Bullismo e Gdr
17/04/2012 19:14:40
john galt ha scritto:
Trovo avvilente cadere in questa farsa per l'analisi dei "meriti" personali. Le mie domande, di fatto, erano esclusivamente solo su ciò che hai riflettuto e attuato essere vere e giuste.
Fra punti di vista differenti poi è ovvio avere divergenze, non lo vedo così drammatico.
Drammatico, è affermare che l'imposizione di un proprio parere su altre persone ancora in crescita, sia la strada giusta e conclamata.
Intendiamoci, a me di quello che studia Baco o di quello che sa non ne è mai importato né gliel'ho mai chiesto.
Ho solo chiesto se, a livello personale, si fosse fatto il minimo scrupolo di pensare alle conseguenze (probabili) negative prima di intervenire.
Per tutto il resto, se personalmente non condivido la scelta etica di imporre a menti così giovani un indirizzo personale di morale, mi dispiace ma non posso farci molto: purtroppo è un mio limite. Seguo una etica probabilmente sbagliata e sicuramente in minoranza.
Cioè, se Baco non avesse scritto nulla, neanche saremmo qui a parlarne, giusto?
Eh, perfetto, quindi dato che se ne parla, leggo, ho dei dubbi, e ne chiedo spiegazione... anche se vado controcorrente... Lo faccio per fare polemica?
(... o peggio ancora dato che non c'entra nulla, dare giudizi su un gioco °-°?)
17/04/2012 19:46:13
john galt ha scritto:
Cioè, se Baco non avesse scritto nulla, neanche saremmo qui a parlarne, giusto?
Eh, perfetto, quindi dato che se ne parla, leggo, ho dei dubbi, e ne chiedo spiegazione... anche se vado controcorrente... Lo faccio per fare polemica?
(... o peggio ancora dato che non c'entra nulla, dare giudizi su un gioco °-°?)
No no, figurati; il mio non era un tentativo di dire "Stiamo zitti e non chiediamo nè diamo pareri", contestavo solo i toni a mio parere un po' faziosi in partenza (senza offesa, beninteso).
Poi ovvio che non si possa definire "fazioso" ogni parere discordante di partenza, per carità; lungi da me cercare di limitare i dibattiti, semplicemente buttavo lì la mia idea circa la faccenda della necessità di titoli specialistici! ù_u
17/04/2012 20:05:33
john galt ha scritto:
Per tutto il resto, se personalmente non condivido la scelta etica di imporre a menti così giovani un indirizzo personale di morale, mi dispiace ma non posso farci molto: purtroppo è un mio limite. Seguo una etica probabilmente sbagliata e sicuramente in minoranza.
A questo punto vorrei chiedere io dei chiarimenti, perchè già prima hai affermato ciò ma non l'ho del tutto compreso.
Quale sarebbe questa scelta etica che si è cercato di imporre? E quale sarebbe la tua scelta morale in questa situazione?
18/04/2012 12:42:52
herduk ha scritto: Per quanto l'uso dei gdr come mezzo curativo non sia nuovo, tali iniziative senza la presenza e il supporto di psicologi e psicopedagoghi mi lascia un po' titubante.
Concordo.
L'iniziativa è lodevole, ma intervenire su questioni psicologiche (anche attraverso il gioco) senza la presenza di adeguate figure specializzate rischia di non trasmettere il messaggio che si vuole comunicare potendo, addirittura, anche portare ad un peggioramento della situazione.
In sostanza, il consiglio è di provare a farsi affiancare da qualche psicologo per la prossima seduta.
18/04/2012 12:44:05
Se non dovessi sborsare di tasca mia, o andare ad intaccare le già ristrette casse scolastiche, volentieri.
18/04/2012 13:02:14
Se Bug facesse qualcosa di querelabile come spingere i bambini a darsele, in quel caso la querela gl'arriverebbe alla prima lamentela, è vero. In questo caso però, fintanto che è supervisionato anche solo alla lontana da un insegnante dell'istuto e le sue attività sono approvate dal preside, per quanto "poco ortodosse", se si mantengono innocue per i bambini eventuali proteste dovrebbero -credo- portare al massimo alla sospensione della cosa da parte del preside. In quell'ambito credo ci sia una libertà abbastanza ampia nella scelta dei programmi formativi da permettere alla presidenza di lasciarlo fare senza problemi.
Sicuramente se uno psicologo accompagnasse Bug sarebbe un fattore positivo, come lo sarebbe stato se una figura simile avesse cominciato a "lavorare" con i bambini anche prima che Bug entrasse in scena. Visto che questo non è successo immagino che parlarne rientra nel campo del "se fosse"..un puro esercizio mentale. Personalmente credo che, vista la situazione, le possibilità che Bug causi un peggioramento o dei danni sono di gran lunga inferiori a quelle che la situazione degeneri o causi danni se lasciata a se stessa. Voglio dire, nel peggiore dei casi, è sempre meglio un idiota con un estintore in mano piuttosto che un incendio senza nessuno a badarci, no?
Riguardo all'assenza di uno psichiatra è possibile che mi sbagli, ma ne sono contento. Nella mia pur limitata esperienza gli psichiatri sono degli spacciatori di psicofarmaci e dio solo sà quanto poco dei tranquillanti abbiano buoni risultati sui bulli nel lungo periodo. Se ben ricordo ci avevano già provato negli stati uniti e non appena la somministrazione era stata saltata o interrotta i bambini erano diventati più attivi e violenti di prima.
18/04/2012 13:53:02
Infatti uno psichiatra non è la soluzione ^^ In ogni caso solo chi ha provato su se stesso ciò che un bullo fa può comprendere quanto si stia male e quanto si desideri sparire dal mondo.
Nessuno ha mai fatto nulla e a nessuno glien'è mai importato.
Ragazze che pestano in classe durante l'ora di lezione e il proff guarda da un'altra parte e se non interviene una terza compagna la cosa non si ferma. La ragazza vittima che viene invitata fuori della scuola e da quel momento teme sempre di uscire anche dal portone.
Creta secca lanciata a blocchi sulla testa dall'altra parte della stanza. Il proff che gira ma continua a prendersi cura soltanto delle sue cocchine.
Il preside che ci vai a parlare e ti caccia con qualche convenevole.
Capelli bruciati o tagliati. Sevizie psicologiche.
La mia scuola ha provato a mandare una psicologa. Sapete cos'ha risolto? Niente. Ha semplicemente lasciato parlare tutti e ha assecondato le loro idee. Alla domanda: perchè scegliete certe persone piuttosto che altre come compagne/amiche a scuola? Quasi tutti risposero "per come si vestono. Chi si veste male è un perdente e merita di essere maltrattato". La psicologa non disse niente.
Sinceramente anche se intervenisse una psicologa in una scuola materna o elementare io genitore potrei far causa. Perchè? Perchè tu insegnante hai classificato mio figlio come "persona con problemi" e l'hai costretto ad essere seguito da una psicologa. Io genitore potrei anche prendermela a male per questo perchè mio figlio è perfetto (cosa che spesso pensano tutti i genitori. Il classico: ho trovato della polverina bianca sotto al letto, sicuramente è gesso della lavagna, che bravo il mio bimbo che pulisce a scuola e si preoccupa del riciclaggio). Insomma i genitori preferiscono sempre non vedere. E se sono un padre ricco e non vedo anche far affiancare mio figlio da uno psicologo può portare addirittura a far causa alla scuola.
Se procediamo per se e per ma ci sono problematiche in ogni approccio. Non fare niente però è sempre lo sbaglio più grande.
[quote]kaname ha scritto: Non credo proprio che l'unica causa che trasforma un ragazzo in un bullo sia la famiglia. Si tratta solo di generalizzazione. Occorre guardare ogni contesto in cui il bambino vive: casa, scuola, amici. Non solo: occorre studiarne il passato e le precedenti conoscenze. Insomma dire che la causa sono solo i genitori e su essi occorre lavorare è riduttivo.
Nel mio caso parliamo di bambini di 3 anni il cui contesto di vita è al 90% del tempo asilo+casa.
10 a 1 che l'esperienza di bug si tramuta in una querala/diffida la prima volta che uno dei "bulli" si lamenta col genitore, scommettiamo?[/quote]
Bug's non ha fatto questo "esperimento" su bambini di 3 anni. Il tuo caso è diverso come il suo. Inoltre io ho parlato in generale. I genitori non sono sempre la causa, o potrebbero non essere il 100% di essa. E' sbagliato intervenire "solo" su essi. Prima bisogna analizzare bambino per bambino, comprenderne nel singolo caso le cause del perchè è un bullo/vittima e andare ad intervenire su ognuna di esse.
Perchè lo dico? In classe mia c'erano 3 bulle il primo anno, e ne ho già descritto alcune delle torture solite protratte giorno dopo giorno. Alla fine del primo anno due delle tre sono bocciate. Magicamente l'unica rimasta il secondo anno non ha più compiuto atti di bullismo. Si trattava di una ragazza con problemi evidenti in famiglia, tuttavia per suo istinto personale da sola non sarebbe mai sfociata in episodi di violenza. Invece con l'unione di amicizie sbagliate è diventata una bulla. E' bastato allontanarsi da esse per abbandonare quegli atteggiamenti indotti da terzi. Per questo dico che la famiglia non è sempre tutto.
Inoltre: perchè il bullo dovrebbe lamentarsi? Si tratta di un gioco, come guardie e ladri.
Quello su cui concorderei però è spiegare ai genitori l'iniziativa e renderli al corrente della cosa (non so se è già stato fatto), ovviamente senza dire "suo figlio è un bullo, per questo fa la vittima/ suo figlio è una vittima, per questo fa il bullo" ma facendo una generalizzazione.
18/04/2012 13:53:32
reese ha scritto: Se Bug facesse qualcosa di querelabile come spingere i bambini a darsele, in quel caso la querela gl'arriverebbe alla prima lamentela, è vero. In questo caso però, fintanto che è supervisionato anche solo alla lontana da un insegnante dell'istuto e le sue attività sono approvate dal preside, per quanto "poco ortodosse", se si mantengono innocue per i bambini eventuali proteste dovrebbero -credo- portare al massimo alla sospensione della cosa da parte del preside. In quell'ambito credo ci sia una libertà abbastanza ampia nella scelta dei programmi formativi da permettere alla presidenza di lasciarlo fare senza problemi.
Mai parlato di querele, ma solo di buon senso: per quel che mi riguarda non farei mai un esperimento del genere da solo, anche se supervisionato da un insegnante o dal preside della scuola.
Sicuramente se uno psicologo accompagnasse Bug sarebbe un fattore positivo, come lo sarebbe stato se una figura simile avesse cominciato a "lavorare" con i bambini anche prima che Bug entrasse in scena. Visto che questo non è successo immagino che parlarne rientra nel campo del "se fosse"..un puro esercizio mentale. Personalmente credo che, vista la situazione, le possibilità che Bug causi un peggioramento o dei danni sono di gran lunga inferiori a quelle che la situazione degeneri o causi danni se lasciata a se stessa. Voglio dire, nel peggiore dei casi, è sempre meglio un idiota con un estintore in mano piuttosto che un incendio senza nessuno a badarci, no?
Non sono un esperto in materia per poter dire quante possibilità ci sono che i metodi di bug possano causare un peggioramento. La mia è una semplice preoccupazione.
Riguardo all'assenza di uno psichiatra è possibile che mi sbagli, ma ne sono contento. Nella mia pur limitata esperienza gli psichiatri sono degli spacciatori di psicofarmaci e dio solo sà quanto poco dei tranquillanti abbiano buoni risultati sui bulli nel lungo periodo. Se ben ricordo ci avevano già provato negli stati uniti e non appena la somministrazione era stata saltata o interrotta i bambini erano diventati più attivi e violenti di prima.
Psicologo e Psichiatra sono due cose completamente differenti: uno psicologo non è necessariamente un medico e in quel caso non può prescrivere farmaci di sorta.
Non voglio negare che siano successi casi ecclatanti (come in qualsiasi altro settore), ma usare un singolo episodio per sopperire al buon senso lo trovo semplicemente illogico.
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