News e Annunci Vikings GdR
Quest: La discesa della madre
News di Vikings GdR del 08/06/2017
Sefa intuisce subito la situazione e, con passo veloce, indietreggia con l'intenzione di raggiungere il sentiero principale, che porta al villaggio. Egill e Brenna, nel mentre, forse sorpresi dall'evento, si attardano e si vedono presi alla sprovvista dall'arrivo della madre del cucciolo, molto più grande e minacciosa rispetto al figlio, accorsa perchè forse considerato in difficoltà.
La concubina dello Jarl, raggiunto il sentiero, incontra tre uomini che si rivelano essere, sin dalle prime battute, poco amichevoli. La donna decide saggiamente di fuggire ancora, passando per il fitto del bosco, intenzionata ad arrivare definiticamente nel villaggio; i malviventi iniziano quindi ad inseguirla a piedi, con l'intento di raggiungerla e farne chissà cosa.
Nel frattempo, Egill, rimasto fermo, viene attaccato dall'orso e Brenna, dopo aver allontanato il figlio, nel tentativo di aiutare il compagno, subisce un colpo violento dal grosso animale e sviene cadendo a terra. L'Hersir decide quindi di combattere ma, sin dall'inizio, lo scontro si dimostra molto difficile: l'orso è forte e farà di tutto per difendere il proprio cucciolo.
In tutto ciò Sefa riesce a raggiungere abbastanza facilmente il villaggio, grazie alla sua destrezza, e lì riesce a trovare l'aiuto da parte di Ragnarr, appena tornato dal suo viaggio, e di un paio di guardie dell'Orda Danir. I tre riconoscono infatti la donna e, dopo un breve combattimento, spediscono i malviventi al cospetto della Dea Hel, salvandola. La schiava, spaventata, verrà riaccompagnata alla Casa Lunga, non prima però di aver rivelato la posizione degli altri.
Altri che si trovano in sempre maggior difficoltà: Egill viene colpito e graffiato, più volte, il femore della gamba sinistra arriva al punto di uscire dall'anca, in una grave lussazione. La sua vita sembra alla fine ma, quando sviene a causa del dissanguamento e degli atroci dolori, i due orsi perdono interesse, non vedendolo più come motivo di minaccia.
La madre non ha attaccato per fame, infatti, ma solo perchè considerava il figlio in pericolo e, adesso, è libera di tornare tranquillamente assieme a lui verso l'entroterra, scomparendo tra i cespugli.
Poco dopo, Ragnarr e le guardie, accorsi dopo l'allarme di Sefa, recupereranno i feriti: Brenna non è grave, ha un'ematoma sul torace e quando si sveglierà avrà un forte mal di testa; Egill invece verrà portato con urgenza alla casa dell'Indovino, i sacerdoti avranno un gran da fare per salvarlo ma, alla fine, ci riusciranno.
Quest: Il destino di Midgard
News di Vikings GdR del 07/06/2017
Ad un certo punto entra però in scena il vecchio cieco incontrato dalla schiava pochi giorni prima, che si trascina assieme ad una spada rotta proprio verso la loro posizione. L'uomo, riconosciuto dalla ragazza, viene avvicinato dalle guardie ma improvvisamente inizia ad urlare, chiamando a gran voce il nome del Godir. Dice di essere il Decaduto e di voler sfidare il nobile Hrodulf ma, dopo aver spiegato la sua posizione e dopo aver suonato un corno da battaglia, quello che ammettere di essere uno schiavo si suicida trapassandosi lo stomaco tra urla e maledizioni.
Il richiamo del suo corno viene sentito e, dopo un inquietante silenzio, il suono di un secondo corno riempie l'aria: due drakkar, approfittando della nebbia, si stanno avvicinando al molo e, rimanendo a debita distanza, scagliano diverse frecce che feriscono ed uccidono i presenti. La situazione non è delle migliori ma, in soccorso al muro di scudi creato dalle guardie, viene un terzo drakkar, riconosciuto successivamente da Sefa come quello dello Jarl. Quest'ultimo, in lontananza e in pieno mare, inizia uno scontro con il più distante dei drakkar, mentre l'altro (il più vicino alla riva) sbarca con circa venti uomini, iniziando la battaglia con i guerrieri a difesa di Kattegat.
La battaglia non dura molto ma è molto violenta: i guerrieri di Kattegat hanno la meglio sia a terra che in mare e, anche se con delle perdite, riescono a mettere in fuga i pochi sopravvissuri. Tra questi si trova un giovane uomo dai capelli corti, un vichingo che fino a quel momento ha dato ordini con forza e vigore, mostrandosi come il vero condottiero dietro l'attacco degli schiavi.
I morti si contano a decine, il sangue macchia il porto e l'acqua del mare; dopo la battaglia, il cadavere del presunto Decaduto viene portato alla Casa Lunga mentre tutti i sopravissuti vanno a festeggiare la vittoria, prima di dare il giusto saluto ai morti onorevoli.
Quest: Il cammino del corvo
News di Vikings GdR del 06/06/2017
I due hanno una strana conversazione: il vecchio appare misterioso, enigmatico e, tra risposte non date e mezze rivelazioni, viene il dubbio che si tratti solo di un pazzo. L'uomo dice di essere stato uno schiavo, parla di un evento imminente, violento e decisivo; un evento che, a parer suo, sarà l'inizio che sconvolgerà le terre danesi e, perchè no, l'intera società norrena. Parole confuse, risate inquietanti e poco altro.
Alla fine, prima di sparire nuovamente nelle tenebre da cui è arrivato, il vecchio esce dalla tasca della tunica un cappuccio nero, dal tessuto pesante, un pezzo d'indumento che Sefa ricorda d'aver visto chissà dove, chissà a chi.
Il tutto, sotto lo sguardo vigile di una terza figura, ancora più misteriosa e mistica.
Quest: Banditi a Nord
News di Vikings GdR del 05/06/2017
Da un buon punto strategico hanno quindi deciso il da farsi: Hrodulf e Wulfgar sono scesi lungo la collina a cavallo e, arrivati al villaggio, hanno conosciuto Erik, Hersir dello Jarl locale. Aslaug, invece, decide di prendere l'iniziativa, lasciando il cavallo e i restanti compagni per inoltrarsi in modalità furtiva tra le strutture del villaggio. La Furia riesce ad individuare nuovamente il marito e il Godir quando questi, sempre accompagnati dalle guardie, entrano alla casa dello Jarl Ivar, per incontrarlo.
Lo Jarl, una persona abbastanza avanti con l'età, risponde alle domande che i due gli pongono e, così facendo, la situazione sembra dimostrarsi più complessa del previsto. Il villaggio ha infatti smesso di pagare i tributi a Re Ragnarr perchè il poco ricavato dalla razzia (vista la grandezza della terra), le grandi perdite tra i guerrieri e il solito freddo, hanno portato ad una grave crisi alimentare.
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Dai discorsi tra lo Jarl Ivar, Hrodulf e Wulfgar, esce fuori anche la presenza di un folto gruppo di banditi, che stanno portando disordine nelle terre circostanti: si trattano proprio dei banditi nominati da Re Ragnarr.
Mentre gli uomini continuano discussioni che potrebbero sfociare in ben altro, per Aslaug all'esterno sembra tutto tranquillo, almeno fin quando non si avvicina a cavallo una delle guardie del Godir, rimasta indietro con le altre e adesso ferita mortalmente alla schiena, da due frecce.
Lo Jarl viene prontamente avvisato dell'attacco e suona l'allarme con il suo corno: in più punti del villaggio iniziano scontri, tra il caos che pian piano aumenta già possono essere udite le prime urla di dolore, le fiamme divampare e le spade appena sguainate che si incrociano. Jarl Ivar, l'Hersir Erik e le restanti guardie, corrono verso le case più lontane, verso il pericolo, distanziando Wulfgar, Aslaug e Hrodulf, che rimangono comunque al seguito.
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Ben presto la battaglia inizia tra le case al di sotto della collina, ai margini del villaggio: Wulfgar e Hrodulf si uniscono subito alle guardie dello Jarl, che cercano di contenere i banditi, superiori nel numero. Nel frattempo Aslaug rimane indietro e, isolata da tutti, viene attaccata di sorpresa da un grosso cane rabbioso, le cui tracce erano state precedentemente ignorate dal gruppo. Prima di essere abbattuto dalla stessa Furia, la bestia riesce ad infliggere un paio di morsi alla ragazza: il primo sulla tibia, il secondo sulla coscia, entrambi sulla gamba destra. Hrodulf e Wulfgar se la cavano abbastanza bene nel combattimento, ricevono qualche ferita più o meno superficiale, ma i loro attacchi mettono in difficoltà il gruppo nemico. Nonostante ciò i banditi hanno pian piano il sopravvento sui difensori e la superiorità numerica inizia a farsi sentire. Quando l'alba sta ormai per sorgere, un secondo gruppo di banditi, staccato dal primo per creare confusione in altre parti del villaggio, cerca di prendere alle spalle la battaglia, così da schiacciare definitivamente le forze alleate. Proprio in quel momento accade l'inaspettato: il suono di un corno attira l'attenzione dei combattenti e, dalla collina, cavalcano verso la battaglia i rinforzi promessi da Kattegat prima della partenza. Succede tutto troppo velocemente: i banditi vengono spazzati via dalle forze in soccorso e il villaggio sembra esser finalmente salvo. Il sole sorge tra decine di morti e ancora più feriti. Questi ultimi saranno portati dal sacerdote locale, per ricevere le prime cure, insieme anche a Wulfgar, Hrodulf ed Aslaug.
Il peggio sembra esser passato, ma bisogna ancora sentire cosa ha da dire Jarl Ivar, dopo quest'ultimo episodio.
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Mentre gli abitanti sopravvissuti bruciano i propri morti e curano i feriti, Wulfgar e Aslaug lasciano il villaggio, per tornare a Kattegat. Dei due solo l'Hersir ritroverà il proprio cavallo, lasciato assieme a quello di Hrodulf nelle vicinanze della casa dello Jarl. Aslaug, infatti, non ha saputo più nulla del proprio destriero, lasciato con le guardie del Godir nei pressi della collina dove adesso sorge l'accampamento alleato. Le stesse guardie sono state trovate tutte morte mentre i loro cavalli sono fuggiti chissà dove.
Rimasto al villaggio, Hrodulf riesce ad incontrare lo Jarl Ivar prima del banchetto serale e i due hanno così l'occasione di discutere dell'imminente futuro. Il villaggio, salvato dalle forze di Kattegat, rincomincerà a pagare i tributi a Re Ragnarr, alleggeriti anche dalla scomparsa dei banditi. In più Ivar dichiara che sarà presente alla razzia ormai sempre più vicina, nella speranza di riuscire a far tornare prospero il proprio villaggio.
Nuova linfa tra le fila di Kattegat
News di Vikings GdR del 21/02/2017
La tavola nella Casa Lunga è imbandita e non mancano alcuni elementi di disturbo inebriati dai fumi dell'alcol. L'Herald Vidar e la sua consorte, la Prescelta Gunhild, siedono intenti a mangiare qualcosa, mentre il fù Kunigar Hrodulf s'appresta ad entrare nella sala, seguito dall'Hersir Wulfgar.
Passano pochi attimi ed anche Ragnar e la sua famiglia fanno capolino nella Casa Lunga, con saluti e brindisi degni del rango nobiliare che portano. Una volta preso posto al trono e dopo aver bevuto un boccale, il Re inizia a discuire con Hrodulf, promuovendolo a Jarl.
Hrodulf da parte sua preferisce declinare l'offerta del suo Re, prediligendo un rango piu' spirituale e chiedendo invece che sia Vidar a prendere il suo posto.
A seguito di questa discussione, l'Orda puo' accogliere tra i suoi ranghi il nuovo Jarl Vidar e il Godir Hrodulf.
Le Guardiane di Midgard, grazie alle parole e al comportamento della loro Prescelta, possono ora ritenersi alleate dell'Orda di Kattegat, per poter insieme portare la prosperità nello Jutland.
L'Hersir Wulfgar, rimasto inizialmente in disparte, riceve dal suo Kunigar una missione... una semplice pergamena il cui contenuto è per ora conosciuto solo a lui ed al Re.
Re Ragnar è tornato!
News di Vikings GdR del 12/02/2017
Riapertura
News di Vikings GdR del 30/01/2017
Come prima chicca d'inizio la correzione di alcuni bug:
- La Stirpe Harii ora si puo' acquistare nel menu premi esperienza.
- Corretto il bug che sottraeva i punti exp alla modifica dello status del personaggio.
Inserito nel codice un "blocco" degli oggetti durante una role. In modo che dopo la prima azione non sarà possibile togliere/indossare oggetti fino a dopo un'ora dalla fine della role.
Sperando in una rapida ripresa, buon inizio anno a tutti!¨
Lo Staff di Vik
Sabotaggio!
News di Vikings GdR del 20/11/2016
Due guardie sono state trovate in una pozza di sangue proprio davanti al Drakkar del Kunigar ormai praticamente pronto a salpare per le prossime razzie. Fortuna ha voluto che alcuni tra i presenti erano membri dell'Orda, e hanno potuto combattere la minaccia, affiancati alla fine anche dal Re in persona.
Visibili sul ponte della nave, dopo i combattimenti, secchi di pece infiammabile e alcuni acciarini, chiaro simboli di tentativo di sabotaggio...
Il Thing Cittadino
News di Vikings GdR del 15/11/2016
Molte le precauzioni prese visti gli avvenimenti recenti, gran parte delle forze dell'Orda sono schierate a difesa del loco, tra cui: Vidar, Wulfgar, Sveinn, Hefnir e Eberhart.
Anche altri abitanti sono giunti per assistere all'evento: Aslaug, Eivor e Rawel sono sedute tra la folle, per sostenere il loro credo e i loro amici.
Il Kunigar e la Dronning sono al centro, accanto al focolare.
I battibecchi e il malumore aumenta a seguito dell'arrivo della Regina, costringendo piu' volte gli esponenti dell'Orda a invocare la calma e la pace nell'edificio della giustizia. A seguito dei discorsi dei vari presenti, nonostante alcuni non siano pienamenti convinti, Ayleen viene ritenuta a tutti gli effetti la Regina di Kattegat al fianco di Hrodulf. Rawel scoprirà di un gruppo di fedeli a Loki da un bizzarro personaggio seduto accanto a lei.
Nessuno è uscito ferito dal Thing, sebbene una parte di popolazione ancora nutre rancori verso la nobiltà di Kattegat.
Imboscata al Kunigar
News di Vikings GdR del 11/11/2016
Ben 3 Guardie Reali hanno perso la vita per difendere quella del loro Signore. Ma grazie all'intervento di alcuni valorosi dell'Orda e altri giunti per caso ma fedeli al loro Re, Hrodulf potrà tornare a Kattegat senza un graffio. Molto il sangue che è stato versato per la foresta questa sera.
Ma alla fine è chiaro il motivo di tale assalto, una parte del popolo non condivide le scelte del Kunigar, a lui ora decidere come agire per tenere in salvo sé stesso e i suoi cari.
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