Millenials Fenomeni del PBC
23/01/2019 12:32:51
Solo i più distratti potrebbero pensare che stessi prendendo in giro Enelya e non Urf. Quindi concentrati, mi raccomando ;-)
Fine roba personale
Una delle analisi più interessanti viste da un po’. I dati ci dicono che i post adolescenti cercano giochi di ruolo o a tutto concedere vengono per i browser game e poi curiosano sui gdr. Siccome negli ambienti che conosco meglio sono pochissimi, il dubbio è: sono utenti persi o vanno negli ambienti che conosco meno? (Manga, Urban Fantasy e GoT “classico” diciamo)?
Il dubbio mi viene perché, a livello intuitivo e senza dati alla mano, ho l’impressione che il traino principale sia il fandom.
Se questo fosse vero, i giovani ci sarebbero lo stesso, ma sarebbero concentrati in giochi dei quali sappiamo poco ed i cui gestori intervengono molto poco qui.
A questo proposito chissà se Lom e Il Grande Blu hanno questi dati a disposizione e voglia di metterli in comune...
Per noi vecchietti amanti delle ricostruzioni storiche aggiungo a Ghennadi due cose.
La prima è che in Italia il chattare è stato visto malissimo per colpa anche del delitto di Via Poma, visto che per anni si è parlato della “pista Videotel” poi rivelatasi una fesseria clamorosa, ma che ha lasciato l’idea che chattando ti possa entrare un assassino in casa.
La seconda è che la diffusione di internet in Italia è piuttosto dovuta a Tiscali, che ha “fregato” legalmente Telecom e si è potuta permettere l’internet gratuito. Accadeva nel 1999 e me lo ricordo molto bene (ricordo anche quasi tutto il numero di Tiscali che forniva internet)
23/01/2019 13:08:54
quartz ha scritto: (una tra tutte: il nato nel 1995 ha ricevuto la prima paghetta in euro).
OT: in realtà io ricordo distintamente di aver portato i miei millemila sachetti di lire in banca per vedermeli cambiati con qualcosa come cinque euro 😤
23/01/2019 19:43:53
lightemup ha scritto: [quote]quartz ha scritto: (una tra tutte: il nato nel 1995 ha ricevuto la prima paghetta in euro).
OT: in realtà io ricordo distintamente di aver portato i miei millemila sachetti di lire in banca per vedermeli cambiati con qualcosa come cinque euro 😤[/quote]
Zoomer spottata.
1 euro = 1936.27
Roba che con una banconota da 2000 lire, con cui ci pranzavi senza problemi, ti davano un sacchetto di monete con cui non ci facevi assolutamente niente.

Con 50 lire mi compravo il Freddolone, ora te lo piazzano a 50 centesimi minimo, con il piccolo problema che i salari sono gli stessi degli anni 90.
Ecco qual è la differenza tra un millennial ed uno zoomer.
I millennial conoscono questo suono, questa soave musica che riporta loro verso quel primo istante in cui hanno scoperto come connettersi con il mondo, le dissertazioni di Jennady al solito sono una splendida ginnastica retorica con poca attinenza alle cose concrete.
24/01/2019 03:43:24
urf ha scritto: questa soave musica che riporta loro verso quel primo istante in cui hanno scoperto come connettersi con il mondo
Hai sbagliato a profilarmi, perché c'ero anche per questo :P grazie a un papà geek e al permesso di connettermi sui forum una mezzoretta a settimana. Ma qui torniamo a parlare del caso specifico che causa la sfumatura nella divisione fra millenial e zoomer negli studi.
Io per rimanere on topic posso solo dire che spero che il ricambio generazionale faccia invadere il pbc da una brezza svecchiante capace di togliere un po' di polvere.
24/01/2019 15:47:42
Tornando seri sulla nuova generazione.
Io la trovavo principalmente su yourole, di solito erano donne, ed il messaggio medio era "ciao, yaoi?"
25/01/2019 03:14:59 e modificato da ghennadi72 il 25/01/2019 03:17:45
quartz ha scritto:
La prima è che in Italia il chattare è stato visto malissimo per colpa anche del delitto di Via Poma, visto che per anni si è parlato della “pista Videotel” poi rivelatasi una fesseria clamorosa, ma che ha lasciato l’idea che chattando ti possa entrare un assassino in casa
L'argomento "guerra mediatica alle Reti" meriterebbe un capitolo a sè. Anche in questo l'Italia è arrivata "dopo" ma il suo l'ha fatto. Negli USA le più clamorose e mediaticamente pompate campagne "anti hacker", come l'operazione Sundevil risalgono al 1990, mentre per l'Italia si dovrà attendere il fatidico 1994 per le operazioni Fidobust I e II che seminarono il panico nel mondo delle BBS e della telematica amatoriale, e l'ancora più vergognosa persecuzione ai danni della allora BBS di Peacelink. Il tutto circondato da una grancassa mediatica di giornalisti che non vedevano l'ora di gettare fango su un mondo dal quale, come casta, si sono sempre sentiti in qualche modo minacciati e offesi.
C'è sempre stata una nutrita schiera di giornalismo che non ha mai accettato l'idea dell'offerta di canali di comunicazione "molti-a-molti" non soggetti ad alcun controllo preventivo, ad alcun "direttore responsabile", e via dicendo. Adeguatamente affiancati da politici che per ragioni analoghe hanno sempre visto strumenti del genere come fumo negli occhi, già dai tempi della CB (i c.d. "baracchini" radio) vietati dalle leggi antiterrorismo e dalle leggi sull'editoria.
Anche senza delitti e improbabili piste telematiche di mezzo, che come hai giustamente ricordato sono state se mai grasso che colava per aggiungere un po' di gusto del sordido alla percezione comune del "fenomeno internet".
E mica è finita là visto che solo pochi anni fa Gentiloni (da ministro delle telecomunicazioni) tornò alla carica con l'idea di parificare i blog a testate giornalistiche.
Sarebbe un discorso molto lungo e interessante anche per capire in che contesto si è evoluta la rete.
La seconda è che la diffusione di internet in Italia è piuttosto dovuta a Tiscali, che ha “fregato” legalmente Telecom e si è potuta permettere l’internet gratuito. Accadeva nel 1999 e me lo ricordo molto bene (ricordo anche quasi tutto il numero di Tiscali che forniva internet)
Perchè "piuttosto"? Io ho solo scritto che IoL (poi Libero) fu la prima a distribuire tramite la sua rivista i codici di autenticazione per usare (adesso che ci penso forse erano 30 minuti, non 15) una mezzoretta di conessione giornaliera a gratis. Erano ancora gli anni in cui arrivavano bollette astronomiche se solo stavi al telefono mezz'ora invece di 10 minuti.
Nel '99/2000 già iniziavano a diffondersi le tariffe flat, sia per abbattere finalmente l'ormai assolutamente ridicola differenza di tariffe tra urbane e interurbane, sia per favorire la possibilità di connettesi tramite modem senza finire sul lastrico in caso di connessioni di durata superiore alla "telefonata modello" di 6 minuti su cui mamma SIP per una ventina d'anni aveva basato tutte le sue strategie di costo del servizio :)
Tra l'altro mi ricordo ancora l'odio viscerale per l'avviso di chiamata che faceva cadere la connessione interferendo con la frequenza del modem -_-
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