Millenials Fenomeni del PBC
20/01/2019 14:35:52
lom ha scritto: Sono proprio botta-risposta di questo tono ,forse, a tenere ben lontano chiunque non sia un appassionato di nicchia?
Che ne può fregare a chi legge se la generazione millennials parta dall' 81 o dall' 85, per dire, Se neanche le pubblicazioni ufficiali concordano?
Si tratta banalmente di una convenzione non condivisa.
Il punto è che l'autrice del post ha totalmente frainteso il termine, è convinta che i millennials siano quelli nati dopo il 2000, e continua a fare la finta tonta.
Un po' come chiamare un tavolo sedia ed una sedia tavolo, io mi sono limitato a far notare il fraintendimento, ho risposto una roba del tipo:
ahah non sai nemmeno leggere wikipedia ahah
da chi non l'ha nemmeno letta, cosa che io non avevo nemmeno fatto se non per confermare in secondo momento le mie conoscenze, e non sa di cosa sta parlando, non si parla qui della descrizione poco definita dell'anno di inizio di una generazione (esageriamo dal 77 all'85, mai sentito che l'iniziasse nell'85 ma va bene così) ma di non ha proprio capito a quale generazione fa riferimento.
E tu bacchetti me per i "toni"? Io mi ero limitato a far notare la confusione di una persona circa un argomento e a correggerla per pura cortesia, mi sono beccato un insulto cafone e gratuito ma va bene così, la gente scappa dalla nicchia perché l'utenza non si lascia insultare gratuitamente da gestioni che non leggono ciò che gli altri scrivono.
Va bene.
Tutto bene.
21/01/2019 10:51:56 e modificato da gdr-online.com il 21/01/2019 10:54:14
Spero di dare un input interessante alla discussione.
Pubblico le fasce d'età di google analytics. Il campione è basato su circa il 33% dei visitatori su circa 120.000 sessioni.
44,98% --> 25-34
34,48% --> 18-24
12,60% --> 35-44
4,84% --> 45-54
1,96% --> 55-64
1,03 --> 1,03%
Bye!
21/01/2019 13:22:30
gdr-online.com ha scritto: Bye!
Non è che dopo aver gettato la bomba puoi prendere ed andartene cosi!
Questo vuol dire che gli under 34 sono il 75% dei visitatori e che quello che abbiamo sempre pensato fosse la maggioranza (gli over 35) è meno del 15%. Cioè siamo la maggioranza caciarona.
...siamo gli sciichimichisti
urf ha scritto: Il punto è che l'autrice del post ha totalmente frainteso il termine
Ce ne siamo accorti tutti che ha sbagliato con il termine. Ci sono pure un sacco di ragioni per le quali si è sbagliata, una tra tutta è che l'esperienza umana non è classificabile in macro aree e che uno nato nel 1979 e uno nato nel 1981 hanno probabilmente fatto esperienze di vita molto simili, molto più di quelle in comuni tra il nato nel 1981 e il nato nel 1995, che fanno apparentemente parte della stessa generazione (una tra tutte: il nato nel 1995 ha ricevuto la prima paghetta in euro).
Se la vuoi sapere tutta, ha sbagliato l'intero titolo: ogni volta che lo leggo penso a ventenni che vanno a fare i fenomeni a IGI :-D
(Ci ho costruito una battuta. Vedi la differenza? [cit Tyrion Lannister])
Tornando in argomento...
Mi spiace vedere che molti "non attecchiscono". Non so se avete dati abbastanza significativi per immaginare il perché. Pensando alle nuove generazioni, avrei pensato moltissimo invece ad un ritorno di fiamma di D&D, che sta vendendo bene con la 5 anche per Stranger Things che gli sta tirando la volata.
Sarebbe interessante tirare fuori una possibile strategia comunicativa (e gestionale, magari... ma non per forza sulle spalle di IGI) per intercettare questo tipo di utenza.
21/01/2019 21:14:53
@quartz
Peccato. Era una buona occasione anche per te.
Pensare che ci avevo persino, quasi, creduto.
Grazie per il prezioso e costruttivo, ennesimo, contributo.
Tornando ai dati riportati da @Gianluca.
Se sono i dati di accesso al sito, generici, però, non sono significativi, considerando che l'unico portale significativo sul gioco di ruolo online è questo e prevede una tipologia di giochi molto frequentati dai giovanissimi.
Quanti effettivamente piovono nel PBC?
Per inciso il dubbio che mi pongo è un altro: per anni ci siamo domandati se erano giochi lontani dal gusto dominante dei giovanissimi e se le nostre piattaforme erano realmente complesse, specie senza una guida. Se e ammesso che quelli con cui stiamo avendo a che fare sono niubbi, allora abbiamo a che fare con una generazione che certamente nega quella teoria.
C'è un abisso tra il 15/16enne del 2000 (e ne sono capitati nell'era delle primissime land infiniti che erano effettivamente fenomeni del PBC) e quello di oggi, ma paradossalmente nel nerd di 18 anni fa c'era un approccio critico e creativo ben diverso al pc e a internet, una capacità soprattutto, nettamente superiore anche solo per il fatto che il possesso degli embrionali devices di accesso alla rete era di pochi, per il costo e fattori culturali, quali la concezione tecnologica nella scuola e nel mondo del lavoro.
I ragazzi che oggi approcciano l'internet sono "fruitori": facilitati da app e piattaforme che veicolano i contenuti con immediatezza, senza bisogno di sbattersi perchè accada. Ma di certo sono fruitori che parlano un linguaggio digitale immediato, che imparano facendo con maggiore facilità dei precedenti.
Sta di fatto che per mesi, fino a un annetto fa, senza una guida a dettare l'a-b-c, sulla nostra e altre land, ben pochi si fermavano spaventati anche solo da un paio di percorsi alternativi rispetto alla maggioranza dei giochi, esperti e non.
E quando un ragazzo entra in una land di pbc è sempre una battaglia difficile, specie perchè l'offerta ludica alternativa, ha numeri infinitamente superiori ai nostri, traduzioni del concetto di gdr che sono diverse da quelle che ci hanno affascinato, estensioni direi delle dinamiche effettive che ne regolano il contesto.
Magari qualcosa sta cambiando. Oppure no: i soliti "ignoti" se la divertono a rinverdire le età che evidentemente sentono ancora addosso a discapito di chi si fa domande inutili.
Se ci sono dati incrociati sui click specifiche delle fasce di età, sarebbe interessante.
Sempre Enelya
22/01/2019 02:58:53 e modificato da ghennadi72 il 22/01/2019 03:19:30
gdr-online.com ha scritto:
Bye!
Questi i nostri dati di Google Analytics, filtrati solo sugli "utenti registrati" ossia quelli che hanno fatto un uso contnuato nel tempo del sito. I dati sono rilevati sul periodo Luglio 2017-Oggi, ossia da quando è stato attivato analytics.
I dati su tutte le sessioni comunque si discostano molto poco da questi valori:
1. 25-34 44,75%
2. 18-24 33,57%
3. 35-44 12,58%
4. 45-54 7,65%
5. 55-64 1,45%
1. female 53,77%
2. male 46,23%
Tralasciando che a quanto pare anche Google é "rimasta agli anni '80" (cit. Owl1) quanto a classificazione di genere, il dato è abbastanza netto e mi sembra coincidere con i numeri che ha dato (scusa il gioco di parole) Gianluca: ai PbC si gioca da giovani. Poi o ci si stufa, o si trova di meglio da fare, o semplicemente (così a naso, a guardare i numeri) gli impegni della vita adulta prendono il sopravvento e sforbiciano brutalmente la popolazione giocante.
La fascia 44-54 per dirne una è precisamente quella che nei primi anni 2000 visse l'esplosione del PbC (ok ok, pur considerandolo comunque anche allora un fenomeno di nicchia) e che oggi é la fascia giovane predominante. In questo onestamente non noto alcuna differenza rispetto al passato.
E posto che non dispongo di analisi sociologiche e non vorrei essere trascinato da Urf in una annosa discussione sulle metodologie di ricerca sociale nonchè in un ripasso degli esami di Statitica I e II, azzardo a naso che la sforbiciata generazionale ha poco a che fare con le capacità di "utilizzo del mezzo" o la senescenza, e molto più a che fare coi ritmi di vita delle persone e con il naturale ciclo di interesse per gli hobby; che salvo le rare eccezioni di chi conserva lo stesso hobby dalla culla alla bara, e può permettersi di coltivarlo dedicandogli lo stesso tempo a 40, 50, 60 come quando ne aveva 20 o 30, hanno un ciclo di vita limitato nel tempo e sono in genere la prima cosa ad essere ridimensionata o proprio sacrificata quando lavoro, figli, affitti e mutui da pagare prendono il sopravvento.
Detto ciò vorrei ripetere che "millenials" non è una definizione scientifica (al pari di "nativi digitali", "migranti digitali" e "tardivi digitali"). Non stiamo parlando di identificazione genetica, per cui a fronte di determinate catene di nucleotidi si può determinare se Ghennadi è un Homo Sapiens, un Cercopiteco o un Paguro Bernardo: stiamo parlando di etichette affibbiate (imho spesso ad muzzum) da sociologi e psicologi, la cui scienza per quanto ci si affanni a sostenere il contrario, non è una scienza esatta.
Genericamente il termine richiama il millennio. E se vogliamo escludere gli anni oscuri del medioevo in cui mezza Europa era precipitata nel terrore che il mondo potesse finire allo scoccare della mezzanotte dell'anno 1000, l'unico altro riferimento utile è il passaggio dalla fine degli anni '90 al 2000 (millenium bug, qualcuno se ne ricorda?).
Il termine ha una stretta relazione con la Rete (Internet in particolare anche se non andrebbe dimenticato che le Reti esistevano molto prima di Internet, non solo nelle università, nelle grandi aziende ed amministrazioni pubbliche o nelle organizzazioni militari)
Quello che mi pare ci si dimentichi con un po' troppa faciloneria é che il termine 'millenials', con i relativi risvolti legati ad informatica ed utilizzo di massa delle reti, nasce negli Stati Uniti che, spiace dirlo, quanto a diffusione di home e poi personal computer, reti amatoriali prima e internet poi, sono sempre stati qualche anno avanti rispetto all'Europa in generale e all'Italia in particolare.
Il 1995 come linea di confine ha senso per gli Stati Uniti dove internet era già ampiamente diffusa a livello di pubblico e si diffuse molto più rapidamente che in Europa e in Italia in particolare.
In Italia non ha alcun significato quell'anno come linea di confine.
Il 1995 ha senso, per l'Italia, nello stesso modo in cui le date del XXIV maggio o il II luglio hanno senso per un americano o un tedesco. Zero.
In Italia nel 1994 e 1995 si dava ancora la caccia alle streghe delle reti amatoriali di Fidonet, Peacelink ed ECN.org, viste come pericolosi covi di sovversivi antisistema e dipinte (da giornalisti capre) come covi di pedofili e distributori di software piratato. Si usavano i terminali "Videotel" di mamma SIP come primi arditi esperimenti in alcuni bar e in alcune pubbliche amministrazioni. I più fortunati accedevano a ITAPAC.
Tra il 1995 e il 1996 Italia Online Magazine per (mi pare) la modica cifra di lire 10000 iniziò timidamente a distribuire accessi gratuiti ad internet per ben 15 minuti al giorno (!!!), ma tra il finire degli anni '90 e il 2000 si visse uno strano interregno nel quale convivevano ancora vitali le vecchie reti telematiche amatoriali basate sulle BBS (considerate "roba per smanettoni") e pian piano MOLTO lentamente, MOLTO più lentamente di quanto avvenne negli USA, Internet iniziò a diffondersi. In sordina e sempre osteggiata e dipinta come oscuro ricettacolo di soggetti poco raccomandabili.
Fu solo dopo il 2000 (e dopo la brillante soluzione del millenium bug che aveva messo il terrore a migliaia di aziende e pubbliche amministrazioni) che Internet divenne un prodotto di massa.
In Italia.
E anche per effetto di tutta la gente a spasso della "new economy" quelle migliaia di imprese nate dal nulla proprio per risolvere il famigerato millenium bug e fnite in vacca appena risulto il bug (altro che "new economy crollata per colpa dell'attentato alle Twin Towers) che trovò fortunatamente nell'espansione dei servizi di rete consumer un campo in cui riassorbirsi.
In Italia.
Quindi francamente che negli USA si individui il '95 come linea di confine a noi "interessa il giusto". Ossia zero.
Ma soprattutto... era proprio indispensabile 'sta polemica su un termine non scientifico?
Mah....

22/01/2019 08:57:01 e modificato da gdr-online.com il 22/01/2019 08:57:20
ilgrandeinverno ha scritto:
Tornando ai dati riportati da @Gianluca.
Se sono i dati di accesso al sito, generici, però, non sono significativi, considerando che l'unico portale significativo sul gioco di ruolo online è questo e prevede una tipologia di giochi molto frequentati dai giovanissimi.
Quanti effettivamente piovono nel PBC
Cerco di rispondere alla tua interessante domanda.
Ho filtrato i risultati delle prime 25 pagine più visitate riconducibili a play by chat (dovrebbe dare una stima di massima) negli ultimi 30 giorni. Ecco il risultato:
18-24 --> 54,84%
25-34 --> 33,18%
35-44 --> 11,98%
22/01/2019 09:15:46
Anch'io scherzo con e su Ghennadi però questa volta no, sono dalla sua parte.
La fascia 18-24 possiamo chiamarla come volete: millennials, niubbi, carne fresca... Come vi pare, ma rappresenta sempre la fascia che include i nuovi giocatori che si approcciano ai gdr by chat. È quella che include i giovanissimi (anagraficamente) giocatori alla prima esperienza di pbc.
Mò avrà pure sbagliato termini e messaggio ma sticà il 34,48% è un'ottimo risultato (e non parliamo del 54,84% registrato nell'ultimo mese... Da stappare una bottiglia!).
Se il trend è in crescita ha ragione Quartz: ci vuole una bella strategia comunicativa, gestionale (ed io aggiungo pure paracula e cazzimmosa) per intercettare l'utenza di D&D e del retrogaming in generale.
22/01/2019 14:02:12
Che posto primitivo l'Itaglia.
Qui le sedie si chiamano tavoli, ed i tavoli si chiamano pittirupippirupippì,
22/01/2019 20:54:25 e modificato da ilgrandeinverno il 22/01/2019 20:54:41
gdr-online.com ha scritto:
18-24 --> 54,84%
25-34 --> 33,18%
35-44 --> 11,98%
Questi sì, che sono dati interessanti.
Grazie. Ma la ricerca puoi raffinarla di più?
Nel senso: le fasce sono obbligate?
E curiosità: sotto i 18, ad esempio?
23/01/2019 07:33:28
ilgrandeinverno ha scritto: [quote]gdr-online.com ha scritto:
18-24 --> 54,84%
25-34 --> 33,18%
35-44 --> 11,98%
Questi sì, che sono dati interessanti.
Grazie. Ma la ricerca puoi raffinarla di più?
Nel senso: le fasce sono obbligate?
E curiosità: sotto i 18, ad esempio?
[/quote]
Mi spiace non dispongo di questi dati. Credo sia dovuto al GDPR un tempo analytics forniva la fascia <18 :)
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