Scelte Difficili...
19/03/2014 17:25:20
dueanime ha scritto:
Tutto fa gioco :-)
Paradossalmente, farti ammazzare il personaggio (ove non c'è resurgo) può "far gioco" a tutti tranne che a te. Che di fatto di qualsiasi cosa tu abbia fatto col personaggio non ti resta che il ricordo.
Il personaggio non è un "giocattolo" che bisogna star attenti a non rompere. E' per l'appunto un "personaggio" di cui tu sei l'attore che lo interpreta.
Se la psicologia del personaggio e l'ambiente in cui si muove impongono la morte al tuo personaggio è giusto e coerente che tu lo lasci morire. Si può creare attaccamento, si può tentare di toglierlo di impiccio "modificandolo", ma alla fin fine fare una cosa del genere non è un po' come ucciderlo di suo?
Esempio più sarcastico che realistico:
Romeo e Giulietta non sarebbe stato proprio la stessa cosa se uno dei due invece di suicidarsi avesse detto "Bah, aspetterò che tanto prima o poi ne trovo un altro!"
19/03/2014 17:37:38
t0x1c ha scritto:
Insomma, il giocatore del personaggio si da una pacca sulla spalla per la sua "corretta interpretazione", ma di fatto ha perso il suo PG.
Bon, sì. Crepa.
Ma non la vedo così tragica dai.
O meglio per me ha il peso emotivo del condimento della Pizza. E la Pizza è una cosa importante.
Scherzi a parte, forse ho capito la domanda, ho compreso male dal primo post pensando fosse necessario anche sviscerare le cause che portano a...
Ok, cioè preso per assunto che il fatto accade, la reazione come dovrebbe essere, e se si è disposti a giocarla a cuor leggero...
Sul piano personale:
Sì. Mi è successo una sola volta. Non l'ho giocato decentemente, nel senso che a distanza di tempo mi rendo conto di aver eccesso in alcuni punti, sebbene quella specie di "sacrificio" rappresentava l'unica scappatoia e salvezza per altri personaggi legati a cascata al mio. Insomma era ormai una scelta forzata, anche dal fatto di aver "perso" sul spionistico di fazione. Quella stessa esperienza però mi ha insegnato che certe decisioni non dovrebbero essere lasciate al caso, ma ponderate e dovrebbero seguire un criterio ben profondo e non lasciarle al mero "Lui va e Crepa!"
E' difficile inoltre giocarle, secondo me. Pur essendo distaccati non si sarà mai lucidi nelle scelte: Conflitto di interessi (generico o anche solo fra on e off)
A te che è successo?
19/03/2014 17:49:55
john galt ha scritto:
A te che è successo?
A me personalmente non è mai capitato come giocatore, sebbene come master mi sia ritrovato spesso a discutere in OFF con giocatori che stavano per mandare a morire i loro personaggi.
Ho notato con dispiacere che il più delle volte accadeva perché il personaggio finiva in un vortice di eventi da cui non riusciva a liberarsi e il suo giocatore preferiva staccare la spina e ricominciare d'accapo.
Probabilmente io svilupperei un attaccamento al personaggio tale da cercare di farlo proseguire finché posso, visto che tendo a mettere molto impegno nella creazione e nell'interpretazione dei miei PG, e non riesco davvero a concepire una situazione in cui sceglierei di portarlo verso la morte inequivocabile e definitiva.
19/03/2014 18:02:45
I personaggi possono vincere i propri istinti di autoconservazione?
Risposta: lo fanno spesso
La maggior parte delle land propone ai personaggi (presto o tardi) situazioni che richiedono decisioni forti, che vanno contro autoconservazione/buonsenso.
Volete un esempio?
Pensate ad una land fantasy dove l'umano scopre che e pieno di mostri piu o meno invincibili ... "io player" cambierei citta(o perlomeno eviterei quei mostri e/o chi li caccia e/o chi li studia), la maggioranza dei pg guerrieri cacciatori o troppo fighi per scappare rimane vivendo tutte le conseguenze del caso.
Cosa cambia nella domanda iniziale?
Che stavolta la scelta del pg porta alla sua morte in maniera "irrevocabile", come se certe scelte fatte prima non fossero borderline ... come per magia scopriamo che fare il poliziotto e un lavoro pericoloso.
E vero che un pg morto non porta piu a nulla?
Porta agli altri sviluppi interessanti e a te un nuovo pg, si perche i nuovi pg danno piu spunti di quelli vecchi "se ne hai voglia"
Cosa porta il pg a decidere se la propria morte e un'opzione?
Il player, che decide semplicemente se chi e in pericolo vale la candela o scopre "di colpi" che era solo una infatuazione ... o mille altre ragioni, non solo l' intelligenza.
Tutto questo in base alle proprie preferenze e nessun master potrebbe obiettare (a meno di condizionamenti mentali particolari), dipende tutto da quanta liberta ha il player e se ha voglia di un pg nuovo o no.
19/03/2014 20:05:00
Nella mia modesta esperienza credo che in una situazione così descritta ci siano tante di quelle infinite variabili, che non so rispondere...
In generale, estraendo l'assunto dalla tua dinamica, ovvero: in caso di "pericolo estremo" manderesti il pg a morire per una questione di coerenza mentale, psicologica, ecc.?
La risposta è... forse sì. Non mi ci sono mai trovata, ma devo dire che sicuramente eviterei di fare il ragionamento off per decidere sulla sorte (nefasta o meno) del personaggio in questione :)
19/03/2014 20:16:44 e modificato da talesdreamer il 19/03/2014 20:17:31
Mi è successo una volta in cui, durante una quest fallita per causa mia, cercai di convincere il boss di turno a uccidere me e risparmiare i miei compagni.
Fui accusata di off game metagamoso, dissero che lo feci perché il GM era mio amichetto e sapevo che non mi avrebbe mai ammazzato il pg. La cosa portò pure a un degrado del pg, senza che venisse data una motivazione on-game (mi dissero proprio "inventati tu la scusa").
Poi ero io quella che faceva off e meta. : D
19/03/2014 21:05:02
Io lo manderei a morire ma onestamente proverei in off molta amarezza e tristezza però... se non lo facessi il pg "morirebbe" lo stesso se alle spalle non avesse una storia alle spalle che giustifica un cambio improvviso nella natura... una spinta forte a comportarsi diversamente
Dopo il pg, se anche non si sacrificasse sarebbe "morto", non saprei più come giocarlo... perchè DOVREBBE essere morto... non so se mi spiego.
Forse empatizzo troppo coi miei personaggi._. il che mi rende spesso inadatta a giocare in un sacco di posti, purtroppo tendo anche a cambiare i miei pg lentamente-_-
Sono miei difetti, per altro mi lego sempre troppo ai pg (usando il paragone di Gait... sarà anche il condimento ma la pizza scondita non la mangio._.)
20/03/2014 08:27:01 e modificato da dreamofyougdr il 20/03/2014 08:28:10
Il mio personaggio ad esempio (Demone con classe mistica) non sacrificherebbe MAI e poi MAI la sua esistenza per qualcuno/qualcosa, a meno che a chiederglielo sia la sua stessa Divinità.
Quindi dipende tutto dal Personaggio che si ha in mano (carattere, mentalità, sentimenti in ballo, situazione in cui ci si va a trovare, etc).
20/03/2014 12:24:57
I miei personaggi, di base, hanno tutti un istinto di autoconservazione MOLTO alto. Ma molto nel senso che se c'è da scegliere tra la sua vita e quella di un orfanello, sceglie di sacrificare quella dell'orfanello.
Perciò a me non è mai capitato di prendere davvero in considerazione l'idea del sacrificio.
Eppure, dovesse mai capitarmi perché il giorno che facevo la scheda di quel pg ero ubriaca, probabilmente ce lo manderei, patto che sia, ovviamente, una ragione sensata, coerente e "giusta". Ogni personaggio ha un suo corso e "giocare" non significa giocare solo con quel personaggio. La sua morte farà gioco (e probabilmente farà anche storia) anche per me che, col prossimo personaggio, mi muoverò in un'ambientazione un po' più sentita.
Poi, che questi eventi debbano essere una cosa più unica che rara... E' un altro conto. Può esserci UN Romeo e Giulietta, ma non una manica di suicidi per amore!
20/03/2014 16:08:53 e modificato da dueanime il 20/03/2014 16:10:58
rajabbo ha scritto: [quote]dueanime ha scritto:
Tutto fa gioco :-)
Paradossalmente, farti ammazzare il personaggio (ove non c'è resurgo) può "far gioco" a tutti tranne che a te. Che di fatto di qualsiasi cosa tu abbia fatto col personaggio non ti resta che il ricordo.
Il personaggio non è un "giocattolo" che bisogna star attenti a non rompere. E' per l'appunto un "personaggio" di cui tu sei l'attore che lo interpreta.
Se la psicologia del personaggio e l'ambiente in cui si muove impongono la morte al tuo personaggio è giusto e coerente che tu lo lasci morire. Si può creare attaccamento, si può tentare di toglierlo di impiccio "modificandolo", ma alla fin fine fare una cosa del genere non è un po' come ucciderlo di suo?
Esempio più sarcastico che realistico:
Romeo e Giulietta non sarebbe stato proprio la stessa cosa se uno dei due invece di suicidarsi avesse detto "Bah, aspetterò che tanto prima o poi ne trovo un altro!"[/quote]
Non ho capito il tuo intervento... sono un po' confusa :-)
A prescindere che sia prevista la resurgo o meno, bisognerebbe giocare con coerenza.
Con tutto l'affetto che posso provare per un personaggio, se per mantenerlo in vita dovessi farlo agire senza coerenza "si romperebbe qualcosa".
Tanto vale ricominciare da capo con uno nuovo, perchè il giocattolo sarebbe rotto comunque... e si crea così un nuovo gioco, indipendentemente dal personaggio che usi :-)
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