Autocritica: quali errori abbiamo fatto e cosa abbiamo imparato?
08/07/2026 18:12:38
brom87 ha scritto: In faccia no, ma nelle recensioni su tripadvisor o sui social viene fatto... E' questo il punto, neanche ad un master si direbbe mai nulla di offensivo se ce lo avessimo davanti... E' l'anonimato dello schermo che da la parvenza di avere questo diritto. Quindi si, nel web lo fanno anche con le pizzerie.Se ci fosse il contatto umano magari ci renderemmo conto di quanto talvolta siamo o possiamo risultare meschini.Di questo dovremmo pentirci tutti, di dimenticarci che dall'altra parte ci sono altre persone, come noi, sedute attorno ad un tavolo che vogliono divertirsi. La competitività in tutti gli ambiti ha reso tutto molto più difficile. Il master non è solo un fantoccio messo li per farci divertire, dovremmo anche noi contribuire al suo divertimento nel masterarci.
In realtà È UN DIRITTO che qualsiasi giocatore/utente ha.La land (uscendo dalla metafora del ristorante) è iscritta al portale, ottiene visibilità ed offre il fianco alle recensioni che hanno - al netto della volontà di molti di lasciarle a spregio - anche la funzione di avvisare potenziali nuovi utenti sull'esperienza che possono aspettarsi.Il gestore ha poi diritto ad un limitato contraddittorio, infatti può rispondere alla recensione (e lì il contraddittorio si conclude perché l'utente non può ribattere, infatti mi fa sempre un sacco ridere quando la risposta del gestore è un "No non è vero" senza altro contenuto).Personalmente non ho mai avuto problemi a dire le cose in faccia, in land oppure alle persone al tavolo (sempre rimanendo quanto più rispettosa possibile), ma come riflesso del discorso che ho fatto sopra lascio raramente recensioni negative su portali pubblici e quando lo faccio è solamente per avvisare di esperienze fortemente dannose.Una land con utenti inopportuni in off oppure una pizzeria che ti serve lo sgroppino con dentro una vite arrugginita (storia vera), per capirci.Perché non vedo il bene che può uscire dal danneggiare una land con una recensione negativa perché a ME non è piaciuta.Penso però che una buona fetta delle recensioni negative vengano al culmine di innumerevoli tentativi di interfacciarsi con una gestione che nel migliore dei casi ignora i feedback e nel peggiore risponde a male parole, ed a quel punto l'unico strumento a disposizione del giocare è la recensione negativa.Ritornando nella metafora, se tu proprietario permetti al pizzaiolo di fare la pizza coi cocci di vetro, e te lo fanno notare, e rispondi "Se non ti piacciono i cocci di vetro vai altrove" e poi il cliente lascia una recensione che dice "La pizza ha i cocci di vetro", poi hai poco da piangere che quella recensione danneggia il ristorante.La giusta reazione sarebbe assicurarsi che non ci siano più cocci di vetro nella pizza.
08/07/2026 19:13:19
shirka ha scritto: Penso però che una buona fetta delle recensioni negative vengano al culmine di innumerevoli tentativi di interfacciarsi con una gestione che nel migliore dei casi ignora i feedback e nel peggiore risponde a male parole, ed a quel punto l'unico strumento a disposizione del giocare è la recensione negativa.
Su questo punto, la penso all'opposto. L'esperienza mi ha insegnato che non recensire è un metodo per conservare la possibilità del revenge posting non appena qualcosa non va come l'utente vorrebbe che vada. Perciò ci sono molti più utenti disposti a recensire negativamente che positivamente.Ma questo è abbastanza normale: siamo più portati a lasciare recensioni negative quando qualcosa ci infastidisce o a lasciare recensioni positive quando tutto è andato a meraviglia?
09/07/2026 09:30:24 e modificato da sparhawack il 09/07/2026 09:51:45
brom87 ha scritto: In faccia no, ma nelle recensioni su tripadvisor o sui social viene fatto... E' questo il punto, neanche ad un master si direbbe mai nulla di offensivo se ce lo avessimo davanti... E' l'anonimato dello schermo che da la parvenza di avere questo diritto. Quindi si, nel web lo fanno anche con le pizzerie.Se ci fosse il contatto umano magari ci renderemmo conto di quanto talvolta siamo o possiamo risultare meschini.Di questo dovremmo pentirci tutti, di dimenticarci che dall'altra parte ci sono altre persone, come noi, sedute attorno ad un tavolo che vogliono divertirsi. La competitività in tutti gli ambiti ha reso tutto molto più difficile. Il master non è solo un fantoccio messo li per farci divertire, dovremmo anche noi contribuire al suo divertimento nel masterarci.
Stavo per dirlo io.Lo hai detto tu.Tranne questo pezzo non mi trovo molto lontano però dal posto di @Shirka anche se su questo pezzo non concordo:shirka ha scritto: Ritornando nella metafora, se tu proprietario permetti al pizzaiolo di fare la pizza coi cocci di vetro, e te lo fanno notare, e rispondi "Se non ti piacciono i cocci di vetro vai altrove" e poi il cliente lascia una recensione che dice "La pizza ha i cocci di vetro", poi hai poco da piangere che quella recensione danneggia il ristorante.
Un grosso problema è la bulimia di offerta.Ci sono molte land e pochi utenti, quindi gli utenti spesso sono portati a cambiare land, anzichè impegnarsi su una esistente, nella speranza di trovare il "prodotto perfetto per me" (molti maschietti lo hanno letto con la voce di una nota signorina in abiti succinti).Il problema è che il prodotto nativamente perfetto non esiste.E non perchè i gestori siano scemi o inconcludenti (o almeno, non tutti) ma perchè spesso è il nostro mood mentale a rendere un prodotto perfetto o scadente.Serve una certa predisposizione, che non vuol dire certo farsi mettere i piedi in testa o che, ma sviluppare quel minimo di tolleranza ed elasticità che si deve a qualcosa creato da essere imperfetti come noi.
09/07/2026 14:42:15
sparhawack ha scritto: Stavo per dirlo io.Lo hai detto tu.Tranne questo pezzo non mi trovo molto lontano però dal posto di @Shirka anche se su questo pezzo non concordo:Un grosso problema è la bulimia di offerta.Ci sono molte land e pochi utenti, quindi gli utenti spesso sono portati a cambiare land, anzichè impegnarsi su una esistente, nella speranza di trovare il "prodotto perfetto per me" (molti maschietti lo hanno letto con la voce di una nota signorina in abiti succinti).Il problema è che il prodotto nativamente perfetto non esiste.E non perchè i gestori siano scemi o inconcludenti (o almeno, non tutti) ma perchè spesso è il nostro mood mentale a rendere un prodotto perfetto o scadente.Serve una certa predisposizione, che non vuol dire certo farsi mettere i piedi in testa o che, ma sviluppare quel minimo di tolleranza ed elasticità che si deve a qualcosa creato da essere imperfetti come noi.
Questo è assolutamente vero.Ma la linea fra accettare che il prodotto perfetto non esiste a farsi andare bene un prodotto chiaramente lontano dalle proprie esigenze è sottile.Parlo per me, probabilmente una volta avevo una soglia di tolleranza ed una voglia di impegnarmi per cambiare le cose - a torto oppure a ragione - più alte, adesso il mio mood mentale mi spinge più verso il "Ok qui fanno le cose così e cosà, riuscirei ad accettarlo? No, pazienza".Nel senso, se pure gli hobby devon diventare una sofferenza tanto vale trovarsi un secondo lavoro.
09/07/2026 18:55:39
Il problema è che non siamo in un mondo perfetto, non abbiamo giornate di 72 ore da far fruttare e nelle 24 ore si mangia, si dorme, si lavora, si vive pure, quindi il tempo effettivo per un hobbie (parlo lato gestore eh) è tot. Inoltre le land sono un po' come condomini, non possono andar tutti d'accordo e non tutti hanno stesse idee, richieste. Morale può andar bene a 7 ma a 3 no, migliori va bene a 8 ma a 2 no a una certa si impazzisce a cercare di far contenti tutti, non siamo nel mulino bianco e è impossibile far contenti tutti, soddisfare tutti... appunto sarebbe un mondo perfetto ma siamo imperfetti, siamo diversi e ci si adatta alla fine.Un gestore ha tot ore, (sue e dello staff che sono risorse preziose) e deve farle fruttare al meglio non correndo dietro al singolo dissenso, ma per il bene e migliorare l'insieme, la land. Ora si i dissensi vanno ascoltati, non si sa mai che sia una cosa che si possa migliorare e buona pace (magari un utente vede una cosa che ci sfugge e possiamo nell'effettivo apportare una miglioria di cui tutti possono beneficiare), ma se il dissenso singolo va poi a minare l'equilibrio di tutto il resto, uno ci pensa bene, se veicolare o no in quel senso le risorse. Un po' come mettere una patch a IE... ah caro IE... in pratica un gommone bucato, dove mettevi una pezza si apriva un altro buco.Agli inizi si pensa di farcela a far contenti tutti e che sulla carta il proprio progetto è perfetto, peccato che la realtà sia un bello schiaffone per ogni neo gestore; ti rendi conto che è impossibile, devi rendere la land fruibile, accattivante, dare spunti, rendere chiare le idee e principi e... attirerai chi li apprezza e approva, chi entra, sapendo com'è e poi se ne lamenta pretendendo venga riadattata alle sue esigenze a mio avviso, sbaglia proprio a iscriversi. Ma anche la pretesa che una land stabile, coi suoi iscritti, il suo zoccolo di utenza, arriva pinco pallo, entra, non gli va bene e pianta un casino per aver le cose a modo suo... emh.. no. Proprio no.E' un argomento un po' spinoso e delicato da ogni parte lo si guardi. L'impossibilità di accontentare tutti, il limite risorse (in generale), le pretese, le eventuali critiche utili, il conciliare. Le land sono equilibri molto delicati, quando ne trovano uno, ogni modifica, cambiamento, miglioria va valutato sulla base collettiva e impatto che avrà in generale. Alla fine come gestori impari a dire no e rimanere fermo sul no anche davanti ai capricci, o a valutare se una modifica proposta dal singolo su sua visione migliora il gioco e se val la pena, per beneficio di tutti, di lavorarci; ma si impara a essere coerenti e non volubili in bas a chi chiede e pretende, se si fa la banderuola come gestori, cambiando continuamente per accontentare tutti si correrà sempre da uno scontento all'altro senza trovare un'identità della land e un accumulo di stress non indifferente.
09/07/2026 20:48:56 e modificato da shirka il 09/07/2026 20:49:59
È una banalità, ma trovo che l'errore stia sempre agli estremi.Cercare di creare una land che vada bene a tutti è la ricetta per il fallimento, perché nessuno cerca un prodotto generico e senza identità.Essere incapaci di adattare il proprio prodotto alle richieste di chi poi ne usufruisce è parimenti un modo rapido per far fallire un progetto.L'ideale è decidere l'identità che si vuole dare al proprio prodotto e portarla avanti con coerenza ma accettando che sarà sempre e comunque fare dei compromessi per andare incontro alle necessità di chi poi deve effettivamente giocarlo.Io ho sempre trovato peculiari quelli che arrivano in una land e la prima cosa che fanno è proporre qualcosa, perché mi dan l'idea di non voler realmente giocare la land ma una propria versione della land.Però il discorso "Siamo tutti umani", lascia un po' il tempo che trova, nel senso che posso riconoscere l'impegno di tutti i gestori nel cercare di offrire il miglior servizio possibile a dispetto del tempo e tutte le difficoltà... Ma se un prodotto non mi piace, non mi piace. E, in termini di regolamento, se non funziona non funziona.
09/07/2026 23:33:41
shirka ha scritto: Cercare di creare una land che vada bene a tutti è la ricetta per il fallimento, perché nessuno cerca un prodotto generico e senza identità.Essere incapaci di adattare il proprio prodotto alle richieste di chi poi ne usufruisce è parimenti un modo rapido per far fallire un progetto.L'ideale è decidere l'identità che si vuole dare al proprio prodotto e portarla avanti con coerenza ma accettando che sarà sempre e comunque fare dei compromessi per andare incontro alle necessità di chi poi deve effettivamente giocarlo.
Credo che questo dovrebbe essere fissato nella mente dei futuri gestori o anche degli attuali, mi trova profondamente d'accordo, soprattutto il NON fare una land che sia per tutti. Altrimenti diventa non solo senza identità ma anche difficile da gestire con il tempo - poco sostenibile con il tempo e genera frustrazioni perché essendo un gioco espanso e dilatato, ci saranno sempre categorie di giocatori che soffriranno per qualcuno che riesce a ritagliarsi una fetta di gioco più ampia.
10/07/2026 09:37:09
shirka ha scritto: Ma la linea fra accettare che il prodotto perfetto non esiste a farsi andare bene un prodotto chiaramente lontano dalle proprie esigenze è sottile.Parlo per me, probabilmente una volta avevo una soglia di tolleranza ed una voglia di impegnarmi per cambiare le cose - a torto oppure a ragione - più alte, adesso il mio mood mentale mi spinge più verso il "Ok qui fanno le cose così e cosà, riuscirei ad accettarlo? No, pazienza".Nel senso, se pure gli hobby devon diventare una sofferenza tanto vale trovarsi un secondo lavoro.
Concettualmente è così. Ed è il problema di tutte le cose "personali": non sono oggettivamente misurabili.Però è vero anche il contrario, ovvero: cosa vuoi veramente?Ovvero: se vuoi davvero giocare, ma davvero davvero, allora una scarsa elasticità (e necessità di autocritica) è un tuo problema. Viceversa se preferisci lamentarti di "come si stava meglio prima" nessun gioco andrà mai bene e va bene così, un pochino meno bene per chi deve leggerti.(il tu è un tu ipotetico, lo specifico, non diretto a te personalmente)
10/07/2026 10:19:01
shirka ha scritto: È una banalità, ma trovo che l'errore stia sempre agli estremi.Cercare di creare una land che vada bene a tutti è la ricetta per il fallimento, perché nessuno cerca un prodotto generico e senza identità.
NON è affatto banale!shirka ha scritto: L'ideale è decidere l'identità che si vuole dare al proprio prodotto e portarla avanti con coerenza ma accettando che sarà sempre e comunque fare dei compromessi per andare incontro alle necessità di chi poi deve effettivamente giocarlo.
ALLELUJA!! e spero che nessuno mi trovi blasfema, ma sottoscrivo in pieno.L'identità è qualcosa di prezioso, ed è quella che non deve scendere a compromessi, è la vera offerta di gioco che differenzia una land da un'altra, che rischiano altrimenti di essere l'una la copia dell'altra e conducono il giocatore a pensare di poter dire la sua, perchè tanto già sa...shirka ha scritto: Io ho sempre trovato peculiari quelli che arrivano in una land e la prima cosa che fanno è proporre qualcosa, perché mi dan l'idea di non voler realmente giocare la land ma una propria versione della land.
e lo fanno ancora prima di aver giocato o di aver provato... i famosi leoni da tastiera che non hanno alcuna intenzione di giocare, sono le persone che al 99% ti faranno perdere ulteriore tempo, e che alla prima occasione se ne andranno inneggiando alla gestione che non ascolta, alla gestione incapace, alla gestione frustrata..., di solito sono anche ritorni ciclici che con un nuovo pg, pensano di poter far la differenza, dopo che se ne erano già andati sbattendo i piedi e decretando la land come la peggiore del mondo, ma per qualche astruso motivo poi tornano..., sono i primi che si fiondano a scrivere una recensione negativa perchè loro hanno la verità assoluta sul mondo dei gdr e non sono stati ascoltati.Prima che mi si dica che ho un preconcetto ho messo il 99% e ho lasciato un 1% perchè purtroppo i fatti mi hanno dimostrato che questo è, ma ho ancora la capacità di credere in 1% differente che merita di essere ascoltato.. e purtroppo per me, anche quel 1% ha un valore. Purtroppo per me, perchè dedico tempo a tutti, anche a chi dimostra di non meritarne.
10/07/2026 10:31:53 e modificato da brom87 il 10/07/2026 10:37:10
shirka ha scritto: Cercare di creare una land che vada bene a tutti è la ricetta per il fallimento, perché nessuno cerca un prodotto generico e senza identità.L'ideale è decidere l'identità che si vuole dare al proprio prodotto e portarla avanti con coerenza ma accettando che sarà sempre e comunque fare dei compromessi per andare incontro alle necessità di chi poi deve effettivamente giocarlo.
Piccolo esempio banale che però ho visto succedere spesso anche parlando direttamente con i gestori delle land in questione.La land nasce con una identità precisa. Le persone che si iscrivono (che quindi sono quelle che effettivamente la giocano) sono interessate esclusivamente al simming... Quindi per adattare la land ai giocatori che fa il gestore in questione? Cede al simming annullando progressivamente la trama che tanto nessuno gli porta avanti, oppure scriptandola in modo che si concluda da sola ogni volta rendendo quasi vana l'interazione diretta dei giocatori e le loro scelte. E' un esempio che la stessa @shirka ha portato da master affermando di aver gestito trame che ai giocatori non interessavano, facendogli giocare dinamiche non di loro gusto.Chiedo, dove si colloca questa realtà? E' stata adattata a chi la gioca, ma ha comunque perso la sua identità. Non sto smentendo quello che state dicendo che sono sacrosante verità, sto solo facendo presente che sulla carta sono giustissime ma ci sono un infinità di sfumature purtroppo reali e con cui alcuni si scontrano. E' un argomento troppo complesso e se ne parla in continuazione in questo genere di post, scadendo sempre in OT come in questo caso dove la domanda è: "Aprite i vostri cuori sinceramente e condividete cose, comportamenti di cui vi pentite."Come sempre però siamo scaduti sulla faida gestioni vs player
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