Cercare un master all'interno della propria ciurma
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24/02/2019 10:11:52
Il suggerimento che posso lasciare comprende un'affinità con vari elementi che sono stati detti.
Indubbiamente, riempire di premi un master per quello che fa non è propriamente corretto per una campagna reclutamento. Il pensiero principale che deve passare è che il master è un giocatore anch'esso, sebbene sotto un'altra prospettiva, e quindi meriterà un riconoscimento equivalente a quello degli utenti partecipanti, per aver giocato comunque, ma in un'altra ottica (quella di fato). Il fatto che possa guidare le trame e muovere gli eventi è di per sé una facoltà maggiore che si ha rispetto ad altri player, perciò è giusto sì ricevere un premio per aver giocato/fatto giocare con/gli altri, ma senza esagerare. Ricordiamo che da un grande potere derivano grandi responsabilità.
Per cui, è giusto non far interpretare che masterare sia un sacrificio, ma un bene sia per sé che per l'intero divertimento, perché se il gioco non va non ci si diverte nemmeno individualmente.
Sistemi automatizzati e regolamenti chiari e pratici rendono il lavoro più leggero e semplice, ma a tutti, non solo al fato che li applica, per cui, ancora una volta, torna il discorso che è un bene comune.
Saper giocare non significa saper masterare. Ho incontrato tanti buoni giocatori che erano cattivi fati, ma altrettanto buoni fati che magari non sapessero effettivamente giocare in maniera adeguata. Tuttavia, nessuno nasce imparato, per cui come si apprende a giocare, si può riuscire a migliorare anche con fato. Essere buoni giocatori è magari d'aiuto nella scelta, perché saper scrivere, saper interpretare il regolamento sono alla base del processo di un fato, ma cambiare prospettiva in un nuovo Ruolo spesso implica il saper riordinare le proprie capacità per poter gestire tale compito: quindi, con una giusta dose di umiltà, tutti bisogna imparare a giocare anche da master, rendendo ciò una nuova sfida ludica, e non una poltrona di privilegio, né tanto meno un ruolo di sacrificio.
24/02/2019 13:10:45
never_enough ha scritto:
Perdonate la digressione (magari sarebbe utile un thread in merito): perché non cominciamo a pensare al master come quella figura che non è per forza obbligata a guidare le trame e a muovere gli eventi? Questo è un compito che, sempre più frequentemente viene dato ai master fati, quando in realtà dovrebbe averlo l'utenza, a mio avviso, perché non c'è nulla di divertente e motivante nell'essere "guidati" o - ancora peggio - nel seguire una trama che è nata dalle menti che compongono uno staff gestionale, e non a seguito degli spunti dati dai player attraverso i loro pg.
Personalmente, non mi trovo d'accordo, probabilmente perché sono stato frainteso per mia colpa dal momento che ho esposto parzialmente l'argomento. I player sicuramente devono fare gioco tra loro e creare spunti, portarli avanti e fare quindi movimento; ciò deve essere sostenuto dai fati, incoraggiato ma anche esteso con idee che possono a loro volta far trovare nuovi spunti di gioco approfondendo le trame già in essere, o semplicemente proporne di nuove. Sono d'accordo che fare gioco tocca all'utenza, ma anche al master, come utente in sé e come amministratore di determinati elementi dell'ambientazione che possono essere mossi da lui e dallo staff. Teniamo sempre conto che l'utente ha comunque un limite, giusto a mio avviso per evitare che si creino squilibri indesiderati (anziché immotivati, ovvero che se in gioco ogni individuo o gruppo si dimostra di meritare una condizione favorevole, ben venga lo spostamento dell'ago della bilancia, mentre invece un'assenza di masterato anche solo di opportunità, può portare a non avere tutti le stesse possibilità).
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