Ma quant'è bello l'orticello!
Ma quant'è bello l'orticello! postato il 19/01/2015 12:33:02 nel forum giochi e dintorni
Raramente apro un 3d, un po' perché, essendo un Gestore, mi sembra sempre di voler fare pubblicità gratuita al gioco che gestisco, un po' perché non si può sempre avere qualcosa da condividere =P
In questo caso ho qualcosa di bello, a mio avviso, da condividere ed al contempo una domanda per tutti: i "numeri" (alti) sono sempre belli?
Nacqui, crebbi...
...ho iniziato a giocare di ruolo via chat in un sito affollato, anche troppo credo. Sono passato ad un altro meno affollato, ma con numeri comunque piuttosto alti (se paragonati alla media dei presenti nelle numerose land di ogni ambientazione) ed infine ho creato insieme ad altri il sito dove gioco (e gestisco) ora, dove i numeri sono bassi (dai 15 ai 25 connessi).
Non posso dire di non essermi divertito in tutti e tre i GdR. In modi diversi, d'accordo, con aspettative differenti, certamente, ma in ognuno ho passato del tempo che investirei nuovamente se dovessi tornare indietro.
Tuttavia, a distanza di più di un anno dall'inizio della nuova avventura, sto effettivamente scoprendo i lati positivi dell'essere "pochi".
Ora, siamo onesti, non è che se domani o tra un mese od un anno i numeri dovessero salire mi strapperei i capelli dalla rabbia eh... ma allo stato attuale, io in quanto giocatore/osservatore/utente, non posso dire di star male.
I motivi sono molteplici e legati non solo alla quantità effettiva, ma anche alla qualità di questa quantità. E' un discorso che, per forza di cose, non contempla più di tanto "me", quanto invece prende in considerazione le singolarità dei giocatori che partecipano al gioco.
C'è costanza nella presenza, nell'interessarsi al gioco, alle sue sfumature ed alle sue possibili evoluzioni e/o letture. C'è maturità nell'approccio e, in ultimo ma non ultimo, una netta facilità di contatto/discussione. Tutte cose che, a mio avviso, con numeri più alti sarebbero non dico impossibili, ma difficili da ottenere. Senza contare una gestione dell'insieme più semplice ed efficace.
E' proprio il rapporto tra giocatori ad essere facilitato dai numeri limitati e non parlo del contatto puramente Off, di quello tra amici (che ci sta, ma che non è - secondo me - in cima alla lista delle necessità di un GdR via chat), ma di quello tra giocatori che interagiscono tramite i propri Personaggi, che devono - ad esempio - capire un dato meccanismo e ne discutono con gli altri, che vogliono portare avanti un tipo di gioco e si trovano a definirlo, invece che da soli, insieme a quelli che a quel gioco potrebbero essere interessati.
Il nostro gioco si sviluppa al 99,9% in una singola cittadina ed al momento è proprio questo, o meglio un paesone, dove molte facce sono note e fanno "gruppo" (laddove "gruppo" non sta per "cerchia", bensì per agglomerato senziente in grado di affrontare il gioco collettivamente piuttosto che singolarmente). Questo sentore di unità d'intenti rende inoltre l'arrivo di un nuovo, a mio e sempre solo mio personalissimo avviso, non traumatico. Anzi, la maturità di cui parlavo prima (necessaria come il pane) insieme al fatto d'essere una piccola comunità, dà come risultato la sensazione di un posto tranquillo, sereno e corretto, dove l'imperativo comune, alla fine della fiera, non è quello di prevalere sugli altri (parte sintomatica di un sito da grandi numeri - prevalere sul nostro sito significa farlo su una manciata di giocatori/personaggi e non viene, come dire, istintivo), ma di evolvere insieme. Un'evoluzione che non prevede necessariamente un miglioramento di caratteristiche/tattiche/abilità/etc., ma semmai un approfondimento, un voler smussare gli angoli ed entrare nel profondo dell'esistenza fittizia dell'alter-ego.
Ecco, questo volevo condividere in sostanza: numeri piccoli, almeno nel mio caso, significano molti, ma molti problemi in meno e più serenità in generale.
Forse è proprio la mancanza della necessità di prevalere a rendere tutto più godibile. Certo, bisogna prima farci la bocca. Se si è abituati a vedere la "scalata sociale", dalle nostre parti si rimane quanto meno straniti. Il gioco, in genere, evolve su strade differenti e, sebbene un Personaggio - di norma - tenterà sempre di migliorare la propria condizione, non essendo il giocatore a volerlo, l'interazione appare (dico appare perchè, anche qui, si tratta di un sentore personale) più normale, coerente, apprezzabile e ne viene fuori un ambiente altrettanto godibile.
Voi cosa ne pensate?
Non voglio fare la voce fuori dal coro, né passare per quello che "eh, non sono in molti, ma vuole far finta che vada bene così".
Ripeto, se in futuro i numeri salissero, ne sarei solo che contento.
Semplicemente l'orticello che ci siamo costruiti attorno, alla fine della fiera, non è poi così male =P
E' strano? E' un sentore errato? Ci sono troppi "contro" a dispetto dei "pro"?
Insomma, sono malato di tranquillità io o altri hanno provato o provano la stessa sensazione nelle varie piccole realtà?
Il grosso "contro" che per ora riscontro è la grande quantità di possibilità che il sito offre in contrapposizione alla piccola quantità di usufruitori finali. In sostanza, molte sfumature, molti mezzi e molte sfaccettature del gioco non possono essere sfruttate in quanto manca fisicamente chi può seguirle tutte (se ho 100 ipotetici "modi di gioco" ed 80 potenziali usufruitori, per forza di cose 20 opzioni non saranno nemmeno usate, anche se ci sono e sono pronte per esserlo).
P.S.
Vi prego, davvero, di non prendere questo 3d come una lode sperticata al "mio" GdR. Immagino - e lo auguro - che altri siti dai numeri contenuti abbiano avuto le stesse sensazioni.
Non si tratta di un sentore legato al GdR che gestisco, ma di qualcosa che viene fuori semplicemente dai suoi numeri. Non prendo troppo in considerazione il contenitore, semmai le dimensioni della scatola. Senza fiocco, che siamo tirchi.
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19/01/2015 13:29:49
Io non credo che sia strano nè sbagliato, è semplicemente il tuo modo di vivere un gdr. Senza nulla togliere alle grandi land, come te preferisco il gdr piccolo, per le stesse motivazioni da te elencate. Il mio è uguale e per le nostre modalità di gioco (pbem), non avere un'utenza eccessiva facilita anche l'interazione, che altrimenti risulterebbe piuttosto complicata. Negli anni l'utenza si è cementata in un gruppo molto compatto, maturo e affiatato, che ha sempre accolto i nuovi arrivi con piacere e una grande disponibilità, cosa che in land molto grandi ho difficilmente riscontrato. Personalmente sono molto serena e soddisfatta, per cui non ha senso mettermi in competizione o paragonare il mio gioco ad altri.
Ci sono aspetti positivi e negativi anche nelle land con un alto numero di presenti (si spera giocanti)... sono solo gusti personali. Resto dell'opinione che tutto è relativo, a me può piacere, ad altri no. De gustibus. :)
19/01/2015 15:10:43 e modificato da unaplayer il 19/01/2015 15:11:54
Anche io prediligo le land "piccole", diciamo che auspicherei una land con un minimo di 20 ad un massimo di 60 utenti, all'incirca, quindi facendo la media, sì, posso affermare che il mio ideale è una land con 40 utenti su per giù :P Ho notato che con le land affollate non mi ci trovo: preferisco una che di giocatori ne ha 10 ad una che ne ha 100. Perché? Be', trovo che ci sia maggior facilità di interazione, di controllo (inteso come supervisione, e non imposizione), di organizzazione, di inserimento per i nuovi e di riconoscimento dei meritevoli. Mi dà l'impressione di essere tutto molto più ordinato: con i numeri suddetti le cose sono non dico migliori, ma più facili. Se a questo si affianca il permesso di secondi pg (per favore, non trasformiamo la discussione in una "doppi pg sì/doppi pg no"), secondo me è anche meglio perché si ottengono tutti i vantaggi precedenti con l'aggiunta di una maggior presenza nelle varie organizzazione che possiamo trovare.
Io parlo di pbc, non ho idea dei numeri che si possano trovare negli altri generi, quindi in quello non mi esprimo.
20/01/2015 09:32:57
@steamdoll
Ho pensato alla stessa cosa: ad aD&d ho sempre giocato con un massimo di 5 persone...oltretutto sempre le stesse, eppure mi sono divertito per anni. Anche se il GdR by chat ha meccaniche e necessità differenti, la base fondamentale è la medesima e, appunto, anche in pochi è apprezzabile =)
Non pensavo che molti la pensassero allo stesso modo. Mi fa piacere, significa che non sono del tutto fuori ambientazione =P
20/01/2015 13:21:55 e modificato da unaplayer il 20/01/2015 13:23:09
"Meno impegno" non necessariamente XD Ti assicuro che per come mi sono impegnata io per una land di 20 persone a far tanto, non avrei potuto fare di più neanche se fossimo stati in 200. La differenza, se mai, sta nel "numero minore di collaboratori", quello sì: con 20 persone basta l'impegno di 2 o 3, mentre su grandi numeri ne occorrono di più. Ma è verissimo che 2 o 3 persone possono impegnarsi ben più di quanto 10 lo facciano complessivamente.
20/01/2015 16:38:17
Le grandi realtà da 100 e passa utenti non le ho mai considerate, onestamente parlando. Quello non è gioco di ruolo ma un crocevia virtuale quasi sempre affollato dove ognuno mette il suo in un calderone collettivo. Chi di dovere mescola senza curarsi di guardare cosa sta offrendo alla comunità e la sbobba spesso è sempre la stessa, tant'è che non vale il tempo che ci si spende sopra.
Le grandi realtà attualmente sono quelle offerte da poche land nelle quali "vivono" dalle 40 alle 60 unità, ed esistono ancora.
Lo standard è per lo più quello che arriva fino alle 30 unità e tanto basta a mio parere per creare del gioco attivo col quale non ci si possa annoiare.
Il vero problema ce lo si deve porre nel momento in cui si fa fatica a superare i 10 utenti connessi. Li magari andrebbero riviste alcune cose se non tutte. Ho da sempre notato che le land aventi numeri alti di utenza (50, 60, 70), puntualmente subiscono col tempo un drastico calo che le porta ad allinearsi a tutte le altre (35, 40). E' come il principio dei vasi comunicanti, il che mi fa semplicemente rendere conto, ogni giorno di più, che è l'universo dei GdR PbC che sta subendo delle perdite (come già molti dissero in numerosi post vecchi), non la singola land in sé.
20/01/2015 23:52:55
landedishannara ha scritto: Sicuramente i "numeri piccoli" comportano meno problematiche gestionali, meno impegno, meno tempo libero da dedicare alla land e richiedono minori capacità organizzative, oltre che un numero minore di collaboratori.
Quindi, in molti casi, è preferibile un'utenza contenuta.
Non ti sembra di mancare un po' di rispetto verso il lavoro altrui senza saperne in vero nulla, dato che ogni land è un progetto e un mondo a se stante? Anche land che hanno pochi utenti possono avere dietro un lavoro serio e curato, un'organizzazione seguita e strutturata che richiede tempo e impegno, magari con meno persone rispetto a quelle dai grandi numeri che richiedono per forza uno staff più numeroso, ma non per questo deve essere commentata come fosse un gioco stile passatempo all'acqua di rose. Soprattutto perché, come ha riportato anche steamdoll, la maggior parte delle land viaggia proprio su numeri piccoli spesso anche per scelte proprio della gestione che predilige un certo tipo di gioco e di ambiente.
21/01/2015 15:36:27
landedishannara ha scritto: Sicuramente i "numeri piccoli" comportano meno problematiche gestionali, meno impegno, meno tempo libero da dedicare alla land e richiedono minori capacità organizzative, oltre che un numero minore di collaboratori.
Quindi, in molti casi, è preferibile un'utenza contenuta.
E' quel "sicuramente" che stona.
Per il resto... la voce di dio non si contesta, no? xD Contento di aver scovato, dopo 16 anni, una nuova religione.
21/01/2015 21:22:03
Anche la gestione di una landa più contenuta è impegnativa. Non è solo questione di numeri, ma di impostazioni. Ho girato e tuttora visito diverse lande, e ho visto delle piccole chicche sui 12-15 utenti che, a mio parere, possono coinvolgere molto di più rispetto a realtà con un utenza più consolidata nei numeri.
I contro sono che, talvolta ti può capitare di andare in bianco nelle lande dai piccoli numeri, e che, indubbiamente, c'è un turnover minore, i pro sono quelli dell'orticello, dove tu, player, puoi ancora avere l'impressione di non essere un numero.
Concordo anche sul fatto che, pure una landa piccola necessita di lavoro, sia nella realizzazione sia nella gestione, soprattutto quando lo staff è limitato a pochissimi elementi. La gestione deve porsi in prima persona quasi per tutto.
21/01/2015 23:52:07 e modificato da ilgrandeinverno il 22/01/2015 00:07:57
[quote]landedishannara ha scritto: Sicuramente i "numeri piccoli" comportano meno problematiche gestionali, meno impegno, meno tempo libero da dedicare alla land e richiedono minori capacità organizzative, oltre che un numero minore di collaboratori.
Quindi, in molti casi, è preferibile un'utenza contenuta.
nereide ha scritto: Anche la gestione di una landa più contenuta è impegnativa. Non è solo questione di numeri, ma di impostazioni. Ho girato e tuttora visito diverse lande, e ho visto delle piccole chicche sui 12-15 utenti che, a mio parere, possono coinvolgere molto di più rispetto a realtà con un utenza più consolidata nei numeri. [/quote]
Confermiamo. Che bassa utenza significhi automaticamente meno problematiche gestionali, meno tempo da dedicarvi e (questa forse la parte più fastidiosa o quantomeno "azzardata" del commento di LdS) minori capacità organizzative, è una corbelleria, punto.
Esattamente come la "qualità" del gioco su una land basata sul gioco descrittivo free non può essere valutata con gli stessi criteri di una land basata su un sistema mutuato dal cartaceo, il rapporto gestione utenza è qualcosa che varia terribilmente e che ha un setting proprio su ogni land.
L'unica cosa che si può dire abbastanza ragionevolmente è che a parità di gestione del rapporto tra gestione ed utenza, utenza più alta comporta necessità di staff più integrati, più sintonici nell'applicare le regole e più capaci di capacità organizzative e di lavoro in gruppo, per far fronte alla ovvia maggiore quantità di interazioni di gioco.
Con questa premessa l'affermazione di LdS sarebbe stata perfetta. Senza quella premessa equivale a dire che la miglior gestione della storia del PbC, quella fondata sul miglior brain trust di intelligenze creative ruolistiche e sul miglior dream team organizzativo è extremelot.
Affermazione che, qui e altrove, in pochi sottoscriverebbero senza formulare qualche riserva, per usare un eufemismo.
A parte questa chicca, per rispondere al quesito, i pro e i contro sono difficilmente misurabili. Anche in questo molto dipende dal setting del gioco.
Se il gioco è parecchio basato sulle sessioni masterizzate (e magari in modo massicciamente orientato al PvE = giocatore contro ambientazione), in modo simile al cartaceo, la questione è poco rilevante finchè viene garantito un decente rapporto numerico tra giocatori e master.
Già nei giochi meno basati sulle sessioni (che siano descrittive o no del tutto è secondario) la questione diventa molto più rilevante perchè il volume di gioco dipende in gran parte dal gioco innescato autonomamente dai giocatori.
Forse l'unico elemento che si può ricavare come più o meno universale è che maggiore utenza significa (di solito ma non necessariamente) maggiori possibilità di interazione fra i player e più opzioni di differenziazione del gioco e, di solito, più possibilità di sorprese e più possibilità di affrontare situazioni impreviste per i giocatori.
Dipende molto da come viene tarato il gioco di una land, quanto e se sia desiderabile un'utenza più o meno numerosa e quanto. Il setting di gioco (sulle land non basate su sessioni) finisce anche per definire quella che chiamiamo "massa critica" di giocatori raggiunta la quale il gioco si autoalimenta grazie all'iniziativa libera dei giocatori, abbastanza da poter spingere buona parte del mastering verso la funzione di arbitro del gioco, più che verso la funzione di imprescindibile motore invisibile e "deus ex machina" del gioco.
Altro elemento pesantemente chiamato in causa (sempre nei giochi non basati su sessioni similcartaceo) è il rapporto tra giocatori e dimensioni dell'ambientazione.
In un gioco basato su sessioni puoi giocare anche in 5 "contro" tutto il Faerun, tanto tempi di gioco e interazioni sono rigidamente regolate e limitate dalla gestuione della sessione ad opera del master.
In un gioco non basato su sessioni e ad interazione libera, la cosa assume tutt'altra valenza: c'è un problema di sostenibilità dell'ambientazione, che purtroppo conosciamo fin troppo bene avendone scelta una (potenzialmente) vastissima.
Se hai 10 player attivi, o anche 30 e pretendi di animarci l'intera provincia di Skyrim, l'intero Westeros o l'intero Underdark o l'intero nordamerica postapocalittico o tutte e dodici insieme le colonie di Galactica, vai incontro a gravissimi problemi di regolazione delle interazioni tra i player. Almeno in qualunque ambientazione che non preveda l'uso di teletrasporti e viaggi in tempo reale.
Anche in questo caso, maggiore è l'utenza -giocante- e soprattutto l'utenza "educata" a interagire facendosi promotrice di gioco anzichè attendere sempre la stringa di mastering, maggiori sono le opzioni a disposizione della gestione e dei giocatori stessi nel rendere credibile e "viva" una ambientazione, anzichè solo un "cartone" sullo sfondo.
22/01/2015 12:10:48 e modificato da ilgrandeinverno il 22/01/2015 12:14:31
landedishannara ha scritto:
Nel precedente post si é detto, sia oggettivamente sia per esperienza diretta anche nella gestione di altre land, che gestire un gdr con una decina di utenti comporti minore necessità di collaboratori, tempo e risoluzione problematiche (tecniche e di gioco) rispetto a land con un centinaio di utenti online.
Di oggettivo nella tua affermazione (espressa nella sua formulazione senza distinguo) non cÂ'è assolutamente nulla, di conseguenza ribadisco lÂ'opinione che tale posizione (espressa nella sua formulazione senza distinguo) sia una corbelleria.
Il che non implica certo che chi lÂ'ha espressa sia stupido, mi sembra anche inutile sottolinearlo, ma vista la reazione forse è opportuno chiarire: come a un premio Nobel scopritore del DNA può capitare di dire una vaccata colossale ricicciando argomentazioni che sarebbero state meglio se espresse nel Mein Kampf, lo stesso può succedere a un gestore affermato senza che questo lo squalifichi come tale.
Peraltro una lettura attenta (o almeno un quoting più attento, visto che non posso certo accusarti di lettura disattenta, mentre il quoting ha una sua evidenza) del mio intervento ti avrebbe persino confortato nel momento in cui ho scritto che la tua affermazione sarebbe stata inoppugnabile se avessi inserito una banalissima premessa: "a parità di...(eccetera)".
Chiarisco subito che chi scrive è Ghennadi e ricambia gli affetuosi saluti a Verdux, il quale è non meno riconoscibile del sottoscritto le volte che prende in mano lÂ'utenza gestionale condivisa ;-)
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