Il Ruolo del Master
13/06/2014 20:14:25
Quarzino...... *__________* ciauuu
Ognuno si può divertire come vuole, può scaricare il gdr cd, metterlo su e giocare con chi vuole.
Non stiamo qui a dover prendere un nobel sul gioco di ruolo, tanto la selezione naturale farà il suo corso.
Lasciateli sfogare come vogliono infondo è diritto di chi apre quella land decidere regole e come gestirlo, i veri giochi di ruolo tanto non perderanno il loro fascino e non entreranno mai in decadenza.
Quindi non capisco tutta questa preoccupazione su come il master dovrebbe essere e imporlo a tutti i costi jelly.
Ognuno si diverte come vuole, quando la moda è passata tanto ritornano sempre all'ovile.
13/06/2014 20:24:39
concordo pienamente con mikee, è esattamente quello che volevo dire pure io.
13/06/2014 20:47:57
mikee ha scritto:
Il ruolo del master/fato/narratore rispecchia i principi con cui si fonda quel gioco.
Non è obbligato ad essere imparziale, ad essere gentile, o a fare da arbitro ecc ecc.
No non lo è, bisogna essere meno idealisti e più pragmatici ma sopratutto, avere un'idea chiara su come portare avanti quel gioco e come gestirlo.
Al di là del fatto che lo scopo della discussione non è delineare le caratteristiche necessarie affinché un utente X possa essere definito Master o meno, mi incuriosisce questo punto di vista.
In particolare, secondo la tua visione della figura Master, questa persona può essere dispotica, favorire chi preferisce senza neanche presentare una ragione o addirittura "non essere gentile" (un concetto che spazia dall'ignorare una semplice domanda al mandare a quel paese un utente qualsiasi perché gli girano) SE rispecchia i principi del gioco in cui "lavora".
In che modo questa formula dovrebbe essere migliore (per il Master in sé e per la sua land) di ciò che ci si aspetta da un Master secondo quello che avete definito "purismo" (tralasciando il concetto di gentilezza che non è incluso nei regolamenti solo perché è ciò che ci si aspetta in un rapporto civile tra persone)?
(E' una domanda seria, non è né ironica né sarcastica, sia chiaro.)
13/06/2014 21:06:33
t0x1c ha scritto:
In particolare, secondo la tua visione della figura Master, questa persona può essere dispotica, favorire chi preferisce senza neanche presentare una ragione o addirittura "non essere gentile" (un concetto che spazia dall'ignorare una semplice domanda al mandare a quel paese un utente qualsiasi perché gli girano) SE rispecchia i principi del gioco in cui "lavora".
In che modo questa formula dovrebbe essere migliore (per il Master in sé e per la sua land) di ciò che ci si aspetta da un Master secondo quello che avete definito "purismo" (tralasciando il concetto di gentilezza che non è incluso nei regolamenti solo perché è ciò che ci si aspetta in un rapporto civile tra persone)?
(E' una domanda seria, non è né ironica né sarcastica, sia chiaro.)
No :)
Secondo la mia visione, ogni persona può aprire il suo gioco di ruolo e stabilire dei principi cardine su come far funzionare e gestire la situazione.
Che il master sia gentile e meritocratico o dispotico e preferenziale, non è migliore o peggiore di altri anzi è del tutto irrilevante.
E' l'utenza che sceglie di andare incontro alla land e alla gestione che "gli diverte" e non è da recriminare sta cosa.
Le lamentele sono da recriminare e basta.
Secondo questo principio allora, Omeyocan (discussa aspramente per una gestione non proprio gentile) è pessima? (scusa se la cito eh ma è l'esempio che mi è venuto in mente).
E' una land peggiore delle altre? Ovviamente no ma chi ci gioca si diverte, gli altri la criticano e se ne vanno.
Ma di per se, la critica a quella land è lecita ma errata se ha stabilito dal principio che la loro gestione è così, hai sbagliato tu ad iscriverti.
Evviva la diversità e il mercato, non tutti vogliono le gestioni che si comportino tutte uguali. Ci sono giocatori che si divertono con gestioni che gli diano un calcio nel didietro per farle smuovere e altre molto passive (a tratti che neanche rispondono alle richieste) che gli permettono di giocare come gli pare.
Non è da recriminare, che ognuno si diverte come vuole ma a condizione che entri nella land che abbia la sua stessa visione di gioco perchè se non è così, è una convivenza difficile per tutti che non ha un senso.
Lo scopo è divertirsi, non avere ragione a tutti i costi. ;)
13/06/2014 21:22:38
Sono all'antica: Gli uomini hanno i peli e devono puzzà.
Traduco: Per quanto conosca non approfonditamente come vi il magico universo dei giochi di ruolo, credo che due siano le componenti fondamentali di questo gioco:
- "Uno che Gioca"
- "Uno che Fa Giocare"
Per quanto siano definizioni goliardiche, rispettano comunque un certo rigore. Il "uno che fa giocare" si può trovare anche in DitV, per dire, quindi è largamente applicabile.
Resta che questa figura ci deve essere.
La vogliamo chiamare Master? E chiamiamola Master. Oppure Narratore altrimenti i feticisti ed i sadomasochisti si confondono? Ok, chiamiamola Narratore. Vogliamo chiamarla Peppinolimpiccato? Potrei continuare fino a dopo cena...
Se questa figura è assente, è assente buona parte del gioco, anzi tutto il gioco.
Ora questa figura deve esistere, e ci siamo, però... In cosa si differenzia fra gioco e gioco? Fra persona e persona? Fra meridiano e meridiano?
Fondamentalmente un gioco offre (o DOVREBBE) tutti i mezzi per definire bene le due figure, specialmente in modo DISTINTO: Io sono Master perché faccio questo.
Questa proprietà è fondamentale altrimenti tutti i partecipanti al gioco sono Master, e tutti i partecipanti al gioco sono Giocatori.
Oltre alle peculiari proprietà però il Master deve (o DOVREBBE) essere in grado di svolgere il proprio ruolo indipendentemente dal suo stato psicosociale, fisico, e di consapevolezza dei contenuti del gioco.
Cioè è ovvio che un master non dovrebbe avere accesso alle proprietà dei giocatori, come i giocatori non hanno accesso alle proprietà dei Master. Il viceversa (Cioè che il Master ha accesso alle proprietà del Giocatore) rende il Master una figura privilegiata, prima di tutto, e che può sfruttare (o meno, sforzandosi) questa posizione.
Già anche solo rendere questa possibilità però apre la ovvia diatriba del DUBBIO LECITO che l'Operato del Master non sia indipendente e avulso rispetto alle tematiche sopra citate in grassetto.
Porta cioè alle ovvie considerazioni (aprioristiche, ma lecite) sui "SE":
- E' imparziale?
- Sta costruendo la quest per avvantaggiare il proprio PG?
- Sta costruendo la quest per l'amico di gioco?
- Sta costruendo la quest per il gruppo amico?
- Ha inviato un esito negativo perché il mio PG è nemico del suo?
-... e molti altri.
Dubbi che rimandano al concetto principale e logico. Questa figura ci deve essere e PUO' essere anche un giocatore, o semplicemente un partecipante. MA, questa peculiarità deve essere strettamente e rigorosamente regolamentata e, in via del tutto oggettiva, equa nei confronti degli altri partecipanti (non Giocatori solamente, Partecipanti)
Ci sono diverse Ricette per evitare il "white noise" degli scontenti o dei dubbi, che _in ogni caso_ ci saranno per qualsiasi motivo, ma nessuna al momento, applicata al gdr on line pbc o pbf è netta o preferibile o perfetta. Non c'è un metodo o una classificazione per definire quale metodologia o rapporto o approccio sia migliore o preferibile.
Vantaggi e svantaggi in ogni lato.
PERSONALMENTE: applico la sempiterna e mai passata di moda scissione netta dei due ruoli.
Il Giocatore gestisce il proprio PG.
Il Master crea quest, gestisce png PER le quest, gestisce eventi e coordina le azioni che i Giocatori vogliono portare in essere.
Unire o mescolare i due "Compiti" a mio parare è sconveniente, per entrambe le figure.
Cioè...
- i "compiti" del Giocatore sono quelli di agire, inventarsi mille modi per risolvere le quest, sopravvivere alle quest, progredire.
- I compiti del Master sono quelli di far sudare i Giocatori, mettere sotto torchio i PG, orchestrare intrecci o duelli fra PG e png, smanettare con eventi casuali, correggere o far vivere l'ambientazione con messaggi, oggetti, eventi, intrecci, suggerimenti in gioco... Tutto ciò che io traduco con "Raccontare la Storia"
Un giocatore non racconta la storia, ma ci fa sguazzare dentro il proprio personaggio.
Un master non fa la stessa cosa del Giocatore (o DOVREBBE), ma appunto scrive le pagine dove il Giocatore va a mettere del righe del proprio personaggio
... Secondo me eh.
Cioè so che ci saranno e ci sono sempre stati i risponditori de "Eh ma così da Master non giochi mai".
A loro, cari figliuoli rispondo preventivamente: "Deh, se vuoi fare il master e raccontare la mia storia, questo devi fare. Se vuoi giocare invece, questo devi fare. Un master che gioca il proprio personaggio, ma non racconta storie per gli altri non è un Master. Un master che consce la storia e poi decontestualizza il proprio personaggio facendo una delle tre tipologie di Metaplay possibile, non è un Master."
Se vuoi giocare da Giocatore: Giochi
Se vuoi giocare da Master: Racconti
... Sempre Secondo me eh.
... Che poi, giocare un pg che conosce in anteprima e in modo facile i dettagli, i segreti, e i movimenti dei png e degli altri PG o anche solo di alcuni di essi o anche solo dei propri, non vedo come possa portare a divertimento per il Master e per chi ha il personaggio che gravita attorno al quel personaggio.
"I mille Segreti di Pulcinella".
13/06/2014 22:09:44
Jhonny boy :D ma delle nostre considerazioni che ne pensi? :D
14/06/2014 03:00:46
mikee ha scritto:
delle nostre considerazioni che ne pensi?
Ho cercato di non prendere spunto dalle risposte per non fare da "cartina tornasole": Ho semplicemente dato il mio punto di vista sulla questione, cercando, in via del tutto politically correct, di sottolineare che a mio avviso è un approccio del tutto fuorviato quello che si da al Master.
Poi, sulla questione satellite che il master deve essere cortese, rispettoso, dolce, sensibile, premuroso, il compagnone di zio pino, o il contrario di tutto, non ne capisco il senso.
Un mio professore mi disse dopo un esame: "F. si ricordi che ora non sto giudicando la persona, ma la sua qualità professionale al massimo, non si preoccupi, posso darle 30 anche se non mi è simpatico"
Suppongo e credo fermamente che il master debba seguire questa specie di solidità decisionale.
Non riesco a vedere nel Master altra figura se non quella del "Raccontatore"
17/06/2014 13:20:45
john galt ha scritto: [quote]mikee ha scritto:
delle nostre considerazioni che ne pensi?
Ho cercato di non prendere posizione per non dire avete tutti torto e non c'avete capito niente perché così è come l'avrebbe detto Quartz[/quote]
:-p
Comunque, secondo me hai svicolato la domanda per come s'è sviluppata. La domanda è quali qualità dovrebbe avere un master, tu ci hai detto cosa fa.
Si parlava del fenomeno e tu hai tirato in ballo il noumeno...
...
...con scappellamento a destra u.u
17/06/2014 23:48:59
Nah Q., ho solo cercato di definire le risposte alle domande:
- Che cosa è?
- Come è fatto?
- Come si usa?
Per risolvere il quesito in modo didascalico, perché la domanda "quali sono le sue qualità?" se è intesa come analisi qualitativa, essa è personale da giocatore a giocatore, da storia a storia, da singolo evento a singolo evento = Non puoi ne' ha alcun senso farla.
Se è in ambito di applicazione propria, ricadiamo nel "come si usa".
Al massimo, puoi solo definire in ambito generico e generale come si dovrebbe (nella teoria) comportare. Ma... Ehmn... L'ho scritto sopra.
Al contrario della fuffa che ho letto di recente.
18/06/2014 03:21:51
1) Deve essere un giocatore (sì anche sulla land in cui opera da master)
2) Deve avere un account distinto per masterizzare e mantenere ben separato quando gioca e quando masterizza
3) Deve essere il raccordo tra azioni/iniziative dei personaggi e ambientazione che esiste a prescindere dai pg
4) Deve applicare imparzialmente il regolamento in vigore sulla land in cui masterizza
5) Possibilmente non deve essere riconoscibile come master e non deve essere associabile a un PG dagli altri giocatori
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