L'arte del NON comunicare
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07/05/2019 08:47:09 e modificato da quod il 07/05/2019 08:49:23
Vorrei fare un commento giusto riguardo le piattaforme di comunicazione esterne.
staffdamasrei ha scritto: I gdr sono giochi di nicchia, spesso con 30/40 giocatori attivi, quando tutto va bene. Una community così piccola non necessita più di tanto di canali esterni per le comunicazioni, come Facebook o Instagram.
Quello è un di più che spesso, è vero, viene malamente abbandonato, probabilmente perché non si riscontra una risposta importante del pubblico chi giustifichi il tempo speso per stargli appresso.
Oltre alle dimensioni ridotte, c'è un altro aspetto che secondo me va considerato. Che io sappia, gran parte delle land online hanno un qualche sistema che invoglia pesantemente i giocatori ad entrare nel sito almeno un minuto al giorno (l'esempio classico è un tastino "lavoro" su cui cliccare per guadagnare qualche soldo con il PG)... questa cosa non è poi tanto frequente in un servizio online "normale". Voglio dire, io non guardo tutti i giorni il sito della fumetteria di fiducia, lo guardo in relazione agli eventi che organizza. Il sito della land dove gioco invece sono invogliato a guardarlo tutti i giorni, non è che mi serve una notifica da un canale social per sapere che c'è stata una nuova comunicazione del gestore (infatti la land dove gioco non ha profili social aperti... e sul discorso "meglio nessun profilo che un profilo brutto/vuoto" sono d'accordo). Poi boh, sarà che personalmente non uso i social, ma se anche li usassi non credo sentirei la necessità un canale social per il sito che già visito più regolarmente di qualunque altro.
Tutto questo ovviamente presume che i canali social della land li guardino soprattutto gli iscritti alla land... se poi parliamo della loro valenza pubblicitaria è un altro discorso (ma a quel punto non so quanto mi sforzerei di riempirli di news che avranno senso solo per gli iscritti).
07/05/2019 09:18:36
ghennadi72 ha scritto:
Spesso non è questione di "professionalità" ma sempicemente di mancanza di tempo e risorse (persone). Che è sempre un riflesso dell'amatorialità, non in termini di "non lo sappiamo fare" o di "non abbiamo voglia di sbatterci", quanto in termini di "non abbiamo tempo/energie/persone per farlo costantemente come andrebbe fatto".
Concordo, senza contare che alla lunga, anche se ci spendi tempo ed energie con buona costanza, porta pochissimi vantaggi.
07/05/2019 15:17:00 e modificato da albione il 07/05/2019 19:31:32
A parte quotare ghennadi anche nelle virgole, aggiungo solo un paio di cose a quanto già detto da altri.
Noi abbiamo una pagina facebook, creata tempo fa pensando che potesse essere una buona vetrina: in realtà abbiamo poi scoperto che non serve a una beneamata ceppa.
Cerco di aggiornarla pubblicando man mano le stesse comunicazioni o notizie che vengono date in land, ma in linea di principio è inutile. E, come osservato da ghennadi, qualunque cosa extra land richiede tempo e risorse, per essere gestito. Se poi si tratta di piattaforme in cui sarebbe anche necessario un minimo di controllo/moderazione, a quel punto diventa decisamente improponibile, se non si hanno i mezzi per poter delegare ad altri o il tempo materiale per seguire quello e anche la land.
Quanto invece al comunicare su GDR Online ogni minima cretinata... Beh, capisco che ci si possa chiedere che senso abbia, ma c'è effettivamente un incremento nelle iscrizioni, nei giorni in cui una determinata land appare nella home page del portale per un qualunque motivo.
Che siano recensioni, comunicazioni della gestione, ricerche staff o altro, finché si è visibili a colpo d'occhio, ci sono maggiori possibilità che qualcuno apra la scheda della land e decida di provare a iscriversi in questo modo, piuttosto che mettendosi a sfogliare i vari elenchi di GDR, per tipologia e ambientazione.
Il problema è che, da quando è stata modificata la sezione "ultime dal Portale", per cui non c'è più una suddivisione per categorie ma viene tutto incolonnato nello stesso frame, la durata della visibilità si è ridotta drasticamente: se prima una comunicazione o una nuova recensione potevano restare visibili in home page anche per diversi giorni, perché solo l'apparizione di nuove comunicazioni o nuove recensioni potevano man mano far sparire quelle più vecchie appartenenti alla medesima tipologia, adesso se durano mezza giornata è già grasso che cola: tempo poche ore, e vengono "sepolte" da una valanga di risposte alle discussioni, nuovi thread in questa o quella sezione del forum, ricerche staff, eccetera, tutto nel medesimo calderone.
Per una land aperta da poco e bisognosa di utenti, essere visibile qui, con la conseguente infornata di nuovi iscritti che questo comporta, è letteralmente una boccata di ossigeno: certo, vedere scrivere una comunicazione solo per dire "abbiamo cambiato il font delle scritte in chat da times new roman ad arial narrow" può far sorgere delle perplessità, ma voler cercare di sfruttare anche il minimo pretesto per "farsi vedere" credo sia comunque comprensibile (anche se magari sarebbe opportuno operare delle scelte più mirate, in certi casi).
Certo, a patto che quello che viene comunicato corrisponda poi effettivamente a ciò che si trova in land, altrimenti ci si tira solo la zappa sui piedi, ma questo è un altro discorso.
08/05/2019 08:22:10
Il problema delle pagine facebook e social varie è sempre lo stesso: Sono inutili. Spesso gli utenti si raggruppano in server Discord, su telegram, whatsapp e simili quindi i robe pubbliche si dimostrano abbastanza inutili.
Se parliamo di un buon gdr con una community viva, se la community è latitante risulta comunque inutile perché sicuramente non seguiranno quella pagina che dopo due/tre post diventa un mausoleo che visiti per dire "Uhh guarda là com'era una volta".
Oh, il problema del muro di testo infinito è relativo, ceh se sei capace di descrivere il gdr in qualche rigo fai un favore a tutti, la storia approfondita la metti nel gioco stesso. Ma se sei motivato a cercare qualcosa di bello, magari non ci fai nemmeno caso.
09/05/2019 01:00:31 e modificato da ghennadi72 il 09/05/2019 02:14:12
Sai cosa?
Il problema è che la comunicazione "esterna" non dovrebbe servire proprio a fare community per chi gioca già. Quello è proprio tutt'altro campo da gioco, sport e campionato, per usare una citazione colta :-)
Ed ha un'utilità relativa, da prendere con le pinze, anche nei confronti di chi già gioca da anni al PbC, è (nella migliore delle ipotesi) già scafato e corazzato contro qualunque forma di "marketing" che anzi vive come qualcosa di invasivo, superfluo e fastidioso.
E qui casca l'asino. Mi prendo anch'io il lusso di affermare "sono anni che lo dico".
In quest'ambiente molti di noi, non importa se gestori o giocatori, hanno sempre usufruito più o meno consapevolmente di un flusso pressochè ininterrotto di giocatori già sgrezzati che arrivavano, prima o poi, in fuga da una nota land a caso, che per quanto immobile nel suo modello di gioco da una ventina d'anni, continuava a sfornare fiumi di giocatori già almeno coi "rudimenti" di cos'è un play by chat.
Sembra una ca##ata, ma è molto diverso inserire in gioco qualcuno che arriva da un sistema, semplificato quanto ti pare ma che almeno i rudimenti di cos'è un PbC te li ha già dati, e inserire in gioco qualcuno che arriva avendo ZERO esperienze pregresse di PbC, essendo abituato magari a browsergame, mmorpg, cartaceo e di usare la scrittura come mezzo principale di gioco non gli è mai passato per la testa (peggio ancora se hanno avuto esperienze saltuarie di cosiddetto gdr via facebook e simili).
Qualcuno ha la pazienza di accoglierli, stare a spiegare, provare a inserirli (e si sobbarca anche la grana di avere a che fare due tre volte la settimana con gli imbecilli seriali che vengono apposta a farti perdere tempo spacciandosi per niubbi).
Qualcuno no, non lo vuol fare, non lo sa fare o addirittura li percepisce come una minaccia alla "qualità" del suo gioco.... metti che poi passa il recensore seriale, vede un VERO niubbo e poi ti mette il commento negativo su GdR-Online perchè la qualità del gioco "fa schifo" perchè ha visto il niubbo a piede sciolto fare, ovviamente, cose da niubbo che gli rovinano il clima da elìte del gdr.
Eppure, permettetemi di ricordarlo, sono anni che ripeto che quel rubinetto, su cui anche i più inconfessabili detrattori di Lot hanno sempre contato per avere materia prima "vergine" ma già sgrezzata, si sarebbe chiuso.
Ed è finalmente avvenuto, abbastanza da interrompere o ridurre a un esile rigagnolo quel flusso costante su cui tanti di noi hanno sempre potuto contare.
Quindi il discorso è: il marketing serve eccome.
Serve eccome cercare di essere visibili.
Serve eccome cercare di attirare persone da canali ESTERNI all'attuale ambiente di giocatori (sempre più scoglionati, inaciditi e sclerotizzati in abitudini e preferenze rigide e incrollabili, tra l'altro) già introdotti al PbC.
Peccato che scontiamo ancora la pena di anni di follia suicida nell'aver ridicolizzato e demonizzato chi si muoveva in tal senso. Ne cito solo uno, che sarà pure antipatico quanto e più del sottoscritto, ma queste cose le ha sempre dette, fatte e difese: Lom.
E invece no, cos'abbiamo fatto qui? Siamo stati anni a massacrare, ridicolizzare e criminalizzare chi cercava di dare visibilità ai propri giochi, cercando di portare in quest'ambiente nuova "linfa" che non fosse strettamente dipendente dalla funzione secondaria di Lot, ossia fornire carne fresca e già sgrezzata ai giochi più piccoli e più "avanzati" (le virgolette non sono casuali).
Siamo stati anni, addirittura, a NEGARE le basi di qualunque fondamento di comunicazione, a negare che se un gioco sta in alto o in basso in una lista ordinata, attrae più o meno il "first click" del giocatore di passaggio, a negare che promuovere i propri goiochi fosse qualcosa di utile e necessario e a dipingerlo invece come una attività sordida e meschina.
Oggi ne stiamo pagando il prezzo. E vivaddio qualcuno s'è finalmente cominciato ad accorgere che se vogliamo sopravvivere come tipologia di gioco di ruolo, abbiamo anni di ritardo da recuperare.
Peccato che, appunto... il tempo è quello che è. Se si ha sale in zucca si pensa, nell'ordine,
1) al proprio gioco perchè offra un'esperienza soddisfacente a chi ci si iscrive e ci gioca
2) al promuovere il proprio gioco se avanza tempo
Poi qui, sul punto due ci sarebbe anche da riflettere su chi sia il target più interessante, che è la ragione per cui io non spenderei neanche lo zero virgola di energie per cercare di convincere un giocatore con anni di gioco alle spalle, che il mio prodotto è buono e fa per lui/lei/loro. Vuoi venire a giocare? Vieni, se il benvenuto/a. Ma io non muovo un dito per convincerti a venire da me.
Giochi da XY anni, pensi che il mio sia un gioco di cacca, che sono un pessimo gestore e passi le giornate a raccontare che nascondo cadaveri in cantina e abbandono cani in autostrada?
Ma che mi frega di spendere anche solo mezza pila gialla dell'IKEA di energie per venire a convincerti del contrario o di venirti a spiegare me stesso e il mio gioco?
Continuare a pensare che il bacino di giocatori interessante sia solo quello di chi già gioca o ha giocato in passato ai PbC c'è solo da scavarsi la fossa da soli. Non è quello il futuro, sempre che ci sia futuro e non sia troppo tardi, per ri-alimentare i giochi di ruolo PbC.
Se non cominciamo a guardare fuori (il che include il piantarla, anche qui, con la malsana abitudine di considerare "giocatore" sinonimo di "chi usa costantemente il portale o passa le giornate a parlare di gioco"), quando parliamo di "marketing", siamo belli che fritti e il calendario delle chiusure di giochi prossime venture sarà scandito solo dalla scommessa "si stufa prima il gestore dopo X anni di sforzi, o chiuderà perchè non arriva più nessuno a rimpiazzare quelli che smettono di giocare per cause naturali?"
E questa non è una cosa che i gestori e gli staff possono sperare di fare da soli, perchè questo è uno di quei problemi che hanno tutti i giochi. E su cui forse, dico forse, il portale potrebbe essere sfruttato meglio.
30/06/2019 20:42:45 e modificato da ghennadi72 il 30/06/2019 20:49:17
pleiades ha scritto:
Per dirne una, su questo portale si potrebbe mettere una classica FAQ per chi arriva senza sapere cos'è un pbc.
Sarebbe bellissimo. Se si partisse davvero dai pochi elementi che possono essere identificati come "minimo comune denominatore" che definisce un PbC e non si rischiasse, come spesso è accaduto in passato, di cercare di presentare una particolare visione di "cos'è il PbC" per "il PbC é questo".
Svecchiare gli articoli che vengono suggeriti (magari togliendo quelli vecchi di 15 anni).
Santa subito. Sia chiaro, non dico toglierli dal portale. In termini di memoria storica sono sempre utili se uno vuole approfondire. Ma almeno toglierli dalla rotazione automatica dei contenuti suggeriti al visitatore sarebbe un bel passo avanti (es. interviste di land chiuse? il flag che identifica un articolo come "collegato alla land X" c'è quindi dovrebbe essere possibile l'incrocio con lo status aperto/chiuso di un gioco)
Rendere il tutto più qualcosa di aperto all'esterno che non una specie di forum di hobbisti filatelici, perché è un po' quello che sta diventando il pbc.
Questa penso te la sottoscriverebbe chiunque, ma volendo andare sul pratico?
Poi ci sarebbe il discorso di svecchiare l'idea di pbc e provare più a tenere il passo con i tempi e con l'evoluzione degli stessi gdr da tavolo. Che so, se perfino D&D è andato oltre l'idea del pg che parte incapace totale, forse sarebbe ora lo facessero pure i pbc.
Un paio di mesi fa ho proposto a Gianluca un articolo proprio su questo :-D
Prima o poi mi deciderò anche a scriverlo 💩
Mentre a livello di funzionalità... eh, quella è più dura: lì servono i programmatori, e quello è il tasto dolente di ogni land. A meno che non si sviluppi una base che renda ancora più facile creare una land rispetto al GDRCD.
Non saprei. Senza mancare di rispetto a nessuno credo che uno dei problemi della dispersione assurda e della frammentazione del pbc, di tanti progetti nati sull'onda di un "va che bello!" estemporaneo e poi chiuse per perdita di interesse, col risultato che la lista dei giochi chiusi sembra il cimitero/sacrario di Redipuglia, sia stato proprio innescato dalla facilità ridicola con cui si può mettere in piedi un gioco pbc.
Se sai di dover sudare 800 camicie per costruire un gioco, e mantenerlo (tecnicamente e organizzativamente) una volta aperto, ci pensi 800 volte prima di gettare un nuovo prodotto "sul mercato" e per semplice selezione naturale va avanti solo chi è veramente motivato... il che include il riconoscere le proprie mancanze e cercare aiuto di altri, dove ci si rende conto di non sapere neanche cos'è una query, ma si vuole comunque a tutti i costi lanciare un nuovo gioco.
Invece se ti vien detto e fatto credere che puoi farti facilmente tutto in casa installando un pacchetto OS e personalizzandolo anche se sai poco o niente di come si gestisce un hosting, di come si gestisce uno staff che deve collaborare, di come si mette una pezza quando scopri un bug... quello che ottieni è solo un mucchio di rumore di fondo, nel quale chi arriva da zero non sapendo manco cos'è un PbC, fatica a trovare prodotti stabili e interessanti.
01/07/2019 12:43:19 e modificato da bordertown il 01/07/2019 12:50:41
Non so, io trovo il messaggio di Sara invece interessante, molto. Forse espresso con toni un po' sui generis, ma se andiamo a scremare il concetto, forse non ha torto.
Certo, concordo che un gestore agisce gratuitamente, non è un professionista il più delle volte e tutto ciò che hanno detto altri prima di me... però non costa nulla fare un po' di studio prima di aprire un gioco. Io ad esempio non ho una pagina facebook, nè di altri social perchè non avrei il tempo di seguirla adeguatamente... in compenso ho puntato molto sulla comunicazione su gdr online, perchè credo (forse sbaglio eh), che sia molto efficace se usata con un po' di raziocinio.
Un esempio per tutti, gli wall of text nelle schede di presentazione del gioco. Io ammetto che in quel caso evito... e non mi venite a dire, no perchè allora non ti piace leggere e bla bla, no ragazzi. Anche le bibbie che vengono consegnate agli editoriali di netflix funzionano così: nelle prime tre righe DEVE esserci tutto di una serie tv. E questo è un po' un concetto universale, non è perchè "non ti piace leggere". Quindi uno deve saper concentrare tutto, attiri l'attenzione di chi legge e quando ce l'hai ti dilunghi. Almeno io la vedo così.
03/07/2019 19:33:18
pleiades ha scritto: [Che so, se perfino D&D è andato oltre l'idea del pg che parte incapace totale...
WRONG
D&D è nato con l'idea che i personaggi fossero già avventurieri fatti e finiti (finiti non proprio) con però la piccola questione che fossero non tanto al di sopra degli altri esseri umani, poi però espandendo il gioco è andata come è andata, ovvero c'è stata la crescita esponenziale di potere con powerup a go go degna del peggior manga shonen di combattimento concepibile.
03/07/2019 22:37:46
pleiades ha scritto:
Quando ho cominciato io, "l'uomo comune" aveva un -1 al tiro per colpire e 1 punto ferita in meno di un guerriero di primo livello.
Un fabbro medio ti stendeva con un colpo di maglio, alla faccia dell'avventuriero fatto e finito :P
Non mi pare una "piccola questione", fino a un 3° o 4° livello pigliavi le sveglie pure dalla milizia contadina.
Il fabbro medio era un artigiano liv 1 se aveva un livello di classe.
La milizia contadina dovrebbe essere condatino liv 1, ergo avere 2 pf e +0 a colpire, a meno che non fosse combattente liv 1, in tal caso ben 4pf, ma quella dovrebbe essere la guardia cittadina, non la milizia.
04/09/2019 23:40:46 e modificato da ghennadi72 il 05/09/2019 00:16:40
pleiades ha scritto: [quote]ghennadi72 ha scritto:
[quote]Rendere il tutto più qualcosa di aperto all'esterno che non una specie di forum di hobbisti filatelici, perché è un po' quello che sta diventando il pbc.
Questa penso te la sottoscriverebbe chiunque, ma volendo andare sul pratico?[/quote]
Non scommetterei sul "tutti" perché di quando in quando sento discorsi di uno snobismo ridicolo. Mi ricorda quando cominciarono a uscire mud con grafica e i "puristi" gridarono allo scandalo.[/quote]
Un po' di snobismo è sempre esistito. Svolge anche la sua funzione sociologica, in un sistema che funziona. Dove il sistema inizia a fare acqua lo snobismo, concordo, diventa una ulteriore palla al piede che non può che accelerare l'affondamento della nave.
Riformulo: metterebbe d'accordo tutti quelli con il minimo sindacale di buona fede nel preoccuparsi che il PbC abbia un futuro come gioco al quale giocare, e non solo del quale sparlare con la spocchia di quelli che tanto ormai hanno appeso il gioco al chiodo sul muro e si divertono ormai solo a sparlare di chi ancora è tanto fesso da divertircisi.
Ovvio che lo spartiacque è fare qualcosa di costruttivo, e se nei tuoi orizzonti mentali è sempre tutto nero, perchè ormai di giocare non te ne frega più una ciolla, e al massimo l'unica cosa che ti arrapa è far passare per caccapupù qualunque cosa esuli dal tuo modello di gioco preferito (anche se ormai è morto e sepolto) e quindi non fai manco il minimo sforzo per trovare qualcosa di buono e positivo in quello che fanno gli altri, o per cercare di avere una visione meno settaria (snob?) e più generale del PbC, il "tutti" si circoscrive da solo semplicemente perchè fare qualcosa di costruttivo è ormai fuori dai propri orizzonti mentali :-D
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