alla ricerca dell'innovazione
30/03/2012 22:04:24
Perfetto, ora posso risponderti: ho solo una innovazione in mente.
Estrapolare il gdr by chat (italiano) dall'uso del browser, e scrivere per quanto possibile una piattaforma dove far girare diversi altri rpg. Slegare il gioco cioè dall'uso del browser.
30/03/2012 22:40:11 e modificato da ghennadi72 il 30/03/2012 22:42:52
john galt ha scritto: Perfetto, ora posso risponderti: ho solo una innovazione in mente.
Estrapolare il gdr by chat (italiano) dall'uso del browser, e scrivere per quanto possibile una piattaforma dove far girare diversi altri rpg. Slegare il gioco cioè dall'uso del browser.
Esistono già motori per giochi di ruolo, lato server, che prevedano l'utilizzo di client diversi da un browser. Ce ne sono anche di opensource, o closed source ma utilizzabili liberamente per usi non commerciali.
In genere il grosso limite é:
- Non puoi farli girare su un semplice hosting, ti serve come minimo un VPS (e se superi un numero minimale di utenza collegata, devi appoggiarti per forza a un server dedicato o a un server in housing), il che significa costi di gestione enormemente più alti (e quindi a meno di non avere le banconote che ti escono dall'orifizio posteriore come dalla fessura del bancomat, ti scordi proprio il concetto di "non commerciale").
- L'utente deve scaricare un client, mentre un browser bene o male ce l'hanno tutti. Vedi anche la scelta di alcuni produttori di giochi online che utilizzano comunque il browser come contenitore e poi richiamano un plugin come motore di gioco (es. battlestar galactica online, che usa Unity 3d, un motore di gioco 3d che funziona come plugin gestito dal browser).
- All'utente va dato un tipo di supporto tecnico molto diverso da quello offerto quando gestisci un pbc, perchè gli metti in mano un client, ossia una applicazione eseguita in locale sul suo pc... con tutto quello che comporta in termini di sicurezza e di responsabilità legali (e coi doverosi, teoricamente, adattamenti di portabilità per piattaforme diverse da MS Windows).
Aldilà di queste questionucole tecniche mi sorge una domanda... cambiare client perchè? Ossia: per gestire che tipo di gioco? Se deve restare un PbC il campo delle iopotesi è molto ridotto. Chat IRC style, e simili. E con la necessità di costruirci attorno tutta l'applicazione necessaria a gestire il resto che serve per un gioco.
Il gioco vale la candela? >_>
30/03/2012 23:11:27
Non ho specificato ne ora, ne subito, ne con con quali criteri. E' una utopia ma (secondo me, e come espresso in altri termini da altri) è una innovazione. Che poi non lo sia me ne dolgo, purtroppo non ho visto sistemi di questo genere e crearne uno era una idea che gironzolava per la rete (fra l'altro anche su altri portali) e fra i miei neuroni. Detto ciò torno a lurkare in attesa innovazioni.
31/03/2012 06:41:15 e modificato da gargamella il 31/03/2012 07:02:55
Vera innovazione nel gdr by chat italiano sarebbe la chiarezza e la certezza della tipologia di gioco che si potrà eseguire.
Ad oggi escluso poche isolatee piu uniche che rare eccezioni i siti di gdr by chat sembrano adorare la confusione di tipologia di gioco, generi, regolamenti ruoli ecc.
Purtroppo il termine gdr by chat escluso la chat e l'utilizzo via browser senza client ecc è l'unico vero punto comune del settore.
In alcuni si predilige l'interpretazione di un ruolo in altri la scrittura creativa in altri ancora il mero tiro dado accompagnato da misera descrizione ed ina ltri chissa cosa ancora.
Si parla di user friendly ma ancora non si ha vede nulla che porti a creare chiarezza nelle tante innumerevoli differenze, chi più chi meno si cerca di fregiare quasi univocamente del termine gdr by chat disprezzando la differenzazione che invece è lapalissiana e palese ma anche osteggiata.
Osteggiata per:
Incopetenza.
Personale profitto di utenza e dis cusanti varie.
Menefreghismo
Ecc.
Altra Innovazione reale sarebbe la non dipendenza a una singola ambientazione; una reale colalborazione di uno staff per soddisfare svariati gusti di ambientazione con la massima disponibilità possibile a soddisfare l'utenza nei suoi umori temporanei almeno in parte variando dalla ambientazioentipo.
Sempre innovativo sarebbe slegare il gdr by chat dalla tempistica 24 ore o gioco parallelo al tempo reale, non dico negare l'occasione di giocare 24 ore ma di imepdire che la sinfgola giocata priam dic ontrollo abbia impatto e spesso danneggi una conduzione coerente e vaglaita dalal gestione.
Ultima ma utopica innovazione sarebbe garantire un ambiente controllato e garantito dal punto di vista legale, minori in ambienti non consocni ecc. tuttavia il cosidetto desideirio di rispettodell'anonimato dell'iscritto, oltre ai costi probabilmente dei emtodi di cotnrollo, impedisce o consiglia di evitare tali sistemi.
infine l'unica vera innovazione nel gdr by chat sarebbe una reale condotta professionale che in un ambiente ludico di carattere prettamente amatoraile, ed oserei dire anche immaturo per tanti esempi, non ha facile alba.
Sia chiaro innovare non vuol dire fare piacere alla utenza attuale , vuol dire fare qualcosa di nuovo nell'augurio che la novità porti a un nuovo livello e a una evoluzione della attuale situazione. Un tempo alla riscaldamentoa panelli solari al gente preferiva la caldaia a acarbone , ancor oggi la gente usa il gasolio e non i pannelli solari , dovremmo dunque smettere di cercare di rendere il riscaldamento ecologico?
Per chi si ostinerà a rimanere all'antico modo di giocare bychat bene buon per lui ma negare che il nuovo possa avere sviluppo solo per che attualemtne il LotStyle conta smepre il 95% mi pare un pensiero talebano quanto meno.
Il primo passo per meritare il riconoscimento proprio e riconcere il diverso da se.
02/04/2012 02:48:07
gargamella ha scritto:
Sia chiaro innovare non vuol dire fare piacere alla utenza attuale , vuol dire fare qualcosa di nuovo nell'augurio che la novità porti a un nuovo livello e a una evoluzione della attuale situazione. Un tempo alla riscaldamentoa panelli solari al gente preferiva la caldaia a acarbone , ancor oggi la gente usa il gasolio e non i pannelli solari , dovremmo dunque smettere di cercare di rendere il riscaldamento ecologico?
Innovare, a mio parere, significa migliorare qualcosa tenendo presente le funzionalità e la natura di quel "qualcosa", valutando l'impatto delle modifiche introdotte e tenendo presente chi utilizzerà il "qualcosa" in questione.
I cimiteri del gdr online sono pieni di innovatori che hanno proposto delle innovazioni, anche coraggiose, che tuttavia non hanno incontrato il favore dell'utenza, o non l'hanno incontrato abbastanza da lasciare ai gestori di quegli esperimenti la voglia di continuare.
Possiamo anche chiamarla selezione naturale, o per dirla in termini economici, incontro tra domanda ed offerta. L'innovazione di per sè a mio parere, a parte il legittimo entusiasmo e i dovuti complimenti per la nuova frontiera raggiunta, non portano alcun valore aggiunto al gioco se si rivelano inutilizzabili (o se nessuno li raccoglie e li utilizza).
A un certo punto però bisogna anche fare un po' pace con sè stessi.
Sotto il cappello del PbC si concentrano giochi molto diversi, con meccaniche anche molto diversificate, ma che hanno dei paradigmi minimali che quelli sono e sono proprio quelli a definire questi giochi "play by chat".
Le innovazioni volte a cercare di risolvere certi limiti intrinsechi del PbC sono sempre benvenute, come pure le migliorie tecniche volte a rendere più facile la vita ai giocatori, a rendere più usabili le interfacce di gioco, a rendere più gestibili i giochi da parte degli staff, e così via. Benvenute, tutte.
Ma.
Ma se decidi di andare a toccare quei pochi paradigmi che fanno la differenza tra un PbC e un cartaceo, tra un PbC e un browsergame, tra un PbC e un Mud e così via, DEVI sapere in cosa ti stai imbarcando: ti stai imbarcando in una impresa che potrebbe non essere accolta favorevolmente dal pubblico giocante.
A quel punto hai due strade... a mio parere: dire "ok, è stato un bell'esperimento, ma evidentemente non ha mercato nel panorama attuale dei giocatori". A quel punto poi decidi se tenerlo aperto lo stesso per quelli che sei riuscito a entusiasmare, o se chiuderlo (con la legittima amarezza del caso), ma fondamentalmente resti in pace con te stesso, perchè in partenza sapevi quale fosse il rischio.
Oppure (e sgradevolmente, purtroppo, questo é quel che accade quasi sempre) cominci a prendertela con l'utenza che "non capisce", con l'utenza "pigra e conservatrice". E ti consoli con l'idea che sei tu ad essere in anticipo sui tempi e che sono gli altri gli ignoranti bifolchi che non hanno compreso la tua genialità di innovatore.
Inutile dire che trovo puerile quest'ultimo atteggiamento. Gli sviluppatori di OS/2, un sistema operativo 1000 volte meglio dell'emergente Windows 95, allora cosa dovrebbero fare, suicidarsi in massa?
Ipswitch ha aperto queso thread con una domanda precisa e ritengo abbia avuto la risposta più ONESTA e coraggiosa proprio da Clemence (al quale comunque mi piacerebbe chiedere se non ha aspettato un po' troppo poco prima di dichiarare forfait).
Per chi si ostinerà a rimanere all'antico modo di giocare bychat bene buon per lui ma negare che il nuovo possa avere sviluppo solo per che attualemtne il LotStyle conta smepre il 95% mi pare un pensiero talebano quanto meno.
Non il LotStyle, Gargamella... il piacere di giocare SCRIVENDO, con il focus del gioco evidentemente centrato più sull'interpretazione scritta che sull'esattezza (reale o presunta) di esiti determinati automaticamente o tramite simulazione del lancio di un dado con un DM in backchat.
Fortunatamente "piacere di giocare scrivendo" e "lotstyle" non sono sinonimi.
Il che è l'essenza del PbC. Vai ad agire su questo, cambiandolo? Benissimo nessuno é tanto talebano da impedirlo o da condannarlo... ma forse sarebbe onesto ammettere che tentativi di questo tipo trasformano il PbC in qualcosa di diverso e dopo, se non vengono accolti con favore, c'è ben poco da lagnarsi parlando di utenza pigra o conservatrice, troppo arretrata per cogliere la genialità delle innovazioni. Questo sì sarebbe una forma di talebanesimo. Anzi peggio: di illuminismo becero.
02/04/2012 10:07:58
Ma non si parlava di discutere su innovazioni (prettamente tecniche)?
02/04/2012 10:36:30 e modificato da gargamella il 02/04/2012 10:39:14
john galt ha scritto: Ma non si parlava di discutere su innovazioni (prettamente tecniche)?
Se parlare di tempistica, documentazione, regolamenti e sistemi di gioco non è affrontare il alto tecnico del gdr non so cosa lo sia, tecnico non è solo programmazone.
Per Ghennyl riferimento al Lot Style non è riferimento al piacere di scrivere o alla propensione meno veritiera ecc.
è una citazione alla modalità e al sistema di creazionee presentazione e gestione dominante.
Il mio preambolo evidenzia e afferma la consapevolezza che cercare il nuovo non sia sempre il cercare la cosa attualemnte nel gusto della gente, chiarivo che chiedere innovazioni e poi vincolarle al gradimento attuale non è obbligatoriamente la via giusta, ma una delle vie.
Concordo pienamente che chi ccerca l'innovazione deve essere consapevole del limite di gradimento ed è parimenti vero che chi cerca il gradimento deve essere conscio che l'innovazione non è sinonimo ne obbligatoriamente coincidenziale al gradimento.
Innovare e creare qualcosa di nuovo e migliore non creare qualcosa di attuale e gradito su questo non piove, che poi nella attuazione delel innovazioni si debba tenere presente el problematiche applicative e quello è certo.
02/04/2012 10:49:33
gargamella ha scritto: [quote]john galt ha scritto: Ma non si parlava di discutere su innovazioni (prettamente tecniche)?
Se parlare di tempistica, documentazione, regolamenti e sistemi di gioco non è affrontare il alto tecnico del gdr non so cosa lo sia, tecnico non è solo programmazone.
[/quote]
E di fatto hai travisato la domanda: Se parlate sempre di ciò che già esiste e di come renderlo più appetibile non si sta parlando di innovazioni. Che pi Ipswich voleva pareri puramente tecnici, è il motivo delle parentesi.
Se sia parla ancorati al passato o alle proprie convinzioni è inutile parlarne.
02/04/2012 20:10:33
john galt ha scritto:
Ipswich voleva pareri puramente tecnici, è il motivo delle parentesi.
Tecnica (intesa come software e grafica) e meccanica di gioco (intesa come regole e logica interna del gioco, e conseguente atteggiamento dei giocatori verso il gioco) sono due concetti distinti ma ampiamente interdipendenti. Raramente la "tecnica" é neutra come la si vorrebbe per definizione da manuale.
E' bene non fare confusione tra le due cose, ma anche considerarle del tutto a sè stanti é fuorviante (a mio parere). Di fatto, ogni innovazione andrebbe considerata alla luce del come (se) cambia gli equilibri di gioco, valutandone impatto e conseguenze. E' difficile dire a monte se una "semplice innovazione tecnica" é davvero tale e basta o se non porta con sè anche un cambiamento nelle dinamiche di gioco (e fino a che punto), se si guarda alla cosa solo con l'occhio del programmatore o del grafico.
Chiusa parente(si).
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