News e Annunci Vikings GdR
Quest: Vetrablot
News di Vikings GdR del 20/10/2017
Il sacrificio si svolge nei campi a est del villaggio. Un cerchio è stato tracciato a terra, e quattro fuochi segnano i punti cardinali. Un fuoco più grande viene acceso al centro, dove si svolgerà il sacrificio, utilizzando nove tipi di legno differenti. I sacerdoti sacrificano una grossa vacca, dopo aver invocato gli Dei e la Loro protezione.
Tutti i presenti potranno attingere al bacile in cui è stato raccolto il sangue, per intingere la mano e tracciare su se stessi e i propri cari una sorta di benedizione.
Questo fanno Ulftyr, Marbeth, Vidar, Hrodulf e Harek. C'è quasi tutta la famiglia dello Jarl e a lui viene lasciata la rispettosa precedenza verso quel prezioso momento del rito.
In seguito i sacerdoti riversano il sangue a terra, aspergendo il campo, e lo stesso fa ogni cittadino con la birra, l'idromele o il latte che ha portato con sé.
La carne della vacca sarà poi cotta e distribuita a tutti i presenti. E' solo l'inizio di una lunga serie di festeggiamenti, che dureranno tutta la notte.
Quest: Serpi e cinghiali
News di Vikings GdR del 18/10/2017
Dopo poco più di un giorno di viaggio, i due drakkar della stirpe e il gruppo delle Guardiane, raggiungono il porto del villaggio. Sono accolti da un gruppo di guerrieri bardati con armature nere e da un nobile che li accompagna fino al cospetto di Svarti.
Dopo le dovute presentazioni e i saluti, Hrodulf, Gunhild e Mogruth, iniziano una conversazione con il padrone di queste terre, un uomo alto e possente. Svarti è chiaro quanto carismatico e fiero: vuole conquistare i territori di Ragnarr e riunire sotto il suo potere tutti i territori del Nord. Parla di far tornare agli antichi fasti la stirpe dei Ynlingar, parla di onore, promesse e Dei. Tutte bellissime parole, che convincono prima Gunhild e poi Hrodulf a trovare un accordo. Solo Mogruth, memore anche del suo passato, non si lascia convincere tanto facilmente. Nutre grossi dubbi e, forse, non ha tutti torti.
Le Guardiane iniziano a lavorare per il Nero. Rimarranno a Kattegat e Gunhild comunicherà con lui in segreto, per organizzare l'eventuale attacco che il Norge porterà nello Jutland. Il loro compiuto sarà specifico, agiranno dall'interno. Prima del loro ritorno in terre danir ricevono delle monete come ringraziamento, per saldare così maggiormente la loro fedeltà al Kunigar.
Anche il Godir tornerà a Kattegat e comunicherà periodicamente e in segreto tutti i movimenti, le notizie rilevanti, gli scontri interni ed esterni, che si verificheranno nella terra dello Jarl Vidar e di Ragnarr. Così facendo inizia la sua funzione come spia del Norge. Volendo, può inoltre cercare di convincere l'amico Vidar a passare dalla parte di suo zio, per combattere assieme contro Ragnarr. Anche lui, prima del ritorno nello Jutland, riceve delle monete come ringraziamento, che serviranno anche a portare avanti i propri inganni.
Hrodulf e Gunhild saranno ospitati alla Casa Lunga, mentre i restanti guerrieri dormiranno in una stalla poco distante. Si prospettano giorni bui, l'inverno che arriva sarà molto freddo. Per tutti.
Quest: Prologo di un massacro
News di Vikings GdR del 27/09/2017
Si baciano, e Vidar si ritrova all’interno di una grande cucina gremita di bambini, donne, uomini. Sembra una famiglia numerosa in procinto di mettersi a tavola per il pasto serale. E’ la fattoria dei Dromskog. La porta si apre e il fratello maggiore di Sefa la trascina con sé. La ragazza è più giovane di qualche anno, veste abiti laceri, è denutrita e sporca. Ha tentato di fuggire e ora riceverà la punizione che merita. Assieme a Vidar si trovano anche Harek, Aki e Ulf, rispettivamente lo Skald (padre di Sefa) e due Varsa. Sembra che non possano fare altro che assistere. Più volte tentano di toccare i presenti, ma sono intangibili. I Dromskog, Sefa stessa, non li vedono e non li sentono. Quella che diventerà la concubina dello Jarl viene portata in una stalla e legata a una catena, e lì inizia un furioso pestaggio a cui si associano insulti e umiliazioni. La scena è angosciante e crudele, agli occhi di coloro per cui Sefa è una compagna, una figlia, un’amica e la futura Contessa.
L’unica della famiglia a dimostrare affetto per Sefa è Idunn, una bambina di cinque anni, nipote della concubina, che sembra volerla aiutare e consolare. Ma Vidar ha ormai perso il controllo. Sta per entrare nello stato di Berserkr e impugnata l’ascia cerca di decapitare la piccola. Non vi riuscirà, ma la bambina tremerà da capo a piedi, scossa da un profondo brivido.
E’ in quel momento che appare Sefa com’è oggi. Prende amorevolmente la bambina per mano e la porta fuori, indicando ai quattro uomini presenti di seguirla, e di memorizzare la strada. Li conduce attraverso il cortile, dove i guerrieri assisteranno ancora a un flashback in cui Sefa, ancora più giovane di poco prima, viene brutalizzata da una delle mogli del fratello. Ma la concubina dello Jarl sembra non vedere nulla di tutto questo. Porta i cinque bambini in una casa poco distante, per affidarli in custodia alla sorella di sua madre.
La visione termina e tutti i protagonisti si risvegliano ripiombando nella realtà: Vidar fra le braccia di Sefa, Harek chino sulla figlia neonata, Ulf e Aki rispettivamente con la sua schiava e in taverna a giocare ai dadi. Unico resto tangibile di quella visione è un dente: un molare che Sefa ha perso a causa di un calcio al volto, ricevuto dal fratello. Lo Jarl è riuscito a raccoglierlo e portarlo con sé e decide di indossarlo al collo, avvolto in un laccio di cuoio. Vidar vuole partire subito, fa preparare il cavallo e cavalca verso Sud, assieme ad Harek, Aki, Ulf e Thorvald per dare il via a quella che sarà una vendetta promessa e attesa da molti mesi.
Quest: Un pensiero pericoloso
News di Vikings GdR del 25/09/2017
Sefa si risveglia proprio in questo mondo, in mezzo ad un gelo che le fa tremare le ossa nonostante il vestiario pesante. E' completamente sola, nel bel mezzo di una tempesta, e nessuno risponde alle sue domande. Inizia a vagare senza una meta, senza la possibilità di tornare indietro, fin quando non riesce a scoprire una grotta situata in una delle due pareti di ghiaccio, due muri che sembrano toccare il cielo nero e nuvoloso. La grotta ghiacciata, al riparo dal freddo, si rivela un tunnel lunghissimo, che dopo i primi minuti di cammino muta e si costituisce di cristalli di sangue. Sefa prosegue per almeno un'ora, percorre il passaggio che tra curve e discese sembra un freddo budello. Alla fine, prima con l'olfatto e poi anche con la vista, si rende conto del luogo in cui arriva: l'Hel. Una palude immensa, un acquitrino pieno di cadaveri in decomposizione da cui fuoriescono alberi secchi e viscidi. Una nebbia fittissima rivela non più del dovuto e in fondo si possono scorgere delle altissime mura in pietra, che sembrano contenere un intero Regno, con un portone in ferro e legno spalancato, pronto ad accogliere i destinati.
La promessa sposa dello Jarl, convinta di essere ormai morta assieme alla figlia che porta in grembo, decide di percorrere l'unico sentiero presente, che si inoltra nella palude in direzione del grande cancello. Mentre cammina lungo il sentiero, inizia a sentire il rumore di un grossa catena, enorme, che in lontananza scorre dentro un anello in ferro. Sefa riconosce subito di cosa si tratta: il cane Garmr, gigantesco guardiano dell'Hel, si palesa in corsa dopo pochi minuti e cerca di afferrare la donna con la sua bocca spalancata e putrida. Proprio in quel momento, metà stanza dello Jarl, della Casa Lunga, si palesa al centro della palude, ad un passo da Sefa. Quando lei ci salta dentro, per qualche motivo, trova la salvezza: il cane la osserva, ma non agisce più in modo ostile, e dopo averla osservata torna da dov'è arrivato.

Proprio in quel momento Loki si palesa davanti a Sefa, questa volta come una donna bellissima, dai capelli rossi come il fuoco. Loki ha una richiesta ed impone delle condizioni. Sefa accetta. Non è tutto chiaro, gli scopi sono ancora oscuri, alcune parole suscitano dubbi. Ma è ciò che accade inesorabilmente. La mortale chiede di aver rivelata una verità, ma in cambio riceve solamente altra confusione. Forse. Alla fine, la Dea si sgretola in sabbia rossa e bianca, sparendo alla vista; e mentre un corvo fuori dalla finestra osserva la portatrice del patto, il sogno si conclude.
Sefa è infatti nel bosco, con Felan. Sta tornando a casa.
Novità mercato
News di Vikings GdR del 20/09/2017

In programma l'aggiunta di nuove pozioni e nuovi veleni, che andranno ad allargare ulteriormente il parco crafting.
Skoll!
Partenza Orda Svear
News di Vikings GdR del 13/09/2017
Tutti si rendono conto che Gotland dovrà attraversare un periodo buio, d'ora in avanti, per cercare di trovare una nuova guida forte e capace.
L'unico guerriero rimasto a Kattegat è Harek, Skald sueno, ma danir di nascita.
Quest: Voce grossa
News di Vikings GdR del 09/08/2017
Sono tre guerrieri palesemente ubriachi e molesti, che iniziano a fare battute provocanti ad Erika, più volte, e a deridere Rurik, diventando in molti frangenti anche pesanti e duri. La coppia inizialmente si difende con le parole, cercando di ribattere, ma subito le loro mani scivolano alle armi, che comunque, fortunatamente, non vengono estratte. Infatti l'aria si fa molto più seria e preoccupante quando la situazione può degenerare in un combattimento vero e proprio, e non in una qualsiasi rissa da taverna. I guerrieri, che inizialmente sembravano scherzare, magari cercando qualche pugno, si fanno improvvisamente più minacciosi. C'è anche un nobile tra loro, un uomo ben piazzato, dai capelli rossi, che punta con sicurezza Rurik.
Alla fine, comunque, l'incontro si risolve facilmente. Erika e Rurik capiscono la situazione ed ingoiano il boccone amaro, decidendo di allontanarsi dal gruppo e dal locale.
I guerrieri continueranno a bere, fino a scatenare una rissa: proprio quello che volevano. Si dimenticheranno dell'accaduto abbastanza facilmente; l'alcol può portare a questo ed altro.
Nuovi oggetti al mercato
News di Vikings GdR del 02/08/2017
Sono state aggiunte armi, vestiti, gioielli, pezzi di armatura e mezzi di trasporto. Se si hanno comunque particolari richieste, è possibile chiedere al clan degli artigiani.
Skoll!
Quest: Skàldskaparmàl
News di Vikings GdR del 26/07/2017
La sala degli scudi da tempo è ingombra di tavoli poggiati su cavalletti, ai quali uomini e donne mangiano e bevono, serviti da schiave che portano carne e versano idromele e birra senza sosta.
Il banchetto è aperto a tutti coloro che vogliano brindare alle razzie e rendere onore ai loro artefici: il Kunigar Ragnarr e gli Jarl Danir e Svear.
Tuttavia l'Orda Svear non vede il proprio capo, la bella Hervor, al tavolo dei capi. La donna è bloccata a letto, negli ultimi giorni, da un male che pare peggiorare. Stessa sorte tocca alla moglie di Ragnar, Lagherta, impegnata a curare il figlioletto appena nato.
I guerrieri incitano lo Skald sueno, Harek Jonsson, a narrare le gesta degli antenati e degli Dei e l'uomo accetta ben volentieri. Già ebbro di idromele, come Vidar e tutti i compagni, salta su una panca e intrattiene tutti gli ospiti con un breve mito sull'origine del nome del Re danese Hrolf Kraki e con un componimento in versi che narra della sfida di sapienza fra il Dio Odino e il Gigante Vafthprúdnir.
I presenti, compresa Elanois (che tuttavia fatica ad ambientarsi in quell'ambiente a lei sconosciuto), ascoltano e applaudono, brindando ancora e ancora.
La serata procede festosa, fra allegri battibecchi tra lo Skald, che viene provocato dalla figlia, e l'annuncio di una prossima nascita: la terza figlia femmina di Vidar, che cresce nel ventre della sua schiava.
Skàldskaparmàl: il linguaggio poetico.
Quest: L'ultima incursione
News di Vikings GdR del 23/07/2017
Il piano questa volta è più complesso: vengono cosparse di olio le tre porte e le zone circostanti ad esse, mentre l'esercito si divide in tre parti. Ragnarr e Gunhild vanno a nord, Vidar ed il Godir ad est, mentre Hervor ed Harek a sud. Le porte sono date subito alle fiamme e, con delle frecce infuocate, gli arceri iniziano a bersagliare anche l'interno del villaggio, per scatenare panico ed incendi.
I difensori vengono presi di sorpresa e, non riuscendo ad uscire, cercano di difendersi dall'interno del villaggio. In quest'occasione Hrodulf viene colpito da una freccia, ad una coscia, ma per sua fortuna non è nulla di grave o limitante, dovrà solamente zoppicare un po'.
Passano ore e, alla fine, le porte crollano: le guardie inglesi provano ad avanzare verso gli schieramenti vichinghi, per fermare l'attacco, sicure di se dall'ultima volta. Ma così facendo cadono in trappola. Viene dato alle fiamme l'olio a terra, che brucia vivi parecchi uomini e divide i restanti. Dopo essersi liberati dei pochi riusciti a passare, rincomincia l'attesa e solo le frecce vengono scoccate senza sosta.
Verso le tre del mattino le fiamme finalmente si spengono e, adesso, sono i vichinghi a caricare gli ingressi. La battaglia contro gli uomini che difendono la propria terra è caotica, sanguinaria ma abbastanza veloce. I norreni sono nettamente superiori questa volta e, con un rapporto di tre ad uno, falciano i nemici avanzando senza sosta tra le case in fiamme. Gunhild, a nord, rimane indietro e viene presa di mira da due guardie: viene ferita gravemente alla spalla sinistra e si rompe la rispettiva clavicola, svenendo. Proprio quando sta per essere finita, viene comunque salvata dalle sue sorelle.
La battaglia si conclude poco dopo: vengono massacrati tutti i nemici e quindi i vichinghi sono liberi di razziare. Raccolgono tutto l'oro che trovano, tutte le donne in salute saranno prese come schiave e la chiesa sarà data alle fiamme, con tutti i suoi appartenenti.
La scena è cruda, brutale; il cielo, come la terra, si colora di rosso e nell'aria si sente puzza di legna e carne bruciata.
Alla fine torneranno nel proprio accampamento e, dopo aver raccolto tutto con calma, i guerrieri si imbarcheranno sui propri drakkar, intenzionati a tornare nelle proprie terre, verso il porto di Kattegat.

(Lo so, anch'io sento caldo a guardare quest'immagine..)
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