Attori, scrittori, ibridi ?
Attori, scrittori, ibridi ? postato il 06/07/2015 09:41:53 nel forum giochi e dintorni e modificato da mirmidone il 06/07/2015 09:52:51
Spesso leggo che molti vedono nel PbC molto in comune con il teatro.
Mi piacerebbe capire alcune cose:
1)quanto andate/siete andati a teatro.
2)che punti di contatto trovate (sia nelle buone land che in quelle peggiori)
3)cosa trovate di diverso (sia nelle buone land che in quelle peggiori)
4) altro che vi sentite di dire sull'argomento
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06/07/2015 10:16:48
1)Diciamo massimo 3 o 4 volte, quando frequentavo le superiori. Non ho mai visto grandi spettacoli, ma qualche rappresentazione tipo la Locandiera o peggio....il Simposio. Bellissimo, ma da capire, un mattone
2)In genere si è un po' attori ogni volta che si crea un pg, il copione va creato di volta in volta improvvisando durante le singole role. La differenza tra una land con buoni player e una con pessimi player sta in quello, nella capacità di immedesimazione e di descrizione, alias: Sai scrivere un buon copione improvvisato?
3)La mancanza di un filo unico comune. In fondo c'è, la relazioni a lungo termine tra i personaggi e l'ambient, ma spesso se non è ben studiato il tutto si trasforma in una recita senza capo ne coda che svuota di significato l'interpretazione del proprio personaggio e quindi mina la struttura stessa del gdr. Attori cani e pessimo scrittore? Opera vuota e scontata
4)Se mi verrà in mente adderò xD
06/07/2015 11:13:22
1) Ci sono stata poche volte fisicamente, qualche volta ne ho viste per tv su quelle reti misericordiose che ogni tanto si ricordano di non trasmettere solo programmi sciocchi. Però ho partecipato tempo fa ad un (divertentissimo) laboratorio teatrale con spettacolo finale annesso.
2) Io uso spesso l'esempio del teatro per insegnare alle nuove leve la differenza tra il player e il personaggio, che spesso non è facile da spiegare. Trovo che l'analogia attore=player e personaggio=personaggio (xD) sia molto intuitiva.
Allo stesso modo uso il teatro per spiegare la differenza on/off, ossia on=l'opera teatrale nel suo svolgimento, off=retroscena vari, vita privata dell'attore ecc.
Non trovo molti punti di contatto oltre a questo, però bastano per essere un esempio efficace per spiegare certi concetti. Finora non ho trovato un modo migliore di dirli.
3) Tutto il resto se la land è buona! In un gdr non ci dovrebbero essere copioni da seguire, la scena non dovrebbe essere preparata a priori dai partecipanti. Inoltre il teatro è destinato a divertire un pubblico, una giocata invece non serve a divertire lettori terzi...
Se poi la land non è buona, c'è poco da dire.
06/07/2015 12:26:53
Sono Enelya e rispondo, quindi, per me:
1)quanto andate/siete andati a teatro.
Molto, compatibilmente con i doveri quotidiani.
Sono un'appassionata, sia dal punto di vista letterario che recitativo.
2)che punti di contatto trovate (sia nelle buone land che in quelle peggiori)
3)cosa trovate di diverso
4) altro che vi sentite di dire sull'argomento (sia nelle buone land che in quelle peggiori)
Teatro e PBC sono di fatto due ambienti diversi. Due tecniche espressive, due realtà interpretative fondate su presupposti diversi la cui diversità si riscontra nel rapporto tra il testo e l'interprete: il teatro punta alla preparazione del testo, allo scavo psicologico e all'appropriarsi di una serie di significati, scritti da terzi, che vengono "tagliati" sia dalla regia che dalla personale proiezione dell'attore.
Esiste nel teatro un concetto di *immediatezza* che sta nella resa del testo, non nella creazione dello stesso: il PBC si fonda sulla simultaneità e il testo nasce dall'interpretazione, non il contrario come avviene, invece, nel teatro.
I punti di contatto sono tecnici, ma anche negli ambiti emozionali e relazionali.
Ad esempio: il concetto interpretativo di per sè. L'immedesimazione in qualcosa di altro e la sua resa attraverso un linguaggio e uno stile.
L'emozione della quest, come se fosse una prima.
Il concetto di *compagnia* col tuo gruppo, che è, sicuramente, splendido e unificante. Quando sei dietro il sipario, l'attimo prima che alzi... c'è un momento magico, speciale, che unisce tutti in un'emozione unica: quello succede nel PBC.
Il *personaggio* che muovi ha con te un rapporto molto simile a quello che un burattinaio instaura con le sue marionette, ma presto o tardi, quando il pg matura, assume una sua identità, si distacca da te, inizi a muoverlo realmente con una logica che talvolta ti sorprende e che diverge dalla tua e da quello che avevi pensato di fare in una certa situazione: in questo si evince la maggiore vicinanza del PBC con la stesura di un testo, di un libro, contesto creativo in cui la maturità dell'opera è data spesso dall'autonomia che guadagna rispetto a chi la scrive.
06/07/2015 13:12:16 e modificato da ghennadi72 il 06/07/2015 13:35:33
Spesso leggo che molti vedono nel PbC molto in comune con il teatro.
Una necessaria premessa, prima di rispondere alle domande. Non e' il PbC ad avere punti di contatto con il teatro, piuttosto che con la scrittura. E' il gioco di ruolo nel suo insieme ad avere evidenti punti di contatto. Alcune polemicucce recenti, piuttosto oziose per non dire pretestuose, sono girate attorno a una equazione gdr = teatro, o gdr = scrittura, che nessuno ha mai formulato. Perlomeno non io.
E' l'interpretazione, una componente essenziale e indispensabile del gioco di ruolo, ad avere parecchi punti di contatto con il teatro e la scrittura. Non si da' gioco di ruolo senza interpretazione. L'interpretazione, intesa come immersione in un soggetto immaginario diverso da se' e con caratteristiche diverse da quelle del giocatore, e' la componente qualificante che permette di definire "di ruolo" un gioco qualsiasi. E' un elemento molto piu' fondante e indispensabile (per poter definire un gioco "di ruolo") della presenza di dadi, schede, statistiche.
"Giochiamo a mamma e papa'" e' un gioco di ruolo.
Un gioco qualsiasi nel quale un personaggio con determinati punteggi affronta un ambiente ostile, combatte contro X nemici, guadagna punti, tesori, etc e riceve esiti randomizzati (da un set di dadi o da un algoritmo) non necessariamente e' un gioco di ruolo e di sicuro non lo e' se manca qualunque componente interpretativa.
Ruolo: quella e' la chiave e lo spartiacque. Quindi interpretazione, vincolata a caratteristiche, piu' o meno definite, di un personaggio immaginario.
Va da se', quindi, che parlando di interpretazione, il parallelo con la recitazione (teatrale o meno) e' scontato.
E parlando di giochi di ruolo play by chat (ma anche play by forum) e' altrettanto scontato il parallelo con la scrittura, dal momento che l'interpretazione viene espressa in forma scritta.
gdr = teatro? gdr = scrittura?
No, ovviamente no.
Perche' il gioco di ruolo non e' solo interpretazione, anche se senza interpretazione l'etichetta gioco di ruolo e' quantomeno dubbia.
Chiarito il mio pensiero in proposito, prima che qualche anima burlona e perditempo si senta in dovere di rinfacciarmi che "secondo me" (e' sempre bello sentirsi raccontare da altri cosa pensiamo, che lo pensiamo o meno) per giocare di ruolo sarebbe necessario recitare un copione prescritto, rispondo alle domande:
1)quanto andate/siete andati a teatro.
Poco e generalmente tirato per i capelli.
Certe volte ho ringraziato di esserci stato trascinato, altre volte mi sono sentito come Fantozzi durante la proiezione della Corazzata Potemkin.
2)che punti di contatto trovate (sia nelle buone land che in quelle peggiori)
Vedi sopra (e sotto). ma fondamentalmente:
- Recitazione: Il giocatore non e' il personaggio, esattamente come l'attore non e' il personaggio che interpreta sul palcoscenico o sul set di un film. Con tutto quel che ne deriva in termini di differenze tra cio' che puo' sapere/non sapere il giocatore/attore e quel che deve tenere distinto da cio' che sa il personaggio interpretato.
- Scrittura: come nella scrittura (si tratti di giornalismo, letteratura, narrativa, saggistica) non esiste alcun "canone" stilistico universalmente valido e riconoscibile come IL modo giusto di scrivere, allo stesso modo non esiste nel gdr testuale alcuna scuola narrativa che possa dirsi superiore o legittimamente indicabile come migliore (penso, ad esempio, alle annose disquisizioni sul "don't tell, show!").
3)cosa trovate di diverso (sia nelle buone land che in quelle peggiori)
Differenze con la recitazione:
- Imprevedibilita' e improvvisazione: la recita (interpretazione) non avviene secondo un copione ma partendo dalle caratteristiche di cui e' dotato il personaggio ed interpretando conformandosi nel modo piu' fedele possibile (immedesimazione) nel modo di parlare, nelle scelte che farebbe, eccetera. Ed e' il risultato delle interazioni libere con quello che circonda il pg, ossia altri personaggi ed ambiente, anziche' essere il risultato di una storia prescritta.
- Non c'e' regista, e quando i game master iniziano a pensare a se' stessi come registi anziche' come arbitri e regolatori delle interazioni (o tutt'alpiu' come sceneggiatori che preparano lo sfondo per l'interpretazione e le interazioni altrui), c'e' qualcosa che non va.
Differenze con la scrittura:
- Il "racconto" viene generato a piu' mani e da "scrittori" che il piu' delle volte non si accordano affatto sull'evoluzione della trama. Quindi anche qui improvvisazione e imprevisto sono lo spartiacque principale, rispetto alla scrittura tradizionale.
4) altro che vi sentite di dire sull'argomento
Gia' espresso nelle premesse.
06/07/2015 14:06:39
A teatro ci vado raramanente, ma non così tanto raramente.
Quindi qualcosina ho visto e, più che al teatro classico, con copioni ed esiti predefiniti che "da noi" si chiama metaplay, l'ispirazione è la commedia dell'arte.
Ancora meglio, la cosa più vicina è probabilmente l'improvvisazione teatrale
https://www.youtube.com/watch?v=YPmlbQuDKhI ↗
https://www.youtube.com/watch?v=3i19ZtVotac ↗
https://www.youtube.com/watch?v=Df4jSExeGfs ↗
E, dopo questo piccolo contributo... 👋
07/07/2015 10:53:09
1)quanto andate/siete andati a teatro.
con regolarità, sia con regolare abbonamento che se lo spettacolo merita in base a suggerimenti
2)che punti di contatto trovate (sia nelle buone land che in quelle peggiori)
solo la caratterizzazione di alcuni personaggi particolarmente riusciti, quando capitasse d'incontrarli
3)cosa trovate di diverso (sia nelle buone land che in quelle peggiori)
la necessità di scrivere quello che altrimenti la gestualità del corpo descriverebbe molto meglio
4) altro che vi sentite di dire sull'argomento
nulla
Posso andare? Esame superato o c'è la domanda di riserva? ;)
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