Perché i GDR stanno morendo, paradosso APERTO
Perché i GDR stanno morendo, paradosso APERTO postato il 04/03/2013 14:53:26 nel forum giochi e dintorni
Onde rischiare di attirarmi addosso l'odio perenne di chi dei giochi di ruolo faceva "business" eccomi fra voi creature del cielo e dell.. no ok la faccio semplice.
Quando sento o leggo di persone che dicono :Quel GDR fa schifo o quel gestore non è capace o ancora, quella land è morta o ancora un gdr aperto su GDRCD deve fare schifo mi viene naturale pensare che voi siate più bravi, più capaci, più tutto insomma.
Eppure non mi pare che aprite gdr, o che OSIATE minimamente dare una mano ad una LAND aperta che appunto chiede aiuto.
Di idee pessime ne ho viste anche io, su questo non ci piove, ma il problema sapete qual'è?
Voi.
Voi che vi definite player di vecchio stampo e credetemi siete la peggior utenza con tutto il rispetto parlando.
Siete "chiusi" mentalmente, i niubbi per voi sono come la Kriptonite per Clark Kent, non ci ruolate, li ignorate e sapete poi che succede? Ovviamente i gdr "storici"diventano quei gdr dalla quale stare lontani.
Non impiego un pomeriggio a leggere ambientazione, documentazione, creare scheda e poi restare solo come un pirla perché il mio personaggio non vi piace o perché scrivo poco o ancora perché non vi dico come Minc**** ho il ciuffo.
Sono cose che , alla fine, non hanno un senso, se una pg ha appena formicato col suo amante, o la sua automobile ha fatto un frontale con Brunetta ma poi a me non me ne parla che senso ha riempire mezza pagina di commento che riguarda appunto questi fatti?
Ho visto role di cinque righe essere maggiormente intuitive di papiri cui alla fine l'unica cosa parlata era un "Ciao. "
Ma se mi devo immedesimare in un incontro vero e proprio e prendo di petto i gdr Moderni basta fare un paragone.
gdr moderno
A:Settemila pensieri, ottantordici descrizioni di come ha le mutande
B_ (nubbio) Commento piccolo.
Nella realtà.
A:Ciao come va?
B:bene, tu?
Quindi se dobbiamo comunque fingerci in una realtà il vero problema dei GDR sono coloro che si credono Scrittori in Erba e snobbano la nuova utenza, che, ovviamente, non trovando mai NESSUNO che li caga, va ad aprirsi un gdr.
Lode a chi ci riesce e resiste nonostante le critiche, preferisco una Land dove si ruola ad una che sembra fatta da Ubisoft ma che poi mi fa stare a fissare il pc tutto il giorno.
04/03/2013 15:11:52
Diciamo che probabilmente la verità sta nel mezzo.
E' vero che in una conversazione reale io ti dico una frase e tu me ne dici un'altra. Ma è anche vero che in una conversazione reale io attingo altri dati dall'ambiente esterno e non solo da cosa mi stai dicendo. Io sento il tono della tua voce, i tuoi movimenti, l'espressione facciale e via dicendo.
In una chat tutto questo non lo so ed è giusto scriverlo.
Allo stesso modo, però, credo sia sufficiente scrivere che sei spettinato e non spiegare tutto quello che hai fatto, visto e pensato dal momento in cui ti sei svegliato questa mattina per spiegare come mai i capelli in quel modo.
Se voglio saperlo il mio personaggio te lo chiederà e tu me lo spiegherai. Se non lo voglio saperlo è inutile dovermi leggere mezza videata di inutilità di cui non mi importa nulla e che nulla aggiunge al gioco in sè ma sono solo orpelli e fronzoli.
Io penso che una buona azione, sufficientemente dettagliata, ma non eccessivamente lunga e tediosa sia intorno alle 3-4 righe.
04/03/2013 15:23:28
trottola ha scritto: Premesso che mi piace da matti far FORMICARE le mie pg come neanche su "A Bug's Life"...
Formicare o fornicare? XD Non ho capito se era una battuta o un errore XD
trottola ha scritto:
Questo no... almeno personalmente. Io sono da 1500-2000 caratteri in 10-15 minuti. Ma qui credo dipenda molto dalle land che si frequentano. Sulle moderne c'è la tendenza a dilungarsi di più, mentre stando ai commenti che ho sempre visto su gdronline, quelli che preferiscono le azioni da massimo 5 minuti giocano alle land fantasy. Visione confutabile ovviamente... è una mia impressione ;-)
Giusto, parliamo di caratteri, piuttosto che di righe che è una cosa relativa. Secondo me un'azione dovrebbe essere trai 400 e i 700 caretteri. 1500 mi sembrano già tante. Non ho mai fatto caso, invece, ad una correlazione tra la lunghezza delle azioni e l'ambientazione della land. E ora mi domando come mai nelle land fantasy si scriva di meno... così a senso avrei detto il contrario visto che nelle land moderne, bene o male, tutti sanno di cosa si parla. E' nelle land fantasy che, magari, si deve descrivere meglio la situazione essendo temporalmente più lontana e quindi con elementi che potrebbero essere meno conosciuti.
04/03/2013 16:14:42 e modificato da akajia_cain il 04/03/2013 16:23:41
Mah, io credo che il vero problema sia la faciloneria con cui vengono aperti molti nuovi progetti.
Qualche anno fa, il GDR CD non veniva visto come il fumo negli occhi perché chi lo scaricava si impegnava per modificarlo al punto che non era più riconoscibile.
Proprio pochi giorni fa qualcuno è caduto dalle nuvole quando ho fatto notare che una certa land è basata su GDR CD e sto parlando di un gestore di lunga data, non dell'ultimo iscritto al portale.
C'era più impegno, più pianificazione a tavolino.
C'era un'idea e l'OS era la base che doveva aderire all'idea.
Oggi, invece, capita spesso che ci sia un abbozzo di idea e ci sia l'OS a cui farla aderire, quindi nascono land che non hanno una base solida e bruciano entusiasmo ed idee nel giro di pochi mesi.
Il calo di utenza è conseguente anche a questo: è sacrosanto affezionarsi al proprio progetto e la delusione che ne accompagna il fallimento, talvolta, allontana i giocatori in maniera definitiva o per lunghi periodi.
Anche per questo servirebbe maggiore impegno in fase di ideazione.
Altrettanto vero è che le "vecchie" generazioni di giocatori si irrigidiscono sulle proprio posizioni, vedendo con quanta leggerezza si apra oggi. Senza nulla togliere a nessuno, i pionieri del genere non avevano codici preimpostati e hanno lavorato duro per realizzare i loro giochi, quindi è comprensibile che oggi storcano il naso e qualche volta diventano verbosi.
Non tutti per fortuna.
L'eccessiva lunghezza delle azioni è un'altra reazione spontanea: oggi vediamo che i giocatori più giovani, spesso, faticano a scrivere, in un gioco in cui la scrittura è l'essenza stessa del gioco.
Possiamo dare la colpa alla scuola, alla poca voglia di leggere, ma resta il fatto che i "vecchi", spesso, conoscono meglio l'Italiano e lo fanno "pesare" senza tenere conto che azioni lunghe, vuote e noiose non significano saper scrivere, ma far perdere la voglia di giocare anche agli altri.
Un'azione tra i 400 ed i 6/700 caratteri, scritta in italiano corretto e comprensibile, scrivibile e leggibile in 5/6 minuti, priva di informazioni che possano ingenerare meta dovrebbe consentire di svolgere una buona giocata, ma l'azione è soggettiva, quindi, salvo regole precise della land, è quasi impossibile arrivare ad una "azione ideale, universalmente valida".
04/03/2013 16:59:50 e modificato da dany il 04/03/2013 18:48:44
Direi che sono d'accordo con Verdux e, aggiungerei, che negli anni la concorrenza ai giochi di ruolo via chat è notevolmente aumentata.
Una volta si poteva giocare di ruolo via mail o via forum, ma senza l'immediatezza e la struttura del gioco "esplorativo" interno del gioco di ruolo via chat che, quindi, era una cosa in qualche modo innovativa e avveniristica.
Oggi, invece, abbiamo browser game, giochini su facebook, interi videogiochi online. Tutte cose ancora più immediate, più graficamente appaganti e più vicine ai gusti moderni. Quindi le nuove generazioni preferiscono, magari, dedicarsi a farmville o a giocare a world of warcraft (ho citato i primi due che mi sono venuti in mente) che mettersi a giocare di ruolo scrivendo e leggendo.
Questo fa si che, come diceva appunto Verdux, i giocatori "storici" appassionati a queste cose si riducano per l'inevitabile avanzare del tempo, mentre i più giovani sono attratti da altri generi e quindi non sostituiscono gli altri.
04/03/2013 17:22:19
Quoto verdux e dany e richiamo l'attenzione su questo articolo di Stefania Longo, pubblicato su questo portale giusto 2 anni fa https://www.gdr-online.com/articoli_gdr_epidemia_web.asp ↗
Un articolo che forse spiega anche il perchè ci sia un declino di nuova utenza e perchè viene a mancare il collegamento con la vecchia.
04/03/2013 17:43:50
Non posso che convenire con te, caro Chester.
Senza nuovi pargoli, i dinosauri muoiono.
04/03/2013 18:13:10
Manco a farlo di proposito, nell'altro topic ho scritto una risposta che sembra studiata appositamente per questo qua. L'avessi visto prima magari l'avrei postata proprio qua, ma mi limito a mettere il link per non rimettere in mezzo tutto il wall https://www.gdr-online.com/readforum.asp?id=168163 ↗
04/03/2013 18:53:37
Una landa dovrebbe avere nella propria filosofia il lato umano, la domanda piuttosto è (e la pongo in maniera abbastanza brutale) il lato umano della gestione nuoce o serve alla landa? Ricordo una discussione dove un gestore, a suo parere presente e disponibile al dialogo e alle innovazioni, vedeva l’utenza assorbita dalla landa di un “concorrente” che, sempre a suo dire, se ne fregava. Io credo che, come in tutto la verità stia nel mezzo, ma, me lo si conceda, a volte la voglia passa…. Soprattutto se chi lamenta questa mancanza di rapporto umano, poi si rivolge ad altri prodotti che in realtà sono dei programmi e basta.
Oggi qua facciamo delle discussioni belle ed interessanti, e io sono convintamente sostenitrice di questo, ma dobbiamo forse renderci conto che un GDR by chat è comunque un offerta abbastanza limitativa, rispetto ai colossi che vengono citati.
Premetto che non voglio parlare del mio piccolo orticello a costo zero, ma ricordiamoci anche il fenomeno second life. Doveva rivoluzionare tutto, doveva mangiarci tutti in un sol boccone, e oggi la domanda che molti si pongono è: che fine ha fatto?
La mia considerazione allora diventa la seguente, e continuo a dirlo: noi non potremo mai entrare in conflitto con realtà come i videogiochi da consolle , perché non siamo suffragati dall’utenza, il nostro è un fenomeno tutto nostrano, come il pane di Altamura o i Pizzoccheri della Valtellina, pertanto con i mezzi a disposizione non è possibile offrire un prodotto nuovo e, tanto meno lo può offrire chi presenta una landa basata su OS e Altervista.
Lo ripeto, non credo che stiamo diventando obsoleti, forse lo siamo già, ma stiamo diventando un prodotto di nicchia, in fondo ci basiamo sulla narrazione, sull’interpretazione, sulla fantasia… queste sono cose che non si trovano al mercato, dobbiamo mettercele noi, ne siamo ancora capaci?
05/03/2013 01:24:32
chester89 ha scritto:
Voi che vi definite player di vecchio stampo e credetemi siete la peggior utenza con tutto il rispetto parlando.
Parlo per esperienza personale, da giocatrice datata o vecchia, se preferite.
Non si dovrebbe fare di tutta l'erba un fascio in nessun caso, perché esistono sicuramente - come in molti hanno già detto - i player datati che rifiutano contatto con i nuovi e di insegnare loro le basi del buon gioco di ruolo, ma è altrettanto vero che esistono ancora quelli che non si fanno scrupoli nel giocare con tutti, bravi e meno bravi, vecchi o nuovi giocatori, che tentano di insegnare spesso e volentieri a chi muove i primi passi e in cambio, ricevono risposte saccenti o seccate dal "nuovo giocatore" di turno che si sente "nato imparato" e si scoccia di ricevere consigli su come migliorare. Casi non tanto isolati come si crede, che fanno pendere come sempre l'ago della bilancia nel mezzo tra generazione passata e presente che non sembrano trovarsi, ovvero tra chi ha ascoltato consigli e si è impegnato per imparare a scrivere correttamente, a non fare pensieri in azione, metagame e affini, e chi al giorno d'oggi ignora parte di queste semplici regole e non apprezza nemmeno che si cerchi di insegnarle per rendere l'esperienza ludica piacevole per tutti.
Non penso si possa dare la colpa a questo se i giochi di ruolo in generale stanno andando in declino, i tempi sono cambiati, si ha realmente poco tempo adesso per dedicarsi con piacere ai passatempi, tra studio, famiglia, lavoro o la ricerca di quest'ultimo - un lavoro a sua volta ormai - si ha sempre meno voglia di impegnarsi anche in un mondo virtuale. Triste, ma molti player datati si allontanano per questo, molti dei nuovi non trovano le guide o credono di poter fare a meno di un briciolo di esperienza ludica altrui, i pochi che invece riescono ad andare oltre e a trovarsi, da soli non ce la fanno probabilmente.
05/03/2013 11:34:58
Probabilmente sono poco lungimirante, ma... io non vedo il problema.
Entro in un gdr e mi aspetto di trovare tanto le due righe, che le ottomila, che la via di mezzo, colui che mi descrive il ciuffo, i peli incarniti, il suo edipo irrisolto e chi si limita a dire "entra e si siede". Così come salgo in autobus e trovo una certa varietà di persone... insomma, tutto ciò mi rende del tutto tranquillo.
Sulla questione gdr morto, redivivo o agonizzante, credo che le nuove forme di intrattenimento abbiano una certa parte in causa. I vari facebook, browser game ecc. stanno modificando il modo di gestire il tempo libero, un tempo ad esempio c'era il fumetto da leggere in treno e ora si usa il tablet.
I tempi cambiano, that's all.
Discussione seguita da
Rispondi alla Discussione Segui Discussione Inoltra Discussione Forum Giochi e Dintorni Elenco Forum
Articoli, Interviste e altre Risorse!
Tiles Survive ↗
Wuthering Waves ↗
The Coven ↗
World of Tanks ↗
Cafuné ↗
Tibia ↗
Imperion ↗
War Thunder ↗
Project Entropy ↗
Storie di Agarthi ↗