I doppi PG. Pro e Contro.
24/01/2013 13:01:05
Sono favorevole ai doppi?
Si
Mi piacciono?
No
Risposte in antitesi, ma non è forzatamente detto che qualcosa che comprendo come "necessità" per alcuni, debba piacermi.
Specificato questo, nel progetto che stiamo realizzando abbiamo optato per permettere un solo doppio, che deve venir dichiarato.
Il sistema è impostato affinchè vi sia un riconoscimento dell'IP, [registrazione e ultimo login], un controllo serrato degli scambi e delle interazioni.
Sappiamo che esistono modi per aggirare il sistema, ma cerchiamo di evitare un vantaggio da parte di chi decide di gestire un doppio.
(Gli scambi ad esempio non sono vietati tra pg e doppio, ma deve esserci un pagamento che rientri nelle logiche di mercato insite nel gioco... e deve essere ruolato ongame...)
La pena per chi imbroglia è estremamente severa. Avere un giocatore scorretto è controproducente per la land, anche a discapito dei numeri.
24/01/2013 19:38:03
darkabe ha scritto:
Io non mi sentirei di fare le cose onestamente se dovessi giocare assiduamente sulla mia land. Sono avvantaggiato su tutta la linea: conosco i pro e i contro di ogni singolo meccanismo implementato; conosco l'esatto utilizzo di ogni singola skill e so perfettamente qual è il massimo cui posso spingerla senza scavalcarla; so cosa verrà implementato e cosa subirà modifiche in rialzo o al ribasso.
Questa parte non la condividiamo. O meglio: é possibile, sì. Ma stai indicando il termometro, non la malattia. Un gestore che finisca per muovere un pg in questo modo é un gestore al quale manca qualcosa di fondamentale in termini di comprensione del gioco.
Il problema si verifica soprattutto quando i gestori (io direi più in generale i membri di uno staff gestionale, il che include chiunque abbia accesso a strumenti come game mastering e moderazione, non disponibili al giocatore 'semplice') muovono personaggi di un certo spessore: per ruolo in ambientazione, potere sociale/politico/militare, o per il possesso di skill/poteri/equipaggiamenti nettamente superiori a quelli del personaggio medio.
Ci sono validissime ragioni per cui personaggi di ambientazione di una certa importanza e potere vengano mossi dai membri dello staff di animazione del gioco. Il problema non è che siccome li muovono, rubano spazio ai giocatori normali. Questo accade a seconda di come li muovono e con quali finalità.
Se il gestore/membro_dello_staff ha chiaro che suo compito è facilitare il gioco, agendo come un catalizzatore, e non accentrare su di sè il gioco, il dogma del gestorechenondevegiocare cade.
Uso volutamente l'esempio di Gandalf. Gandalf (alias Olorin) é sostanzialmente un semidio. Tranne forse scontrarsi direttamente con Sauron, tutti gli altri nemici avrebbe avuto il potere per adffrontarli: niente Nazghul, niente Saruman, niente Orchetti, niente Balrog, niente Denethor impazzito, e via dicendo.
Un gestore che accentri il gioco su di sè, muovendo un PG "sgravato" come se fosse un semplice giocatore alla ricerca del suo personale risultato, sarebbe l'equivalente di Gandalf che accorcia da solo (zero spazio per gli Hobbit, gli Aragorn, i Faramnir, i Legolas, i Gimli, i Theoden, le Eowin ecc) il 90% del signore degli anelli risolvendo tutto in prima persona.
Lì il problema non é il gestore che muove un pg. Il problema é il gestore che non ha chiaro a cosa serve un pg di ambientazione. Traduzione: sei in presenza di un pessimo gestore e il fatto che il gestore muova o no un suo pg facendo danni é irrilevante. Un gestore al quale manchi una cosa così fondamentale ne farà altre 50 di sciocchezze e darà altre 100 dimostrazioni di inadeguatezza nella gestione della sua land, a partire proprio dal modo in cui gestirà le sue "risorse umane".
Anzi, sotto certi aspetti é meglio se un gestore pessimo usa un pg: rende più manifesta la cosa e fa risparmiare tempo ai giocatori, che possono più facilmente chiarirsi le idee e scegliere di andare a giocare altrove.
Viceversa un pg di ambientazione mosso come si deve viene usato efficacemente come catalizzatore, come *accompagnatore* delle tracce di gioco (torniamo a Gandalf). Tracce di gioco che poi però sono i giocatori a dover sviluppare, portare avanti e risolvere essendone i protagonisti.
La questione delle skill e della maggiore conoscenza del sistema, dei suoi punti di forza e di debolezza, è vera fino ad un certo punto (anche sul più complesso dei mmorpg dopo un po' si forma una nutrita schiera di giocatori che finiscono per saperne anche più dei GM di come funziona il gioco, di trucchi e scorciatoie).
Ma, soprattuto, non c'è alcun mistero esoterico sulla prima e più importante regola nella distribuzione dei "livelli" (termine usato in senso non letterale) internamente a un gioco: non mettere in gioco disparità insormontabili e fare comunque il possibile per fornire tracce di gioco differenziate che possano essere affrontate da gruppi di giocatori con pg a livelli differenti. Esattamente come a un tavolo di cartaceo il master non si sognerebbe mai di far giocare la stessa campagna a PG di 1°/3° livello mettendoli di fronte alle stesse sfide di un gruppo di pg di 5°/10° livello.
L'errore sta anzitutto lì. Se metti l'imperatore Palpatine in gioco tutte le sere assieme al piccolo allievo padawan dell'accademia Jedi già parti male. Anche se l'imperatore Palpatine lo muove un giocatore qualsiasi anzichè il gestore di turno.
Ci deve sempre essere una possibilità, per quanto ridotta, di potersela vedere col pg più forte, almeno a livello di abilità individuale. Che non significa livellare tutti (vedi thread analogo di qualche giorno fa sul mettere tutti alla pari), significa che però che il divario tra un pg appena creato e quello di un pg avanzato (mosso o meno dal gestore o da un giocatore stagionato, non importa) non deve essere lo stesso che c'è tra Homer Simpson e Godzilla.
Sotto questo versante si fanno spesso errori di ingenuità colossale. Tipo, in alcune land basate sul sistema D20, pensare che un divario di 4 livelli (es tra un mago di 1° livello e un mago di 5°) sia tutto sommato uno scarto accettabile. Illusione che svanisce al primo scontro in cui il maghetto di 1° livello casta Lampo di Luce e al massimo abbaglia il nemico per un turno, e il suo avversario casta un Fulmine riducendo il mago di 1° livello a un cumulo di cenere da raccogliere e buttare nel cassonetto dei rifiuti.
Questo esula naturalmente dal discorso del potere politico. Lì non puoi farci nulla: il Presidente degli USA può anche essere uno schifo a livello di skill e avere un magnifico punteggio base di INT pari a 3 (tipo Bush jr.), ma se il pg appena creato dal niubbo pretende di assaltare il presidente, al presidente basta alzare un dito e il pg niubbo viene frullato e sbattuto a Guantanamo.
Ma lì il problema non é il Presidente che è troppo forte, lì il problema é il niubbo che muove il suo pg come un pazzo scriteriato e viene giustamente recluso dove non possa fare del male a sè stesso (o ammazzato di botte o ucciso a seconda dei casi e dell'ambientazione).
Se si verificano queste due circostanze (scarto non insormontabile nei livelli di abilità e uso assennato dei PG di ambientazione) viene meno tutta la teoria per cui i gestori dovrebbero essere tenuti alla larga dal gioco attivo.
Inoltre giocare spesso porta ad un problema che molti nemmeno credano che esista. Mi accorgo solo degli sforzi di chi gioca con me. Se utente A ci mette l'anima in quel che fa, ed io ci gioco in maniera quasi regolare.. ovviamente mi accorgo della cosa e cerco di premiarlo per il buon gioco che si sforza di portare avanti, anche se non è nulla di eclatante. Se utente B si sforza il doppio, ma non ha mai giocato con me.. beh posso assicurarvi che sarà estremamente più difficile da notare, perlomeno fin quando non farà qualcosa di abbastanza visibile da attirare la mia attenzione.
Non ha importanza giocare col principale o con il doppio, tranne che il gestore giocante non riesca effettivamente a giocare con tutti coloro frequentano la land si accorgerà sempre di più di chi gli sta vicino e meno di chi non contatta mai in ON o in OFF.
Queste sono obiezioni di gran lunga più importanti e serie. Nel senso che mentre alle prime obiezioni c'è una cura tutto sommato facile, se almeno i gestori hanno una vaga idea delle distinzioni di ruolo e della funzione di un PG di ambientazione (quando muovono pg sgravati), fare attenzione a che non accada quello che hai appena descritto richiede invece un di più di attenzione personale, insomma qualcosa che a volte in certe circostanze può sfuggire in maniera del tutto innocente, col risultato che dici tu.
Anche qui ci sono però delle buone prassi che si possono adottare, prima fra tutte il decentramento di competenze. Evitare ad esempio che sia "IL" gestore a distribuire punti, premi, equipaggiamenti extra da solo; più uno staff è diffuso ed articolato, minore è il rischio che si verifichi quanto sopra. Cosa che del resto rischia di verificarsi a prescindere se uno staff di mastering non tiene d'occhio e non si accorge di 'sacche' più o meno estese di giocatori che rimangono esclusi (indebitamente) dal 'mainstream' del gioco venendone penalizati di riflesso.
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