Cosa vogliono i giocatori?
Cosa vogliono i giocatori? postato il 16/10/2012 15:19:09 nel forum giochi e dintorni
Devo dire che, girando in varie land, anche molto diverse l'una dall'altra, con gestioni diverse tra loro, è una domanda che ultimamente mi faccio spesso. Eppure mi sembra di non arrivare mai ad una risposta soddisfacente. A volte ho l'impressione che qualunque cosa si faccia alla fine l'utenza media non sia mai contenta.Quando un gestore è aperto al dialogo... non va bene perchè il fatto che sia aperto genera la convinzione (errata) che ognuno possa fare quello che vuole e si originano infinite discussioni sul perchè la proposta di tizio è stata accettata e quella di caio no.Se il gestore dice "bene, decido io" allora è dittatoriale e non lascia spazio ai giocatori.Vogliono il master, ma poi si lamentano che hanno troppa responsabilità. Glielo togli e si offendono. Se non entrano per un pò e li chiami si seccano perchè si sentono pressati, se non li chiami si offendono perchè non sono considerati.Se fai quest dicono "che noia tutte queste quest", se interrompi le quest "ma non si fa quest? che noia!".Se non li interpelli in giocata si annoiano (giustamente) ma se li interpelli non rispondono. Se lasci il risultato di una giocata aperto (come sarebbe giusto) tre volte su quattro non si impegnano nemmeno un pò a trovare una soluzione. Se gliela dai tu si lamentano che non viene lasciato spazio.Se fai una quest di ragionamento dicono "ma che noia, quando arriva l'azione?", quando poi arriva l'azione "che stufata queste quest dove ci sono solo battaglie".Se rispetti pedissequamente il canon (in tema trek) ti accusano di non portare innovazione, ma se ti discosti un pò ti contestano di non essere abbastanza trek. E di casi ce ne sono a bizzeffe. Naturalmente sono esagerati e posti in maniera un pò ironica, se volete. Si sa l'ideale è l'equilibrio tra tutte le componenti del gioco, tra tutte le parti a rotazione. Bisogna essere "dittatori illuminati" dice qualcuno. Eppure a volte non sembra sufficiente. Ma a chi come master o addirittura admin non succede?Una volta era diverso... i problemi erano forse più semplici, si ricercava il buon gioco. Ora sembra che, nonostante le land siano popolate (meno di una volta), la maggior parte della gente non abbia poi voglia di giocare e preferisca rimanere parcheggiata. Insomma bisogna essere un pò psicologi? E' colpa di una gestione che non sa comprendere l'utenza o di un'utenza sempre più incontentabile?Voi cosa ne pensate? Cosa vogliono i giocatori adesso?
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16/10/2012 15:50:12
Esagerato? No, è la verità, servita con quel po' di ironia che mi impedisce di lasciare una risposta al vetriolo.Il problema, come sempre, sta da entrambe le parti: gestione e giocatori.Chiunque può mettere in piedi una land e sedersi in trono, senza nessuna maturità, tranne quella anagrafica, senza nessuna preparazione a cosa significhi gestire un gruppo di persone diversissime tra loro, risolvere problemi, rispondere a domande, prendere anche decisioni infelici, ma necessarie.Aprire un testo di sociologia o di psicologia, fa altri danni: teoria e pratica raramente coincidono e solo l'esperienza insegna sul serio: l'approccio psicologico fai-da-te può portare a disastri epocali, con amministrazioni che si ritrovano coinvolte in situazioni più grandi di loro, in problemi non loro e persino arrivare ad essere "ostaggio" psicologico dell'utenza.Personalmente ho sviluppato l'idea che meno li conosci e meglio stai e meglio stai, meglio "lavori".Uso il termine "lavorare" perché ad un certo punto l'impegno travalica il mero piacere di giocare o gestire.I giocatori, poi, vogliono "tutto e subito". Non tutti, ovviamente, ma sono quelli che alzano di più la voce, portando l'amministratore all'esaurimento nervoso.Sempre per la mia esperienza, ho riscontrato che quelli che più alzano la voce sono quelli che peggio giocano, quando giocano e non stanno solo photoshoppare la scheda, più interessati all'off che all'on o al fonderli assieme.Credo che molto dipenda dal livello di educazione ed istruzione delle nuove generazioni, che, come è naturale che sia, si riflette anche nel gioco. Forse i primi a non sapere cosa vogliono sono proprio loro, come raramente sanno scrivere e raramente sanno pensare e sviluppare giocom quel gioco che però pretendono, magari da una pvt da cui hanno paura di uscire.
16/10/2012 16:22:22
akajia_cain ha scritto: Sempre per la mia esperienza, ho riscontrato che quelli che più alzano la voce sono quelli che peggio giocano, quando giocano e non stanno solo photoshoppare la scheda, più interessati all'off che all'on o al fonderli assieme.[...]Forse i primi a non sapere cosa vogliono sono proprio loro, come raramente sanno scrivere e raramente sanno pensare e sviluppare giocom quel gioco che però pretendono, magari da una pvt da cui hanno paura di uscire.
Mi trovo abbastanza d'accordo con Nuel: quando hai a che fare con determinate tipologie di giocatori, da gestore, ti cadono proprio le braccia. Anche per mia esperienza quelli che arrivano pretendendo il tappeto rosso in quanto giocatori navigati e magari pure "famosi" poi hanno rivelato carenze grammaticali consistenti e la voglia neanche troppo nascosta di potersene andare in giro con qualche carica importante da aggiungere al "medagliere". Neanche sto a specificare che poi, ovviamente, quando capiscono che non è aria spariscono senza indugiare oltre. E' vero, nemmeno loro sanno quello che vogliono, ma come Ryanw temo che sia un fenomeno molto più ampio, che non coinvolge solo i giochi di ruolo ma un po' tutta la società. Forse se ci fosse più rispetto per il prossimo e una maggiore educazione, sia sul fronte gestori che su quello giocatori, si potrebbe trovare una giusta via di mezzo. La soluzione globale però non esiste nè esisterà mai. Se si accontenta una fascia di giocatori è inevitabile scontentarne un'altra. Sad but true.
16/10/2012 17:11:07
ryanw ha scritto: fantastico! ci ho pensato anche io e mi son fatto le stesse domande!la verità è che è un comportamento che non si relega solo ai giocatori dei pbc, quanto al popolo italiano :Pci lamentiamo di tutto, non ci va bene nulla, ogni cosa è buona per fare critiche ma non si riesce a mettersi d'impegno per cambiare le cose.Cosa vogliono? Nulla e tutto. quello che c'è già. tanto ad ogni innovazione o non innovazione le lamentele ci saranno comunque
Concordo in pieno.L'unica cosa che posso aggiungere però è che spesso si generano questi conflitti per il semplice fatto che non tutti la pensiamo allo stesso modo (e lo notiamo molto spesso qui su gdr online). Magari ci sono giocatori vecchi che utilizzano i sistemi usati sin dalle origini e non apprezzano quelli nuovi e viceversa. Ci sono giocatori che non sopportano vedere un gestore giocare e invece quelli che vogliono che giochi. Purtroppo e per fortuna siamo tutti diversi. Accontentare tutti è impossibile: il gestore deve prendere sin dall'inizio le decisioni su quella che sarà la sua linea di gestione e proseguirle senza lasciarsi influenzare dalle minoranze (intendo dire per le cose come gestore che gioca/non gioca, gestore amichevole/dittatore...).I giocatori invece dovrebbero imparare una cosa a parer mio: non ti sta bene come si svolgono le cose in quella land? Bene, lo dici. Non cambia niente? Bene, te ne vai e magari popoli una land che ti piace di più o se lo merita di più. Invece vediamo sempre player che non fanno altro che lamentarsi e stare male (e veramente male a livello psicologico) per delle land mal gestite, dove subiscono ingiustizie e il loro gioco viene costantemente rovinato. Con la scusa "ma ci sono affezionato" non cambiano, finchè la land non chiude o non implode e allora si lamentano perchè ha chiuso.
16/10/2012 18:11:05
Secondo il mio modestissimo parere la situazione è troppo ampia e generica per poterne trarre delle conclusioni esaurienti. Sicuramente ci sarà sempre qualcuno a cui non andrà bene qualcosa, ma per me una buona gestione deve affidarsi (tra le altre cose) al buonsenso e ad una serie di piccole "norme non scritte" che spesso sono proprio la causa di frequenti dibattiti:-Partire decisi: per aggiungere una nuova chat c'è sempre tempo, ma per adottare una linea d'azione contro chi provoca disagi è alquanto sconveniente "rimandare a domani". Patti chiari e amicizia lunga si dice dalle mie parti, lo stesso dovrebbe fare una buona gestione nei confronti dei propri utenti. Non solo per le punizioni eh, ma proprio come "linea d'azione e decisione". Niente spazio per le insicurezze.-Mantenere una linea di pensiero: non si può dire oggi bianco e domani nero, se si decide che qualcosa funziona in un modo non si può cambiare idea continuamente solo perché a qualcuno non sta bene. Nel caso in cui invece in seguito a lamentele si riconosca che un sistema è migliorabile, sicuramente non è salutare stravolgere le cose da un giorno all'altro. Sorge la necessità di cambiare alcune regole? Bene, che si faccia poco alla volta e gradualmente. Le land sono un po' come una pianta, se ieri la tenevi al caldo domani non puoi prenderla e piazzarla a 0°C all'improvviso, lo sbalzo gli assicurerebbe vita breve. Diamo il tempo di metabolizzare.-L'amicizia non costruisce nessun obbligo. Spessissimo le liti nascono proprio nei confronti dello staff o dei cosiddetti "raccomandati". È normalissimo stringere amicizie dopo mesi o anni di gioco (soprattutto se si ricopre una carica importante come quella di staffer), ma MAI e poi MAI trattare in modo anche minimamente diverso questi amici! Se c'è da scherzare si scherza, se combinano una scemenza non bisogna esitare a trattarli come chiunque!NB: Trattare un amico come chiunque e trattare chiunque come un amico sono cose profondamente diverse, occhio eh! Perché poi si torna al punto 1. In ogni caso secondo me è meglio visionare sempre e non immischiarsi mai direttamente dentro qualsiasi faccenda. Uno staff coinvolto il prima persona vorrei vederlo solo quando il problema riguarda quest'ultimo in prima persona, ma quando uno della gestione si mette in mezzo senza cognizione di causa provoca sempre più danno di quanto immagina.Non si potranno azzerare gli utenti scontenti, ma dal punto di vista amministrativo ciò che conta è svolgere al massimo dell'onestà e delle proprie possibilità il ruolo che si ricopre. Avere l'umiltà di chiedere scusa o rimediare a qualcosa che si capisce non esser ben fatta, alzare la voce quando è il momento giusto per farlo. Nessuno obbliga nessuno a giocare, quindi se qualcuno continua ad aver problemi nonostante si stia facendo del proprio meglio, penso che questo qualcuno potrà trovare altri luoghi ove le sue esigenze saranno meglio rispettate.
16/10/2012 19:29:44 e modificato da ilgrandeinverno il 16/10/2012 19:32:38
Giocatori e Gestori sono categorie (parzialmente sovrapposte nel caso dei gestori) altamente esposte al rischio di preclusione nei confronti della "opposta categoria".Da giocatori si tende facilmente a disprezzare il gestore, considerarlo uno sclerato animato da volontà di schiacciare il prossimo e sfogare sui giocatosi psicosi di controllo e dominio non altrimenti sublimabili nella realtà, o a considerare il gestore come un tizio improvvisato e troppo lontano dal gioco al quale bisogno spiegare persino l'abc di come funziona il gioco che gestisce.Da gestori si tende facilmente a disprezzare l'utenza, a considerarla come una massa di sclerati animati da volontà di rompere gli zebedei al prossimo, possibilmente in modo contraddittorio (illuminanti gli esempi riportati) e schizoide, e pronta a sfogare nel gioco carenze di attenzione e soddisfazione non altrimenti sublimabili nella realtà e giocatori troppo incacreniti nella loro idea di cosa sia il gioco da essere incapaci di guardare al di là del proprio naso.Ovviamente sono sbagliati entrambi come atteggiamenti, anche se trovano entrambi ampia conferma nella statistica. Il problema é proprio ragionare per categorie.Una cosa sono i ruoli: giocatore e gestore hanno ruoli (e responsabilità nel caso del gestore) distinti e guardano al gioco da ottiche diverse. Ma guardano la stessa cose e operano nello stesso ambiente. L'idea che siano due "categorie" contrapposte é appunto una delle peggiori derive, in una land (e anche qui dove prevale il gioco dello 'spara al gestore').Di sicuro, come ha ricordato gianluca, una regola universalmente valida é questa: non illudersi di poter accontentare tutti. Non porselo nemmeno come obiettivo. Non illudere l'utenza lasciandole credere che il buon gestore é quello che ascolta tutti ed esaudisce le preghiere di tutti. Magari ascoltare pure pure. Inseguire l'utenza sempre e comunque, mai.Se ti chiami Lot (dove comunque le scelte vengono fatte, anche se negli anni le regole si sono aggrovigliate su loro stesse in modo inestricabile proprio nel tentativo di dare contentini a tutti) forse puoi sperare di cavartela. Se nno ti chiami lot prima o poi implodi.Il gestore deve avere una sua idea del gioco (in questo, dico a Verdux, a volte sono i gestori stessi ad avere le idee chiare anche meno dei loro giocatori), portarla avanti e rassegnarsi all'idea che l'utenza si selezionerà sulla base di quanto gradisce la tua idea di gioco.
16/10/2012 19:35:20 e modificato da ilgrandeinverno il 16/10/2012 19:37:09
ps: e comunque oltre a gestori e giocatori c'è una categoria ancora peggiore. Gli ex giocatori (e mai passati per l'illuminante esperienza della gestione di un gioco) diventati opinionisti e 'lurker'. Sono quelli che nel 99% dei casi puoi permetterti di calcioruotare a vista senza rimpianti appena si iscrivono sulla tua land.
16/10/2012 20:11:29
Qualcun altro se l'è già posto il problema ed ha risposto così:http://www.arshmork.org/nigro/consigli-di-un-vecchio-ex-master-il-tuo-gioco-non-deve-piacere-a-tutti/ ↗ehttp://www.youtube.com/watch?v=GrH49OwJoWY ↗
ilgrandeinverno ha scritto: Il problema é proprio ragionare per categorie.
Concordo in pieno e rilancio con un "ragionare per massa".Ci sono, spesso, persone con idee diverse. Le idee hanno pari dignità di partenza (cioé è educato ascoltarle tutte), ma non tutte hanno pari implementabilità. Anche quelle implementabili possono essere contrapposte e quindi alternative (e, magari, alternative anche alla "bella idea di partenza").A quel punto, uno deve scegliere.E, qualsiasi cosa sceglierà, avrà un feedback negativo da parte di chi la pensa / ha proposto l'opposto.Se si considera il dualismo gestore - giocatori e la categoria "giocatori" come blocco unitario, è tutto vero.Se però "spacchetti", ti trovi a dire "un giocatore ha un'idea, un altro ne ha una diametralmente opposta".Il che ti porta a due banalità (per modo di dire):1) non devi per forza prendere sul personale una critica rivolta al prodotto che offri: molto spesso è solo un parere2) qualsiasi tipo di attività associativa si basa sul valorizzare le cose che si hanno in comune, tentare di fare una sintesi tra quelle che non si hanno in comune e, semplicemente, rinunciare di convincere chi ha troppe poche cose in comune (con garbo, se possibile, ve ne prego)Poi puoi aggiungere alla variabile il criticone cronico, che critica il bianco, il nero e le sfumature di colore intermedie.In quel caso, il mio consiglio è mettere in luce la sua immaturità urlandogli: "Fanciullo!"Nessuno è mai andato in galera perché si mangia le parole :-D
16/10/2012 20:46:55
ilgrandeinverno ha scritto: Gli ex giocatori (e mai passati per l'illuminante esperienza della gestione di un gioco) diventati opinionisti e 'lurker'. Sono quelli che nel 99% dei casi puoi permetterti di calcioruotare a vista senza rimpianti appena si iscrivono sulla tua land.
Brrr che brutta categoria... e ho notato che spesso sfogano queste smanie da opinionisti via commento. In genere se iniziano con "ho passato ben una settimana in land, ma avendo una pluriennale esperienza bla bla bla"... chiudo e non leggo più. Si sgamano da soli, visto uno, visti tutti. U.U
16/10/2012 21:30:38
Ahhahahah che argomento carino... simpatico ed intelligente come post!! Ci. Penso.. ci penso con calma anche molte cose che avete detto sono delle sacro sante verità!
16/10/2012 22:31:37
''Vogliono la Botte Piena e la Moglie Ubriaca''i detti antichi non sbagliano mai -.-Ho smesso di farmi queste domande perchè se no c'è da sclerar!
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