Consiglio hosting
Consiglio hosting postato il 10/06/2016 08:56:12 nel forum programmazione, open source e hosting e modificato da bloke il 10/06/2016 09:41:44
Come da titolo, il sottoscritto é pesantemente nabbo su certi argomenti!
Leggendo vari post ho capito che Aruba offre il servizio migliore in italia ma continuo a non capire quale, delle tante offerte, sia adatto per un play by chat molto buono!
Con questa domanda vi sto chiedendo di indicarmi esattamente il nome dell'offerto, se possibile XD
Vedo persone che parlano di hosting e di server dedicati e francamente non so nemmeno la differenza D:
Inoltre, sarebbe meglio trovare prima un programmatore e poi acquistare il sito su Aruba oppure il contrario?
Grazie mille e scusate l'ignoranza <3
10/06/2016 12:01:29
datfaber ha scritto: Altervista può andare bene, ma è sempre un servizio gratuito in cui ti viene dato un dominio del tipo tuodominio.altervista.org che ovviamente risulterebbe poco "professionale"
Salvo rari casi in cui si vuol dare l'impressione di essere fighi, (ad esempio pagando addirittura un dedicato per far girare un gdrcd 3.0 modificato) la "professionalità" in questo ambiente viene sempre dopo la passione.
Altervista è spesso una valida opzione come un altra per ospitare il gioco anche se, personalmente, non lo consiglierei più per la mancanza di una vera e propria assistenza che non altro.
potrei quindi consigliare i servizi low cost di fastnom che sono più che ottimi, c'è ad esempio il servizio basic, con 10-15 euro l'anno hai traffico illimitato, hosting con 5 gb di spazio, dominio, 2 database, sottodomini, 5 account email, e soprattuto un'eccellente assistenza, oppure con qualche soldino in più puoi optare per i servizi pro dove hai praticamente tutto illimitato, dal traffico allo spazio, dai database ai domini etc.
Occhio solo che molti dei servizi che ci sono in giro vietano categoricamente a prescindere l'hosting di browser game (e considerano i play by chat come tali, ci sono già passato) o di script troppo complessi che possano rubare risorse dedicate ad altri utenti.
Un esempio: http://www.hostingsolutions.it/regolamentazione/asp-cgi.asp ↗
Ma ti prego evita Aruba perché, almeno io personamente, mi ci sono trovato sempre male
Quoto, confermo e sottoscrivo.
10/06/2016 12:40:51
Grazie per le dritte :)
ma l'hosting non è necessario averlo per poter far lavorare il programmatore? Oppure sfrutta altri programmi o siti per vedere se il codice funziona, anche a livello di grafica e tutto quello che concerne il codice naturalmente? Come vedete sono totalmente inesperto XD
10/06/2016 13:28:48
In una fase esclusivamente di sviluppo puoi appoggiarti tranquillamente a servizi gratuiti o comunque provvisori. Il programmatore e talvolta anche il grafico sono provvisti di programmi per lavorare in locale, quindi "offline" (come detto anche da sandor), dove possono verificare codice e struttura grafica.
Se avete necessità di seguire i lavori in più persone, però, alterivsta può essere un'ottima alternativa. Potrete poi trasferirvi ed iniziare di fatto a pagare per il server quando l'interfaccia del gdr è bene o male pronta per il pubblico. Un altro servizio simile ad altervista e gratuito è x10hosting, anche se noi l'abbiamo abbandonato quasi subito per i frequenti crash.
In sunto no, non è necessario (e personalmente credo non vi convenga) spendere soldi prematuramente per l'hosting, quando potete tranquillamente fare tutto fruendo di mezzi gratuiti.
10/06/2016 13:41:59
blancks ha scritto:
Salvo rari casi in cui si vuol dare l'impressione di essere fighi, (ad esempio pagando addirittura un dedicato per far girare un gdrcd 3.0 modificato)
😗
10/06/2016 14:09:02 e modificato da longbow il 10/06/2016 14:16:05
ricercare una soluzione hosting differente da quella di altervista, per un prodotto come un PBC è solo uno spreco di risorse.
Non confondiamo il dominio (ciao.altervista.org) con l'hosting, perchè il primo può essere comprato ovunque ed associato benissimo ad un hosting diverso.
Tornando al "come lavori il programmatore", il programmatore in questione dovrebbe lavorare online per avere una reale visione di quali siano le dinamiche e quali siano le limitazioni dell'hosting presente (ad esempio i vari path, php.ini configurati male, etc etc).
Ad esempio c'è chi dice di aver bisogno di più di 100Mb di database (allucinante) o chi ti dice che devi per forza comprare l'hosting perchè altervista non è affidabile.
Quando avrai una land da 70/100 utenti connessi contemporaneamente che inviano stringhe, immagini, aprono schede e via dicendo, allora è il momento davvero di pensare ad un hosting.
Il server dedicato, virtualizzato o meno, non è necessario: si tratta di "computer" a te dedicato per far girare solo ed esclusivamente il tuo sito ed i tuoi programmi. Va da se che quest'ultima opzione non rientra nelle specifiche di requisiti di un normale PBC.
Se proprio vuoi tenere conto di un valore, l'unico che potrebbe interessarti nella ricerca di opzioni, è la banda consentita in un mese ma con 10Gb ci fai veramente di tutto (se il sito è sviluppato bene).
Diffida da chi ti dice che devi prendere un posto su aruba o altrove e ti parla di "www.nomeland.it" o affidabilità.
poi... beh, se hai soldi da spendere, ci sono una marea di hoster che sono anche molto meglio di OVH ed hanno servizi eccellenti ma non sono in Italia :)
edit: nel caso ti propongo Host-ed http://host-ed.net/ ↗ che ha ottime soluzioni ed un costo davvero contenuto, inoltre è in piedi da un bel po.
10/06/2016 14:28:20
elektra08 ha scritto: In una fase esclusivamente di sviluppo puoi appoggiarti tranquillamente a servizi gratuiti o comunque provvisori.
Se si intende l'utilizzo di un host gratuito solo per testare online il lavoro svolto e mostrare un anteprima di ciò che si sta facendo ad altre persone va bene.
Ma se si intende sviluppare il software direttamente online, testando su altervista le nuove implementazioni senza passare da un ambiente di lavoro locale appositamente configurato mi trovo ad essere contrario e a sconsigliare vivamente questo metodo di lavoro.
Altervista, a ragione, utilizza PHP configurato per un ambiente di produzione, nascondendo cioè gli errori di basso livello che il programma può generare. Questa cosa serve per evitare che eventuali malintenzionati possano studiarsi il comportamento del codice tramite questi messaggi fino allo scoprire una possibile falla, ma rende molto problematico lo sviluppo perché ti nasconde tanti -troppi- errori che dovrebbero invece essere corretti.
Se avete necessità di seguire i lavori in più persone, però, alterivsta può essere un'ottima alternativa.
Gli strumenti per lavorare in team sono i software a controllo di versione come svn, git etc.
Non esistono solo servizi pubbici come github, ma anche servizi privati che sono del tutto gratuiti come bitbucket https://bitbucket.org/ ↗.
Anche qui, consiglio l'utilizzo di un ipotetico altervista solo a vari step del lavoro per mostrarne online i progressi.
Never ever ever start develop on a production server, please.
10/06/2016 14:58:24
e poi ci si chiede come mai le land siano delle groviere...
ma poi... github? :D
dai, siamo seri: parliamo di PBC, la maggior parte con GDRCD che è come un cartello in aspromonte in fatto di test e sicurezza.
secondo me si dovrbbe volare un po più basso e comprendere che basta un qualsiasi IDE (anche Micosoft Expression Web) configurato con FTP direttamente al sito e procedere senza assolutamente problemi alla creazione di un sito.
E se non vi piace usare quello in produzione (che poi, vabè, basta fare la index diversa) per motivi di segretezza o boh, vi fate un secondo conto altervista ciccio.altervista.org in cui spupazzare il sito.
dal lavoro alla "professionalone" vengono fuori solitamente siti lenti, pieni di buchi, malformattati o non funzionanti direttamente. Esempio? Fare una query da 15000 record in locale non è uguale a farla in remoto. Caricare immagini png da 3mb non è uguale che farlo in remoto, etc etc etc
piccolo appunto: se avete bisogno che l'hosting vi dica dove siano gli errori di codice, forse è il caso di ripartire dalle basi.
10/06/2016 15:05:05 e modificato da storm_ed il 10/06/2016 15:08:23
Diffida da chi ti dice che devi prendere un posto su aruba o altrove e ti parla di "www.nomeland.it" o affidabilità.
Non so, nel dettaglio, cosa ci trovate di male in Aruba.
Premesso che non ho idea di come funzioni GDRCD, abbiamo sempre usato aruba anche quando l'utenza si aggirava sui 130 connessi in simultanea 10 anni fa e il servizio ha fatto sempre quel che doveva fare, a parte rari casi di crollo (considerando anche che il database che usavamo era ridondante al massimo "na cosa terribile").
Ma erano 10 anni fa, ora è sicuramente migliorato come stabilità e abbiamo anche migliorato la logicità del DB (che torno a dire rallentava moltissimo).
Per quanto riguarda l'operatività che cosa ti serve?
Con aruba - acquisto del "kit base linux + mysql" :
- non avrai sottodomini (es. forum.tuosito.it);
- non puoi gestire i DNS
- non hai la certificazione SSL
- no email illimitate o imail imap
- avrai un unico accesso FTP
- no pannello plesk
e altre opzioni che puoi trovare da altre parti, ma la domanda è sempre la stessa che ci fai?
Quali sono le funzionalità che ti servono?
L'unica cosa che a me da veramente fastidio di Aruba è il singolo accesso FTP valido anche per tutti i domini a mio nome.....
10/06/2016 15:56:16
longbow ha scritto: e poi ci si chiede come mai le land siano delle groviere...
ma poi... github? :D
dai, siamo seri: parliamo di PBC, la maggior parte con GDRCD che è come un cartello in aspromonte in fatto di test e sicurezza.
Sono serio: un pbc è un applicazione molto estesa che integra diversi meccanismi e che richiede non poco lavoro da dedicarci, mi sembra un po superficiale sottovalutare così la questione.
Esistono comunque diversi progetti di gui che ti tolgono la necessità di dover imparare i comandi da shell. Se si lavora in 3 o più persone rimane il sistema più comodo del mondo per lavorare in gruppo.
Senza sistemi di questo tipo avresti bisogno continuamente di fare il punto della situazione con i tuoi collaboratori se ad esempio aggiorni una funzione del core che nella loro copia locale ovviamente poi non c'è.
Il rischio lavorando tutti usando l'ftp come punto d'incontro è semplicemente quello di sovrascrivere le modifiche altrui e creare bug su file già rimaneggiati da un tuo collaboratore nello sviluppo.
Che gdrcd non sia l'eccellenza nella sicurezza del sito non ci piove, ma non è totalmente scoperto ed è molto spesso migliore di molti lavori proprietari che si vedono lì fuori.
Il che non lo rende così ridicolo come lo vorresti far sembrare.
dal lavoro alla "professionalone" vengono fuori solitamente siti lenti, pieni di buchi, malformattati o non funzionanti direttamente. Esempio? Fare una query da 15000 record in locale non è uguale a farla in remoto. Caricare immagini png da 3mb non è uguale che farlo in remoto, etc etc etc
Perdonami, ma se in un ambiente di sviluppo controllato ti viene fuori un sito non funzionante e malformattato, significa che hai ignorato i ripetuti avvertimenti d'errore di php e probabilmente è lo sviluppatore che dovrebbe rivedersi un attimo le basi.
piccolo appunto: se avete bisogno che l'hosting vi dica dove siano gli errori di codice, forse è il caso di ripartire dalle basi.
E' abbastanza contraddittoria come cosa, se il problema secondo te è di tirar fuori un prodotto non funzionante a causa di un metodo di lavoro alla "professionalona" che ti induce in errori, perché mai uno sviluppatore dovrebbe andare completamente alla cieca lavorando in un ambiente di produzione che non è ingrado di comunicargli una qualsiasi delle mille sviste/typo che possano capitare lavorando sul codice ?
Oltre alla contraddizione, è semplicemente un discorso tanto arrogante quanto deleterio dal punto di vista dello sviluppo di un codice.
10/06/2016 16:16:42
avere una tabella che contiene tutte le righe di chat, con mille colonne, non è un errore di programmazione ma un errore concettuale.
In locale, magari con una macchina potente, non ci si accorge del progetto mal formato per molti motivi (il primo dei quali è una evidente mancanza nella progettazione di database relazionali), così come il favorire l'utilizzo di PNG per trasparenze ove non necessario, usare includes duplicati, chiamate porre tipi variabili errati e via dicendo.
In quanto agli errori di applicazione del codice, quindi chessò, mettere un querT al posto di querY, non dovrebbe essere il sito a dirti che ci sono ma una rilettura del codice ed un debug puntuale.
In quanto agli errori più complessi, c'è l'architettura try/catch o il classico "or die()" e tanti altri sistemi fatti apposta: davvero non capisco dove sia il problema di fare debug come anche il Dragon Book comanda senza dipendere dalla piattaforma.
E perdonami ma se tu consideri un PBC una applicazione molto estesa e complessa, mi vengono alcuni dubbi sul tipo di progetti ai quali tu possa aver lavorato.
sulla collaborazione: hai mai visto PBC dove ci fosse più di un programmatore (contemporaneamente) a mettere le mani? Ed anche fosse, mica è un team di sviluppo di 50 persone ma sono al massimo 2 o 3 con skype, whatsapp e mail: instaurare github per un PBC è decisamente fuori luogo, secondo me.
non continuo nemmeno su GDRCD perchè sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.
ricapitolando e tornando in topic: va benissimo altervista, va benssimo usare un qualsiasi IDE su cui spupazzare il codice e progettare la land concentrandoti pure su altro che non sia il codice.
Soprattutto il mio consiglio è di non imbarcarsi in spese fino a quando il progetto non ha una forma ed una idea ben precisa.
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