Regole non scritte, quando il buonsenso non basta.
26/06/2019 12:00:18
Rispondendo al tuo caso specifico. L'ermafrodismo non è un riferimento sessuale? Allo stesso modo in cui non posso scrivere caxxo idem dovrebbe essere così per ermafrodismo no? Dunque secondo me questa cosa la avevi scritta. Anche perché immagino tu lo abbia fatto perché la tua è una land aperta a tutti, dunque (anche accettandoli la scheda) non so quanto avrebbe potuto usare un personaggio del genere poi in un land dove girano magari bimbi di 10 anni no? Poi io son del parere che la scheda è inutile se non giochi il personaggio, ma appunto per questo come fai a giocare un personaggio del genere se nessuno lo vuole giocare poi? asd
Saluti, H
26/06/2019 12:04:30
che vuole a scapito delle regole.
- Anche usata in maniera onesta, inun ambiente multimaster facilita il ritrovarsi in situazioni in cui due DM si comportano in modo diverso con tutti i problemi del caso.
Scusa se ti quoto.
Ma qui non starebbe comunque al gestore, in caso di eventuale segnalazione degli utenti se non li va bene, dire ai suoi gm: guarda che in questo caso sarebbe più giusto così cosa... ecc umani siamo tutti sbagliare è lecito
26/06/2019 12:08:08
hashi ha scritto: Rispondendo al tuo caso specifico. L'ermafrodismo non è un riferimento sessuale? Allo stesso modo in cui non posso scrivere caxxo idem dovrebbe essere così per ermafrodismo no? Dunque secondo me questa cosa la avevi scritta. Anche perché immagino tu lo abbia fatto perché la tua è una land aperta a tutti, dunque (anche accettandoli la scheda) non so quanto avrebbe potuto usare un personaggio del genere poi in un land dove girano magari bimbi di 10 anni no? Poi io son del parere che la scheda è inutile se non giochi il personaggio, ma appunto per questo come fai a giocare un personaggio del genere se nessuno lo vuole giocare poi? asd
Saluti, H
Non credo di aver capito bene il tuo commento, pertanto cercherò di rispondere per quanto ho capito
1. per quanto riguardo l'ermafroditismo non è un riferimento sessuale, ma una situazione di genere (medico) intermedia tra il maschile e il femminile, pertanto era una cosa un po' border line.
2. Non ho scritto nulla io nei regolamenti, in quanto non è mia la land (al momento non sono gestore di nulla), ma parlo di casi che ho visto in questa land medieval fantasy.
3. GLi esempi servono a circoscrivere la domanda, che era quella alla fine, ossia quale è il limite tra il buon senso e le regole scritte
26/06/2019 12:14:32 e modificato da hashi il 26/06/2019 12:15:22
1. per quanto riguardo l'ermafroditismo non è un riferimento sessuale, ma una situazione di genere (medico) intermedia tra il maschile e il femminile, pertanto era una cosa un po' border line.
Lo so. Ma è comunque un riferimento sessuale che in una land fantasy che ipoteticamente può essere frequentata da decenni secondo me non ci sta. Questo intendevo. Nulla più.
Anche perché, come ho scritto, in una land fantasy poi come hai modo di giocarti l'ermafroditismo? È per dire che entra sia nei bagni maschili che femminili? non so, io in un fantasy non ce la vedo molto come cosa (a meno che ovviamente non sia una hentai-fantasy), e anche lì, ci sono moooolti modi in italiano per velare secondo me eh xd
26/06/2019 12:18:59
hashi ha scritto: [quote]che vuole a scapito delle regole.
- Anche usata in maniera onesta, inun ambiente multimaster facilita il ritrovarsi in situazioni in cui due DM si comportano in modo diverso con tutti i problemi del caso.
Scusa se ti quoto.
Ma qui non starebbe comunque al gestore, in caso di eventuale segnalazione degli utenti se non li va bene, dire ai suoi gm: guarda che in questo caso sarebbe più giusto così cosa... ecc umani siamo tutti sbagliare è lecito [/quote]
bisognerebbe chiedersi secondo me ancora prima, che senso ha una regola che dice a chi dovrebbe essere arbitro delle regole che può ignorarle.
Sarebbe come se esistesse una regola nel tennis che permette di dire all'arbitro "anche se le regole dicono che basta che la palla tochci la riga per essere dentro, puoi darla come fuori se rende la partita più epica"
Nonsense direi.
26/06/2019 18:54:23
Io eviterei di addentrarmi nei casi specifici, piuttosto mi concentrerei sul punto della questione:
leoken87 ha scritto:
Dove si ferma il buon senso e le regole vanno scritte? Sono cosciente che se scriviamo le regole per ogni cosa, il regolamento diventa un’enciclopedia in 12 voluminosi volumi, ma il buon senso è soggettivo, quindi la domanda è: Voi come vi regolate?
L'amara verità è che nessun regolamento potrà mai essere davvero esaustivo in un contesto dove i personaggi possono fare qualunque cosa che potrebbe fare una persona reale (e spesso anche molto di più, visto che molte land prevedono elementi magici). Guardate D&D, che è uno dei sistemi più codificati in assoluto... ci sono tomi di centinaia di pagine che ti spiegano come applicare le regole e decine di chiarificazioni ufficiali dalla Wizards, e nonostante uno possa studiarseli a memoria capiterà inevitabilmente la situazione dubbia. Il tipico regolamento di una land "artigianale" non ci va neanche lontanamente vicino a contenere una simile quantità di informazioni; se già si fa fatica ad avere un regolamento inattaccabile nelle land di D&D, figuriamoci in quelle dove il regolamento è scritto da zero.
La tanto vituperata regola 0 serve appunto per dirimere le situazioni dubbie (possibilmente decidendo una volta sola e poi applicando la stessa soluzione le volte successive), non per cambiare le regole che non ci piacciono o per ignorarle quando ci fa comodo.
Ciò premesso, capiterà sicuramente l'utente che prova ad appigliarsi a tutto quello che il regolamento dice o non dice... l'esempio più divertente che conosco è una provocazione letta qualche anno fa su un forum di D&D, dove un tizio fece notare: il manuale dice che a -10 pf sei morto, ma non c'è scritto da nessuna parte che se sei morto non puoi effettuare azioni. Chiaro che questa è un'esagerazione, ma in altri casi è molto meno ovvio quale sia l'interpretazione giusta... tenderei a dire che è una pia illusione sperare che il regolamento possa essere sempre così chiaro da non necessitare mai di un intervento dello staff.
Quello che secondo me è importante è la coerenza interna della gestione, non tanto la decisione in sè. Nel senso, siccome il DM non è uno solo ma sono quasi sempre tanti, l'unica cosa che pretendo da una gestione seria è che tutti i master applichino la stessa regola nella stessa situazione... o se non c'è una regola scritta per quella questione, che si consultino tra loro e diano un responso univoco (ma non dovrebbe mai succedere che chiedi a Tizio e ti dice A, poi chiedi a Caio e ti dice B).
Faccio notare che questo prescinde da quanto la regola scelta sia realistica o meno. In D&D ci sono parecchie cose poco realistiche (tipo le regole per applicare il veleno alle armi: consumi sempre una dose sia che copri uno spadone mastodontico o una punta di pugnale), ma nessun DM si sogna di contraddire il manuale in nome del realismo. Dovrebbe valere lo stesso per tutte le regole scritte, una volta fissate si usano quelle (e se proprio vanno cambiate lo si comunica), per quanto alcuni utenti possano trovarle inadeguate... poi è chiaro che le discussioni costruttive ci possono sempre essere, ma mi sembra piuttosto ovvio che debba essere lo staff (coeso) a determinare come le regole vanno applicate.
27/06/2019 19:47:09
owli1 ha scritto: Quindi il problema non è che mancano le regole, è che la gente non le conosce.
Ed io ci creai un casino su Sigil eh su una regola che loro dicevano che non fosse vera quando glie la copia-incollavo con gli screen del manuale.
Che il DM possa dimenticarsi dell'esistenza di alcune regole meno note è un altro discorso (se è per questo, a me è successo più volte di far notare al DM l'esistenza di una regola specifica su un manuale che si applicava bene alla situazione della quest corrente senza bisogno di inventarla... però tutte le volte che è successo la reazione del DM era "ah sì è vero", non ho mai visto nessuno dirmi "chissenefrega decido io").
Quello che contesto è l'idea che un regolamento possa essere scritto così bene da non necessitare mai di decisioni prese al momento... e non è questione di essere lungo o meno, è proprio in linea di principio che non potrai mai essere esaustivo. Ho fatto l'esempio di D&D perchè è probabilmente quello col regolamento più dettagliato in assoluto, ma immaginati, che so, il gestore di una land storica (una di quelle storiche in senso stretto, dove tutti i PG sono normali umani e si segue la cronologia vera), in procinto di scrivere la documentazione da zero... già dovrà farsi un mazzo così per mettere insieme una guida storica adeguata, se deve anche preoccuparsi della casistica immane di situazioni che potrebbero capitare non la apre più la land. Meglio così, tu dirai, o fa le cose bene o non le fa... ma ciò contrasta con la constatazione che esistano land storiche funzionanti da anni dove il regolamento (esclusa la guida storica) è lungo sì e no tre pagine. Se fosse davvero indispensabile avere un regolamento inattaccabile per gestire ogni situazione, queste realtà dovrebbero già essere implose da parecchio tempo.
27/06/2019 23:08:04
greenskin ha scritto:
Il regolamento di D&D non è centinaia di pagine di regole(per fortuna), e il regolamento completo giocabile è 403 pagine per la 5a edizione dove la maggior parte sono tabelle e caratteristiche di incantesimi e mostri.
Beh, io parlavo della 3.5 (che è quella usata per tutte le land registrate sul portale)... fidati che qualche centinaio di pagine di pure regole ci sono, soltanto il manuale Rules Compendium del 2007 (che è appunto una raccolta di regole tratte da un sacco di pubblicazioni precedenti) ha 160 pagine, e lì non ci sono né tabelle di incantesimi né paginate di mostri. È per quello che ho fatto il confronto con le land fatte da zero... un gestore che debba scrivere l'intero regolamento si spara se gli dici che serviranno 160 pagine di casistica solo per gestire i combattimenti.
Mi piace questo discorso, lo condivido, però mi rendo conto che non è realisticamente applicabile.
Ci sarà sempre una percezione lievemente diversa, da persona a persona, di un testo o un messaggio.
Se una gestione di gioco se la sente di fare un passo in più, e consentire la contestazione alla moderazione ( della serie "voglio il parere di un altro dello staff" ) è possibile che il giocatore si senta più tutelato.
Non so se ci sono giochi che già applicano queste cose.
Beh, quello che ho visto spesso dove gioco io sono i DM che chiedono conferme/pareri ad altri DM... c'è anche da dire che sono capitati casi di giocatori che chiedevano a ripetizione la stessa cosa a tutti i DM sperando di trovarne uno che gli desse ragione (che è il motivo per cui insistiamo che le domande sul regolamento vengano fatte nell'apposita sezione del forum dove le vedono tutti invece che ai singoli DM). Da noi il "voglio un altro parere" di solito si traduce in "esponi il tuo dubbio in forum Domande così può rispondere l'intero staff".
28/06/2019 11:34:35
Scusate se mi intrometto un attimo, ma mi sembra che qui non si sia ancora centrato il punto focale del discorso. Non siamo di fronte a mancanza di regole (e in quel caso vanno scritte), o al fatto che un membro dello Staff sia autorizzato ad ignorarle (che per me è assolutamente inaccettabile), ma alla loro interpretazione.
Ora, io ritengo che anche un Regolamento preciso e perfetto sia interpretabile, come qualunque testo scritto di qualunque genere. In una Land poi, le cose "soggettive" diventano parecchie (basti pensare a quanto spesso si parla di "Buon gioco da premiare", senza che nessuno ne dia neppure una definizione chiara).
L'ovvia conseguenza è che, anche in una Land, le regole "interpretabili" come quelle prese ad esempio in questo post, siano molte. Va dunque trovata l'interpretazione giusta. E secondo me a questo punto la soluzione è semplice. Quale può essere l'interpretazione giusta se non quella di chi le ha scritte, o quella di chi collabora ad un determinato progetto? Tornando sull'esempio, nel caso in esame, possiamo parlare anche ottocento ore di ermafroditismo, ma se lo Staff ritiene che non vada bene secondo quella regola; non va bene, punto. E mi spingo oltre: se lo Staff fosse pazzo e ritenesse che anche parlare di tagliarsi le unghie sia un riferimento sessuale, allora non sarebbe lecito, a mio parere, neppure scrivere del proprio passato come estetista nel Background della scheda.
L'interpretazione giusta è quella di chi Gestisce la Land. Se tale interpretazione diventa asfittica e non garantisce il divertimento, la land perderà semplicemente giocatori.
In ultimo aggiungo (visto che se ne parlava) che uno Staffer non deve assolutamente aggirare il Regolamento (regola 0 o meno, davanti alla legge tutti sono uguali). Mai, nemmeno nel caso di regole interpretabili. Se l'interpretazione "giusta" di una regola è già stata data, è assolutamente inaccettabile che in un altro caso uno Staffer dia l'interpretazione opposta. E' necessario mantenere la dovuta coerenza nelle scelte fatte.
30/06/2019 20:23:53 e modificato da ghennadi72 il 30/06/2019 20:29:16
leoken87 ha scritto:
sappiamo entrambi che questa cosa non esiste da nessuna parte
Mi spiace contraddirti ma c'è chi adotta esattamente questa linea. E non solo per le giocate a sfondo erotico, ma più in generale per la regolamentazione di circostanze "borderline". Quoto dal nostro regolamento:
4.2 Eccessi nell'interpretazione della violenza
(...)
Ai giocatori è richiesto di non eccedere in descrizioni eccessivamente truculente, morbose e dettagliate: "ambientazione cruda e violenta" è una cosa, "splatter" e "perversione" dettagliatamente e morbosamente tradotti in chat, sono altro. Si eserciti il proprio buonsenso e, dove non bastasse il buonsenso, ci si attenga immediatamente ad eventuali richiami dello staff a "tarare" le proprie descrizioni in modo più consono.
E ancora
4.3 Giocate a sfondo erotico
La componente sentimentale/erotica dell'interpretazione del personaggio non viene scoraggiata, essendo considerata parte naturale dell'approfondimento dello spessore del personaggio, oltre che un normale elemento del gioco. Ai giocatori è unicamente richiesto di rispettare le limitazioni interpretative imposte dall'accessibilità del gioco ai minori.
(segue divieto esplicito di X circostanze chiaramente identificabili)
La gestione del gioco non intende scadere nel ridicolo con liste dettagliate di descrizioni ammesse e non, o con sterili elucubrazioni sulla differenza tra sensualità, provocazione, sesso esplicito, nudo artistico e pornografia letteraria: ci si appella all'esercizio di intelligenza da parte dei giocatori. Qualora tale esercizio venisse meno, lo staff si premurerà di richiamare i giocatori ed invitarli a sfogare diversamente gli incontenibili istinti dei loro personaggi.
(...)
Non ho citato gli interi articoli perchè sono piuttosto lunghi, ma il principio è abbastanza chiaro: dove anche una circostanza specifica rimanesse formalmente scoperta anche se il principio generale è chiaro, ci si attende che il giocatore sappia applicare quel principio generale alla circostanza particolare, e dove tale applicazione di "buon senso" non fosse ritenuta soddisfacente, allo staff è riservata l'ultima parola nel richiamare il giocatore ad adeguarsi.
A proposito della famigerata "regola zero", mi chiarite cos'è?
Se è una regola che autorizza ad andare a piacere contro il regolamento e contro ciò che è già regolamentato, ovviamente mi trovate d'accordo sull'estirparle con il napalm.
Se al contrario per regola zero si intende la possibilità per i master di decidere in modo estemporaneo su qualcosa che NON è regolamentato, cercando di applicare dove possibile dei criteri generali validi in circostanze analoghe già regolate, (e ovviamente intervenendo a posteriori a coprire l'eventuale buco regolamentare) al contrario la ritengo uno strumento indispensabile.
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