[patata bollente] rapporto gestori-giocatori
18/01/2010 14:26:22
Sulla strutturazione degli staff mi ritrovo anch'io molto negli interventi di Aceboy ed Enelya.
Sui regolamenti:
Corollario di Murphy alla III° legge sull'inutilità dei Regolamenti:
"Se un regolamento é sintetico, i fruitori se ne lamenteranno sostenendo che é troppo scarno. Se un regolamento é dettagliato, completo e omnicomprensivo, i fuitori se ne lamenteranno sostenendo che é troppo lungo e non lo leggeranno".
Ovviamente scherzo. I regolamenti servono e aiutano molto, sia i giocatori che i gestori. Non nascondo di avere una preferenza per i regolamenti leggeri, non nascondo di essermi appassionato nel lontano 1998 a Lot proprio perchè aveva un regolamento scarno e amplissima elasticità.
Il principio di indeterminazione di heisenberg però dovrebbe insegnare qualcosa: quello che guadagni in rapidità, lo perdi in precisione. E poi, quando ti tocca stabilire un esito, ti trovi a dover pagare il conto (con gli interessi) di quello che hai "risparmiato" prima in termini di dettaglio del regolemento. Per gli esiti contestati, per le polemiche tra giocatori, per esiti diversi dati da master diversi in condizioni identiche, e via dicendo.
Senza contare che spesso, in presenza di vuoti regolamentari, soprattutto dove non c'è una gestione particolarmente attenta a certe problematiche e dinamiche tipiche del gioco di chat, sono i giocatori stessi ad autoorganizzarsi.
Io ho giocato 9 anni a Lot (e + d) senza sapere che esistesse una convenzione tacita, ra alcune gilde, per cui al tal simbolo veniva fatto corrispondere un livello di abilità. E stavo in una gilda, non ero "fuori dai giochi". L'ho scoperto per puro caso, non essendocene traccia alcuna né fra i regolamenti, né nelle bacheche gestite dal Fato, né nelle bacheche di confronto tra master di corporazione.
Una gestione deve essere MOLTO attenta a questo tipo di iniziative dei giocatori, laddove nei regolamenti esistono buchi. Una gestione attenta dovrebbe avere il polso continuo del gioco ed essere in grado di osservare ed eventualmente integrare nelle regole ciò che di buono producono autonomamente i giocatori. Come deve essere anche molto attenta a cassare "convenzioni" che potrebbero andar contro le linee di fondo del sistema di gioco che si é cercato di costruire.
18/01/2010 21:21:11
Himbro, quello che dici è giustissimo. Purtroppo l'utilizzo di un mezzo tecnologico quale l'elaboratore elettronico e la connessione ad un server implica l'esisenza di un gestore, che è quasi sempre chi paga il dominio e passa le nottate a compilare codice.
Il motivo è presto spiegato; se giochi al cataceo e mandi a quel paese il tuo amico, quello che può succedere è che ti si rovina una amicizia (il più delle volte si scherza e si paga la birra :-P), se mandi a quel paese una persona in un sito tutto resta nei log, la polizia postale potrebbe essere chiamata ad intervenire (magari facendosi due risate, magari no).
Di certo il gestore è più una figura off che on, che diventa on in quanto spesso è anche chi indirizza la psicologia del gioco e indica le giocate di lungo respiro.
Nella mia esperienza ho visto giochi vivere benissimo senza il gestore (fino a quando il contratto del dominio rimaneva in piedi), altri rovinati dal gestore; il tutto dipende dalla capacità dello stesso di mediare tra le varie forze in gioco.
18/01/2010 21:21:16
Himbro, quello che dici è giustissimo. Purtroppo l'utilizzo di un mezzo tecnologico quale l'elaboratore elettronico e la connessione ad un server implica l'esisenza di un gestore, che è quasi sempre chi paga il dominio e passa le nottate a compilare codice.
Il motivo è presto spiegato; se giochi al cataceo e mandi a quel paese il tuo amico, quello che può succedere è che ti si rovina una amicizia (il più delle volte si scherza e si paga la birra :-P), se mandi a quel paese una persona in un sito tutto resta nei log, la polizia postale potrebbe essere chiamata ad intervenire (magari facendosi due risate, magari no).
Di certo il gestore è più una figura off che on, che diventa on in quanto spesso è anche chi indirizza la psicologia del gioco e indica le giocate di lungo respiro.
Nella mia esperienza ho visto giochi vivere benissimo senza il gestore (fino a quando il contratto del dominio rimaneva in piedi), altri rovinati dal gestore; il tutto dipende dalla capacità dello stesso di mediare tra le varie forze in gioco.
01/02/2010 11:14:19
Non mi dilungo sulla faccenda con commenti lunghi come sopra di me... sarei solamente ripetitivo, volevo solo darti un'opinione spassionata.
Un admin o un gestore in ogni caso devono essere comunque gentili, disponibili ad ogni problema o domanda che un giocatore vuole porgli. Non deve di certo essere svogliato o rispondere in malo modo e cosa fondamentale non deve credersi superiore solo perchè lui è il collaboratore/admin/maoderatore della Land. Siamo tutti ugualu, chi ha responsabilità e chi no ma questo non deve influire con il rapporto tra le persone che facendo cosi secondo me si viene solo a logorare creandosi una pessima reputazione o peggio dando una reputazione pessima all'intera Land che magari non ne può nulla o non è a conoscenza dei metodi bruschi e maleducati del Tizio.
01/02/2010 12:44:21
Dal mio punto di vista il rapporto tra gestione e utenza dipende fortemente da quant'è ampia l'utenza.
Gestire una piccola community è ben diverso dal doversi rapportare con decine o centinaia di utenti, dove credo sia inevitabile un meccanismo di comunicazione gestione/utenza più complesso e impegnativo.
La mia esperienza è su una ristretta cerchia di iscritti, dove un messaggio diretto è il mezzo più usato per contattare me o gli altri gestori e viceversa. dove nella maggior parte dei casi ho sempre modo di conoscere anche solo per due chiacchiere l'ultimo iscritto.
In questo contesto, i canali comunicativi spaziano appunto dall'mp, dal sussurro in chat, dalle bacheche off di proposte, di lamentele, ecc.. nel rispetto del regolamento ogni cosa è permessa, anche avanzare una critica o aprire una discussione.
Fermo restando che il ruolo di chi gestisce è ben diverso da quello di chi gioca, e che la linea di gestione di una land è stabilita a priori dal gestore nell'ottica del "bene comune di tutti gli utenti e del gioco stesso" e non dai giocatori che nella maggior parte dei casi hanno una visione limitata al proprio personaggio e al massimo alla gilda, i rapporti tra i due dovrebbero a mio parere riflettere questa realtà.
Così un giocatore deve sentirsi libero di poter avanzare una richiesta, una critica, una discussione alla gestione; e il gestore da parte sua è libero di valutare la richiesta e accettarla o rifiutarla, considerare o meno la critica, replicare o ignorare la discussione.. il tutto nella visione globale di ciò che è consentito dal regolamento e nella considerazione di cosa è meglio per il gioco e l'utenza stessa. sempre e comunque con la massima correttezza, senza cioè fare figli e figliastri.
Alla domanda "ci sono regole o quantomeno "buone prassi" che possono essere considerate universalmente valide?" risponderei no, come ho già detto, dipende da tanti fattori, primo fra tutti i numeri d'utenza su cui si aggira la land e la linea di gestione che è adottata sul gioco.
01/02/2010 14:46:52 e modificato da mikee il 01/02/2010 15:59:31
havisham ha scritto:
E ci tengo a ribadire quanto è stato scritto non solo da me: un gestore o un membro dello staff - che è ben distinto da un gestore! - deve prima di tutto essere un giocatore attivo della propria land. Viverla come la vivrebbe un normale utente: niente troni dietro le quinte in costante e piena nullafacenza.
Scusa.
Se io gestore, leggo ogni cosa che accade in gioco, anche quella che un semplice giocatore non legge, non la vive lo stesso la land? Il fatto che la percepisce sotto un punto di vista esterno correlato ai fatti, non può essere d'aiuto a coloro che si perdono troppo nei rapporti fra i personaggi (e giocatori in fuori gioco) non considerando l'oggettività e le conseguenze pratiche della situazione?
Solo chi ha il personaggio significa vivere la land?
Quando vedi una soap opera, solo chi fa l'attore vive la soap? E gli spettatori no?
Esempio:
(fatto in gioco)
Un vampiro che ha giocato e fatto credere di essere buono.
La comunità giocante lo ha accettato.
Il vampiro distrugge ed uccide molti amici di questa comunità giocante.
(fatto in fuori gioco)
La comunità giocante si lamenta con il Narratore (?) O.o
- Eh no perchè lei è mia amica so per certo che non lo avrebbe mai fatto, sei tu gestore ad essere "str****" -
Scusa è, ma per quanto mi risulta, un vampiro è un mostro (secondo l'ambientazione scritta a chiare lettere) che prima o poi ucciderà. Il passaggio è tanto logico che è paradossale discuterne.
Evidentemente sono io che sbaglio ed ho il prosciutto sugli occhi.
Non escludo tutta la parte soggettiva, emotiva e la visione dei personaggi che hanno portato ad una determinata scelta, non sto dicendo che la scelta è sbagliata ed è normale che ci siano degli interessi che vadano in conflitto fra loro (se no sarebbe troppo lineare, facile, non creerebbe spunti per altre situazioni importanti) solo che, mi sorprendere che vengano escludse a priori un dato di fatto tanto evidente.
Queste cose le ho viste purtroppo.
Non mi risulta stare dietro ad un trono, si dice fare il Narratore che osserva e sa cosa accade e che ha un punto di vista diverso da quello del giocatore.
Se un giocatore dice "mi hai ucciso il personaggio" e il narratore ti risponde "può apparire così ma non è vero", non significa che il gestore è un'arrogante che non ascolta le lamentele dei giocatori, per me significa che i giocatori non giocano abbastanza da capire, che proprio un altro suo collega giocante, lo sta infinocchiando (oppure il giocatore è tanto bravo da non farsi accorgere e tiene bene la bocca chiusa sia in gioco che fuori gioco).
Il punto sta che, pensare male nei confronti della gestione, non ti risolve il problema creato, anzi ti distrae dalle vicende di gioco, perchè la gestione sta li che legge e sa, non fa ne di più ne di meno di quanto concerne il suo ruolo.
Qui è solo questione di fiducia che alla fine ti condiziona l'approccio al gioco.
I giocatori in fuori gioco "indagano" per capire se è proprio il gestore lo str**** di turno, cosa che io lo trovo alquanto scorretto solo per poter dimostrare di essere nello stesso livello di conoscenza del narratore oltre ad essere inutile perchè ti porta fuori dalle vicende e la logica del gioco. -_-
Inoltre, se tutti facciamo i narratori, l'elemento sorpresa del gioco dove sta? o.o
Non mi stupisco che poi i giocatori dopo un pò si annoiano. -_-
Se il giocatore risponde con un "No! Voglio sapere perchè l'azione non mi è andata a buon fine quando io l'ho fatta bene, sei un gestore incapace!" e chiaramente il narratore risponde "non te lo posso dire" e non lo accetta, che c'è da aggiungere?
E' un suo diritto saperlo? Ma se gioca scoprilo in gioco, se no che giochi a fare?
Il resto, quando la situazione si sarà conclusa, ti dirò i risvolti reali di chi ha fatto veramente cosa, e chi l'ha raccontata bene. Che problema c'è? :)
Il narratore non risponde per ripicca, ma per tutelare un giocatore che sta giocando secondo la coerenza del pg che si è scelto, altrimenti, come avviene di solito, se lo sfortunato giocatore A lo scoprirebbe in fuori gioco, crocifiggerebbe quel povero disgraziato del giocatore B che non fa altro che giocare. Oppure si vuole insinuare che non accade mai una cosa del genere?
Il massimo che lo staff può rispondere è "guarda che non giochi solo tu ma anche gli altri e ci sono chi sta a tuo favore e chi ti sta contro", si chiama "spirito di gioco" e se il giocatore non ce l'ha, c'è poco da dire.
I giocatori vogliono gioco, ma quando succede qualcosa sono i primi ad "indagare" fra i conoscenti per "assicurarsi" che lo staffer di turno, non stia facendo azioni deleterie contro di lui....
Per me è egocentrismo allo stato puro, come se il narratore avesse tempo da perdere non solo per fare fuori un giocatore che "secondo l'utente" gli sta antipatico, ma è adirittura questo staffer è tanto idiota da gettare al vento, il tempo che ha impiegato per:
- avallare il background;
- cercare di creare un intreccio fra i pg; (ovvero che hanno qualcosa in comune di base)
- leggere le sessioni;
- discutere con il giocatore che non ci arriva.
E che fa? lo uccide? ._.
Ma veramente si pensa a questo? Perchè è semplicemente ridicolo e idiota se un gestore, dopo tutto il lavoro che fa, getta tutto al vento così.
Tantovale farlo prima no? Perchè sprecare tempo che non si ha?
Questo è quello che fa una gestione seria, perchè altrove ne ho viste di idiozie simili, ma io tempo da perdere non ne ho per queste cose e se un personaggio muore o se ne va per qualsiasi motivo spero che sia plausibile in gioco, perchè significa che io ho perso tempo per niente e la cosa mi seccherebbe alquanto.
Vorrei dire un'altra cosa, non è lo staff che sta dietro ad un trono nullafacente, è il giocatore che sta dietro al trono della sua realtà escludendo qualsiasi opzione.
Ma il beneficio del dubbio che caratterizza e crea un gioco dove è andato a finire? Anche altri giocatori possono giocare in locazioni nascoste e tramare contro gli altri senza farsi accorgere è forse un reato? Perchè si ritiene giusto crocifiggere quel pover staffer che ha solo la sfiga di stare nel mezzo, sapendo più degli altri?
Il gioco è gioco, chi non ha lo spirito di gioco e non accetta il fatto che può succedere di tutto, b'è ci sono tante chat su Libero cui stare, anzichè venire qui con queste idee fuori luogo.
Se si è stati vittima di questo, b'è perchè non te ne sei andato?
Bo, veramente, sono alibito.
Una gestione seria sa che la morte di un pg è un grave fatto, a menochè non sia stato per volere dei giocatori con coerenza di gioco, e li, c'è poco da fare e da aggiungere.
Oppure, cosa che tutti escludono, un personaggio arriva alla fine del suo percorso (funzione in gioco) raggiungendo un epilogo, che non è per forza correlata alla morte.
Può ammalarsi, impazzire quindi rimarrà per sempre recluso dentro ad un manicomio o semplicemente, andarsene per altri lidi e altre avventure. :)
01/02/2010 20:42:58
Io sono un Gestore e nel leggere i vari post, trovo molte similitudini con situazioni già affrontate.
Secondo me è giusto mantenere un canale aperto con i giocatori, tant'è che a volte mi metto anche a chattare con moltissimi di loro su msn per scambiar quattro chiacchiere (non per forza riguardo al gdr) ma è anche vero, che questa è un amicizia virtuale che li inizia e li finisce, tranne pochi e rari casi.
Io ho sempre visto il gestore, a causa delle mie esperienze passate, una figura praticamente intoccabile, intangibile, e pseudo divina, da come si poneva rispetto a noi comuni giocatori e questo è sbagliatissimo, cosa ha lui piu' di me? è migliore solo perche' ha fatto funzionare un sito web ? Non scherziamo.
In rarissimi casi ho avuto modo di confrontarmi da giocatore con un gestore e non sempre la cosa è stata negativa, ma mettiamoci un attimo nei panni del gestore, giochiamo a ipotizzare alcune cose, che moltissimi "colleghi" potranno non solo confermare ma sottoscrivere.
Io creo una land e ci metto tempo, ma tanto, tanto tanto tempo, ci lavoro sodo, ci perdo ore d'aria e a volte anche di sonno, e puntualmente arriva tizio che pretende, visto che lui da BG è un favolosissimo guerriero di un'altro regno al di la del marem di avere la mega ammazza draghi in scheda, io semplicemente dico no, io sono il gestore cattivo e lui è il giocatore che si è imbattuto nell'ennesimo gestore cattivo.
Altra situazione, arriva un nuovo iscritto e mi spiattella i suoi onori in altre land, dove era capo gilda, vice capo clan, ammiraglio dei tutor, gran visir dei master, e mi chiede se ho bisogno di aiuto, io con estrema cortesia, rispondo di no, gli faccio presente che prima deve conoscere questo mio gioco ed ambientarsi, poiche' tutti sono convinti che le basi del gdr siano tutte uguali, grande errore, ogni gdr è a se, per tematiche, ambientazione, regole e soprattutto gestione.
Ora i canali, come citava il nostro amico qua sopra sono aperti, io mi considero un giocatore che ha creato un sito, nulla di piu', ma il problema di base è sempre e comunque la presunzione e il finto buonismo di tutti, verso gli altri.
Ai giocatori finchè concedi, stai bene, nel momento che non concedi una determinata cosa, ti trasformi in un tiranno nerd che nella vita reale è uno sfigato e si arrapa a comandare un manipolo di sfigati giocatori, che al contrario del pg accusatore, altri stranamente giocano da anni e si divertono.
Ora, la via di mezzo io, non la so riconoscere, magari a volte posso essere troppo buono altre volte meno, ma il dato di fatto è che siamo tutti li per una sola ragione, giocare e divertirsi ma spesso e anche troppo volentieri, noi tutti ci dimentichiamo di questo.
01/02/2010 21:09:38
amen empofdarkness,
sottoscrivo tutto.
01/02/2010 21:54:58 e modificato da ghennadi72 il 02/02/2010 10:42:36
Mi ritrovo anch'io quasi completamente nelle considerazioni di empire.
Vorrei far solo notare una cosa, quanto al misunderstanding sulla consufione tra giocatore, gestore, master (nel senso che masterizza le giocate) eccetera: neanche quest'ambito sfugge alla regola generale, Aceboy, per cui si può generalizzare solo fino a un certo punto e più o meno tutto va contestualizzato al tipo di gioco, alle sue dinamiche interne (quelle esplicitate da regolamenti e prassi gestionali, ma anche quelle generate e consolidate non intenzionalmente).
Se c'è una obiezione che si può muovere all'analisi di Gemini é proprio questa, ossia l'idea che esista un modello buono per tutti gli usi. Molte prassi di derivazione lottiana sono "cattive" perchè prese, estrapolate e riprodotte senza alcun vaglio critico su land che a malapena raggiungono il 2% dell'utenza media lottiana. Altre prassi sono abbastanza inefficienti (laddove non sono folli) di per sè. Altre, un po' alla "speraindio", funzionano nonostante tutto o Lot non continuerebbe ad avere i numeri che ha, non continuerebbe a essere piena di gente che gioca (magari "male" secondo i canoni del gdr) e si diverte.
Ma valutare le prassi (incluse quelle di relazione tra gestore/staff/giocatori) in vigore nel panorama del pbc alla luce dei canoni del gioco di ruolo puro é fuorviante.
E' un po' come pretendere di fare paragoni tra Formula 1 e gare amatoriali di go-kart, o pretendere di avere i 6 arbitri da coppa Uefa e la moviola in tempo reale per poter applicare la regola del fuorigioco anche quando giochi a calcio nei giardinetti sotto casa.
Certo si possono fare tutti i paragoni che si vuole, dire quale delle due modalità di competizione automobilistica piace di più o piace di meno, discutere dei limiti dei rispettivi regolamenti... ma credo che nessuno sano di mente penserebbe di applicare il regolamento della F1 alle gare di go-kart amatoriali (e viceversa) o sosterrebbe che é sbagliato giocare a calcio ai giardinetti perchè non puoi applicare come si deve il regolamento FIFA.
Lo stesso vale per il rapporto tra giocatori e gestori (in senso esteso, quindi includendovi anche i moderatori, i DM/narratori, programmatori e burocrati variamente assortiti). A seconda della land esaminata, dei suoi numeri, e delle sue dinamiche, può essere verissimo che un "gestore" che non entra mai in chat con un personaggio proprio a sperimentare il gioco dalla parte del giocatore perde totalmente il contatto con quello che gestisce e cessa di comprenderlo.
Anche se questo a rigore non dovrebbe accadere in un gdr che si rispetti, sta di fatto che nella realtà contingente delle land in circolazione accade eccome. Questo significa solo che su molte land non si fa *gdr* in senso stretto, ma qualcosa che gli somiglia, mentre per altri versi somiglia a una fan-fiction scritta a più mani e per altri versi somiglia al gioco del dottore e l'infermiera... e ad altre cose ancora.
Ma che c'é di nuovo? Che le land pbc non siano un esempio di gdr propriamente detto lo sanno anche i sassi ormai da anni. Il fatto é che gdr é un termine comodo e sintetico da usare per raggruppare un variegato sottobosco di giochi assai diversi tra loro (come peraltro ricordi sempre, Ace)... un po' come quando i giornalisti dicono "no global" mettendoci dentro tutti.. i boy scout dell'Agesci, gli Are Khrishna, le Tute bianche, i Black Block, gli Ultrà del Livorno e i coltivatori di canapa domestica.
L'etichetta può diventare una gabbia e un elemento fuorviante, se ci si dimentica che la realtà é molto più complessa dell'etichetta usata per descriverla sinteticamente, e lamentarsi del fatto che le land virtuali non applicano uniformemente e con coerenza i canoni del gdr a mio parere é una discussione che lascia il tempo che trova.
02/02/2010 11:06:50 e modificato da ghennadi72 il 02/02/2010 11:10:23
la kaiah ha scritto: Dal mio punto di vista il rapporto tra gestione e utenza dipende fortemente da quant'è ampia l'utenza.
Gestire una piccola community è ben diverso dal doversi rapportare con decine o centinaia di utenti, dove credo sia inevitabile un meccanismo di comunicazione gestione/utenza più complesso e impegnativo.
Vero soprattutto per il carico di "lavoro" di cui deve sobbarcarsi lo staff (in senso esteso, ovviamente).
In realtà ci sono dinamiche del rapporto utente-gestore che andrebbero evitate a priori, secondo me, a prescindere dalla mole di utenza.
Con poche eccezioni qualunque land assegna/riconosce/certifica delle differenze tra personaggi, che possono costituire un vantaggio nel gioco: economia, statistiche del PG, equipaggiamento, apparentenza a questa o quella razza, possesso o meno di certe skill, bonus/malus, poteri speciali... la tendenza di molti gestori ad assegnare vantaggi ai giocatori che conoscono meglio é una di quelle dinamiche che dovrebbero essere evitate a prescindere.
Questo dovrebbe essere l'ABC del gestore, eppure ci si casca continuamente. Perchè i gestori, spesso e volentieri, non sono meno "bimbiminkia" dei loro utenti? Sì, a volte.
Ma a volte succede anche non intenzionalmente, nel momento in cui il rapporto gestore-utente é troppo ravvicinato e si stabilisce un certo gradi di confidenza e si tende quindi a osservare più da vicino, o con più attenzione, certi giocatori e non altri.
Anche con le migliori intenzioni spesso questo si traduce in una posizione di vantaggio indebito che si riflette sui personaggi mossi da giocatori che hanno più confidenza col gestore, rispetto agli "sconosciuti"; vantaggi che possono riguardare tanto il personaggio, quanto l'avere un "occhio di riguardo" o un maggiore margine di tolleranza in caso di violazioni regolamentari che comporterebbero sanzioni di moderazione: l'utente non in confidenza si becca il ban, l'utente in confidenza si becca la tirata d'orecchi in MP o in msn, e si salva.
Inutile dire che questo, alla lunga, guasta l'immagine di credibilità dello staff, anche dello staff meglio intenzionato.
La mia esperienza è su una ristretta cerchia di iscritti, dove un messaggio diretto è il mezzo più usato per contattare me o gli altri gestori e viceversa. dove nella maggior parte dei casi ho sempre modo di conoscere anche solo per due chiacchiere l'ultimo iscritto.
Può essere vero se la land nasce come piccola e resta piccola. Il problema é che se come staff fai un buon lavoro e il tuo gioco attrae, prima o poi farai i conti con un aumento dell'utenza, o quantomeno con continue immissioni di nuovi giocatori. A quel punto o aumenti il numero di membri dello staff per garantire anche ai "nuovi arrivati" lo stesso genere di supporto, oppure fai un passo indietro. Salvo che é troppo tardi, perchè si é già creata una fascia d'utenza "senior" che ha preso certe abitudini, il che può diventare problematico sia nella gestione della stessa fascia "senior" (che fatica a perdere le abitudini acquisite e non più sostenibili) sia con la fascia "junior", che presto o tardi comincia a lamentarsi di (vere o presunte) disparità di trattamento.
In questo contesto, i canali comunicativi spaziano appunto dall'mp, dal sussurro in chat, dalle bacheche off di proposte, di lamentele, ecc.. nel rispetto del regolamento ogni cosa è permessa, anche avanzare una critica o aprire una discussione.
Così un giocatore deve sentirsi libero di poter avanzare una richiesta, una critica, una discussione alla gestione; e il gestore da parte sua è libero di valutare la richiesta e accettarla o rifiutarla, considerare o meno la critica, replicare o ignorare la discussione..
Fino a un certo punto. "Proposte" e "Lamentele" sono due argomenti che io terrei assolutamente fuori dalle bacheche/forum di una land, soprattutto laddove riguardano discussioni su quello che avviene nel gioco.
Non rinuncerei mai, invece, a una sezione di forum, o bacheca, in cui esporre problematiche e suggerire migliorie tecniche, ma con limiti ben precisi... o quantomeno chiarendo molto bene, soprattutto sull'aspetto "proposte", i limiti a cui esse si devono attenere.
Le lamentele possono essere espresse direttamente allo staff (meglio ancora se usando un sistema "a ticket", in cui tutto lo staff (o quantomeno gli incaricati di spulciare le lamentele) legge, senza la possibilità di rivolgersi a un membro dello staff in particolare.
La presenza di bacheche di lamentele pubbliche finisce per ingenerare dinamiche quasi sempre sgradevoli, anche solo per gli oneri di moderazione che richiedono.
Viceversa il potersi rivolgere direttamente a un membro dello staff in particolare e di propria scelta può portare a dinamiche pericolose e controproducenti non solo per gli utenti ma per la credibilità stessa della gestione nel suo insieme, laddove dovessi trovarti con membri dello staff diversi che danno risposte diverse a problemi analoghi sollevati da persone diverse.
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