Off game, raduni e rapporti.
Off game, raduni e rapporti. postato il 25/08/2013 13:00:02 nel forum giochi e dintorni e modificato da ilgrandeinverno il 25/08/2013 13:00:23
Siamo, da sempre, estremamente contrari alla politica, pur fondata sulle sue ragioni, di molte land ostili al perseguimento dei rapporti off game.
Per la nostra esperienza il Play by chat, per la sua stessa natura, appassiona molti spiriti particolarmente introversi, legati a attività come la scrittura, la lettura e a una sensibilità alla ricerca, all'approfondimento in solitaria.
E' un contesto in cui personalità spesso piuttosto "elitarie" nella scelta delle attività legate al tempo libero, trovano spiriti affini, socializzano in rapporti che abbiamo visto svilupparsi nel tempo, anche a grandi distanze, senza mai perdersi interamente, del tutto.
Sicuramente FB e i social, oggi, aiutano a mantenere contatti anche dopo che si lascia un contesto di gioco.
Ci credete a questo genere di amicizie?
Al di là del discorso scontato, permetteteci, di quanto spesso siano legate al solo contesto di gioco, inevitabile realtà non solo nell'ambito virtuale, ma in generale in qualsiasi attività umana (basta pensare a quante classi di scuola si perdono al primo giro di danza all'università, a quanti gruppetti sportivi/teatrali etc. non sopravvivono alle prime defezioni dovute al quotidiano, quanto realmente vi ha dato il gioco in termini affettivi?
E' indiscutibile che la formazione di gruppi compatti possa generale delle problematiche off game in una land.
L'inevitabile "difficoltà" di qualsiasi gestione ma anche dello staff o anche solo degli stessi player nel trattare con un conoscente piuttosto che con un estraneo genera inevitabilmente se non delle differenze di "valutazione" tra utenti, quanto meno la paura negli stessi di ingiustizie dovute a conoscenze off game.
Ma proviamo a vedere invece quali aspetti positivi sono nella socializzazione di una land.
Come vedete i raduni?
Cercate anche questo aspetto in una land o siete refrattari a qualsiasi contatto off game?
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25/08/2013 13:18:14
E' anacronistico, con tutti i social che ci sono, non permettere l'off nella vita di un giocatore. Tanto alla fine, si trovano sempre i modi per oltrepassare i muri costituiti. 🙃
Io sono per la libertà di espressione. ;-)
25/08/2013 13:33:55
Io non trovo nulla di male nei rapporti off game. Non si deve sfociare nei gruppetti chiusi, questo no. Ma a parte l'impossibilità di impedirlo, giocare in una land in cui ci sono persone con cui ti trovi bene e ti diverti, con cui sei quanto meno in buoni rapporti se non in amicizia, è un valore aggiunto notevole, secondo me.
25/08/2013 13:37:46
md ha scritto: Non si deve sfociare nei gruppetti chiusi, questo no.
Molto difficile, purtroppo, per una gestione, controllare questa dinamica senza essere pesantucci: per questo, pur non condividendo, capiamo alcune gestioni più "severe".
E' molto naturale per dei players purtroppo :-)
Al posto di un gestore ad esempio, cosa faresti tu per evitare questo fenomeno?:-)
25/08/2013 13:54:29
Mah... credo che un gestore non abbia molto potere su una cosa del genere... non si può costringere la gente a fare amicizia.
Quello che si potrebbe fare se si ravvede un'isolamento o un'esclusione di un player o di un gruppetto è, secondo me, incoraggiare il gioco comunitario, magari chiedendo ai master di fare particolare attenzione a coinvolgere le persone escluse.
Poi se la cosa degenera bisogna prendere provvedimenti più severi. Però lì la cosa diventa difficile...
25/08/2013 14:31:30
Noi siamo una realtà molto piccola che va avanti da otto anni e probabilmente questo ha influito molto sulla gestione dei rapporti off.
Internet inevitabilmente qualche volta può causare fraintendimenti. Cose intese da chi scrive come battute divertenti possono essere percepite come accuse o offese, comportamenti che in real life sarebbero inaccettabili vengono perpetrati impunemente perchè "tanto chi mi conosce?".
Ammetto in tutta onestà che, prima di conoscere di persona una delle due ragazze che poi sono diventate mie grandissime amiche (per davvero XD), l'avevo creduta antipatica e presuntuosa a causa dei toni che a volte percepivo dai messaggi scambiati online. Una volta conosciuteci meglio però abbiamo avuto la fortuna di trovarci benissimo e adesso ci sentiamo quasi tutti i giorni via mail, telefonate, sms ecc. E quando possiamo cerchiamo di incontrarci anche di persona.
Ciò detto, anche se coi nostri mi è andata sempre bene, sono in genere refrattaria a partecipare ad altri raduni (ad esclusione del mini-incontro con alcuni membri di Gdr Online allo scorso Lucca Comics), forse semplicemente perchè non mi sono mai affezionata così tanto a una land o si suoi giocatori.
25/08/2013 18:24:28
E' inevitabile e giusto, a mio parere, che si creino rapporti offgame tra persone che condividono una passione come il gioco di ruolo e, magari, anche per una determinata ambientazione.
L'importante, parlo da gestore in questo caso, è che sia in positivo che in negativo questo non si ripercuota nel gioco.
Insomma, avvantaggiare o svantaggiare gli amici o i "nemici" è una cosa da bambini.
Personalmente ho trovato sui gdr via via esplorati alcune delle persone con cui mi trovo meglio, tanto da condividere più di semplici raduni.
25/08/2013 19:41:56
Io credo che innanzitutto vada fatta una distinzione ulteriore. Il proseguimento dei rapporti, su fb, dal vivo, o in qualunque altro modo, non sono di competenza della gestione di una landa, soprattutto se si parla di rapporti post attività ludica. Per la serie faccio le mie otto ore di ufficio, e dove vado a prendere l’aperitivo non sono cavoli del capufficio o del manager incravattato di turno.
La creazione di gruppetti out che remano contro la landa, è, fatto salvo quanto scritto sopra, un’altra cosa. Se, teoricamente, la gestione non dovrebbe “sapere” di queste cose, è poi inevitabile che certi aspetti siano anche tenuti, a qualche titolo, in conto.
Ho recentemente visto su una landa, in una discussione nata e sviluppatasi a seguito del ban di una piggia, pareri contrastanti al riguardo, perché i fatti si sono sviluppati all’esterno della landa stessa (pare su una chat FB) e la gestora di turno, ha tagliato la testa al toro affermando che per lei conta anche quello che succede al di fuori.
Indipendentemente da questo caso di mala gestione, da vecchia rollatrice (di gdr, cosa credete XD) oltre ad aver tuttora contatti con player con cui si è giocato su lande che non esistono più o che siano state abbandonate, amicizie che, come scritto da IGI originano e si sviluppano da affinità (chi scrive è stata anche ad un matrimonio ) ricordo anche con molto piacere un paio di raduni cui anni fa ho preso parte. Anche se, è inevitabile che, con la presenza del gestore, sempre rigorosamente a capotavola, si sia creato un entourage di persone che, forti di questa conoscenza, si siano assunti competenze che non avevano.
26/08/2013 00:02:07
I gruppetti si formano anche senza i raduni off, ed è compito dell'amministrazione stare attenta che non creino problemi e che siano gruppi aperti anche alle giocate con gli altri utenti.
Per motivi miei non ci vado e tendo a non cercare "contatti off", nonostante questo non vedo il problema dei raduni; è un momento per socializzare e ci sono sempre stati. Famosi quelli di extremelot, mi pare che andassero anche ad Hobbytown, oppure in quelle fiere fantasy che ci sono un po' in tutta Italia.
Un giocatore maturo sa distinguere le due realtà; sa che andare ad un raduno non vuol dire prendere incarichi, promozioni e autorizzazioni per creare una gilda. Di solito si va ai raduni per mangiare e bere, per parlare di un interesse senza essere presi per pazzi furiosi.
Questo è quello che dovrebbe fare un giocatore responsabile.
Parere personale :-D
26/08/2013 01:52:30
Intanto grazie a tutti i partecipanti al thread.
Ci soffermiamo su alcuni degli argomenti sollevati, tra pareri, considerazioni e consigli che pensiamo siano utili non solo a un gestore ma in qualsiasi ambito di collaborazione in una community di gioco. Non rispondiamo direttamente solo ad alcuni che ci sembra abbiano detto cose con cui concordiamo a cui non abbiamo da aggiungere:-)
md ha scritto: Quello che si potrebbe fare se si ravvede un'isolamento o un'esclusione di un player o di un gruppetto è, secondo me, incoraggiare il gioco comunitario, magari chiedendo ai master di fare particolare attenzione a coinvolgere le persone escluse.
E' una strada percorribile, ma spesso non basta.
Vuoi perchè ci sono player che di per sè tendono a un gioco meno globale, vuoi perchè non sempre un master, purtroppo, ha affinità con tutti e riesce a intravedere le molle giuste per tutti. Sicuramente è una possibilità ma non sempre funzionale.
raphael_malice ha scritto: Secondo me c'è solo una cosa che può fare davvero una gestione per evitare i gruppetti: far girare i pg. Ci vogliono quest in giro, trame che si fondano con il vissuto di più personaggi, far emergere i punti in comune piuttosto che le differenze con avventure mirate. E "bacchettare" un po' i player senior, quando hanno quell'inevitabile fase di stanca che li porta a giocare sempre con i soliti, coinvolgendoli però nelle trame con gli altri.
Questa è sicuramente, almeno secondo noi, una strategia vincente.
Però si assiste spesso anche a dinamiche particolari: durante una quest con i pg più diversi ad interagire emergono dei playmaker che riescono a far ruotare il gioco. Finita la quest, però i pg isolati tendono a tornare a un gioco più solitario. Ci vuole anche una capacità propositiva per elaborare in spunti interattivi quanto "aperto" da una quest. Anche in questo caso, per quanti sforzi puoi fare, si apre una seconda problematica collegata alla prima: in una land sono essenziali, prima ancora che i game master, i playmaker. Quei giocatori che spaziano (e spesso sacrificano i loro pg) passando gioco dalla chat e non dalla stringa.
Per quanto si possa spingere un senior a giocare coi nuovi, purtroppo è anche la qualità della giocata, lo spunto, il suo modo di dare delle linee e degli agganci appassionanti calandosi nella testa del nuovo e proiettandolo in giocate future.
nereide ha scritto: La creazione di gruppetti out che remano contro la landa, è, fatto salvo quanto scritto sopra, un’altra cosa. Se, teoricamente, la gestione non dovrebbe “sapere” di queste cose, è poi inevitabile che certi aspetti siano anche tenuti, a qualche titolo, in conto.
Molto pericoloso.
Perchè in genere le "voci" che derivano da incontri off game, sono spesso una valanga di conseguenze inevitabili nei rapporti.
Puoi dire a chiunque di non farsi condizionare: succederà. E reverbererà in gioco.
Pensiamo che una gestione e uno staff debbano, necessariamente, ragionare quando sono coinvolti in microgruppi e se fai parte di uno staff, un conto è incontrare tizio o caio per affari tuoi, un conto è organizzare micro-incontri con alcuni player scartandone altri.
Noi non siamo del tutto d'accordo neanche su FB o i canali esterni, ma ufficiali, di una land, se il gruppo è comunque ufficiale e rispecchia, quindi, una land e i suoi contenuti. Diversa cosa è se lo aprono i player.
Poi è vero che comunque i gestori devono tenere in considerazione solo fatti specifici di organizzazione del gioco o della chat.
Ma è anche vero che è estremamente difficile non farsi suggestionare da voci, dicerie o atteggiamenti evidenti di gruppettarismo:-)
Verdux ha scritto: Quindi, nonostante io sia il primo a concordare sull'importanza di una efficace distinzione fra gli eventi che capitano al nostro personaggio e l'entità delle reazioni emotive che si scatenano in noi giocatori, devo altresì ammettere che NON E' PENSABILE di godere a pieno del gioco di ruolo, escludendo ogni fattore emotivo/soggettivo del giocante.
E su questo non ci piove. E' una parte del Play by chat e l'affezione che ne deriva, secondo me, alla land è una delle ragioni implicite della scelta che porta un player a dedicarle tanto tempo.
26/08/2013 12:14:56
Purtroppo IGI questa argomentazione non farà altro che diventare un serpente che si morde la coda. Gestendo una landa, e lo sai meglio della sottoscritta che ha meno esperienza, sai benissimo quali sono i tuoi limiti di azione, il tuo ambito di competenza, chiudere gli occhi poi è difficile, ma, come ho scritto nel precedente intervento, che una gestora si accampi la facoltà di prendere decisioni su questo o quel pg, in base a voci esterne arrivando addirittura a legalizzare questo nella sua controversa landa, è criminale.
Tanto chi deve remare contro, da solo o in gruppo, sa benissimo come farlo.
La cosa migliore è sperare nella maturità delle persone, confidando che ci sia sempre più PG e meno Player, almeno per la tranquillità.
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