Disincentivare il nerding estremo
16/06/2016 15:13:35
longbow ha scritto: non mi ricordo in quale manuale, forse la guida per il narratore di Vampiri la Masquerade, c'era uno schemino ottimo per l'assegnazione dei punti esperienza:
1 punto di base perchè ha partecipato
1 punto se ha partecipato in maniera attiva
1 punto se si è particolarmente notato
1 punto se il gruppo di gioco ha seguito le iniziative del personaggio
1 punto se il gruppo è sopravvissuto grazie all'iniziativa del personaggio
era una cosa simile e non mi sembra ci sia molto da dover discutere se viene fatto un regolamento chiaro da subito.
Rimango, comunque, della stessa idea di Aerin: quando il punto viene dato a discrezione, il favoritismo è dietro l'angolo...
Quello schema potrebbe essere un buon spunto ma rimango dell'idea che togliere l'exp sia una scelta personale, ma non vietare che sia un fato a giudicare le azioni.
Non è tanto come dice owli, ovvero che in un gdr sei sempre giudicato, ma quanto più l'essenza stessa di un play by chat!
Ragazzi se non mi fosse fregato nulla di come scrivo, avrei continuato a giocare ai mmorpg piuttosto che cercare di dare il meglio di me stesso in un gdr! Non per i punti, non per i premi ma per divertirmi e far divertire chi gioca con me e, senza nasconderlo, anche per far leggere ciò che scrivo perchè sono consapevole di farlo bene o semplicemente perchè voglio mostrare quando sono migliorato!
Non è ego e nemmeno presunta superiorità (anche perchè in pvp ho sempre fatto pena, in libera almeno me la cavo XD) ma è semplicemente per spiegarvi che così facendo un play by chat si snaturerebbe sempre più, almeno per come è la mia idea.
Altrimenti mi sarei cercato una land dove si usano i dadi e basta ma francamente affidare alla sorte il mio impegno e la voglia di far meglio non è cosa di mio gradimento, e non dovrebbe esserlo nemmeno di coloro i quali apprezzano i play by chat per questo motivo.
Se no si finisce per fare solamente la figura di chi in passato ha rosicato per qualche giudizio a loro parere sbagliato, scusate la franchezza, quando invece basterebbe accettare l'esito del fato senza stare ad avvelenarsi.
Poi oh, se il favoritismo è evidente e il parere del fato totalmente imparziale od errato, beh, lì si revisiona la quest e si punisce il fato!
16/06/2016 18:06:11
owli1 ha scritto:
Nel secondo caso invece non sono d'accordo, di fatto ho visto anche quella dei gdr che davano tot px a prescindere dalla qualità e da cosa fai, è finita che la gente non si metteva in gioco, entrava in quest per starsene da parte e prendere i px, perchè molti ovviamente pensano "a che serve impegnarmi se ho gli stessi px degli altri?".
Il GdR è e sarà sempre giudicare qualcuno, altrimenti come fai a decidere i master? come fai a decidere se qualcuno deve andare avanti in una carica on? come fai a dire che una certa azione riesca o meno (anche usando i dadi ci sono certi "bug" da decidere sul momento)?
Il GdR non è giudicare qualcuno, al massimo si sceglie se una cosa è corretta o meno in base alle regole del gioco. Se tu, Master, vedi che pg X, nel bel mezzo di una quest di attacco armato, tanto per dire, se ne sta in disparte a non far nulla, hai una miriade di modi per coinvolgerlo direttamente, pungolarlo e "costringerlo" a mettersi in gioco. Anzi, oserei dire che il compito di un buon Master è esattamente questo. Quindi un master, in gioco, ha già tutti gli elementi per premiare o al contrario punire l'interpretazione del pg, anche se di mezzo ci sono i tiri di dado.
Ma come fai a giudicare in maniera obiettiva se un personaggio è ben giocato oppure no? Io credo che ognuno di noi possa avere concetti diversi di ciò che è un buon gioco, dal preferire un certo tipo di scrittura all'avere particolarmente a cuore alcuni pg o player. Ci sono quest che magari sono "tagliate" per certi ruoli, lasciandone automaticamente in ombra altri. Oppure, semplicemente, ci sono ruoli destinati ad essere di supporto, a lavorare dietro le quinte, difficilmente in prima linea. Subordinare la crescita del pg a quanto "piaccio" al master di turno è una cosa che non mi vedrà mai favorevole.
Tutto questo, ovviamente, senza voler neanche prendere in considerazione l'ipotesi, ahimè non infrequente, di voler proprio favorire l'amichetto di turno.
16/06/2016 19:14:12
se la metà delle land presenti su GDROnline avessero un corpo master, ovvero un gruppo di creatori di gioco, del livello cui dovrebbe essere, gli utenti die PBC sarebbero ancora quelli del 2010...
purtroppo ho visto master perchè.... boh. Sei capogilda? Master. Hai fatto i simboli? Master. Hai aiutato un po nelle giocate? Master. Ti sei stufato di giocare il tuo pg? Master.
io sono un po talebano in questo senso, essendo arrivato a non giocare per mesi e mesi di filato, dovendo seguire trame globali e puntuali, però essendo stato anche DM e narratore per molti anni, non posso che trovarmi a sottolineare il discorso qui sopra, ovvero che se un pg è disparte, un buon baster trova sempre il modo di farlo interagire o farlo andare via.
*farlo andare via, prima che la gente storca il naso, è insteso nel
"vuoi lurkare e prendere px di presenza?" Ti "obbligo" ad entrare in gioco e quindi, alla fine, il giocatore deve fare una scelta: restare e giocare o staccare dando soprattutto dare meno tempo di rotazione a chi gioca davvero...
16/06/2016 20:45:43
I master decenti si trovano o si fanno crescere, sta al gestore/capo fati avere il buon senso e la volontà di fare del gruppo più importante della land un grupoo coi controcazzi! Senza fallo! Guide e Master sono la colonna portante di una land, in mia opinione, i primi perchè possono aiutare chiunque in qualsiasi momento ed i secondi perchè possono creare e portare del gioco incredibile ed in quantità incredibile! Ad ogni modo spetterà a noi evitare che avvengano cose negative e in caso, arginarle il prima possibile :)
17/06/2016 19:04:38
aerin ha scritto:
Ma come fai a giudicare in maniera obiettiva se un personaggio è ben giocato oppure no?
Semplice apri il manuale di ambientazione, apri il bg del personaggio, apri l'allineamento del pg o la sezione dove parla della sua psicologia.
Incroci tutto e poi valuti se il personaggio è coerente con se stesso e con l'ambientazione in cui si trova.
18/06/2016 00:25:29
owli1 ha scritto: Se tu hai il pg che è un chierico di sune e te lo giochi come se fosse una guardia nera di bane non è che la cosa sia particolarmente difendibile con la parola "opinione".
Ok, però non banalizziamo perchè la maggior parte delle volte la questione è ben più sfumata di così. Poi se per te si può ridurre tutto a "se sei mago e fai le magie, sei ok", allora hai ragione.
syon88 ha scritto: Semplice apri il manuale di ambientazione, apri il bg del personaggio, apri l'allineamento del pg o la sezione dove parla della sua psicologia.
Incroci tutto e poi valuti se il personaggio è coerente con se stesso e con l'ambientazione in cui si trova.
Perfetto, tu hai appena introdotto tre variabili soggettive. L'ambientazione, per esempio, che può sembrare il più oggettivo dei tre, è comunque soggetto a come il mio pg, con il suo carattere e le sue esperienze, reagisce all'ambiente circostante. E magari, tu master potresti avere un'idea totalmente diversa di come il pg dovrebbe reagire e riversare le TUE aspettative sul mio pg. Non solo, tu master, secondo quanto hai descritto, dovresti avere il compito di capire a fondo la psicologia del mio pg e valutare se le sue reazioni sono coerenti o meno con gli stimoli che riceve. Ora, fermo restando che nemmeno io, che sono una persona vera, sono sempre totalmente coerente con me stessa, questa è roba che neanche uno psichiatra di professione ci si azzarderebbe. Per fare un esempio, una volta mi è capitato il tentativo di essere "indirizzata" verso un tipo di gioco bellico, con la scusa che "L'ambientazione è dura, quindi alla fine tutti devono saper combattere". Ma se io ho pensato il mio pg come totalmente avulso da quell'ambito e tutto improntato al civile (pur assolutamente coerente e concesso in quel gioco), è davvero una pecca mia non piegarmi a quel tipo di logica o forse è il mio gioco, per quanto coerente, che mette in risalto i punti deboli del gdr? Come si può ben vedere, è tutto molto soggettivo.
18/06/2016 02:42:40
aerin ha scritto:
Perfetto, tu hai appena introdotto tre variabili soggettive. L'ambientazione, per esempio, che può sembrare il più oggettivo dei tre, è comunque soggetto a come il mio pg, con il suo carattere e le sue esperienze, reagisce all'ambiente circostante. E magari, tu master potresti avere un'idea totalmente diversa di come il pg dovrebbe reagire e riversare le TUE aspettative sul mio pg. Non solo, tu master, secondo quanto hai descritto, dovresti avere il compito di capire a fondo la psicologia del mio pg e valutare se le sue reazioni sono coerenti o meno con gli stimoli che riceve. Ora, fermo restando che nemmeno io, che sono una persona vera, sono sempre totalmente coerente con me stessa, questa è roba che neanche uno psichiatra di professione ci si azzarderebbe. Per fare un esempio, una volta mi è capitato il tentativo di essere "indirizzata" verso un tipo di gioco bellico, con la scusa che "L'ambientazione è dura, quindi alla fine tutti devono saper combattere". Ma se io ho pensato il mio pg come totalmente avulso da quell'ambito e tutto improntato al civile (pur assolutamente coerente e concesso in quel gioco), è davvero una pecca mia non piegarmi a quel tipo di logica o forse è il mio gioco, per quanto coerente, che mette in risalto i punti deboli del gdr? Come si può ben vedere, è tutto molto soggettivo.
Scusa ma prima di rispondere forse dovresti provare a capire cosa sta cercando di dirti qualcuno e non farlo solo per "ribattere". Altrimenti non si tratta di dialogo.
Ora tornando al tuo esempio:
Ambientazione: Scritta dallo staff in cui si predilige il gioco bellico
BG: Scritto da TE dove spieghi che il tuo pg è un intellettuale che odia le armi e la guerra in generale.
psicologia: sempre scritta da TE dove spieghi come pensa il pg ed il perché non ha un addestramento bellico.
Ora cosa succede? Se il master ignora una delle tre variabili proposte va anche a fare una cosa differente da quella da me esposta. Quindi perché rispondi con una cosa diversa da quella che ti ho proposto?
Vado con qualche caso più specifico ed adatto:
Ambientazione: Faerun-Sottosuolo-Menzoberranzan
Bg: Il tuo umano è nobile ed è cresciuto nella banbagia fin da piccolo:
Psicologia: altezzoso, sicuro di se, autoritario, strafottente, borioso, saccente.
Qui il master farà notare al pg che non può fare l'umano nobile in una città drow perché bg e ambientazione cozzano fra loro mentre la psicologia è accettabile.
2° caso:
Ambientazione: Fantasy Classico- Con elfi che possono essere solo buoni (evitiamo di dibattere su tale dettaglio ok? >_>")
Bg: Elfo a cui gli orchi hanno ucciso la famiglia (bg che va tanto di moda), inseguito a tale incidente prende a cacciare nelle terre del regno elfico uccidendo chiunque ne violi la quiete.
Psicologia: Freddo, Distaccato, Introverso, Disilluso, Anaffettivo, Non si fa remore ad uccidere, egoista.
Qui invece è la psicologia che fa a botte con quella che è l'ambientazione, che non prevede che un elfo diventi un sociopatico anaffettivo che non da importanza alla vita degli altri, probabilmente perché a livello culturale e sociale tale evento non è possibile. Quindi il master ti dice che tale pg non può esistere in quel mondo di gioco.
Insomma non è difficile capire quando un personaggio è giocato male o quando sbaglia. Se poi si vuole cercare delle scuse con "Eh ma io il mio personaggio lo ho immaginato diverso" allora non ci siamo proprio.
Al massimo si può parlare e spiegare perché " a tuo parere" il tuo personaggio ha ragionato ed agito in un determinato modo in una data situazione se un master ti chiede spiegazioni o ti riprende per un comportamento "a prima vista sbagliato".
Tutto lo staff ha il sacrosanto diritto di chiedere spiegazioni e di riprendere chiunque sbagli (non dico che anche loro non possano sbagliare) e bisognerebbe toglierci tutti dalla testa l'idea che siamo perfetti e sappiamo giocare di tutto; che sono sempre gli altri quelli cattivi e che ci vogliono rompere le scatole.
18/06/2016 09:04:12
Vietare molto semplicemente le giocate solitarie?
Con controlli periodici dei log chat? Lo staff
serve anche a questo. Senza starsi ad inventareù
chissà quali sistemi! Credo sia molto più equo
piuttosto che stare a considerare mille mila
fattori che finiscono per imputtanare la
programmazione della land e rendere scontento
i player.
19/06/2016 10:42:16
lok-tar staff ha scritto: I master decenti si trovano o si fanno crescere, sta al gestore/capo fati avere il buon senso e la volontà di fare del gruppo più importante della land un grupoo coi controcazzi! Senza fallo! Guide e Master sono la colonna portante di una land, in mia opinione, i primi perchè possono aiutare chiunque in qualsiasi momento ed i secondi perchè possono creare e portare del gioco incredibile ed in quantità incredibile! Ad ogni modo spetterà a noi evitare che avvengano cose negative e in caso, arginarle il prima possibile :)
Cavolo quanto hai ragione!
Il gruppo portante che fa andare avanti tutto rimane e sarà sempre il gruppo Fati (e guide) ma senza Fati coi controcojones poco ci puoi fare.
21/06/2016 19:02:40
Syon sta storia dell'elfo anaffettivo secondo me te la sei giocata male.
Se l'ambientazione dice che gli elfi sono buoni (il che è già abbastanza opinabile di per sè) non vuol dire che siano amorevoli e ottimisti come persone. Gli elfi di Tolkien sono buoni in linea di principio, ma Arda è piena di regni elfici che si scannano tra loro, ladrate, gelosie e tradimenti. Onestamente se becco un gioco in cui mi dicono che allineamento deve avere il mio personaggio perchè ce l'ha nei geni, evito proprio di giocarci, prima di trovare qualcuno che mi dica che gioco male solo perchè sto seguendo il background.
Mi dispiace dirlo ma un po' ha ragione Aerin. Sarebbe molto bello avere un criterio oggettivo di valutazione della qualità, ma non esiste sul cinema, la tv e la letteratura, figuriamoci sull'rpg.
Ciò non toglie che si possano tirare le somme basandosi sulla qualità dell'interazione: uno che gioca male è uno che non sa rispettare neanche quello che ha scritto nella sua stessa scheda, e ce n'è un esercito. Pg silenzioso, e fa ottanta righe di parlato; pg analfabeta, e usa gli avverbi; pg empatico e altruista, e tortura i cattivi con gli uncini; pg religioso, e si imbarca nei relativismi morali; pg patriottico, e prende cappello appena il suo re fa una cosa discutibile; pg spietato, e risparmia la gente disarmata. Potrei continuare per ore. Il player scarso è scarso quando mira in altissimo nel creare il personaggio perchè gli piace l'idea, e poi si rifiuta di riconoscere che non ce la può fare. Questo, sì, è un criterio obiettivo - almeno finchè chi deve giudicare non ci è caduto lui stesso ed è costretto a negarlo.
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