratti di un qualcosa di proprio proprio "sano" (triste, avvilente o preoccupante che sia)?
10/12/2013 20:05:29
Dopo tutte queste risposte (di cui vi ringrazio), credo che adotterò questa linea: giocate in solitaria, sì perchè ognuno sia libero di giocare come preferisce, ma con indicazione dei punti esperienza acquisiti perchè possa decurtarli.
11/12/2013 00:30:46
raphael_malice ha scritto: Modificato per aggiungere: i sistemi che obbligano alla solitaria o al tot d'azioni però mi stanno sulle balle. La varietà, ove possibile, è volontaria, non coercizione, visto che stiamo su un gioco e non al lavoro.
Condivido.
Obbligare a giocare da soli è sempre e comunque un "obbligo" appunto, quindi non una cosa fatta per il piacere di farla.
A me stanno sulle balle quelli che iscrivono il personaggio e non giocano, stando in mappa con il pallino rosso ore ed ore, ma rispetto la loro libera scelta, quindi ho deciso di rispettare anche quella di chi vuole giocare da solo.
Il problema è appunto legato ai punti esperienza accumulati :-)
23/12/2013 14:42:02
dueanime ha scritto: Sempre più spesso mi capita di vedere giocatori che azionano da soli, in locations deserte.
Non si tratta di un'azione di entrata mandata per "dichiarare" la propria disponibilità a giocare in quella chat a chiunque volesse unirsi in una role, ma veri e propri romanzi, scritti nella chat di una land anzichè su un foglio di word
Guarda, mi sento di condividere il tuo ragionamento. A me personalmente è accaduto di vedere in una land in cui gioco, un player detenere 3 personaggi contemporaneamente e sbagliarsi molte volte. Dove sta la stranezza ? Era da solo in chat 😁
Il divertimento non capisco dove sia nel giocarsi da solo tre personaggi ed anche male visto che confondeva il personaggio di continuo scrivendo anche in un italiano veramente orribile :-P.
A quanto sembra è una brutta abitudine che va di pari passo con quella del creare gioco solamente in poche persone. Mi è capitato molte volte di assistere a master che si rintanano in chat private con pochi intimi lasciando decine di persone in attesa di gioco :-(
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