Gestione della realtà: Parigi 13 Novembre
16/11/2015 23:42:16
Da un altro punto di vista posso comprendere che può servire a scacciare la paura, ma non siamo psicologi e siamo solo due persone ancora scioccate per quello che è successo, quindi per favore non condannate questo post attribuendoci insensibilità o altro, perché semplicemente a sto giro è solo un bisogno di confrontarsi, poi se anche il bisogno di conoscere i vostri punti di vista e considerato il male assoluto allora boh, non so più a che serve questo portale.
Praga mi trovo in una situazione molto simile alla tua, sai?
Screma i pareri che ti sembrano più centrati sul pezzo.
Alla fine comunque la Gestione sei tu, devi vedere cosa ti suggerisce l'istinto. Se sei di quelli pro - commemorazione, prova l'idea della diversa linea temporale, non è male. Se parti già dubbiosa, evita senza porti troppi problemi.
17/11/2015 00:55:31
Questa tragedia coinvolge anche il Belgio, dove i terroristi si sono dati alla fuga.
La mia land ambientata lì non riprenderà i fatti di cronaca in alcun modo.
Penso che ci sia un limite da non valicare mai e mi sembrerebbe irrispettoso "usare" certi avvenimenti in quello che è un passatempo ludico, per quanto possa proporre situazioni drammatiche, ma immaginarie.
In land neppure abbiamo aperto un thread in bacheca e se dovesse capitare in gioco di toccare l'argomento, il mio personaggio svierà l'attenzione su altro.
In fondo si gioca anche per evadere dalla realtà e lasciare fuori dalla land problemi, angosce e frustrazioni... o almeno dovrebbe essere così.
17/11/2015 07:53:50
Onestamente trovo la maggior parte dell'indignazione di questo post un pelo ipocrita.
Si può dire "personalmente preferisco giocare ambientazioni totalmente inventate per evitare riferimenti ad accadimenti sgradevoli" ma...
Il 99% delle ambientazioni, verosimi o inventate che siano, traggono comunque ispirazione dalla storia e dalla realtà che conosciamo. E lo stesso il gioco dei singoli personaggi, dal BG all'interazione in gioco, alle quest, eccetera.
E' quindi di cattivo gusto giocarsi una ambientazione con l'inquisizione o la schiavitù perché c'è gente che ci è passata nella storia?
E' quindi di cattivo gusto giocarsi una ambientazione razzista, o un personaggio che ha delle tendenze razziste?
C'è gente che ha perso la vita, è stata torturata, denigrata, disprezzata... C'è gente che in questo esatto istante viene trattata come oggetti di cui disporre per il colore della pelle o la casta di nascita.
Ok mi direte, ma occhio non vede... Mica giocano ai gdr questi!
Ok, allora cambiamo. E' di cattivo gusto giocarsi la ragazzina che è stata molestata dal padre e dallo zio di BG? E' di cattivo gusto in una ambientazione violenta, giocarsi una violenza sessuale ai danni di un PG o un PNG (anche data di BG)?
Dopotutto tra gli utenti è possibilissimo che ci sia qualcuno che abbia passato una esperienza simile.
E' di cattivo gusto giocarsi il drogato con la dipendenza pesante, che piano piano si consuma? Tra gli utenti potrebbe esserci qualcuno che ha perso un parente così.
E' di cattivo gusto giocarsi un'ambientazione nazista/fascista o comunista, magari ucronica o contemporanea? Tra gli utenti potrebbe esserci qualcuno che ha un nonno o genitore che ha sofferto in quel periodo, che è stato coinvolto nella guerra.
E' di cattivo gusto mettere nella propria ambientazione l'attentato dell'11 Settembre o quello di Bologna o quello di Parigi, magari giustificandoli con parte della trama, dandogli una spiegazione diversa?
Quant'è il "tempo" che deve passare perché non sia più tale?
Per tutti quelli che non sono stati coinvolti, è solo il tempo per il quale smettiamo di ritwittare il messaggino sempre uguale, la foto ad effetto, per poi dimenticarsene e passare oltre.
Per tutti quelli che sono stati coinvolti... Non c'è tempo che lenisce le ferite probabilmente, quindi non cambia nulla.
17/11/2015 09:08:50 e modificato da henne il 17/11/2015 09:11:03
sbiruwashere ha scritto: Sentirmi dare dell'ipocrita non mi piace mai, specie su argomenti simili.
Non credo esista qualcuno a cui possa piacere, ma... Questa è l'impressione che mi da.
Poi ognuno è libero di giudicarsi come preferisce e pensarla come crede, ma ribadisco a mio parere (che è sempre una precisazione con cui parte più o meno ogni mia frase) distinguere eventi tragici e sgradevoli in base alla tempistica e/o la vicinanza sia semplicemente un po' non voler guardare.
Occhio non vede, cuore non duole.
O lontano dagli occhi, lontano dal cuore.
Ci sono un milione di modi di dire proprio perché alla fine è una cosa naturale che facciamo tutti.
Poi questo è un discorso diverso da:
Ripeto: è così necessario? La coerenza del gioco con storyline moderna è così importante da non poter evitare di proporre come spunto di gioco una cosa simile?
No che non è necessario, si può appunto dire "mi creerebbe disagio giocarlo" oppure "preferisco aspettare che sia passato un po' di tempo". Risposte perfettamente comprensibili, dopotutto non tutti apprezzano giocarsi le stesse cose, c'è anche chi preferisce evitare ogni minimo riferimento alla realtà per evitare queste situazioni, c'è chi preferisce ambientazioni "pacifiche", eccetera.
La mia risposta era rivolta a tutti quelli che hanno trovato la proposta di cattivo gusto o inappropriata.
Dopotutto è necessario giocarsi ambientazioni con schiavitù, violenze, guerre, omicidi, razzismo?
Onestamente non mi creerebbe problemi che venisse inserita in gioco una cosa del genere.
E' triste, è desolante, è terrificante.
Ma lo erano anche gli attentati di altri luoghi e situazioni, lo sono gli attacchi in Siria, le torture in Cina, i campi di rieducazione in Corea.
Lo erano i campi di concentramento nazisti e quelli comunisti in Siberia, le epurazioni razziali e politiche, lo è la schiavitù e il lavoro minorile, la violenza sulle donne e sulle minoranze etiche.
E' tutto veramente orrendo se guardiamo in faccia la realtà, che sia passato poco o tanto tempo, che sia su tutti i giornali o sia una quotidianità di cui non parla nessuno perché non fa notizia.
O scegliamo di non giocarci nulla, o Parigi è uguale a tutto il resto, il fatto che sia la notizia del giorno, non lo rende più grave o triste.
17/11/2015 09:55:14
@Steamdoll: Ma su quello niente da contestare.
Dire "è pericoloso, perché si rischia di far incappare gli utenti in discussioni" è un discorso che ha perfettamente senso e può essere condivisibile o meno, secondo magari la maturità dell'utenza, secondo il "rischio" che ti senti di correre come gestore.
Dire che è di cattivo gusto è un'altro.
Perché come ho esposto sopra, ci sono tante cose che succedono fuori da casa nostra in questo esatto istante, il fatto che non siano sulle prime pagine non lo rende meno triste o terribile.
Sostenere che QUESTO evento non andrebbe giocato adesso perché è cattivo gusto mi continua a sembrare ipocrita, coprirsi gli occhi mentre mi gioco situazioni che stanno accadendo dall'altro lato del mondo o a due passi da casa. Solo che non fanno tanto rumore.
Non è necessario, si può anche evitare, ma se hai scelto di fare una land realistica, basata sulla storyline reale, magari solo spiegata in altro modo... Perché il resto si e questo no?
Era solo quello il mio discorso.
17/11/2015 13:34:09
E Niente, arrivo di sponda e quoto Henne su tutta la linea. Ma proprio tutta tutta eh.
A nessuno fa piacere quello che è successo, le porte dell'orrore si sono aperte a poca distanza da casa nostra e gente che non viveva in un paese in guerra e che stava godendosi la propria vita è stata falciata.
Questi sono i fatti.
E così per come sono accaduti, si possono riportare in gioco, magari non li si fa giocare, non ci si costruisce una trama sopra alla ricerca del terrorista scappato, ma da BG nella timeline di una land che ne ha motivo... si possono inserire senza tanti moralismi.
Che li si inserisca o meno, non cambierà quello che è successo, come non cambia se oggi giochiamo a fare i nazisti quella che fu la tragedia della seconda guerra mondiale, o non cambia quella che fu la violenza dell'assoggettamento dei popoli stranieri da parte dei romani. Non cambia nulla. E.... a dispetto di quello che possono dire i più, per me il gioco, inteso come mezzo e non come finalità, ha anche un qualcosa di educativo, può e dovrebbe portare al confronto anche sulle cose importanti, là dove ce n'è la possibilità.
Quindi... meh...
17/11/2015 14:10:12
henne ha scritto: O scegliamo di non giocarci nulla, o Parigi è uguale a tutto il resto, il fatto che sia la notizia del giorno, non lo rende più grave o triste.
Il fatto che sia successo da poco e che molte famiglie ne stiano soffrendo adesso, il fatto che potrebbe verificarsi domani a Londra, Berlino o Roma, lo differenzia non poco da fatti avvenuti 60 anni fa (a mio avviso).
Vedo un po' di cinismo nel trovare spunti di gioco da un fatto così (non certo se si tratta della semplice commemorazione proposta dagli utenti di Praga, anche se trovo più utile uscire di casa a manifestare solidarietà piuttosto che farlo dalla propria sedia).
Si possono trovare spunti di interazione sociale o aggregazione anche in altro, piuttosto che in un fatto così destabilizzante.
17/11/2015 14:23:19
steamdoll ha scritto: [quote]bew ha scritto: E.... a dispetto di quello che possono dire i più, per me il gioco, inteso come mezzo e non come finalità, ha anche un qualcosa di educativo, può e dovrebbe portare al confronto anche sulle cose importanti, là dove ce n'è la possibilità.
Quindi... meh...
Questo è un enorme problema.
Perché dobbiamo accordarci sul cosa sia educativo in questo momento.
Tu lo sapresti?
[/quote]
Nahhh non farla tragica, non è nè un problema, nè un enorme problema, su.
Che problema ci vedi in un confronto?
Se di questo avvenimento ne parli al bar con un'amico, non ti vengono date idee, spunti, informazioni nuove? anche questa è educazione, all'ascolto, all'informazione, alla civiltà.
Stessa cosa possono farla due pg, seguendo quelle che sono le loro schede. Fornendo nuovi spunti di riflessione e nuovi punti di vista per guardare la questione.
Che il terrorismo è male... si spera... lo sappiamo tutti.
Ma questo non significa che ciò che ha portato a quello specifico avvenimento non possa essere indagato, osservato, compreso, giudicato o che non determini reazioni emotive che spingano l'essere umano ad una riflessione e presa di posizione.
Quindi no... non è un problema, e no, non ce l'ho la soluzione a cosa è giusto e cosa è sbagliato, ho una mia opinione, e posso metterla a disposizione e sono pronta a sentire quelle degli altri, esattamente come succede nel gioco di ruolo... quindi... no Steam... non è davvero un problema, il confronto in qualsiasi sua forma, se si mantiene nei limiti dell'educazione e dello scambio teso all'arricchimento... non è e non sarà mai un problema.
17/11/2015 14:24:42
La schiavitù, la violenza sessuale o meno, il razzismo, la discriminazione, la tortura...
Non sono cose di 60 anni fa.
I morti di Parigi, sono morti esattamente come i bambini che ogni giorno muoiono perché sfruttati per lavoro minorile in ogni angolo del mondo.
Sono morti esattamente quanto i prigionieri politici dei campi rieducativi in Corea del Nord, dove si viene imprigionati "per aver ascoltato trasmissioni radiotelevisive estere" insieme a tutta la tua famiglia e dove le confessioni vengono estorte a botte di sessioni di tortura.
Tutto questo fa piacere? E' bello? No.
Mettere nella propria land un ambiente di schiavitù dove ragazzine vengono vendute per favori sessuali, dove chi non produce muore, vuol dire che si approva tutto questo? Non credo.
Tutto questo succede esattamente nell'istante in cui ne parliamo.
Dire che vi sentite a disagio a giocarvi qualcosa che è appena successo è un discorso personale e sono scelte che ognuno fa per se stesso.
Dire che chi inserisce nel proprio gioco un attentato appena successo invece di uno vecchio, è un persona di cattivo gusto è un discorso molto diverso.
E spiacente farvelo notare, è ipocrita, sopratutto se invece vi giocate altro di cui sopra.
Ah si per altro, d'accordo con Nick sulla commemorazione:
Fare una manifestazione pacifista "in gioco", e mettersi nei panni di chi possa aver subito una cosa del genere "per gioco", sono la stessa cosa.
17/11/2015 14:29:59 e modificato da monkee il 17/11/2015 14:31:12
steamdoll ha scritto:
Perché dobbiamo accordarci sul cosa sia educativo in questo momento.
Tu lo sapresti?
O tu sapresti indicare i gestori che sono in grado di trasmettere un valore educativo?
Qual è il lato educativo di ciò che sta succedendo?
Perché o parliamo di informazione, o parliamo di formazione.
Per me i gdr non si devono assumere responsabilità che non sono tenuti ad avere. Lasciamo il compito educativo agli educatori, limitiamoci a non fare dei danni coi giochi, già sarebbe un grande traguardo visto quello che a volte fanno persino alla nostra lingua.
Aggiungo:
Una volta ho risposto ad un sondaggio,qui, che chiedeva quale dovesse essere la caratteristica principale di un giocatore. Ho risposto "distacco".
Perché quando ti immedesimi troppo nel tuo personaggio stai sbagliando. Perché pensare come parte di te una creazione ludica è da psicopatici. Puoi empatizzare con il tuo personaggio,ma non puoi sentirti lui.
Per questo si può giocare ai nazisti o ai romani. Perché appartengono ad un passato "risolto", nel bene o nel male.
Un passato verso il quale si prova distacco.
Un fatto di cronaca attuale non
È risolto proprio per niente. Non lo si può trattare con distacco, ma come non si potrebbe trattare con distacco il conflitto in siria, per cui sarei contrario ad un eventuale Siria gdr.
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