Gestori e giocatori: due fazioni inconciliabili?
11/12/2012 19:08:06 e modificato da cocorocha il 11/12/2012 19:08:29
ghennadi72 ha scritto:
Vogliamo parlare di alcuni giocatori che si specializzano nel demolire sistematicamente il clima di gioco in una land, sfrutando magistralmente ogni possibile spiraglio, sovrapposizione, limite intrinseco del pbc, per infilarsi (in off) nei gruppi, lavorarseli in off, rimpallare tra on e off le normali discrasie che si verificano in un pbc tra documentazione, giocato in chat e tempi di gioco dei giocatori... tutto per? Tutto per creare artificiosamente immagini di "inefficienza" e qualificarsi come punti di riferimento e salvatori della patria.
Fidati che questo succede anche e sopratuttto da parte degli amichetti dello Staff/Gestore. Fanno comunella, gruppetto, sparlano, demoliscono, escludono e poi tu player che magari hai lavorato sodo per il tuo pg, la tua posizione ecc. ricevi un calcio nel posteriore assolutamente non meritato. Perchè ovviamente gli amichetti del gestore ti hanno dipinto così.
E io parlo da "Stand Alone" in quanto bene o male, non mi sono mai elevato a queste pratiche da cottolengo.
12/12/2012 02:52:37 e modificato da ghennadi72 il 12/12/2012 03:17:04
cocorocha ha scritto:
Fidati che questo succede anche e sopratuttto da parte degli amichetti dello Staff/Gestore. Fanno comunella, gruppetto, sparlano, demoliscono, escludono e poi tu player che magari hai lavorato sodo per il tuo pg, la tua posizione ecc. ricevi un calcio nel posteriore assolutamente non meritato. Perchè ovviamente gli amichetti del gestore ti hanno dipinto così.
Avrei quotato tutto, tranne l'avverbio che ho sottolineato. E' una sciocchezza e ti spiego perchè.
Primo, un gestore é padrone in casa sua (siamo tutti d'accordo che una land é casa sua, in cui i giocatori sono graditi *ospiti* e non cittadini di una nazione di fronte a un governo vincolato a rispettarne questo o quell'inalienabile diritto di partecipazione sancito da una costituzione?) di conseguenza se vuole scegliere di affidare il tal incarico di gioco a Tizio piuttosto che a Caio non ha alcun bisogno di ricorrere a una corte di "amichetti" che gli facciano fuori gli oppositori scomodi. Agisce ed è nella libertà di farlo.
La gestione di una land é una forma di dittatura, é inutile girarci intorno e personalmente ritengo che uno dei mali peggiori che si scatenano nelle dinamiche tra gestori e giocatori sia quello di lasciar credere ai giocatori che la gestione sia qualcosa di democratico e soggetto alla partecipazione elettiva dei giocatori. Nulla di tutto ciò.
Ci sono gestori-dittatori intelligenti e capaci che si preoccupano di tenere il polso della loro comunità di giocatori prima di fare una scelta; soprattutto ci sono buoni gestori che si ricordano che l'animazione di un gioco non é una emanazione divina del gestore stesso, ma una sorta di orchestra collettiva, in cui ognuno dà un contributo e che quel contributo va rispettato perchè se no l'orchestra suona una ciofeca.
Ma questo non ha niente a che fare con l'esercizio di "diritti" più o meno democratici, più o meno partecipativi, più o meno assembleari da parte dei giocatori.
Ci sono gestori che agiscono, decidono sulla base di quella che è la loro valutazione del gioco, e gestori che lo fanno sulla base di simpatie personali più o meno consolidate.
La seconda é una pessima politica, non perchè sia sbagliato fidarsi degli "amici", ma perchè l'amicizia non é garanzia di buona animazione/gestione del gioco.
La prima, invece, é ottima politica (anche dove il gestore sbaglia la valutazione: può sbagliare nel caso specifico, ma non sbaglia sul principio) e da gestore non vedo nulla di più sbagliato della presunta necessità di una gestione di "giustificarsi" davanti ai giocatori per le proprie scelte in quest'ambito.
C'è già qualcosa di sbagliato in principio nel momento in cui parli di "gruppi di amichetti". L'errore lì è già a monte e sta nelle modalità di scelta dei propri collaboratori, se sono davvero quelle.
L'altra faccia della medaglia, che quasi sempre il giocatore perseguitato politico hasta-la-revoluciòn-siempre si dimentica, è che qualunque staff si basa su rapporti fiduciari tra chi delega parte della gestione e coloro che vengono delgati a occuparsi di parte della gestione/animazione del gioco.
CERTO che tra uno sconosciuto e un proprio collaboratore, il gestore ascolta prima il suo collaboratore. Altrimenti non si vede perchè avrebbe dovuto sceglierselo come collaboratore.
Collaboratore che probabilmente ha "lavorato sodo" tanto quanto o parecchio di più e parecchio più a lungo dell'occasionale perseguitato politico, che arriva e animato da sano spirito riformator-progressista (sottinteso: IO sono il progresso, gli altri non capiscono una ciolla e se stanno dove stanno é solo perchè sono protetti dall'alto) ovviamente percepisce tutto quel che trova prima di lui e sopra di lui come la burocrazia obsoleta da abbattere.
Detto questo: un buon gestore non si ferma a gestire per interposta persona, delegando tutto senza mai verificare quello che fanno i collaboratori (siano essi capi corporazione, moderatori o game master).
Non può permetterselo, ci sono land che vanno a rotoli proprio per questo. Lì, quello é un caso in cui facilmente accade quello che dici. Dove i gestori si estraneano dal gioco, delegandone interamente la gestione quotidiana ed animazione ai loro collaboratori. Se va di .. fondoschiena... fila tutto liscio. Se uno o più collaboratori iniziano a sbagliare (più o meno in buona fede) e il gestore non se ne accorge, si avvia il conto alla rovescia verso il disastro. Si creano sì i gruppetti arroccati su dinamiche difensive volte a escludere qualunque "minaccia". Si accumula l'esplosivo al quale prima o poi qualcuno accenderà la miccia che causerà il disastro.
Nessuno che sia stato giocatore (io incluso) abbastanza a lungo può negare che questo accada, e che accada anche troppo spesso.
Allo stesso modo, con un po' di onestà intellettuale, non dovrebbe essere difficile riconoscere il persistere e prosperare di un atteggiamento profondamente sbagliato da parte di un numero enorme di giocatori. Spesso quelli "cresciuti" ludicamente parlando in land nelle quali hanno sperimentato i risultati di una pessima gestione e che per questo (forse con un po' di arroganza intellettuale) iniziano a dare per scontato che il gestore sia un imbecille per default.
Un piccolo segreto svelato: tutti o quasi tutti, da giocatori, abbiamo avuto a che fare con uno o più gestore incapaci o imbecilli.
Il problema é se ci convinciamo che aver avuto a che fare con un gestore incapace ci renda automaticamente dei mostri di intelligenza superiori a qualunque gestione in cui ci imbatteremo dal giorno in cui finalmente ci decideremo a fare il logout dalla famigerata land in cui abbiamo imparato, per forza di cose, a non stimare minimamente chi gestisce e chi viene delegato a occuparsi di pezzi della gestione/moderazione/mastering.
E' un po' come la storia del tizio che si convince di avere un QI da premio Nobel perchè é abituato a battere il suo cane 3 volte su 5 quando ci gioca a scacchi. Di conseguenza dopo ogni partita, si consolida in lui la convinzione di avere una mente superiore.
Atteggiamento che porta, già 5 minuti dopo il primo login, a guardare con sospetto a chiunque sia "in odore" di rapporti fiduciari con la gestione. A dare per scontato, come se fosse una legge di natura e non una circostanza, che non si tratti di collaboratori scelti con criterio, ma appunto di "amichetti" messi lì da gestori imbecilli che coltivano più o meno inconsapevolmente il bubbone sul quale far esplordere la land.
Perchè? Perchè sono imbecilli ovviamente. Perchè non sono alla nostra altezza. Perchè sotto sotto ogni gestore non aspira ad altro che a veder implodere il prodotto delle proprie ed altrui fatiche, del proprio tempo libero dedicato alla costruzione di un ambiente ludico, della propria creatività.
E non scordiamoci la vena di sadismo fatalmente latente ed implicita nel DNA di ogni gestore che (non) si rispetti: se non godi nel far incancrenire bubboni con giocatori che prima si appassionano e poi vengono sadicamente frustrati, mentre i propri "amichetti" aiutano il gestore a mandare a scatafascio la sua land, non puoi essere un gestore.
Di conseguenza, per la proprietà transitiva, se sei gestore sei anche un sadico (verso i giocatori), masochista (verso il tuo tempo libero e verso il tuo prodotto) e naturalmente portato a confondere tra "fiducia" e "clientelarismo", tra "collaborazione" e "scambio di favori".
Ultimo, ciliegina sulla torta: il gestore é cieco. Il gestore non si interessa del gioco, gode unicamente nel gloriarsi del titolo di gestore installatore di un CMS, eventualmente (un optional, non indispensabile ma il sospetto sotto sotto c'é sempre) gode nel raggranellare sottobanco illegalmente spacciando gadget a pagamento ai suoi amici in modo da potersi comprare la Ferrari, e del gioco non vede nè capisce un tubo.
Per questo il gestore ha scelto come collaboratori Tizio e Caio anzichè me, che ho così tante belle idee e "lavoro sodo". Di conseguenza se io vengo calcioruotato (o, più prosaicamente e meno drammaturgicamente, non mi viene assegnato il masterato di una corporazione), é solo perchè non capendo un tubo del gioco il gestore può solo proteggere i suoi "amichetti" ed é colpa dei suoi "amichetti" se io vengo ingiustamente ignorato.
Non fa una grinza no?
Sono caricature, ragazzi. Non é la realtà di come funziona la gestione di una land.
Il fatto che a volte questo accada (e solo un ipocrita può negare che queste orride pratiche avvengano) non autorizza ad entrare in una land con questo atteggiamento preconfezionato.
Aver giocato, magari per anni, in una land in cui la prima cosa che impari, per forza di cose, é a non avere il minimo rispetto e la minima stima per i gestori e per il loro delegati a qualunque livello, non ci autorizza a considerarci dei geni del gioco di ruolo automaticamwente superiori a qualunque gestione/staff incontreremo sul nostro cammino.
Né a dipingere, appunto, il gestore come una categoria insanabilmente affetta dai malvagi propositi, dai limiti intellettivi e dai disturbi comportamentali di cui sopra. Né a dare per scontato che se il gestore preferisce Tizio a Caio sia perchè Tizio é amico suo e ha fatto il militare a cuneo con lui, o se ha preferito Sempronia a Tullia é perchè Sempronia "gliel'ha data" e Tullia no.
Magari é solo che Tizio e Sempronia sono più bravi di noi e hanno dato contributi al gioco con più costanza e capacità di noi, piccoli geni incompresi. Viene mai il dubbio?
Vi fate solo del male entrando per principio in una land con queste idee in testa. Vi guastate il gioco già in partenza, in generale, e in particolare nel nostro caso vi garantite un biglietto d'uscita ultrarapida, perchè per quel che ci riguarda giocatori che si presentano con questo atteggiamento noi li calcioruotiamo per principio e senza spiegazioni (unica pratica di sadismo gestionale che ammettiamo e rivendichiamo volentieri oltre a goderne collettivamente e nel modo più allargato possibile con lo staff).
Esattamente come il fatto che accada, altrettanto spesso, che sia pratica diffusissima di molti giocatori appena entrati in una land quella di agire come ho delineato nel mio primo intervento, non autorizza i gestori a trattare di default i giocatori come una manica di disadattati sociopatici.
Ripeto, le caricature sono divertenti sotto forma di vignetta, e credo che i primi a riderci sopra siamo noi gestori. I pubblici processi, la caccia alle streghe e le etichette applicate di default alla "categoria", al contrario, non regalano nulla di nuovo o di intelligente al patrimonio di riflessioni sul gioco di ruolo online.
12/12/2012 03:35:57 e modificato da ghennadi72 il 12/12/2012 03:38:16
starbuck ha scritto:
Se vuoi, puoi contattarmi in privato e ti spiegherò nel dettaglio, con nomi, cognomi, fatti, luoghi, date e anche parole precise quello che è successo. Non ho problemi a fare questo.
Ti ringrazio, ma ho fatto collezione già a sufficienza da giocatore, e da gestore sono costretto a collezionare anche contro la mia volontà :-)
Semplicemente, ancora una volta, ripeto: la linea dura con TUTTI, non solo con chi fa comodo a noi.
Più che linea dura, direi "fermezza". Non occorre arrivare necessariamente alla linea dura. Chi condivide con me la gestione di una land ha parlato di pazienza.
Pazienza e fermezza sono indispensabili. Anzitutto a distinguere tra chi scivola in certe pratiche per inesperienza, perchè magari non sa come funziona il pbc in cui é finito a giocare o perchè semplicemente si é fatto delle pessime abitudini altrove o perchè si é fatto "intortare" dal/dalla furbo/a di turno, e chi indulge in certe pratiche intenzionalmente (il/la furbo/a di turno, appunto, quello/a convinto/a di avere un QI da premio nobel solo perchè fino al giorno prima ha a vuto a che fare solo con gestori incapaci). Lì, applichi la linea dura.
12/12/2012 13:03:05
ghennadi72 ha scritto: [quote]cocorocha ha scritto:
Fidati che questo succede anche e sopratuttto da parte degli amichetti dello Staff/Gestore. Fanno comunella, gruppetto, sparlano, demoliscono, escludono e poi tu player che magari hai lavorato sodo per il tuo pg, la tua posizione ecc. ricevi un calcio nel posteriore assolutamente non meritato. Perchè ovviamente gli amichetti del gestore ti hanno dipinto così.
Avrei quotato tutto, tranne l'avverbio che ho sottolineato. E' una sciocchezza e ti spiego perchè.
Primo, un gestore é padrone in casa sua (siamo tutti d'accordo che una land é casa sua, in cui i giocatori sono graditi *ospiti* e non cittadini di una nazione di fronte a un governo vincolato a rispettarne questo o quell'inalienabile diritto di partecipazione sancito da una costituzione?) di conseguenza se vuole scegliere di affidare il tal incarico di gioco a Tizio piuttosto che a Caio non ha alcun bisogno di ricorrere a una corte di "amichetti" che gli facciano fuori gli oppositori scomodi. Agisce ed è nella libertà di farlo.[/quote]
In base a questo principio, ogni regolamento è inutile. Il gestore fa come vuole. se tizio che entra non gli piace, lo banna, così, per simpatia. tu come gestore avrai anche lavorato sodo, ma sono io player che ti mando avanti la land. Ricordalo.
La gestione di una land é una forma di dittatura, é inutile girarci intorno e personalmente ritengo che uno dei mali peggiori che si scatenano nelle dinamiche tra gestori e giocatori sia quello di lasciar credere ai giocatori che la gestione sia qualcosa di democratico e soggetto alla partecipazione elettiva dei giocatori. Nulla di tutto ciò.
Solo chi non ci arriva si intestardisce. Se dedico ore e ore alla TUA land, a giocare e a creare gioco per gli altri (e posso farlo anche senza essere master), perchè poi se ti riporto qualcosa che non va ma che tocca uno dei tuoi cocchi non intervieni? O perchè i regolamenti sono sacri fino a che non vanno a toccare qualche amichetto tuo, e improvvisamente, nottetempo e senza avvisare, vengono cambiati? Ripeto, non è un attacco a TE, riporto solo la MIA esperienza.
13/12/2012 03:02:04 e modificato da ghennadi72 il 13/12/2012 03:21:40
starbuck ha scritto: [quote]ghennadi72 ha scritto: Primo, un gestore é padrone in casa sua (siamo tutti d'accordo che una land é casa sua, in cui i giocatori sono graditi *ospiti* e non cittadini di una nazione di fronte a un governo vincolato a rispettarne questo o quell'inalienabile diritto di partecipazione sancito da una costituzione?) di conseguenza se vuole scegliere di affidare il tal incarico di gioco a Tizio piuttosto che a Caio non ha alcun bisogno di ricorrere a una corte di "amichetti" che gli facciano fuori gli oppositori scomodi. Agisce ed è nella libertà di farlo.
In base a questo principio, ogni regolamento è inutile. Il gestore fa come vuole.[/quote]
Fondamentalmente sì, anche se nno la metterei in termini così drastici. Le regole in ambito di PbC hanno funzioni molto precise:
1) Definire il "contratto" tra proprietà e utenza per quello che riguarda trattamento dei dati personali e sensibili e modalità d'uso del servizio online per tutti i risvolti legali del caso.
2) Definire le regole di interazione, il "codice della strada" che chiarisca aiconducenti se devono guidare nella corsia di destra o in quela di sinistra (altrimenti si fa un frontale al minuto)
3) Chiarire all'utente, che non è un cittadino obbligato a risiedere entro i confini nazionali, ma un libero frequentatore di un ambito virtuale privato, che liberamente sceglie di frequentarlo e liberamente può andarsene altrove in qualsiasi istante, quali sono i principi di buona educazione che che il padrone di casa pretende dai suoi ospiti: es. se prima di entrare in casa devi metterti le pattine, se puoi fumare liberamente o devi andarlo a fare sul bancone, se puoi portarti lo spinello, se puoi mettere i piedi sul divano oppure no. Perchè ovviamente é bene che l'ospite abbia una idea di quello a cui va incontro.
Non c'è altro. Nessun regolamento (e nessuna legge, nel mondo 'reale') hanno spirito di adattamento intrinseco, né è adatto costituzionalmente a coprire ogni possibile eventualità o casistica che potrebbe creare dei problemi di convivenza all'interno dello spazio privato virtuale messo a disposizione dal gestore/proprietario/padrone di casa.
Leggi, regole e norme sono necessarie, ma non sufficienti, a regolare la vita di una qualsiasi comunità, perché sono fondamentalmente inumane, si prestano a non distinguere adeguatamente nei casi in cui distinguere é indispensabile, e sono sempre soggette a interpretazione da parte di chi deve applicarle.
Noi abbiamo un regolamento utenti che per articolazione e lunghezza credo faccia concorrenza al codice civile, quindi ritengo non si possa dire che teniamo i giocatori all'oscuro di quello che vogliamo; ma questo non significa fare del regolamento un feticcio e men che meno farne una sorta di carta dei diritti del giocatore (se non per gli aspetti puramente legali della fruizione di un servizio online).
C'é sempre un margine di adattabilità e di elasticità che nessun regolamento potrà mai coprire efficacemente ed é su quello spazio di arbitrio che uno staff dimostra se é uno staff mediocre o uno staff valido.
Nessun regolamento o casistica può coprire, ad esempio, tutte le possibili dinamiche sgradevoli, deleterie, che i giocatori possono innescare coi loro comportamenti, rendendo irrespirabile il clima all'interno di un ambito virtuale definito. Tanto per fare un esempio eh?
Lì non c'è regolamento che tenga: chi può decidere deve esercitare il suo arbitrio e decidere anche se non ha alcuna regola in supporto.
Anche se non ti ho fatto firmare un regolamento col quale ti vieto di spegnere i mozziconi di sigaretta sulla mia moquette o a scaccolarti e attaccare le caccole sotto le sedie, se ti becco a farlo in casa mia finisci fuori prima di subito.
Se mi rendo conto che il tuo atteggiamento nei confronti degli altri ospiti mi guasta regolarmente il clima delle serate dopo un po' comincio a non rispondere al campanello quando suoni per entrare, anche se non hai mai ammazzato nessuno in casa mia e anche se non ti ho fatto firmare preventivamente un contratto con un elenco lungo 15 pagine di comportamenti che potrebbero interdirti l'accesso a casa mia.
Può essere sgradevole dirlo esplicitamente, ma finchè una land pbc é e resta uno spazio virtuale privato messo a disposizione di terzi, chi ne è proprietario e/o lo gestisce ha tutto il diritto (e il dovere) di prendere tempestivamente le decisioni necessarie a mantenerlo frequentabile per il numero maggiore possibile di ospiti.
In ambito privato e di regolazione di comunità virtuali private é illusorio e fuorviante riporre tutta la propria fiducia nella lettera dei regolamenti. La validità di uno staff e di una gestione non si misurano dal se e quanto si attengono alla lettera dei regolamenti, quando puntualmente si verificano attriti e problemi di convivenza tra giocatori, ma dal se e quanto si dimostrano equanimi nel giudicare e decidere come procedere.
Che piaccia o meno gestione e proprietà di una land conservano un potere arbitrario che sono chiamati ad esercitare quando serve, a prescindere dall'esistenza o meno di un paragrafo 176 bis comma 4 che giustifichi la tal decisione presa.
L'importante, per onestà, sarebbe che questo arbitrio fosse dichiarato esplicitamente e che fossero dichiarati esplicitamente i principi cardine su cui si basano le decisioni dove il regolamento non arriva (soprattutto sapendo che c'è chi si specializza nello scovare i vuoti regolamentari nel tentativo di sfruttarli a proprio vantaggio).
tu come gestore avrai anche lavorato sodo, ma sono io player che ti mando avanti la land. Ricordalo.
Assolutamente d'accordo e l'abbiamo anche sottolineato, mi pare, nel lunghissimo intervento notturno a cui stai rispondendo.
Ma sta a me "padrone di casa" comportarmi in maniera intelligente se voglio che casa mia sia frequentata volentieri dai miei ospiti, perchè se non lo faccio, se mi comporto stupidamente, i miei ospiti giustamente prima si annoiano, poi si arrabbiano e infine non vengono più a trovarmi. Questo non ha niente a che fare con le regole.
E per inciso non ha nemmeno a che fare col "chi manda avnti la land". Il giocatore che gioca tanto ed anima non essendo parte di una gestione o di uno staff, non fa solo un favore a me gestore: fa anzitutto un favore a sè stesso, non come singolo ma come "utenza" in generale.
Giocare non é un lavoro. Può diventare un impegno, più o meno oneroso, nel momento in cui entri in uno staff e ti assumi degli impegni che non sono solo il "gioco come un treno". Perchè si supone che tu sia lì proprio per quello, quindi il giocare tanto, spero mi si perdoni l'eresia, é indice che il giocatore si diverte. Non é un merito né una moneta di scambio da gettare sul piatto nei confronti dei gestori (almeno: non con noi, altrove magari funziona).
Solo chi non ci arriva si intestardisce. Se dedico ore e ore alla TUA land, a giocare e a creare gioco per gli altri (e posso farlo anche senza essere master), perchè poi se ti riporto qualcosa che non va ma che tocca uno dei tuoi cocchi non intervieni?
Esperienza condivisa più volte, e che lo ripetiamo ancora una volta, porta un solo possibile nome: cattiva gestione. Ma non "cattiva gestione perchè non si attiene alla lettera dei regolamenti". "Cattiva gestione perchè danneggia in modo stupido e maldestro la propria stessa utenza", che ovviamente è quella che rende viva una land e rende interessante giocarci.
Ovviamente sempre con la premessa di cui sopra, ossia che vi sia un effettivo fondamento nelle rimostranze del giocatore.
O perchè i regolamenti sono sacri fino a che non vanno a toccare qualche amichetto tuo, e improvvisamente, nottetempo e senza avvisare, vengono cambiati? Ripeto, non è un attacco a TE, riporto solo la MIA esperienza.
Nel nostro caso i regolamenti sono non "sacri" ma inviolabili per quanto attiene ai risvolti legali, alle regole di interazione ed ai principi basilari sui quali vogliamo sia impostato il gioco.
Detto questo, come abbiamo dichiarato, nessun atteggiamento feticistico verso le regole, i cui limiti intrinseci sono tristemente noti soprattutto in ambito di pbc. C'è una cosa che si chiama intelligenza, che è il principale strumento di sopravvivenza della specie homo sapiens, e che in ambito gestionale chiama i gestori a decidere, quando occorre, anche laddove le regole non dicono nulla.
Ribadisco, poi c'è un discorso di onestà verso l'utenza nel non tenergli nascosti quali sono i principi basilari in base ai quali si decide laddove le regole non arrivano. Ma quella che l'applicazione letterale delle regole garantisca la sopravvivenza di una comunità (virtuale in questo caso) é una delle illusioni illuministiche di cui sarebbe bene liberarsi.
13/12/2012 10:01:24
Quoto anche il pelo del culo di Ghennadi.
13/12/2012 10:39:01
sauce ha scritto: Perché il mondo dei gdr è un mondo in cui puoi cercare di essere corretto quanto vuoi, puoi cercare di dare una mano, di interessarti..ma alla fine, arriverà il momento in cui il tuo modo di vedere si scosterà...
Penso che tu, oltre al mondo dei Gdr, abbia descritto il mondo in generale :)
Quanta verità c'è nella frase "La land è di chi ci gioca"? Cosa vi aspettate da un giocatore e qual è il giocatore ideale?
La land è di chi gioca nel senso che ogni utente, più o meno, apporta il suo contributo nella definizione di un mondo alternativo. Il problema è che fin troppo spesso, in opposizione al piccolo precetto scritto da Verdux (essere importanti, ma non indispensabili), alcuni giocatori acquistano un potere eccessivo. Il vero giocatore, quello che purtroppo spesso è solo ideale (non reale), è colui che gioca per soddisfare come prima cosa la sua voglia di divertimento, ma non perde di vista l'ottica di essere inserito in una comunità.
Giocatori: quali sono le vostre esperienze? Vi siete ritrovati in una di queste situazioni? Qual è, secondo voi, il comportamento ideale che un gestore dovrebbe avere?
Spesso ho visto delle vere e proprie venerazioni, durate anni, verso giocatori iscritti all'alba dei tempi ed indissolubilmente legati alla gestione. Il gestore dovrebbe poter instaurare i propri rapporti in gioco, non sarebbe umano rimanere freddi e indifferenti ad ogni contatto (sarebbe anzi controproducente), ma dovrebbe anche avere quella forza di dire: “Ok. Tu (Utente A) sei mio amico fuori, ma quando si parla di dinamiche interne al gioco non puoi prenderti alcuna libertà che violi il regolamento. Nella dimensione interna al Gdr io resto il gestore ed è quindi mio compito farti rispettare le stesse regole vigenti per tutti.”. Purtroppo però è molto difficile riuscirvici fino in fondo... Viene richiesto un grande e costante esercizio.
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