Ho scoperto di essere l'Hitler dei pbc
Pagine → 1 2
24/10/2018 21:38:54
vabbé, sappiamo che in un determinato mondo culturale "fascista" significa "persona che pensa diversamente da me o che non asseconda esattamente ogni cosa io dica o faccia".
25/10/2018 07:06:55
leoken87 ha scritto: Ieri parlando con un gruppo di player di PBC, a seguito della discussione nata su gdr online, su cosa sia meglio tra master che fanno trame aperte e master che fanno trame con una conclusione già definita, ho scoperto di essere l’Hitler dei giochi di ruolo, perché sostengo con fermezza, che il narratore, non debba aiutare il player, ne insegnargli a giocare.
Mi spiego meglio.
Quando sono stato master, ho perso ore a spiegare regolamenti, e meccaniche a decine di giocatori, ma non ho mai aiutato nessuno, perché sono dell’idea, che il gioco come la vita lo impari a calci nei denti.
Se durante una quest ti blocchi e non sai cosa fare, per come la vedo io il master non ti deve aiutare, tu player se non sei in grado di fare qualcosa, devi chiedere aiuto agli altri player.
Mi è stato fatto notare che dovrei almeno dire: se non riesci chiedi agli altri player!
Ma davvero devo fare una cosa del genere? La base di ogni gioco prevede l’interazione tra più utenti, se non so fare una cosa dovrebbe essere normale che chiedo ad altri player, o se ho la possibilità chiedo ai png, ma non devo essere io master a dirtelo.
Come se un padre la mattina ti salutasse dicendo: Buona giornata figliolo, ricordati di respirare o muori!
Sono le cose basilari del PBC, piuttosto io mi chiederei:
Se non voglio interagire con altri giocatori, perché mi sono iscritto su un pbc?
Nei GDR, dovrebbe funzionare la teoria evoluzionistica Darwiniana.
Io master propongo la sfida e i giocatori possono essere di 3 tipi.
Adeguati
Adattati
Inadeguati.
La sfida non viene negata a nessuno, ma se i primi 2 la risolvono, il terzo non riuscirà mai, fino a che non si evolve diventando un adattato per quella sfida, il che non vuol dire cambiare le sue caratteristiche, ma usarle per interagire ad esempio in maniera sociale.
Se non sei in grado di adattarti (e adattarsi nel pbc vuol dire interagire), non sei in grado di giocare, e se non sei in grado di giocare sei un elemento “Tossico” a mio avviso, che cerca di accentrare le quest su di se, e prova a monopolizzare l’attenzione del master, riducendo il tempo che questo riduce agli altri player.
Pertanto io sono orgoglioso di essere un master che non ti spiega come si gioca, ne ti fornisce aiuti.
E se non capite ancora il succo della questione vi dico.
Giocate a Monkey Island senza aiuti una volta e con a fianco le soluzioni un'altra. Quale vi da soddisfazione.
Leoken87 da oggi Pbcitler
Sono totalmente d'accordo con te.
Il proprio gioco c'è lo costruiamo da soli, ed il master è solo un più per arricchirti il gioco ma non te lo deve fare, non ti deve imboccare
Io sono della tua stessa visione.
Se attendi che ti si venga detto cosa fare, per me puoi aspettare e sperare.
25/10/2018 08:52:53 e modificato da musicamusa il 25/10/2018 11:03:32
Mi dispiace che tu abbia avuto una vita tanto amara.
25/10/2018 11:47:54
...la spocchia e dove trovarla
25/10/2018 14:19:23
Al di là del merito della discussione trovo sgradevole la citazione nel titolo e nel corpo del topic a Hitler.
E oltre che sgradevole anche piuttosto fuori luogo, considerato che non è attinente e non c'entra un fico.
25/10/2018 20:57:05 e modificato da mikee il 25/10/2018 20:57:43
arianna
Il Narratore deve narrare ma deve anche all'ingresso del''utenza accompagnarli nella guida al gdr.
Correggere il giocatore se fa errori di ambientazione e aiutarlo a capire il sistema di gioco,poi basta.
Io giocatrice una volta che sono stata messa sui binari del come si fa mi devo adoperare a fare da sola,in modo che il narratore possa ricoprire il suo ruolo principale.
Il gdr online lo vedo come una catena,una volta che il giocatore è stato aiutato questo deve fare da solo (dato che ha tutto per farlo) e nel caso "aiutare" durante le iocate libere gli altri compagni di gioco.
L'Hitler va pure bene ma non per tutto il soggiorno del giocatore,bisogna,come tutte le cose imparare a camminare da soli.
Bloody hell
se non trovo il burro io chiedo al commesso più prossimo alla mia posizione di indicarmi dove trovarlo il burro.
Ammettere di non saper far qualcosa è un conto, impuntarmi a farlo da solo per non chiedere aiuto, non ha senso.
la prossima volta ricorderò dove è il burro.
Se il commesso però mi dice che non mi dice dove sta il burro perché devo scoprirlo da solo, gli tiro una capocciata, metaforicamente parlando, perché è anche nel suo ruolo. Se sono una persona che lo fa con cortesia e non con maleducazione, mi risponde.
Se mi pongo come una stronza ha ragione di mandarmi a quel paese.
traducilo in termini di gdr e comprenderai il mio punto di vista
Staffer -> Commessi
io -> utente
Burro -> informazioni sulla land o tutto quello che potrebbe servirmi per la land.
Quoto in toto perchè questi due interventi è esattamente il nostro modo di fare e percepire la gestione. :)
25/10/2018 23:07:01
pleiades ha scritto: Già il concetto di "insegnare a giocare" è infinitamente arrogante, a meno che non ci riferiamo al niubbo totale che non sa manco cosa sia un pbc.
Trovo più arrogante il pensare di essere già arrivati, al punto da non dover più imparare nulla, da nessuno.
Se qualcuno sta insegnando qualcosa (perché tutti dobbiamo imparare qualcosa, se entriamo in una land nuova, dato che non mi risulta che le documentazioni siano fatte con lo stampino, senza parlare che tutti possiamo sbagliare, anche da veterani di gioco), magari l'altro ne ha bisogno perché non si accorge si star sbagliando. Magari, eh.
"Insegnare a giocare" serve ed è necessario in diverse misure e in contesti differenti, perché non tutti apprendono da soli. Senza contare che non c'è nulla di male dall'apprendere da altri, mica questo rende stupidi automaticamente.
Sono d'accordo con chi dice che in quest il Master non debba dare suggerimenti per "risolvere" la trama. Il supporto tecnico per problemi con il sistema credo, però, ci debba essere per forza.
Sicuramente delle Guide e dei Moderatori preparati snelliscono il carico dei Master.
Di per sé, però, il Master che pensa solo alla narrazione senza mai interfacciarsi con gli utenti non è del tutto in grado di percepire le esigenze della narrazione stessa, in termini di renderla fruibile per gli utenti. Questa ovviamente è solo la mia opinione.
26/10/2018 11:52:52
pleiades ha scritto: che fa pensare che chi fa il master/gestore ne sappia di più di chi magari gioca di ruolo da 30 anni.
E questo è quello di cui parlavo io. Perché mai quello che gioca da trent'anni è già "arrivato" e non può più apprendere qualcosa di nuovo? Sbagliamo tutti, quindi partire col presupposto che il Master gli dica come fare qualcosa solo per mettersi su un gradino superiore è un pregiudizio da parte di chi non tollera che gli si dica come fare le cose, anche se è nel torto.
pleiades ha scritto: Perciò non si tratta tanto di "insegnare" o "imparare" (sempre togliendo il caso del niubbo totale): piuttosto si tratta di capirsi su che tipo di gioco offro io, e che tipo di gioco stai cercando tu; cosa diverte a me proporre e cosa diverte a te giocare; come gestisco io il gioco e come piace a te che sia gestito (a livello di regole, decisioni per gli esiti, ecc.).
Se il giocatore non segue il regolamento, il master o chi per lui ha tutto il diritto di andargli a dire (possibilmente in modo educato e disponibile) l'equivalente di "guarda che questo, qui, si fa così". E si parla d'insegnare a giocare in quel contesto di gioco: potrai aver giocato per trent'anni altrove, ma lì sei nuovo e ti devi attenere alle regole di quel gioco, per rispetto agli altri giocatori che già le seguono. Insegnare a giocare (che equivale a ricordare a vecchi e nuovi che ci sono delle regole e come vanno usate nel contesto) è una tutela per tutti, anche per chi in quel momento è chiamato ad apprendere e, sì, ad adattarsi (o a proporre e chiedere qualcosa di diverso, ma non in corso della quest, solo perché altrove era abituato a fare diversamente: prima rispetta le regole e poi ragiona con chi di dovere per aggiustarle, se serve).
pleiades ha scritto: Continuare a porla come "quello non gioca come voglio io quindi non sa giocare" è idiota quanto "questa land non offre il gioco che voglio io quindi fa schifo".
Questi presupposti non sono relativi all'insegnare a giocare, ma descrivono lo sgradevole modo di porsi un gradino sopra gli altri, giudicando in modo falsamente obiettivo ciò che è relativo al gusto e quindi del tutto opinabile e personale, non valutabile (posto che magari un regolamento può benissimo contenere indicazioni sullo stile di gioco preferito in quella land).
arianna ha scritto: e non credo nemmeno che sia una questione di intelletto o di incapacità ruolistica ma di voglia di giocare solo quello che ci piace e pigrizia nell'affrontare nuovi temi e nuove modalità di gioco
This.
Discussione seguita da
Pagine → 1 2
Rispondi alla Discussione Segui Discussione Inoltra Discussione Forum Giochi e Dintorni Elenco Forum
Articoli, Interviste e altre Risorse!
Fallen Gods ↗
CRSED: F.O.A.D. ↗
The Coven ↗
Hero Wars ↗
World of Tanks ↗
Tiles Survive ↗
World of the Sea Battle ↗