Morte e Resurgo
Morte e Resurgo postato il 03/04/2018 15:19:52 nel forum giochi e dintorni
Argomento che mi ha sempre interessato è la morte del personaggio e la possibilità, o l'impossibilità, offerta da una land di farlo risorgere. Io ho una mia opinione piuttosto chiara in merito al senso delle resurgo, ovvero che può esserci come può non esserci in base all'ambientazione: se in una high fantasy, dove vige l'esaltazione di ogni elemento fantasy, la trovo azzeccata, d'altra parte, in una land horror no (se non come esperimento fallito con esiti nefasti). Così come mi fa strano in una Urban ma la accetto benissimo in una di D&D in quanto gli incantesimi di resurrezione esistono per avanzo (da quello omonimo al "rianimare morti"). Voi invece cosa ne pensate in merito alle resurgo?Siete favorevoli? Non lo siete? Vi rivedete nel mio concetto di "dipende"? O avete un'idea particolare in merito?
03/04/2018 15:25:56
Dipende..Favorevole- Fantascienza (magari una camera speciale, impianti ecc.)- Fantasy (Resurgo mistica, chierici, maledizione ecc.)Contrario- Moderne- Storicheecc.Magari per non perdere i progressi (dispiace a tutti dai!) ove non prevista la resurgo prevedere un sistema che consente di creare un personaggio con le stesse skill/pe/ecc. del precedente con una decurtazione del 10%/20%IMHO
03/04/2018 15:32:26
Grosso modo la penso come Oscar. Aggiungerei giusto dei malus dove la resurgo è prevista ma giusto per dare valore e pathos alla morte.Nei primissimi PBC non importava a nessuno di "morire" proprio perchè non si perdeva nulla. Anzi.. era un opportunità o tipologia di gioco nuova.In un gioco mai nullificare il concetto e l'importanza di morte per non rendere il gioco stesso piatto.
03/04/2018 15:51:47
Ottimo punto quello sul non perdere punti esperienza e vari. Su quello sono perfettamente d'accordo anch'io: salvare px&co per rifare un altro PG lo trovo sensatissimo e giusto
03/04/2018 16:16:26
crimson28 ha scritto: Ottimo punto quello sul non perdere punti esperienza e vari. Su quello sono perfettamente d'accordo anch'io: salvare px&co per rifare un altro PG lo trovo sensatissimo e giusto
Io, invece, no. Perché se non si perde nulla morendo, non si ha problemi ad infilare il pg in una quest mortale. Ho visto personaggi ridere davanti al mega villain di turno con il giocatore che commentava "Tanto se mi ammazza tra tre giorni ho la resurgo". Da amante dell'interpretazione, amo i gdr in cui si ha una percezione del rischio che si corre, di ciò che si può perdere affrontando determinate sfide e tentando determinate avventure... Ma questa è la MIA opinione ed il MIO gusto.Tempo fa lessi comunque un intervento di qualcuno sul fatto che la morte dei pg è anche una specie di soluzione all'altra sempiterna questione della differenza tra "vecchio" e "nuovo" iscritto: se ogni tanto i pg muoiono, anche i "vecchi" tornano "nuovi" di tanto in tanto, livellando un poco il gioco. Non sono del tutto convinta della cosa, ma la riporto a beneficio d'inventario sulla discussione in corso :-)
03/04/2018 16:21:14
seralia ha scritto: [quote]crimson28 ha scritto: Ottimo punto quello sul non perdere punti esperienza e vari. Su quello sono perfettamente d'accordo anch'io: salvare px&co per rifare un altro PG lo trovo sensatissimo e giusto
Io, invece, no. Perché se non si perde nulla morendo, non si ha problemi ad infilare il pg in una quest mortale. Ho visto personaggi ridere davanti al mega villain di turno con il giocatore che commentava "Tanto se mi ammazza tra tre giorni ho la resurgo". Da amante dell'interpretazione, amo i gdr in cui si ha una percezione del rischio che si corre, di ciò che si può perdere affrontando determinate sfide e tentando determinate avventure... Ma questa è la MIA opinione ed il MIO gusto.Tempo fa lessi comunque un intervento di qualcuno sul fatto che la morte dei pg è anche una specie di soluzione all'altra sempiterna questione della differenza tra "vecchio" e "nuovo" iscritto: se ogni tanto i pg muoiono, anche i "vecchi" tornano "nuovi" di tanto in tanto, livellando un poco il gioco. Non sono del tutto convinta della cosa, ma la riporto a beneficio d'inventario sulla discussione in corso :-)[/quote]Bé, oddio, pur non perdendo i punti esperienza (salvo eventuali decurtazioni), il personaggio in sé sarebbe morto definitivamente per come la vedo io. I PX poi li si andrebbe ad usare per uno nuovo. La dinamica che riporti te non piace nemmeno a me, se devo essere sincero. Quella alla "tanto se mi ammazza ho la resurgo tra tre giorni". Perché sottintende un ritorno del PG morto, mentre per come la intendo io quel personaggio non sarebbe proprio più utilizzabile. Quindi ci sarebbe comunque la perdita affettiva
03/04/2018 18:25:19 e modificato da piratelf il 03/04/2018 18:27:14
Ovvio che dipende dal sistema di gioco! Per me un personaggio ha la sua storia e quando arriva la fine, DEVE!! essere una fine...ma è una mia opinione personale. Se l'ambient è high magic ha senso, così come lo ha se è ambientata chissà quando nel futuro. Però deve sempre avere un costo molto, molto alto da pagare e non può essere alla portata di tutti... se no ci si ritrova nella situazione indicata da Seralia
seralia ha scritto: Io, invece, no. Perché se non si perde nulla morendo, non si ha problemi ad infilare il pg in una quest mortale. Ho visto personaggi ridere davanti al mega villain di turno con il giocatore che commentava "Tanto se mi ammazza tra tre giorni ho la resurgo".
Ha senso che si riporti in vita un personaggio che è morto compiendo chissà quale atto eroico salvando la città X, perchè la città X ha deciso di svuotare le proprie casse per essere riconoscente. Ha senso che si riporti in vita qualcuno che ha un peso nel panorama politico, sociale.Ha senso che si riporti in vita qualcuno che magari è importante dentro un gruppo / organizzazione ecc...Ma fanno ridere quei giochi che riportano in vita l'avventuriero di livello 3 che è morto esplorando la tomba di ciccio pasticcio. O nell'ambientazione moderna che si riporti in vita l'impiegato delle poste.Per farla breve, se ci sono terzi che vogliono riportare in vita il personaggio defunto e che hanno la possibilità di farlo, ok! Ma riportare in vita a prescindere tutti è una forzatura priva di senso.Inoltre bisogna anche tenere presente che se io personaggio ho la possibilità di lanciare una palla di fuoco o di castare dito della morte contro il nemico... anche il mio antagonista deve avere questa possibilità e, di conseguenza, non vedo perchè se io come giocatore posso far ripoppare in vita il mio personaggio come nei videogiochi non lo possa fare nemmeno il nemico di turno... creando cosi un loop ridicolo..
03/04/2018 18:56:33 e modificato da piratelf il 03/04/2018 18:57:01
baboomba ha scritto: In caso di morte del PG lo staff deve necessariamente seguire il Giocatore, perché deve intervenire per modificare i dati sull'account/scheda.Ed è una rottura di palle per tutti: i Giocatori ci restano male se perdono punti o se costretti a fare un nuovo PG, lo staff deve perdere tempo a settare px, status, nome, prestavolto ecc.Dal punto di vista tecnico tutto ciò non è efficiente.
Allora punto 1: Un sito fatto male non è una scusa, basta far iscrivere un utente e poi permettere la creazione del pg in un secondo momento.punto 2: se ad uno staff scazza stare dietro ad un giocatore, allora che smetta di essere lo staff di un gioco perchè guarda un po'! sarebbe proprio quello il loro ruolo.baboomba ha scritto: Con un KO un Giocatore al massimo si ritrova con un PG che ha i punti ferita a zero e recuperabili in un certo tot di tempo.
punto 3: rendere la morte di un personaggio come una passeggiatina nel parco, rende i pg automaticamente immortali e quindi di conseguenza liberi di fare ogni sorta di cagata senza la minima conseguenza. Dovremo ricordare sempre che il gdr non è un videogioco!
03/04/2018 19:26:11
Ha senso che si riporti in vita un personaggio che è morto compiendo chissà quale atto eroico salvando la città X, perchè la città X ha deciso di svuotare le proprie casse per essere riconoscente. Ha senso che si riporti in vita qualcuno che ha un peso nel panorama politico, sociale.Ha senso che si riporti in vita qualcuno che magari è importante dentro un gruppo / organizzazione ecc...Ma fanno ridere quei giochi che riportano in vita l'avventuriero di livello 3 che è morto esplorando la tomba di ciccio pasticcio. O nell'ambientazione moderna che si riporti in vita l'impiegato delle poste.
Come dici tu può tornarmi SE la base è il giocato.Il mio personaggio di livello ottantordici che non ha mai fatto nulla per nessuno vale quanto lo spazzino di livello zero, così come il mio netturbino di livello uno che si è fatto un mazzo tanto per essere amato da tutti ed è partito contro l'orrida minaccia pur non avendo la spada magica pur di salvare le mura cittadine vale quanto il re di livello milllle (cit) che è morto difendendo la città dagli orchi.Se la Resurgo diventa qualcosa che va ottenuto in gioco e non un automatismo... allora mi torna quello che dici.Se è un automatismo, anche se riservato alla gilda X od alla razza Z od al livello da Y in su... per me continua a non avere appeal.crimson28 ha scritto: Bé, oddio, pur non perdendo i punti esperienza (salvo eventuali decurtazioni), il personaggio in sé sarebbe morto definitivamente per come la vedo io. I PX poi li si andrebbe ad usare per uno nuovo. La dinamica che riporti te non piace nemmeno a me, se devo essere sincero. Quella alla "tanto se mi ammazza ho la resurgo tra tre giorni". Perché sottintende un ritorno del PG morto, mentre per come la intendo io quel personaggio non sarebbe proprio più utilizzabile. Quindi ci sarebbe comunque la perdita affettiva
Perdita affettiva, ok... ma ammetto di aver visto un gdr solo che permetteva di portarsi dietro i pg al personaggio successivo e di aver visto molti giocatori farsi personaggi "usa e getta". Butto in quest, magari crepo, se crepo riparto con il pg nuovo con +100 pg guadagnati dal primo... con il secondo stessa cosa, tanto se crea il terzo parte con +1000 soldi ereditati dal secondo e dal primo, etc etc etc.Ho visto anche gestori "concedere" al nuovo personaggio conoscenze di bkg perché "è un giocatore veterano" che quindi partiva con +1000 soldi +1000 px e X conoscenze di trama di bkg...Sinceramente, non tutti si affezionano al personaggio. E se non c'è l'affetto ma un meccanismo di statistiche e build e seguire trama... basta poco a non rendere la morte una dissuasione...
03/04/2018 21:51:47 e modificato da piratelf il 03/04/2018 21:52:52
seralia ha scritto: Se la Resurgo diventa qualcosa che va ottenuto in gioco e non un automatismo... allora mi torna quello che dici.Se è un automatismo, anche se riservato alla gilda X od alla razza Z od al livello da Y in su... per me continua a non avere appeal.
Esattamente quello che intendevo! Deve essere un merito del personaggio. E attenzione, del personaggio e non del giocatore. Se il regolamento la permette e ci sono altri personaggi che hanno la volontà ed i mezzi per riportarlo in vita BEN VENGA!! Ma resuscitare cani e porci nobaboomba ha scritto: Il senso del gdr ormai è questo:accontentare tutti e farne piangere il meno possibile?Si.
beh se si vuole aprire un bpc per dementi con mezzo cervello... ha senso anche questo!!
04/04/2018 01:51:45 e modificato da ghennadi72 il 04/04/2018 08:44:26
Credo che fondamentalmente dipenda da due cose1) ambientazione2) setting di giocoSe la prima le prevede, bene, se non le prevede, niente resurgo.La questione "setting di gioco" a mio parere vale che la resurgo ci sia o meno. In entrambi i casi sei di fronte alla morte di un pg. Se rinasce rinasce intero o subisce qualche tipo di penalizzazione (come avviene in molti videogame e mmorpg)? Se non può rinascere, ma l'unica opzione è la creazione di un nuovo pg, il giocatore può "portarsi dietro" qualcosa per non ripartire da zero?Qui molto dipende da come sono i settaggi del gioco, in particolare quanto è il tempo medio richiesto per costruire un PG decente per dotazione di capacità ed equipaggiamento. Più i tempi sono lunghi, ossia più tempo il giocatore perde, più desiderabile sarebbe, a mio parere, il permettergli di recuperare qualcosa e non ripartire esattamente da zero. No, non c'è nessuna coerenza ongame in questo, visto che il pg morto e quello nuovo sono del tutto indipendenti. L'ongame non c'entra nulla, c'entra il risparmiare (o almeno accorciare) al giocatore la fase di startup iniziale, per la quale è già passato e di cui, soprattutto se è un giocatore con anni di gioco alle spalle, ha già esplorato ogni magnifica sfumatura e magari si sfracassa gli zebedei a ripartire ogni volta da zero. Tendenzialmente, anzi, più il giocatore ha anni di gioco alle spalle e meno volentieri digerisce il dover ricominciare di nuovo daccapo. Vorrei dire che sono mosche bianche quelli che accettano di buon grado il restart da zero, ma "mosca bianca" non rende l'idea. "Giocatore immaginario", tipo Yeti di cui tutti parlano ma nessuno ne ha documentato l'esistenza, rende molto più l'idea. Non si tratta a mio parere di essere schiavi dei capricci dei giocatori, ma della disponibilità a non far perdere al giocatore tempo ed energie in una fase di crescita del tamagotchi che probabilmente ha già vissuto e passato dozzine di volte. Poi, se ci tiene a rifarsela da zero, tanto meglio. Ma come gestori, a mio parere, l'atteggiamento "duro e puro per principio", nel voler imporre sempre e comunque le forche caudine del grow up da zero, è una linea suicida. O quasi. Ovviamente non ho basi statistiche per dirlo. Solo l'esperienza di fraccate di giocatori "di esperienza" che a parole raccontano tutti tante bellissime fregnacce romantiche sulla bellezza del ricominciare da zero, ma già all'ingresso col loro primo PG su un nuovo gioco, 99% se si rendono conto che devono faticare come il vero niubbo alla prima creazione del suo primo pg, sì, magari ci provano, ma dopo 1 settimana, 10 giorni al massimo, se non trovano un qualche canale preferenziale con cui emergere forzatamente, si stufano del grow up e mollano. Figurarsi quindi se perdono il pg che si sono cresciuti e se gli si riprospetta un altro startup da zero. Poi, per carità... sicuramente lo yeti esiste. Io però non l'ho ancora visto.Io personalmente sono per lasciare la possibilità di scelta al giocatore: restart da zero o start di un nuovo pg che conserva una percentuale di "esperienza" [sostituire con qualsiasi parametro alternativo usato per qualificare la crescita del pg] recuperata, con un massimale che permetta al massimo la creazione di un pg di livello intermedio, tra il pg appena creato e il pg "top player". Ossia se crepa il pg top player, il nuovo pg sarebbe meglio che non fosse un pg "top player -20%", ma al massimo un pg di fascia intermedia.Ci sono anche questioni di equilibrio del gioco su cui è bene ponderare quando si decide in che modo gestire l'uscita di scena di un pg "scafato" e il vuoto che crea. In giochi di grandi dimensioni il vuoto si sente, ma può essere "spalmato". nella media dei giochi attuali, la sparizione di unn pg "scafato" lascia vuoti che si sentono molto di più, soprattutto in caso di un forte gioco di competizione tra fazioni. A mio parere andrebbe studiato (supponendo che si voglia far ripartire il nuovo pg con qualche sconto sulla crescita iniziale) un sistema di recupero che rispetti due presupposti:1) danneggiare effettivamente la fazione che ha perso quel pg2) evitare che il danno sia talmente vasto da essere schiacciante e senza appelloOssia: chi ha ucciso quel pg è giusto che guadagni un vantaggio, che non deve essere annullato tre giorni dopo dalla apparizione di un personaggio di forza identica o quasi, ma con nome e volto diverso, che riappare magicamente e vanifica tutti gli sforzi fatti per uccidere il pg precedente. Al tempo stesso, guardando realisticamente ai "numeri" dei nostri giochi, la sparizione di un PG scafato non può neanche trasformarsi in un baratro che condanna a morte la fazione che lo ha perso.Ultima considerazione: a volte certi pg sono di utilità per lo scenario, anche senza un gioco di fazioni molto accentuato e competitivo. In quei casi, previa disponibilità del giocatore, non vedo male neanche un accordo preventivo per il resinserimento con un altro pg di livello decente e previo background concordato con lo staff di mastering.Chiudo per dire una cosa: che piaccia o no, il PbC è un genere di gioco nel quale molti giocatori non considerano (aggiungo io: per fortuna) un PG solo un insieme di numeri e statistiche (frag e numero di uccisioni in PvP incluse), ma qualcosa da interpretare anche nel quotidiano a livello narrativo e ciò che spesso spaventa/scoraggia nel ricominciare daccapo non è solo la questione del grow up numerico/quantitativo/qualitativo di un nuovo pg, ma anche la parte di ricostruzione di nuovi rapporti, eccetera. Un PG è la risultante anche delle sue interazioni: lo staff può anche ridarti parte dell'esperienza, ma nessuno può ridarti le relazioni, la fama e la storia vissuta da quel particolare PG. E temo che questo influisca sulla "disponibilità a morire" anche più del sapere se e quanto si perde in termini numerici alla morte del pg.
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