Minimo per un gdr pbc
Minimo per un gdr pbc postato il 02/05/2014 16:48:16 nel forum giochi e dintorni
È uno spunto che mi gira in testa da un po', più che altro una curiosità.. ma cos'è che rende un pbc un vero pbc? Mi spiego meglio: che requisiti minimi ed a che livello devono esser soddisfatti per poter dire questo è un gdr pbc e non un'accozzaglia di roba messa in piedi tanto per farla?Certo, la risposta varia da persona a persona, però ci sono sicuramente dei punti comuni su cui basare le varie scale di misura. Provo a stilare la mia personale lista di requisiti minimi (con annesse motivazioni, sennò è troppo facile :-D ), potete rispondere anche voi alle stesse domande, aggiungendone di nuove se lo reputate opportuno.
1) Che figure e quanto specializzate devono essere quelle che possono mettere in piedi un gioco?2) Quante persone servono per mandare avanti un progetto una volta aperto?3) Come deve esser presentato il gioco?4) Come deve esser pubblicizzato il gioco?5) Che garanzie deve darmi il gioco?
-Questo in basso se volete potete anche non leggerlo-1) Per me se si decide di far partire un gioco una cosa che non deve assolutamente mancare è un mezzo programmatore. Non che debba essere per forza esperto o programmatore di professione, ma deve essere una tacca più in alto dello smanettone del sabato sera. Perché? Perché quando io mi iscrivo sto affidando i miei dati (generalmente solo l'email, ma potrebbero diventare anche di più) al proprietario del sito. Io voglio la certezza che lo staff farà il massimo per tenere in sicurezza quei dati che gli sto affidando, ma che sicurezze mi può dare qualcuno che riesce per miracolo a far funzionare una paginetta? Nessuna. Non funziona il discorso del "se non ti senti sicuro non ti iscrivi", perché io in homepage non troverò mai scritto che chi ha programmato il gioco non ha idea di come tenere in sicurezza la mia password, la mia email ed altre informazioni personali che potrebbe raccogliere.Non servono particolari grafici o artisti, basta anche qualcuno che sappia pasticciare decentemente con photoshop. Certo che se prima di aprire un gioco va a darsi una guardata alle regole sulle combinazioni e gli accostamenti cromatici sicuramente non lo criticherò per questo, anzi.Serve anche qualcuno in grado di creare e bilanciare un ambiente di gioco. Troppo spesso si ha a che fare con obbrobri dove una razza è ipersgrava o ci sono abilità utili quanto un trauma cranico. È facile lamentarsi dei PP che sfruttano tutti i regolamenti e le meccaniche di gioco per avere i pg infallibili, ma se sono riusciti a potenziarsi così tanto mi piacerebbe chiedere dove stava con la testa quello che ha scritto i regolamenti quando ha lasciato delle falle grandi quanto l'Australia. Inutile mettere pezze a posteriori, sono come cerotti su una crepa nell'intonaco.2) Una volta aperti per me servono dalle 2 alle 4 persone per curare la parte gestionale del sito. Uno da solo non va bene perché se sbaglia non ha modo di confrontarsi con nessuno (e chiedere consigli sinceri a chi gerarchicamente conta meno di te è una gran scemenza, che funziona molto di rado). Più di 4 poi diventa un problema, perché prima di raggiungere un accordo passano le ere geologiche, ed il rischio di litigi e rotture è molto alto. In ogni caso serve almeno 1 persona che abbia esperienze di amministrazione di qualche genere di comunità online (comunità non sicuramente di 10 utenti). L'ultima cosa che voglio è un amministratore che davanti ad una situazione dove deve chiarire delle problematiche dica "e.. bho?".3) Non penso di chieder cose assurde, ma almeno un dominio? Vedere un gioco pubblicato su un sito gratuito non mi pregiudica di certo la giocabilità, ma sicuramente non mi suggerisce buone cose. Come devo interpretare il fatto che l'amministratore non abbia voglia di spendere nemmeno quei 20€ l'anno per comprare un dominio e un po' di spazio web? O non te ne importa davvero niente del gioco che gestisci, oppure non sei convinto che vivrà addirittura per un anno. E se non ne sei convinto tu admin perché dovrei esserlo io utente?4) Sicuramente non servono campagne mediatiche e chissà che cose assurde, ma almeno un minimo di impegno in questo senso mi piacerebbe vederlo. Un gioco aperto e lasciato completamente all'oscuro al resto del mondo mi fa presumere che chi l'ha creato si vergogni di farlo conoscere in giro (o peggio ancora abbia paura che troppa gente venga a frequentarlo). Ed ovviamente non sarò io a fare il lavoro di diffusione che l'amministratore non ha voluto/non è stato in grado di fare.5) Diciamo che come base mi piacerebbe che chi mette in piedi un gioco sappia a quali responsabilità va incontro. Non ho mai approvato la politica gestionale del "volemose bene" senza guardare tutto il resto. Voglio esser sicuro che tra tutte le persone che seguono quel progetto ce ne sia almeno una che abbia una mezza idea di come funzionano le leggi che regolano il suo gioco. Voglio anche la garanzia che tutto ciò che mi viene detto che posso fare sia realmente fattibile (Se scrivono che posso portare avanti un pg senza lottare, mi aspetto che sia davvero così). Ovviamente un'altra garanzia immancabile è che ogni membro dello staff si comporti in maniera adeguata per il proprio ruolo, facendo tutto quello che è di sua competenza (se mi dicono che i mod si occupano di A,B,C... io non avrò nulla da ridire se non fanno D, ma almeno A,B,C non devono mancare).Certo, non sto a dire che il gioco deve funzionare e che si deve poter giocare in maniera tranquilla. Quello è banalmente sottinteso, così come è ovvio che se costruisco una macchina questa deve poter camminare, un aereo volare ed una barca navigare.
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02/05/2014 20:17:08
1) Che figure e quanto specializzate devono essere quelle che possono mettere in piedi un gioco?Risposta: sicuramente serve un programmatore che si occupi anche dell’assistenza, poi un grafico, e un responsabile di ambientazione e documentazione, penso che questo sia il minimo per uno staff organizzativo. Poi i moderatori o figure accessorie possono arrivare in un secondo momento.2) Quante persone servono per mandare avanti un progetto una volta aperto?Oltre quelle citate sopra, direi un'altra mezza dozzina di persone, soprattutto dedite allo sviluppo del gioco ON.3) Come deve esser presentato il gioco?Il meglio possibile naturalmente, la fretta è sempre cattiva consigliera. Secondo me è errato uscire fuori con un progetto che non abbia almeno ben definiti quelli che debbano essere i suoi cardini. Poi è soggettivo, ad esempio chi scrive non guarda molto l’estetica ma i contenuti, ci sono molte lande che sono uno sfoggio di abilità a titolo di modifiche programma, ma poi ci si rende conto che ci sono lacune sui fondamentali. Questo non da una buona impressione.4) Come deve esser pubblicizzato il gioco?Il portale sul quale ci troviamo è sicuramente molto adatto come vetrina, oggi, però sembra che non sia possibile fare a meno di una pagina FB, Twitter invece non lo vedo molto utile come veicolo di comunicazione.5) Che garanzie deve darmi il gioco?Secondo me deve fornire una giocabilità immediata, invece spesso, grazie anche all’uso un po’ ambiguo che si fa delle ricerche staff, viene raccolta un po’ di utenza senza aver molto da offrire. Quindi, mi ripeto, ambientazione ben definita, una trama di start e una serie di quest pronte ad uso dei nuovi iscritti, e soprattutto delle linee guida ben delineate.Per il resto oramai i disclaimer ci sono ovunque, il PEL può essere un ulteriore garanzia sulla serietà, mentre non sono d’accordo con l’autore circa il dominio, non è per i 20 dobloni (anche alla luce del fatto che poi ce ne vanno 50 almeno, a meno che la landa non abbia solo 8 o 10 utenti e si voglia graficarlo un po’ bene) io penso che dove si pubblichi il sito è irrilevante, valutare un gioco in base alla volontà del gestore di spendere o meno, non so, mi sa di discriminante.Lo sappiamo benissimo poi, ci sono progetti partiti tra squilli di trombe, con investimenti di tempo e denaro che oggi sono deserti oppure non sono mai decollati, io credo che sia poi il tempo e le scelte, a decretare il successo o meno di un gdr, la fretta non va bene, mai. Bisogna darsi una possibilità, magari può essere più rischioso concepire un progetto eccessivamente particolareggiato, ma io li preferisco, piuttosto che buttarmi nell’ennesima landa moderna fotocopia.Concludendo, apprezzo chi osa in un progetto, aprendo con idee definite e mettendosi in discussione, consapevole che il rischio di un flop non è poi una chimera.
03/05/2014 06:48:46 e modificato da ilgrandeinverno il 03/05/2014 06:49:24
1) Che figure e quanto specializzate devono essere quelle che possono mettere in piedi un gioco?Una: il programmatore. Che sia preferibilmente anche il proprietario e il gestore del sito in modo che sia presente e realmente attivo sulla land.2) Quante persone servono per mandare avanti un progetto una volta aperto?Non è un problema di numero ma di disponibilità, sacrificio e pazienza.Se hai dieci persone ma nessuna si mette in testa di dover avviare il gioco con un minimo di presenza garantita che talvolta dovrà essere più di quella preventivata, non riuscirai a accogliere utenti e a costruire gioco.3) Come deve esser presentato il gioco?Una home page con la documentazione necessaria a entrare in gioco.4) Come deve esser pubblicizzato il gioco?Nelle piattaforme dedicate al gdr e sui social network.5) Che garanzie deve darmi il gioco?Serietà e un regolamento chiaro, senza uno staff che "interpreti".Obiettivi evidenti e un sistema con dei parametri distinti dalla discrezionalità gestionale.
04/05/2014 01:26:19
Quello che sto per scrivere non è una critica a nessuno, è solamente la risposta che mi sono dato leggendo quello che ha scritto l'autore del post.
darkabe ha scritto: Come devo interpretare il fatto che l'amministratore non abbia voglia di spendere nemmeno quei 20€ l'anno per comprare un dominio e un po' di spazio web?
Interpretarlo come "l'admin non ha il becco di un quattrino da poter spendere"? Non tutti hanno la paghetta o un lavoro. Io personalmente non ho nessuno dei due e nessuna entrata economica, non ho nemmeno un conto o una carta con mezzo centesimo. L'università me la pagano i miei e se mi servono soldi basta che glieli chiedo, ma loro vogliono sapere, giustamente, a cosa mi servono. E se gli dico che mi servono per pagare un dominio online per un gioco mi sputano in entrambi gli occhi, mi danno una pedata nel sedere e mi mandano via. E conosco persone che sono nella mia stessa situazione e che hanno aperto giochi ancora vivi su un dominio gratuito (quasi sempre altervista). Quindi non è detto che chi ha creato il gioco non creda nel progetto. Forse molte volte è così ma non sempre.Poi, secondo me, c'è da tenere conto anche di un altro fattore: non sempre le ottime idee hanno successo. Uno può creare un gioco che è una copia identica di un altro e avere la land piena, mentre uno che ha creato una land diversa con un progetto con grande potenziale e avere 10 utenti se va bene. Questo perché molti odiano i cambiamenti e preferiscono le land "a stampo" piuttosto che dover faticare a leggere altra documentazione etc. Quindi capisco benissimo che in molti preferiscono iniziare su un dominio gratuito per poi passare, nel caso il progetto piaccia, a uno a pagamento (sempre se l'admin ha possibilità economiche). Al giorno d'oggi non si può essere sicuri che il progetto decolli perché non sempre il nuovo, anche se ben fatto, piace e spendere soldi inutilmente, soprattutto di questi tempi, un pò da fastidio.
04/05/2014 11:36:43
Non la prendo di certo come critica, è semplicemente la mia personale opinione sul modo in cui secondo me andrebbe preso un progetto.La cifra di 20€ l'anno è così ridicola che cambiare la vita a qualcuno con quella somma è davvero un'impresa ardua. E sono soldi che si possono accumulare in qualsiasi modo, perché privarsi di 1 pizza in un anno è una cosa che nemmeno pesa. Non serve chiedere ai genitori quei soldi, basta che ogni tanto al pub si prenda la birra piccola invece della media, la bottiglietta d'acqua piuttosto che di cocacola.
astro991 ha scritto: Quindi capisco benissimo che in molti preferiscono iniziare su un dominio gratuito per poi passare, nel caso il progetto piaccia, a uno a pagamento (sempre se l'admin ha possibilità economiche). Al giorno d'oggi non si può essere sicuri che il progetto decolli perché non sempre il nuovo, anche se ben fatto, piace e spendere soldi inutilmente, soprattutto di questi tempi, un pò da fastidio.
Sta esattamente qua la motivazione che a parità di tutti gli altri fattori mi farebbe slittare il tuo (tuo generico) gioco più in basso nella lista di quelli da provare.Non puoi essere sicuro che la cosa abbia successo (così come nessuno può esserne sicuro) e spendere soldi nel tuo progetto, casomai non decollasse, lo reputi un fastidio. È proprio l'ordine logico delle priorità che cozza con il mio.Credi nel tuo (sempre tuo generico) progetto solo a metà (il classico: finché si scherza siamo amici, se poi devo dare una mano concretamente quel giorno avrò stranamente impegni) e ti aspetti che le persone che frequentano il tuo gioco ci credano più di quanto ci credi tu, così puoi esser sicuro che il tuo investimento sia ripagato e non sono soldi buttati al vento. Mi spieghi come faccio ad avere fiducia in un gioco che mi sta dicendo "Vieni a divertirti, vieni a giocare, siamo una grande famiglia.. ah però non ci spendo nemmeno 1€ perché la cosa potrebbe fallire e domani mattina potresti trovare il gioco chiuso" ?
04/05/2014 15:29:15
1) Che figure e quanto specializzate devono essere quelle che possono mettere in piedi un gioco?Tutto dipende da quanto professionistica è l'idea che si ha dei pbc. Per quanto mi riguarda l'ideale sarebbe 1 programmatore che abbia un minimo di conoscenza (anche solo per modificare un opensource, non necessariamente per scrivere da zero un codice proprietario) ed un paio di Staffer che gestiscano gioco e contenuti e che siano in "cima" alla piramide se sono presenti altre figure (guide, moderatori, narratori, etc). MA trovare un programmatore sensato, che lavori gratuitamente, che sia sempre presente e di cui ci si possa fidare (che non se ne scappi con idee e codice dopo 2 mesi), non è facile. Chi fa il programmatore seriamente spesso ha poco tempo perchè magari studia o lavora.Non sempre piu si hanno i fondi per pagare un programmatore "freelance" che faccia le modifiche e le faccia nei tempi necessari ai bisogni della land.Quindi capisco chi cerca di arrabattarsi (come abbiamo fatto noi)2) Quante persone servono per mandare avanti un progetto una volta aperto?Le stesse di cui sopra nel minimo. Poi dipende dal tipo di pbc, dalla sua complessità, dal tipo di ambientazione, dalla sua estensione e dal numero di giocatori che la gestione aspira ad avere, da come il gioco stesso è organizzato,e tc.Una delle figure di solito necessarie ma che si iniziano a cercare quando i giocatori sono un po' scafati sono i narratori, ma anche non sono sicuro che tutti i gdr ne abbiano indispensabile bisogno.3) Come deve esser presentato il gioco?Credo si fondamentale, una volta dichiarata l'apertura ufficiale (superate quindi le fasi di alfa e beta test), un'ambientazione ben sviluppata ed approfondita, dove le sue dinamiche sono state ben studiate e conciliate tra loro in modo coerente; una documentazione esauriente, chiara e non inutilmente piena di fronzoli che appesantiscono la lettura; una buona grafica, non necessariamente complessa o ricercata, ma riposante per gli occhi, che ben organizza le sezioni e rimane fruibile da tutti nelle risoluzioni più comuni e per i brower principali. Poi il resto dipende da come e su quale piattaforma si pubblicizza il gioco.Un account di test con funzionalità limitate sarebbe inoltre un'ottima comodità.4) Come deve esser pubblicizzato il gioco?Se e come pubblicizzare il gioco è una scelta personale. Io potrei essere contento della mia utenza e a parte magari la scheda su gdr-o non sentire il bisogno di fare altro, soprattutto se cerco la qualità e non il numero. Ma se lo si pubblicizza credo che mettere almeno le info principali ben in chiaro (nome del gioco, tipo di ambientazione, fase in corso, pegi/rating, link, etc), magari con un bannerino accattivante, renderebbe tutto più carino ed appetibile. 5) Che garanzie deve darmi il gioco?Di assicurare il buon gioco, di fare il possibile per contenere PP/PK/MP mafiette e scorrettezze varie, garantire una buona attività interna (tramite quest o eventi che promuovano l'interazione e le trame), l'apertura alle critiche costruttive o ai suggerimenti (che NON vuol dire che debbano poi essere trasformati in realtà. Solo ascoltati), la vigilanza sui narratori e sui master corp riguardo il loro operato, e cose simili. Poi si, la faccenda dei dati personali, ma ammetto che io personalmente ci bado poco sia perchè non ho mai avuto problemi, sia perchè spesso sfrutto mail create apposta per iscrivermi sui gdr che, se per caso si riempissero di spam a tradimento, cambio senza troppi problemi (e che di conseguenza mi interessa poco anche se tengono li per eoni).Per quanto riguarda la faccenda della spesa mi associo a chi è discorde. Se un account gratuito regge e fa quel che deve senza rendere la vita impossibile ai giocatori, non vedo perchè investire a prescindere, soprattutto in questi tempi di crisi. Doveroso è farlo se l'utenza inizia ad essere piu di quella che l'account supporta o se l'hosting gratuito non garantisce un servizio minimamente decente (e mi accodo a chi dice che a meno di non rivolgersi a webfarm giganti -senza far nomi- che garantiscono servizi a poco ed altrettanta poca qualità, i prezzi sono spesso sui 50 euro minimo. O almeno, questa era la media quando abbiamo guardato per Leb). Insomma, un conto è investire quando le necessità lo richiedono, un conto è pretendere l'investimento a monte anche quando le cose vanno comunque bene. Non lo vedo come un non avere fiducia nel progetto o nel non volerci investire, posto che per come la vedo io, se un gestore mi dice "non investo perchè potrebbe andare male", la vedrei come una cosa responsabile ed oculata. (per il "basta rinunciare ad una pizza", che non è detto sia vero per le tariffe che si trovano in giro, io personalmente-seguendo il discorso di Astro, non mi sentirei di dire ai miei "che mi date 20 euro per uscire?" e poi spenderli a loro insaputa in altro modo. Con sti tempi se li chiedo e non li spendo li ridarei, e se me li lasciano li terrei per altre spese, per non scialacquare soldi che in tempi di crisi è meglio usare per cose piu tangibli).
04/05/2014 19:02:51
darkabe ha scritto: Mi spieghi come faccio ad avere fiducia in un gioco che mi sta dicendo "Vieni a divertirti, vieni a giocare, siamo una grande famiglia.. ah però non ci spendo nemmeno 1€ perché la cosa potrebbe fallire e domani mattina potresti trovare il gioco chiuso" ?
Si capisco il tuo scetticismo e lo condivido pienamente. Io ho provato a immergermi nel pensiero di alcune persone che usano un host gratuito. Poi concordo con te: 10-20 euro l'anno sono una cifra ridicola proprio perché è annuale e non mensile, non ci vuole molto a metterli da parte. Io ho solo cercato di mettermi nella testa altrui, nonostante concordi con te.Poi personalmente non è che se vedo che A usa un host gratuito e B uno a pagamento dico che il gioco di A è peggiore di quello di B, ma sicuramente mi fa pensare che B nel suo progetto ci creda più di A, quello sì.
04/05/2014 19:52:59
astro991 ha scritto: Poi personalmente non è che se vedo che A usa un host gratuito e B uno a pagamento dico che il gioco di A è peggiore di quello di B, ma sicuramente mi fa pensare che B nel suo progetto ci creda più di A, quello sì.
Assolutamente, anche io sostengo fermamente che il dominio non è in nessun modo collegato con il contenuto e la fruibilità del gioco.Ma in una situazione dove ci sono due o più land che mi aggradano, con buone ambientazioni e nessun motivo in particolare per provarne una piuttosto che un'altra.. da chi inizio? A naso io farei prima un tentativo da chi ha deciso di spenderci quella manciata di euro, presentandosi meglio. Ovviamente potrei prendere una cantonata, andare sulla seconda e scoprire che invece loro erano i migliori nel mondo.. ma potrebbe anche accadere che la prima si presenta bene e decido di restarci. Su altervista forse c'era il paradiso del giocatore di ruolo, ma dato che non ci sono mai arrivato non potrò mai saperlo.L'apparenza conta per la buona riuscita di un progetto, e tanto anche.
05/05/2014 10:33:50
Prima di rispondere, vorrei una precisazione:Si parla di voli pindarici utopici del tipo "il mulino che vorrei", oppure di qualcosa che potrebbe esistere nel concreto senza troppe forzature del tipo "piedi per terra"?
05/05/2014 11:53:47
L'idea sarebbe di delineare in maniera piuttosto concreta il "minimo sindacale" che un gdr dovrebbe fare per poter essere classificato come gioco che merita di essere provato.Magari da tante opinioni si possono tirar fuori alcuni pensieri comuni, che (molto alla lontana) potrebbero già essere una buona linea guida per chi ha intenzione di avventurarsi nell'impresa.Parlare del mulino che vorrei, oltre ad essere poco attrattivo per gli altri che hanno i loro mulini ideali, è anche demotivante. Lo vogliamo tutti il gioco perfetto, ma continuare a ripeterlo non credo lo genererà magicamente.
05/05/2014 15:03:35
1) Che figure e quanto specializzate devono essere quelle che possono mettere in piedi un gioco?L'unica specializzazione che viene richiesta a mio avviso è quella inerente a alla parte della land che prevede codici e programmazione in generale. La grafica ultimamente è una cosa alla quale tutti, chi più chi meno sanno adattarsi o approcciarsi dalla maniera più rudimentale a quella più sofisticata, grazie agli appositi programmi di grafica. Il resto è solo un approfondito studio delle meccaniche del gioco che si vuole tirare su e conseguente stesura della documentazione in ogni suo aspetto. In sostanza: un programmatore, un grafico ed un redattore documenti.2) Quante persone servono per mandare avanti un progetto una volta aperto?Minimo uno, massimo due. Possibilmente che la pensino alla stessa maniera. In tre è forse ancora fattibile, ma già inizia a disperdersi. 4 in poi è il caos, a meno che due di questi non siano gli anelli deboli del quartetto, lasciando ai restanti due carta bianca senza interessarsene troppo (e succede purtroppo - ho giocato in una land dove i gestori erano 7... atroce). Ma chiaramente qui si parla solo di gestori. Ovviamente devono esserci anche Master, Guide, Moderatori, ecc ecc... solo dei primi (Master), ne servirebbero dai 5 ai 10.3) Come deve esser presentato il gioco?In maniera semplice e soprattutto intelligente. Che significa? Significa che nella presentazione va inserito il materiale che di solito è il più visionato in ogni guida, qualunque sia la land. Ambientazione, Razze, Combattimento (quest'ultimo non l'ho mai visto nelle presentazioni, ed è una delle prime cose che guardo in una land) e tutti quei punti che determinano il gioco del singolo individuo. Se una presentazione mi racconta delle nuovissime implementazioni sui tastini per trovare oggetti che non s'è mai visto su nessuna altra land (per esempio)... onestamente... non so che farmene ad una certa, se tutto il resto, che è il cuore di un gioco (come il sistema combattimento per alcune land le quali prevedono molti scontri) non riesco a leggerlo prima di iscrivermi. Mi evito lo spreco di tempo.4) Come deve esser pubblicizzato il gioco?Attraverso appositi portatili come succede su GdR-OnLine. Attravrso eventuali forum gestiti da altrettanti probabili amici. Passa parola. Cose cosi. Cosi come si fece pubblicità D&D e tanti altri.5) Che garanzie deve darmi il gioco?La presenza di chi lo gestisce in primis. Un livello di gioco se non eccellente, per lo meno accettabile. Coerenza. Tranquillità. Rispetto. Giustizia in ogni decisione che viene presa.
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