Sistema di gioco troppo complicato: me ne vado.
Sistema di gioco troppo complicato: me ne vado. postato il 10/03/2016 23:18:38 nel forum giochi e dintorni
Buonasera portale!
È il mio primo messaggio in assoluto sul Forum, spero quindi di non tirare in ballo castronerie megagalattiche. Pazientate, nel caso.
È da un po’ di tempo che, ascoltando pareri differenti, mi è sorta una mordente curiosità in merito alla “complessità di un sistema di gioco”.
Vorrei dunque conoscere l’opinione pubblica su come l’utente medio affronta il primo impatto con le meccaniche su cui si basa un gioco By Chat.
Più precisamente mi chiedo: le dinamiche di crescita del personaggio on e off game, l’apprendimento di skill/abilità/tecniche/poteri, il progresso di carriera, ecc. possono diventare cagione di abbandono della Land?
Mi spiego meglio, il giocatore che si iscrive ed ha inizialmente difficoltà ad inquadrare il Sistema di gioco, magari rifiutandosi pigramente di leggere le istruzioni, quanto spesso lascia la Land scoraggiato? Secondo voi è un atteggiamento diffuso nell’utenza d’oggigiorno? E soprattutto, la maggioranza dei giocatori condivide questo stato di pigrizia, di disinteresse semplicistico, oppure no?
Ai gestori chiedo: avete mai ricevuto commenti come “Le dinamiche di gioco sono troppo complicate, non ci capisco niente”?
Pongo questi quesiti perché sono rimasta piuttosto sorpresa nel sentire lamentele e previsioni di abbandono, nell’ipotesi di trovare una qualsiasi Land con dinamiche un po’ più complicate. Mi chiedo dunque se siano linee di pensiero isolate, sporadiche, oppure una reale eventualità con cui fare i conti.
Di mio posso confermare che, con più o meno impegno, ho sempre cercato di assimilare il sistema di gioco proposto da una Land, spesso addirittura preferendo dinamiche più strategiche, complicate, rispetto ad un sistema basilare, semplice.
Ma voi, invece, siete mai stati vittima della troppa complessità di un gioco?
10/03/2016 23:36:14 e modificato da lom il 10/03/2016 23:37:57
Nella mia personale "casistica" su LoM riceviamo ogni settimana messaggi da parte di neoiscritti, magari provenienti da esperienze ludiche su console, che mi scrivono frasi come "non ci capisco nulla" oppure "è difficilissimo, non capisco che fare".
Ecco perchè giudico di primaria importanza accoglienza, formazione e "tutoring" del nuovo iscritto.
Così, ad esempio, sono riuscito a ridurre del 20% circa gli abbandoni da parte di nuovi iscritti che non hanno mai svolto almeno una giocata effettiva.
10/03/2016 23:46:54
Non si può negare che la complessità di un regolamento sia una lama a doppio taglio. Da un lato possiamo dire che più un regolamento è complesso ed ampio, meno saranno gli ambiti del gioco lasciati alla mera interpretazione di esseri umani e quindi meno contestabili, dall'altro lato molti alla vista di un regolamento chilometrico si scoraggiano facilmente.
Secondo me è bene dividere il regolamento in almeno 2 parti. La prima che ti insegna le basi per iniziare a giocare, ed una seconda che invece vede la land più nel profondo.
Faccio un esempio:
PARTE PRIMA - Le Basi: Ambientazione (storia della land ed eventuali razze e fazioni) e gioco in chat (azioni: cosa sono e a cosa servono)
PARTE SECONDA - Approfondimento: Tutto il resto (giocate extrachat, combattimenti, etc..)
11/03/2016 01:04:55
La complessità di un sistema di gioco, pbc o meno, non è mai troppa o troppo poca. Ci sono giochi che puoi spiegare in cinque minuti a un gruppo di persone, stile briscola, e giochi che richiedono anni di approfondimento, manuali facoltativi, espansioni e regole personali.
Non è che uno sia meglio dell'altro, semmai c'è una fascia che ha voglia di spremersi le meningi e leggere muri di testo e una fascia che se ne sbatte.
Vale lo stesso per le land. Se fai un regolamento di media complessità cerchi di andare incontro ad entrambi, altrimenti miri ad un target e ciao.
Cadere nella trappola del "poco è meglio" o del "poco è per cretini" è fonte di baruffe infinite che sono valide tanto quanto quelle pc/console o quelle mac/windows.
11/03/2016 09:31:30
il gufo qui sopra ha detto moltissime verità, soprattutto riguardo le gestioni che complicano senza motivo e trattano a pezze i nuovi giunti.
Anche io se per un combattimento devo tenermi aperto 3 schede, segnarmi le cose, incrociare i dati del dado con i miei, nel giro di 4 azioni ho già cliccato la X.
Un solo appunto: nell'epoca di primefaces, php, asp e via dicendo, non trovo ammissibile che debba essere l'utente a fare i calcoli e sperare di non sbagliare riferimenti.
I sistemi di gioco sono tutti egualmente complessi, tranne quelli inventati di sana pianta dal dottorone del gioco di turno che pensa di poter fare un nuovo sistema "d20", quindi il problema credo sia soprattutto nell'applicazione del sistema di gioco.
11/03/2016 09:42:45 e modificato da caitlin il 11/03/2016 10:32:26
Non credo che la distinzione sia tra chi ha voglia di impegnarsi e chi invece se ne frega.
Semmai la distinzione è tra chi ha il tempo e le forze fisiche e mentali, per cimentarsi nella lettura, nello studio e nella comprensione di regole, sottoregole, regolamenti, manuali, anatomie eccetera, e chi, per motivi che di solito hanno a che fare con la vita reale, gioca nei ritagli di tempo che riesce a raggaranellare in qualche modo e magari arriva a sedersi al pc troppo stanco e mentalmente esaurito, per riuscire anche solo a PENSARE di mettersi a studiare, per quello che in ultima analisi è un passatempo. Soprattutto quando magari ha già passato buona parte della giornata a "spremersi le meningi" al lavoro e nei momenti che dedica al relax chiede solo di poter staccare la spina: il che non significa spegnere del tutto il cervello.
Ci sono momenti in cui, quando finalmente ti siedi e ti rilassi a fine giornata, sei talmente stanca che ti ritrovi a rileggere tre volte la stessa frase di un normalissimo libro, perché fai fatica a elaborare anche solo quella, quindi figuriamoci se sei in grado di affrontare un regolamento complesso e che magari richiede anche dei precisi calcoli matematici, per stabilire i valori di partenza delle varie skills e/o caratteristiche di base.
Il fatto che alcuni players preferiscano sistemi di gioco più semplici e che permettano di poter iniziare a giocare da subito, senza doversi ogni volta riguardare questo o quel manuale o regolamento, prima di scrivere un'azione, non è necessariamente segno di pigrizia o di poca voglia di impegnarsi: nella maggior parte dei casi è semplicemente una necessità.
strangefolk ha scritto:
Cadere nella trappola del "poco è meglio" o del "poco è per cretini" è fonte di baruffe infinite che sono valide tanto quanto quelle pc/console o quelle mac/windows.
Appunto ;)
Ma è più facile scrollare le spalle e dire che gli utenti sono pigri e non hanno voglia di sbattersi, piuttosto che farsi due domande e tentare di trovare qualche soluzione per venire incontro a diverse esigenze o assicurarsi che regolamento e manuali siano poi davvero così chiari e comprensibili come si crede...
11/03/2016 10:22:07
Mi è capitato di abbandonare addirittura l'iscrizione a 2 PbC per quanto era complicato compilare la scheda personaggio. In uno di questi 2 c'era un regolamento lunghissimo, che ti spiegava come compilare la scheda personaggio.
Il regolamento è sacrosanto, però per me i GdR, pur nel rispetto delle regole, dovrebbe essere abbastanza "plug and play".
11/03/2016 10:41:54
Perfettamente d'accordo con Owli, non è il sistema a essere complesso, ma l'approccio che ha la gestione con l'utente noob del caso.
Proprio su Midian mi è capitato di avere a che fare con utenti completamente vergini del d20 system e di D&D eppure con calma, pazienza e voglia siamo riusciti a insegnare questo gioco anche a loro, arrivando a farli appassionare del sistema al punto da avvicinarli al gioco cartaceo con altri amici.
Siamo alle solite insomma, i problemi nascono quasi sempre da gestori altezzosi, arroganti o svogliati, perchè preferiscono tenere i loro vecchi amici e i nuovi potrebbero minare alla tranquillità del loro orticello.
11/03/2016 10:50:56
caitlin ha scritto:
Il fatto che alcuni players preferiscano sistemi di gioco più semplici e che permettano di poter iniziare a giocare da subito, senza doversi ogni volta riguardare questo o quel manuale o regolamento, prima di scrivere un'azione, non è necessariamente segno di pigrizia o di poca voglia di impegnarsi: nella maggior parte dei casi è semplicemente una necessità.
[quote]strangefolk ha scritto:
Cadere nella trappola del "poco è meglio" o del "poco è per cretini" è fonte di baruffe infinite che sono valide tanto quanto quelle pc/console o quelle mac/windows.
Appunto ;)
[/quote]
Concordo con Cait (y)
La prima domanda da porsi è: "cosa voglio dal mio tempo impiegato in un play by chat?"
La pigrizia sussiste SE e quando il giocatore viene a pretendere cose senza fare la sua parte di lettura documentazione+porre domande ecc... Ad esempio, non credo che sia giudicabile come "pigro" chi, avendo anche letto guide varie, arriva dal master e chiede chiarimenti, è normalissimo, in ogni gioco di ruolo questa cosa accade (non esistono forse forum di confronto utenti anche per i giochi da pc/console? ehi, è normale!).
Obbligo dei master è quello di chiarire e seguire.
Ad ogni modo credo che in molti "campi" del gdr by chat/ecc ci sia una certa ossessione malsana che va a penalizzare il succo del gioco, e l'ossessione c'è da entrambi i lati, stile:
1. "no tu puzzo_utente devi aver letto quello, non l'hai fatto? AH! Non meriti la mia attenzione, muori!" [master]
2. "no no tutto questo è impossibile, scalare l'everest è più facile, addio mondo infame" [giocatore]
EHI TAKE IT EASY. Diamine.
Un po' di tolleranza da ambo le parti e il 90% dei problemi si risolve con una reciproca e tranquilla collaborazione, io la penso così.
11/03/2016 10:59:27
non sarebbe più facile fare dei sistemi di gioco che prevedano un impegno quasi nullo da parte del giocatore, così che si concentri principalmente sull'attività del pbc?
la semplicità non è per forza sinonimo di mancanza di cura o documentazione...
11/03/2016 11:26:14 e modificato da cronacheinsane il 11/03/2016 11:30:25
Ed è questo il problema, troppo controllo, troppo "devi fare le cose come dico io", troppo "inizi come personaggio che non sa fare nulla e tra un mese hai la competenza forchetta e finalmente mangi" e così via.
Le colpe quindi sono di una gestione che nemmeno conosce i loro sistemi di gioco, che è pigra e non vuole spiegarli a chi ha dei dubbi (o spiegarli bene o aver fatto un buon betatestin), una gestione che deve controllare tutto e deve approvarti tutto facendo rallentare il tuo gioco e quello del prossimo.
Riletto ora questa cosa che mi ha fatto storcere il naso.
No, owli, lasciare alla gestione l'indipendenza di decidere per sé qualsiasi cosa (ovvero autogestirsi, come ho capito facciano ora su Lot? boh) è a mio avviso sbagliato. O puoi farlo, ma poi l'utenza non dovrà lamentarsi del mucchio di Power Player annidati nel gioco.
Se ad esempio in un'ambientazione come quella del wod, riguardo la mia land, non ci fosse il filtro di "approvazione background" per i background PARTICOLARI (e solo per quelli+razze), sarebbero tutti:
- i miei genitori li hanno ammazzati i vampiri
- io conosco i vampiri e li caccio
- io sono un vampiro che il libro di nod se lo leggeva prima di andare in torpore
- caino è mi' cugino
- il weekend faccio 'na passeggiata ad Arcadia...
Cioè, tu parti dal presupposto che l'utenza è in grado di autovalutarsi al meglio delle possibilità, consentendo così una felice autogestione del proprio personaggio.
Ma la realtà non è così.
Se così fosse stata non mi sarei trovata, ad esempio:
- "Il mio pg viene da un paese vicino roma che si chiama Lot, e vive sugli alberi" ??
- "Io so riconoscere i vampiri perché gli hunter mi hanno cresciuto"??
E altri bellissimi esempi del genere, scherziamo?
Non mi pronuncio lato fantasy, ma si potrebbe avere il corrispondente del "ma io ammazzo i piccoli draghi da quando ho 5 anni, quindi ora sono un ammazzadraghi patentato"... non c'è limite alla boria.
@longbow: dipende, dipende dal gioco, dipende dalle persone, dipende da troppe variabili. Io ad esempio sono un amante delle schede e degli appunti, se mi togli la componente "sforzo mentale", tanto vale che mi piazzo alla ps4 e faccio a meno anche di quella complicatissima cosa chiamata "relazionarsi col prossimo"... XD
L'automatizzazione è un'ottima cosa, se incontra il gusto di quei dati giocatori (per pigrizia o per purismo-codici). Ma da lì a renderlo come assoluto generico, stile "multinazionale-imponi abitudini", nope. Sarebbe come dire che tutti i gioco di ruolo cartaceo allora devono essere sviluppati con il D20 system o il D10 system perchè almeno il giocatore non si sbatte a leggere il regolamento e visto un gioco, visti tutti.
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