Segnalazioni sospensione hosting su Altervista
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17/05/2026 22:22:39 e modificato da black sails chronicles il 17/05/2026 22:26:53
Buonasera,
ho atteso prima di intervenire nuovamente, confidando in un riscontro più puntuale da parte del forum segnalazioni di Altervista in merito alla vicenda in oggetto. Tuttavia, la risposta ricevuta si è limitata a reiterare genericamente quanto già riportato nella comunicazione originaria inviata indistintamente a tutti gli interessati, senza fornire alcun reale chiarimento circa le criticità evidenziate.
Alla luce di ciò, ho ritenuto opportuno inoltrare un’ulteriore comunicazione formale, sottoponendo la questione anche all’attenzione di un legale competente in materia, al fine di valutare la correttezza delle procedure adottate.
In particolare, è stata evidenziata una rilevante criticità relativa al sistema di segnalazione attualmente utilizzato, che consentirebbe a chiunque, tramite il semplice possesso di un indirizzo e-mail, di inoltrare contestazioni o segnalazioni senza che venga effettuata alcuna adeguata verifica dell’identità del segnalante. Ritengo che una procedura di tale natura presenti profili problematici sotto il profilo della tutela dei diritti dei soggetti coinvolti e delle garanzie minime di trasparenza e responsabilità.
Ho pertanto rappresentato come, in assenza di adeguati chiarimenti e riscontri formali, mi riservi di tutelare i miei diritti nelle sedi competenti, valutando ogni opportuna iniziativa prevista dall’ordinamento.
Resto, come tutti, in attesa di istruzioni e di eventuali comunicazioni ufficiali più dettagliate sulla gestione della vicenda.
18/05/2026 11:42:37
eikon ha scritto:
A mio avviso state prendendo, un po' troppo, la questione alla leggera, non c'è da tenere conto solo il regolamento di AlterVista, ma anche qualcosa oltre.
18/05/2026 12:47:07
Non posso dare aggiornamenti o parlare di fatti inerenti al tema originale, ma se puo' essere utile vi lascio un parere lato tecnico sul backup:
AWS S3 e' una trappola se non sapete configurarlo: se subite un attacco o se dovete scaricare un backup enorme, rischiate di pagare il traffico in uscita (Egress Fees).
Per un PBC low budget mi sento caldamente di consigliare Cloudflare. Il suo servizio R2 ha 0€ di costi di egress e i primi 10GB di spazio sono gratis. Per una land che non supera questi 10GB, significa spendere esattamente 0 euro al mese per avere i dati al sicuro fuori dal server. E pure se sforate, sono tipo $0.015 a GB al mese.
La cosa piu' preoccupante che leggo e' lato bot. Se il tizio che vi sta mandando i bot riesce a bucare la land o a far sospendere l'hosting, non può toccare Cloudflare R2. I vostri backup sono isolati in un ecosistema diverso. Anche nel peggiore dei casi (land cancellata), ci mettete 10 minuti a ripristinare tutto altrove. Quindi quoto chi sopra parlava di spostare nel cloud i dati indipendentemente dall'host.
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Per i piu' addetti ai lavori, poi:
Per l'hosting, se qualcuno di voi smanetta un po' di piu' o si riesce a far guidare bene dagli LLM, vi consiglio pure un serverino privato su Hetzner che vi costa pochissimo al mese e gestisce tranquillamente il traffico. Se usato con coolify, potete gestire il deploy in totale tranquillita', prendere i certificati SSL gratis e collegate il dominio tramite Cloudflare DNS (nuvoletta proxy inclusa) e va una bomba.
Pero' li si parla proprio di server (VPS) nudo e crudo, quindi attenzione a gestire bene i Firewall dalla console e a curare bene il codice per evitare SQL Injections etc. (Ma tanto e' necessario farlo pure per gli hosting tipo Hostinger, Aruba, Altervista etc, anzi: il rischio e' pure di pagare per il consumo di CPU)
Se vi serve una mano sentitevi liberi di scrivermi, anzi: se qualcuno vuole fare con me uno script di migrazione piu' automatica - e se realmente interessa a qualcuno usare queste soluzioni - e' un piccolo e veloce opensource da poter dare alla community.
18/05/2026 12:51:23
geko ha scritto: A mio avviso state prendendo, un po' troppo, la questione alla leggera, non c'è da tenere conto solo il regolamento di AlterVista, ma anche qualcosa oltre.
In che modo le persone qui coinvolte stanno prendendo la questione alla leggera?
Cosa s'intende per "qualcosa oltre"?
18/05/2026 15:54:16
eikon ha scritto: forse gli unici a rischio sono gli Hentai che sono sempre stati al limite proprio per l'ambientazione e le pratiche incluse e svolte in maniera forse troppo disinvolta
Possiamo per favore abbattere questo stigma visto che siamo nel 2026, e giudicare una land dai suoi contenuti invece che dal suo genere? Sarebbe un buon inizio, altrimenti si scade facilmente nella situazione in cui si versa ora.
Dubito, inoltre, che qualsiasi land possa dire "da me il gioco erotico non esiste" o "da me certe cose non succedono". Succedono invece, indipendentemente dal genere della land. E anche se le controllate, anche se le punite, sono comunque successe.
Prendo un esempio lampante: non mi pare che Lot sia categorizzata come "erotica" (genere rimosso per fortuna) eppure le battute sulla Rocca dei Venti le conosciamo tutti. E prima che qualcuno dica "eh ma è Lot", ci tengo a precisare che è anche la base su cui si è costruito l'intero PbC.
A noi il dominio l'hanno chiuso, e di questa situazione avevo avvertito già i gestori tre anni fa, quando abbiamo ricevuto la prima segnalazione. Per quanto fosse "giusta" secondo il regolamento di Altervista, il discorso che fai la giustifica anche a livello morale, e mi spiace, ma non ci sto.
blancks ha scritto: In che modo le persone qui coinvolte stanno prendendo la questione alla leggera?
Mi trovo purtroppo d'accordo con Geko. Quello che vedo è una sorta di blame shifting nei confronti della persona che ha segnalato la cosa, senza prendere in considerazione la reale violazione del regolamento di Altervista, ma anche di molto altro. Per esperienza personale, proprio riguardo questa situazione nello specifico, posso dire che Altervista non interviene se non ha le basi per farlo, nel senso che non vi contatta. Se vi ha scritto in seguito alla segnalazione, significa che c'è qualcosa che non va e che va sistemato.
Siete una land +18? Allora per Altervista non andate bene.
Avete le chat private? Allora per Altervista non andate bene.
Avete aree protette da password? Allora per Altervista non andate bene.
E si può andare così tanto avanti da perdersi. Come ha detto Gianluca ormai svariate pagine fa, neppure io riesco a pensare ad un sito che sia compliant al 100% con il regolamento estremamente stringente di Altervista. Il problema fondamentale (per quanto stronza possa essere la questione, e credetemi lo capisco e mi spiace dobbiate passarci anche voi) è che si sta accusando il segnalatore di aver esercitato il suo diritto a far valere il regolamento di Altervista, con Altervista che ha preso in carico la segnalazione perché qualcosa che non va e che vìola il loro regolamento, c'è.
Non ho avuto modo di leggere la segnalazione, ma a quanto ho capito non è stato segnalato un gioco nello specifico, ma tutto il PbC, di conseguenza le accuse sono da leggere nei confronti di tutto il PbC, e non del singolo gioco.
Quello che Geko vuole dire, probabilmente, è che mettere in mezzo la legge per una questione del genere rischia di scoperchiare un vaso di Pandora ancora più grande di quello che stiamo affrontando attualmente, mettendo seriamente a repentaglio il PbC.
Sinceramente, con tutto l'accanimento che sto vedendo (anche da noi sono arrivati attacchi da bot e continuano ad arrivare a cadenza bimestrale come se fossero stati programmati da tempo) mi auspicherei una de-escalation per evitare che (svegliando interessi da parte legale) i PbC possano diventare uno strumento tra i tanti su cui puntare il dito per far passare ulteriori leggi restrittive per la libertà del web.
18/05/2026 16:06:47
Ma alla fine almeno una land su 50 è stata chiusa finora coattamente, apparte quella su butadon 3 anni fa? Chiedo perché 12 ore son passate il weekend è passato...a quest'ora almeno qualcuno nel mucchio dovrebbero aver preso.
18/05/2026 16:21:00 e modificato da butadon il 18/05/2026 16:25:46
soizora ha scritto: Ma alla fine almeno una land su 50 è stata chiusa finora coattamente, apparte quella su butadon 3 anni fa? Chiedo perché 12 ore son passate il weekend è passato...a quest'ora almeno qualcuno nel mucchio dovrebbero aver preso.
Prima che si possa puntare nuovamente il dito sui contenuti erotici ci tengo a precisare due cose:
- Il nostro account Altervista non è stato sospeso a causa della presenza di contenuti erotici (non ne hostiamo);
- Il termine di 12 ore è per la rimozione dei contenuti da parte del titolare dell'account, e non per un intervento di Altervista.
Altervista può intervenire in qualsiasi momento dopo le 12 ore. Può passare un giorno, una settimana, un mese. Aggiungo anche che l'ultimo dominio ci è stato sospeso un mese e mezzo fa.
18/05/2026 16:22:52
butadon ha scritto:
Quello che Geko vuole dire, probabilmente, è che mettere in mezzo la legge per una questione del genere rischia di scoperchiare un vaso di Pandora ancora più grande di quello che stiamo affrontando attualmente, mettendo seriamente a repentaglio il PbC.
Esattamente, riporto un messaggio che ho scritto io in privato a una persona con cui abbiamo avuto modo di confrontarci e avere delucidazioni.
Lo riporto più o meno come è stato scritto così non riscrivo il concetto ma solo lo adatto al contesto del thread
Quindi la domanda che mi faccio è: la community sta davvero cercando di tutelare i propri utenti e di offrire garanzie adeguate per continuare questo hobby in modo sereno?
E ancora: vengono forniti strumenti tecnici e organizzativi coerenti con le norme vigenti, oppure ci si limita a gestire i problemi solo quando esplodono in massa?
Io, leggendo certe risposte e vedendo come alcuni argomenti vengono liquidati o messi a tacere, mi sono fatto l’idea che ci sia una certa tendenza a evitare il problema. Non voglio dire che ci sia necessariamente malafede, ma il risultato rischia di essere quello: ignorare questioni che, se osservate da qualcuno con competenze o responsabilità maggiori, potrebbero creare problemi molto più seri all’intera community.
Gran parte dei gestori di PbC tende a giustificarsi dicendo che si tratta solo di un hobby e che il mondo dei PbC è amatoriale. Questo può essere vero nelle intenzioni, ma non significa automaticamente essere esenti da responsabilità, regole o possibili conseguenze legali.
Il fatto che un progetto sia amatoriale non lo mette al riparo da eventuali segnalazioni. Se qualcuno decidesse di fare controlli più approfonditi e segnalare determinate irregolarità alle autorità competenti nei vari ambiti, privacy, fiscalità, copyright, trattamento dei dati, contenuti pubblicati, pubblicità, responsabilità del gestore, potrebbero nascere problemi molto più seri della semplice chiusura di uno spazio web.
Un esempio semplice: anche i raduni di auto d'epoca sono spesso organizzati da appassionati e hanno natura amatoriale. Questo però non significa che chi partecipa possa circolare senza assicurazione, senza documenti in regola o ignorando le norme stradali. Se il raduno occupa suolo pubblico, servono autorizzazioni. Se coinvolge persone, spazi e attività pubbliche, bisogna rispettare regole, permessi e responsabilità previste dalla legge.
Lo stesso ragionamento vale per i PbC. Anche se domani venissero trasferiti su un hosting a pagamento, non è detto che il problema sparirebbe. Anzi, in alcuni casi potrebbero emergere responsabilità ancora più evidenti, perché il progetto sarebbe comunque pubblico, raggiungibile, indicizzato, frequentato da utenti e potenzialmente soggetto a obblighi specifici.
Se un PbC vuole davvero restare un progetto puramente hobbistico e privato, allora dovrebbe comportarsi come tale: accesso ristretto, nessuna registrazione aperta, nessuna raccolta inutile di dati personali, nessuna indicizzazione pubblica, nessuna monetizzazione, nessuna pretesa di essere una piattaforma aperta a chiunque. In altre parole: qualcosa di più vicino a un server privato tra conoscenti, dove l'accesso viene gestito manualmente e con il minimo trattamento possibile di dati sensibili o personali.
Il problema nasce quando un progetto viene definito "amatoriale", ma poi viene aperto al pubblico, raccoglie iscritti, conserva dati, genera traffico, viene indicizzato dai motori di ricerca, pubblica contenuti accessibili a chiunque e magari monetizza anche tramite pubblicità. A quel punto non basta più dire "è solo un hobby". Rimane magari un'attività non professionale, ma non per questo è automaticamente fuori dal perimetro di regole, obblighi e responsabilità.
E se c'è anche una monetizzazione, persino minima, il discorso diventa ancora più delicato. Anche pochi euro l'anno possono avere rilevanza se derivano da pubblicità, sponsorizzazioni o altre forme di ricavo. Non è tanto una questione di importo, ma di principio: se generi entrate, tratti utenti e rendi pubblico un servizio, devi chiederti quali obblighi stai assumendo.
Quindi il punto non è demonizzare i PbC, dire che chi li gestisce o chi ha fatto le segnalazioni sia automaticamente in torto. Il punto è smettere di usare la parola "amatoriale" come scudo assoluto. Un progetto può nascere per passione, ma nel momento in cui viene aperto al pubblico deve essere gestito con consapevolezza, perché la passione non cancella le responsabilità.
Le ragioni sono le stesse che riguardano lo sviluppo e la gestione dei PbC in generale: mancanza di budget, mancanza di tempo e poca disponibilità a investire in modo concreto sul progetto.
E alla fine il discorso torna sempre lì: "Per me è un hobby".
Il problema è che questa frase viene spesso usata come giustificazione per non affrontare gli aspetti più scomodi della gestione di un progetto pubblico: costi, responsabilità, manutenzione, regole, sicurezza, dati, diritti e possibili conseguenze.
Secondo me le cose inizieranno a muoversi solo quando le persone si scontreranno davvero con la realtà. Cioè quando eventuali segnalazioni andranno a toccare argomenti più delicati e qualcuno dovrà prendere atto che anche un hobby, se gestito male, può costare molto caro, più di quello che era mettersi in regola e sentire le figure preposte per mettersi in sicurezza e tutelare se stessi e i proprio (anche se pochi) utenti.
Non lo dico per fare terrorismo o per augurarmi che succeda. Lo dico perché continuare a ripetere "è solo un hobby" non elimina i problemi: li rimanda soltanto. E più li rimandi, più rischiano di diventare seri.
18/05/2026 16:45:48 e modificato da moderazione il 18/05/2026 16:53:04
Invitiamo tutti a mantenere questa discussione focalizzata esclusivamente sul monitoraggio della situazione relativa ad Altervista e sugli eventuali aggiornamenti forniti dai gestori o da chi per essi.
Negli ultimi interventi il topic sta iniziando a deviare verso considerazioni personali e argomenti che esulano dallo scopo del post. Comprendiamo il desiderio di confrontarsi, ma per mantenere la discussione chiara e utile a chi cerca informazioni rapide sulla situazione, chiediamo cortesemente di utilizzare questo spazio solo per aggiornamenti pertinenti.
Per confronti più ampi, opinioni personali o discussioni parallele, vi invitiamo ad aprire un nuovo topic dedicato.
Grazie per la collaborazione.
18/05/2026 17:34:34
Avevo provveduto ad inviare una risposta in merito alla segnalazione prendendo spunto da quanto postato da Quartz (grazie! <3).
In seguito ho deciso di salvare tutto il pacco di roba e lavoro fatto su Altervista per quanto riguarda Horonigai (di cui non ero gestore ma stavo provvedendo ad aggiornare il codice a tempo perso a seguito della chiusura). Da un consulto con chi credeva nel progetto, si è deciso di accantonarlo del tutto perché sta diventando davvero troppo complesso star dietro a questo genere di cose, già il tempo che ci porta via la vita vera ci ha messo alle strette ed ora questo. Sarò sincera, non essendo del mestiere ma facendo le cose da autodidatta, mi è passata la voglia di tirare su qualcosa in questi tempi bui di continui attacchi ai Pbc.
Altervista non mi ha risposto ma ad ogni modo ho rimosso ogni cosa inerente il progetto, ho richiesto la cancellazione della pagina che pertanto non esiste più.
Continuo a seguire la vicenda e incrocio le dita per chi ha le conoscenze in materia e la determinazione di portare avanti progetti che spero non siano più attaccabili in futuro.
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