Bullismo e Gdr
04/04/2012 13:55:14
Gemini: Grazie.
Herduk: Massì, lasciamo i ragazzini al loro triste destino e lasciamo intervenire, quando ormai è troppo tardi, lo psicologo e, magari, lo psichiatra ;-)
16/04/2012 01:28:33 e modificato da reese il 16/04/2012 01:36:03
Sono rimasto molto colpito da questo post, tanto da esserne spinto a registrarmi per rispondere, come forse prova il fatto che posto qui senza neppure presentarmi preventivamente. Chiedo scusa di questo.
L'iniziativa che hai attuato è semplicemente fantastica. Non sono uno studioso e credo comunque che, visto che non penso ci siano molte documentazioni in merito, sarebbe davvero interessante se tenessi nota degli sviluppi della tua "Classe" facendo procedere l'esperimento. Contando quanti detrattori del valore istruttivo dei gdr ci sono, sarebbe una vittoria per tutti se -se ti permetteranno di proseguire- alla fine del ciclo ci sarà uno studio anche parziale di ciò che hai fatto e di come i bambini, partendo dalle loro caratteristiche, hanno reagito a simili esercizi. Credo ci sia solo da stare attenti a come si sviluppa la cosa, stando attenti che in qualche modo l'esercizio non porti all'effetto opposto. Proseguendo con lo stesso tipo d'esercizio senza variazioni nei gruppi, ad esempio, credo che sussita il rischio che i bambini normalmente neutrali difendano il gruppo di "vittime" nel gioco più per aggregazione fra loro e perfino coi bulli, piuttosto che per una reale empatia nei confronti di chi viene preso di mira. Immagino tu abbia previsto che mettere i bambini normalmente "Vittime" in una posizione che li rende degl'antagonisti per tutti potrebbe farli prendere ancor più di mira, in seguito, per cui mi chiedevo se hai intenzione di procedere cominciando a "mischiare" i bulli e le vittime "vere" nella squadra dei bulli "finti", prossimamente, per poi passare a mettere i bulli veri a fare i bulli e le vittime in mezzo agl'altri.. Non sono un esperto e potrei benissimo sbagliarmi, ma credo non ci siano molti altri modi per trasportare il risultato positivo ottenuto nella simulazione in un contesto opposto a quello reale, prima in una situazione intermedia, poi in una che rispecchia le realtà e, infine (e ad opera dei bambini, si spera) nella realtà stessa, giusto?
Ah, un'ultima nota, me ne ero scordato. Credo dovresti stare attento al vero capetto dei "veri" bulli. Credo tu ci abbia già comunque pensato. Il fatto che abbia supportato il "fidanzatino" di cui parli potrebbe non essere il segno di un impegno "protettivo", quanto una manifestazione della sua tendenza a mettersi contro i bambini che in quel momento interpretavano i bulli. Non ho sicuramente i dati per dare un giudizio, che tu invece hai, e penso avrai già valutato la possibilità -anche un pò inquietante- che il piccolo abbia agito così per ciò che ho nominato prima e che abbia aspettato fosse qualcun'altro iniziasse a fare ciò che voleva fare lui solo perchè è abbastanza furbo da non esporsi per primo.
saluti a tutti
16/04/2012 08:54:04
Ti ringrazio per il tuo bell'intervento.
Vedrò di aggiornare presto questo post, o magari redarrò un testo che prenda in considerazione l'intera esperienza, che sta procedendo con degli interessanti sviluppi.
A presto!
16/04/2012 09:59:25
herduk ha scritto: [quote][b]
Il gioco di ruolo può essere uno strumento educativo e sociale MA, è solo uno strumento.
Così come un bisturi.
Fra l'altro neanche il solo che si basa sugli stessi concetti.
16/04/2012 12:38:25 e modificato da ferens il 16/04/2012 12:52:42
Hu! quando ero piccolo io questi metodi non c'erano.
Ma devo dire che era abbastanza efficace anche fare comunella e pestare di santa ragione i bulli, che ricordiamoci, presi uno alla volta, san fare ben poco.
Di fatto, ora ho anche io una figlia e le diro le stesse parole che mi ha detto mia madre: "mai per primo, ma se devi difenderti, picchia"
E per esperienza, direi che quando dimostri di non avere paura, ti lasciano stare.
Questo però deriva direttamente dal fatto che nel 99% dei casi i maestri e professori non fanno nulla, i presidi ancora meno e che quindi una soluzione "blanda" (non è psicoterapia intendo) come quella di Bug è interessante.
16/04/2012 16:58:02 e modificato da gargamella il 16/04/2012 18:04:23
Visto la tematica suggerisco a tutti gli interessati il film " l'onda" non ricordo titolo tedesco originale.
Io non sono cosi sicuro che il gioco di ruolo possa in ambito scolastico essere usato cosi facilemnte, i rischi non sono pochi e sarebbe oppoortuno che siano sempre calcolati a priori e in ambiente e su soggetti consapevoli,conosciuti psicologicamente ed emotivamente, salvaguardati ecc moto più che non come è possibile fare ed avere oggi in una aula scolastica.
L'idea è di base positiva indubbiamente ma credo che esperimenti ditattici simili debbano essere usati con cautela.
A la storia del film si basa su episodi reali, accaduti in diversi stati del nord europa sul finire degli anni 90. Tragicamente, nel senso che mi dispiace, tutti sono terminati con incidenti più o meno gravi.
Credo che il positivismo pedagogico si possa definire la corrente pedagogica che più ha utilizzato l'interpretazione del ruolo a fini ditattici.
bugsexistence ha scritto:
Il passo successivo era prevedibile: pian piano tutte le Vittime, dal menefreghismo iniziale, si sono stretti intorno ai Bulli, ormai non più numericamente superiori rispetto ai due-tre bambini che vessavano. Il Gruppo delle Vittime ha avuto la meglio.
In quel momento ho deciso di sospendere il Gioco, anche perchè uno dei bambini che interpretavano un Bullo si è messo a piangere; a parte questa nota dolente, tutti si sono divertiti e hanno imparato come contrastare il fenomeno.
Mi diverte rivelarvi cos'ha fatto il vero capetto dei veri bulli: era uno dei più interessati alle azioni dei finti bulli, ed è stato uno dei primi ad aiutare il "fidanzatino" sopracitato; non me l'aspettavo, ma anche lui deve aver capito la lezione.
Ripeterò l'esperienza anche con le altre classi, e già sono osannato come un eroe dal corpo docenti e dai genitori (anche se io non mi definisco affatto tale); inoltre, credo che sia troppo presto per dire che il fenomeno del bullismo è stato debellato. Si dovrà attendere, temo, almeno fino alla fine dell'anno scolastico e l'inizio del prossimo, con l'arrivo dei nuovi bambini di prima elementare.
Vorrei aggiungere, infine, che non ho preso una lira per ciò che ho fatto, e credo che chiunque di voi potrebbe farlo se ne avesse la voglia (e vi assicuro, non serve essere antropologi per contrastare il bullismo).
Ringraziandovi per l'attenzione, vi auguro una buona giornata.
Bug's
Onestamente il fatto che il bullo fosse uno di coloro che ha reagito non mi sorprende, non ha cambiato il suo atteggiamento in vittima, non ha mutato il suo agire da bullo ma ha cercato la stessa manovra: Usare la forza per un fine, forza data dal numero e non dalla singola personale bullagine.
A tutti gli effetti non hai insegnato come evitare e eliminare il bullismo, hai solo potenzialmente preparato il terreno a una azione di rivolta comune; Rivolta che può vedere una somma di azioni e reazioni violente.
Reazioni che non hanno una certa fine, e che potenzialmente possono provocare, non controllate dal "master" che dice stop al gioco, un risultato peggiore delle azioni , negative e da evitare ripetersi, svolte dai bulli.
Buon sentimento ma onestamente non cocordo per nulla con l'azione compiutà che solo ha insegnato come l'unione faccia forza e come potersi vendicare non come sia erroneo essere bullo.
16/04/2012 18:25:22
Grazie mille ragazzi, avete capito perfettamente il succo della mia esperienza (soprattutto Megan, chapeau).
16/04/2012 18:37:42
bugsexistence ha scritto: Grazie mille ragazzi, avete capito perfettamente il succo della mia esperienza (soprattutto Megan, chapeau).
il succo cosa è che hai insegnato ai bambini che se due fanno i bulli allora se sono in sei possono farli smettere , che devono corre in aiuto del singolo che subisce anche se non loro amico o fidanzatina?
Hai visto uno dei bulli dire agli altri basta non è giusto?
Non voglio causare flame ma almeno se apri un discorso esponendo una esperienza e dichiarandoen i vantaggi possibili si almeno aperto a discuterne anche in caso di non ossannazione ad eroe come hai detto di non sentirti.
16/04/2012 20:13:17
Uhmn, salvando i flame possibili.
Facciamo un gioco di ruolo.
Mettetevi nei panni dei genitori dei "Bulli".
Poi in quelli dei "non Bulli".
17/04/2012 09:40:40
Prego, chiedetemi pure tutto ciò che volete.
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