AI Demonizzata. - Pagina 2
27/10/2026 13:09:19
Non sono del tutto d'accordo, soprattutto sul paragone con modelli di punta come ChatGPT o Claude. Credo che si stiano mettendo sullo stesso piano due problemi tecnicamente molto diversi.Un conto è sviluppare un modello linguistico generalista, capace di affrontare praticamente qualsiasi argomento; un altro è realizzare un sistema specializzato nell'interpretazione di PNG all'interno di un ambiente di gioco ben definito.Nel secondo caso, a mio avviso, il problema è molto più circoscritto e quindi decisamente più affrontabile.Non credo sia necessario addestrare da zero un modello linguistico. Si può partire da un LLM già esistente, anche relativamente piccolo e quantizzato, e costruirgli attorno un'infrastruttura applicativa che ne governi il comportamento.Ti faccio un esempio concreto, tratto proprio dal mio progetto.Attualmente utilizziamo sulla nostra VPS un modello locale della famiglia Gemma, precisamente Gemma-4-E2B-IT-QAT-Q4_0, che viene eseguito direttamente sulla nostra infrastruttura, senza dover necessariamente inviare ogni interazione a servizi esterni come OpenAI o Anthropic.Parliamo di un modello quantizzato, con requisiti hardware decisamente più contenuti rispetto ai grandi modelli commerciali. Non possiede le capacità generali di un modello di punta, ma per il nostro obiettivo non è necessario che le abbia.Non ci interessa che il locandiere di una taverna sappia risolvere problemi matematici avanzati, programmare in Python o discutere di fisica quantistica. Ci interessa che sappia interpretare un locandiere del 1857, conoscere il proprio mestiere, riconoscere i clienti abituali, ricordare una conversazione precedente e comportarsi coerentemente con la propria personalità.La vera soluzione, secondo me, è il backend che si interpone tra il modello linguistico e l'utente finale.Il modello non deve conoscere autonomamente tutte le regole del gioco, né essere libero di inventarle. Deve principalmente comprendere il linguaggio naturale e generare risposte narrative coerenti.Tutto il resto viene gestito dall'applicazione.Per esempio, se una guardia incontra il comandante della propria guarnigione, è il backend che deve riconoscere il rapporto gerarchico e fornire al modello le informazioni necessarie per interpretare correttamente la scena.Lo stesso vale per la memoria dei PNG, le relazioni tra personaggi, le conoscenze acquisite e le caratteristiche caratteriali come aggressività, coraggio, diffidenza, orgoglio o empatia.Possiamo attribuire a ciascun PNG parametri comportamentali e utilizzare questi valori per influenzarne le reazioni.Un personaggio particolarmente orgoglioso potrebbe reagire male a un insulto, mentre uno più paziente potrebbe ignorarlo. Naturalmente la reazione dovrebbe dipendere anche dal contesto, dal ruolo dell'interlocutore e dagli eventi precedenti.Un altro aspetto fondamentale consiste nell'individuare le azioni limite e quelle non consentite, gestendole attraverso controlli applicativi.Un PNG non deve poter uccidere arbitrariamente un giocatore, modificare statistiche, assegnare oggetti o alterare il mondo di gioco soltanto perché il modello ha prodotto una determinata risposta.L'IA interpreta, ma è il motore di gioco a stabilire cosa può realmente accadere.Per quanto riguarda la specializzazione, si può iniziare con istruzioni strutturate, recupero delle informazioni pertinenti (RAG) e memoria persistente. Solo successivamente, se necessario, intervenire con tecniche di fine-tuning per migliorare ulteriormente lo stile narrativo e la coerenza delle risposte.Naturalmente non sto dicendo che realizzare tutto questo sia semplice. Ottenere PNG davvero convincenti, soprattutto nelle interazioni prolungate, richiede progettazione, test e continui perfezionamenti.Ma non credo sia corretto paragonare questa attività all'addestramento o allo sviluppo di un modello generalista di punta.Io personalmente ci lavoro da mesi e ogni sessione di gioco, ogni conversazione e ogni comportamento inatteso rappresentano un'occasione per migliorare il sistema.Ogni ruolata permette di individuare nuove situazioni da gestire, affinare le istruzioni, correggere i comportamenti indesiderati e arricchire le logiche del backend.Non significa che il modello impari automaticamente da ogni conversazione, ma che l'esperienza accumulata permette di perfezionare progressivamente l'intera architettura.Naturalmente distinguerei anche tra un PNG conversazionale e un FATO completamente automatico. Il secondo è un obiettivo ben più ambizioso, perché deve gestire eventi, conseguenze e dinamiche narrative complesse.Il mio obiettivo iniziale non è sostituire i Master con un'intelligenza artificiale onnisciente, ma creare un mondo popolato da personaggi credibili, dotati di memoria, personalità e capacità di interagire autonomamente con i giocatori.E il fatto che stiamo già sperimentando tutto questo con un modello locale relativamente piccolo, ospitato su una normale VPS, dimostra quantomeno che la strada è concretamente percorribile.La difficoltà non va sottovalutata, ma neppure ingigantita al punto da rendere impossibile ciò che, con una buona architettura software, può essere sviluppato e migliorato progressivamente.Per me il vero punto di svolta non sarà avere il modello linguistico più potente, ma riuscire a costruire il miglior sistema di gioco intorno a un modello sufficientemente capace.
vilmarland ha scritto: Mi trovo d’accordo con chi qui dice che, solitamente, la demonizzazione dell’AI (se non per partito preso) è la traduzione del malcontento per il risultato scadente dei giochi:- Codice: qui forse è più difficile da notare, visto il vantaggio reale che si ottiene, ma spesso la velocità nell’introdurre nuove feature senza un adeguato livello di testing ha portato, a volte, a bug o conflitti con elementi già presenti.- Grafica: qui il problema è su due livelli. A livello di codice, a volte si vedono sezioni con uno stile del tutto diverso da quello generale. A livello di immagini e video, manca uno stile comune o, semplicemente, la gradevolezza.- Comunicazione: regolamenti scritti con l’AI che mancano di coerenza e semplicità, risposte all’utenza prive di reale empatia e comprensione, world building affidato totalmente a un LLM che risulta mediocre. C’è addirittura chi gioca con l’AI.- PNG/FATO automatico: senza un adeguato recinto, anche i modelli più avanzati peccano di banalità. Questo forse è il punto che mi preme di più, essendo parte integrante del mio lavoro di tutti i giorni: si pensa che per fare un PNG basti collegarlo a un LLM e dargli qualche istruzione, o al massimo qualche documento da spulciare all’occorrenza. In realtà quello che si sta facendo è tentare di ricreare un prodotto di chat complessa al pari di ChatGPT/Claude e renderla specializzata al contesto di roleplaying. È un lavoro enorme, e pochi strumenti non bastano per dare un’esperienza minimamente gradevole.Senza contare che uno dei grandi motori dei PBC è l’interazione tra persone, in un mondo che altrimenti è fin troppo automatizzato.---Dal mio punto di vista, usare l’AI per creare giochi è abbastanza normale e persino lodevole. È uno strumento potentissimo che ti permette di avere consigli da “persone esperte” a portata di click, di creare cose di valore in pochissimo tempo e di aumentare la qualità del gioco a disposizione degli utenti.L’AI non è altro che un tool, e dietro serve sempre una persona che ne guidi l’esecuzione con le proprie idee, la propria creatività e la propria capacità decisionale. Fino a oggi avevamo linguaggi o framework che permettevano anche a programmatori meno esperti di creare giochi robusti, strumenti di editing come la suite Adobe che aiutavano anche chi non sapeva disegnare a svolgere lavori di design, o tanti siti da cui prendere immagini per la grafica o idee per quest e campagne.Certo, richiedeva più tempo, ma non certo più impegno di adesso: fare un’immagine mediocre con Photoshop era possibile, così come lo è con l’AI; solo che ora sei mediocre più velocemente.Io programmo per lavoro, e sviluppare un gioco era facile prima (sebbene infinitamente più lento) come è facile ora. La parte grafica, invece, per me era tediosa e complicata prima e resta difficilissima adesso: anche se con un prompt creo immagini che mai avrei immaginato di poter fare, mi manca comunque l’esperienza per capire come guidare lo strumento verso ciò che voglio ottenere, oltre alla teoria e alla creatività di un addetto ai lavori.La conclusione di quello che voglio dire è di per sé banale, ma racchiude tutto il discorso: l’idea di voler creare un gioco l’abbiamo tutti, che sia il 2006 o il 2026, ma la differenza, oggi come allora, l’ha sempre fatta l’esecuzione.Se qualcuno si mette a fare un gioco in una settimana, ora può farlo, ma la qualità sarà scadente e difficilmente qualcuno potrà apprezzarlo. Tuttavia il problema non è l’uso dell’AI, quanto l’impegno nell’esecuzione e la creatività nell’ideazione da parte del suo creatore. Al contrario, chi si mette d’impegno e non si accontenta di un risultato scadente potrà, proprio grazie all’AI, portare un prodotto di valore come mai prima d’oggi, e il beneficio sarà tutto dei giocatori.
27/10/2026 14:05:46
pudhs ha scritto: L’AI può permetterti di realizzare in poche ore qualcosa che prima avrebbe richiesto settimane di lavoro tecnico, ma questo non significa che tu abbia automaticamente un gioco ben progettato. E forse è proprio questa facilità di ottenere risultati immediati che porta qualcuno a confondere l’aver costruito qualcosa con l’aver costruito qualcosa di valido.
Esatto, è proprio questo il punto. A lanciarlo, lo puoi lanciare velocemente: usi GDRCD come base, usi un sistema noto (d20, GURPS ecc.), ti basi su un’ambientazione di un libro ben strutturata, prendi i riferimenti grafici da siti, film e videogiochi, e una settimana ti basta e avanza. Ma per un gioco di ruolo non basta il prodotto tecnico, ed è lì che sta la validità del prodotto e la parte più difficile: creare una comunità, rendere il gioco fruibile, capire come incastrare bene tutti gli elementi e differenziarti dagli altri prodotti tecnicamente simili. E quello si aggiusta giorno dopo giorno. Per anni.gothikgdr ha scritto: Non sono del tutto d’accordo, soprattutto sul paragone con modelli di punta come ChatGPT o Claude. Credo che si stiano mettendo sullo stesso piano due problemi tecnicamente molto diversi.[...]
Su molte cose che scrivi sono d’accordo, credo che la differenza sia più che altro nella lettura iniziale. Ci tengo a sottolineare che, parlando di ChatGPT e Claude, non mi riferivo ai modelli LLM come Sol, Astra, Sonnet, Opus ecc., ma proprio al prodotto di chat che contiene quei modelli.Infatti per me il problema non è tanto usare un LLM che, come dici anche tu, può essere tanto un modello di frontiera quanto un SLM quantizzato a 4 bit che può girare su un pod o su una VPS a basso costo.Il problema che vedo è proprio quello che descrivi dopo: il PNG che interpreta con coerenza un locandiere del 1857.Perché, proprio come dici tu, il modello non deve conoscere il sistema di gioco o come si gioca di ruolo (anche se pure qui preferirei mille volte un modello arricchito da un fine-tuning sui dati di gioco piuttosto che un modello base), ma deve parlare in linguaggio naturale, essere coerente e avere memoria.Ed è esattamente quello che intendevo paragonandolo a ChatGPT o Claude: tu non stai facendo Machine Learning Engineering, stai progettando un’architettura (harness) che contiene un modello e gli dà un’orchestrazione, un system prompt, un context management, un retrieval con RAG e magari Graph-RAG per mappare le relazioni, tool che gli permettono di accedere a tutte le risorse necessarie e, infine, la gestione dei contratti di output.Farlo funzionare è alla portata di chiunque abbia buone basi tecniche. Il difficile, in generale, è la qualità: arrivare a qualcosa che regga il confronto con un giocatore reale in maniera tale da non dare fastidio in un gioco che, per natura, è narrativo e di collaborazione. È lì che sta il salto da “funziona ed è affidabile” a “è di qualità e i giocatori lo apprezzano”.Con questo non voglio sminuire il tuo lavoro, anzi: l’approccio che descrivi, migliorare il sistema a ogni ruolata, è esattamente quello che serve. E condivido la visione che questo sia in parte il futuro del GDR play by chat, per risolvere problemi sia di scala (rapporto gestione-utenti) sia di intrattenimento.La parte su cui non sono d’accordo è quella in cui affermi che:La difficoltà non va sottovalutata, ma neppure ingigantita al punto da rendere impossibile ciò che, con una buona architettura software, può essere sviluppato e migliorato progressivamente.
Perché è proprio questa la parte difficile: progettare bene il software e imbrigliare l’LLM in un’architettura di qualità. Nel mondo dell’AI Engineering ho a che fare con varie aziende e il punto di rottura è sempre lo stesso: ci vuole relativamente poco tempo per fare una POC/MVP di un prodotto conversazionale AI, ma per portare quel prodotto a un livello conversazionale fatto bene, l’investimento in termini di team, risorse e tempo è alto. Per questo, con le risorse che ha di solito un GDR play by chat, arrivare a prodotti di alto livello la vedo molto dura. Poi onestamente spero mi smentirai tu: affrontiamo le stesse sfide e se un giorno ti va di confrontarci su questi aspetti sarei sicuramente felice di parlarne.Modificato da vilmarland il 27/10/2026 14:08:07
27/10/2026 14:33:24
Guarda Gothik, quello che dici è anche bello e interessante, ma se io apro la home della tua land non capisco cosa posso fare, parli di razze, fazioni, corporazioni, all'iscrizione c'è una descrizione delle varie provenienze, tantissime, ma non trovo nulla di concreto su che bonus e malus ho, se ho abilità speciali o qualcosa in gioco.Non c'è scritto da nessuna parte un regolamento utente, un manuale di gioco, come divento Vampiro o Mannaro in OFF e in ON?Che fazioni ci sono?Che corporazioni ci sono?Hai messo figure storiche, ma come sono combinate insieme? Charles Darwin pubblica il suo libro "L'origine delle specie" nel 1859, quando Oscar Wilde aveva 5 anni, e nel 1882 era già morto, quando Freud, più giovane di Wilde, aveva 26 anni, che non aveva ancora finito gli studi tanto che nel 1883 era assistente ospedaliero di psichiatria, come hai unito tutto ciò? Che tipo di ucronia hai creato?Queste sono tutte domande che ti farebbero velocemente in un qualsiasi colloquio con un editore per pubblicare un gioco e vedono solo questo, non basta mica la tua home che è fatta tutto con la IA, compresi i testi a mio parere dato che non dicono niente di interessante e concretoo.Quindi posso dirti che sì, il problema è che tutte le tue intenzioni possono essere buone, ma se mi presenti così un prodotto del genere io lo scarto immediatamente.
27/10/2026 14:39:09
unicornprincess ha scritto: Guarda Gothik, quello che dici è anche bello e interessante, ma se io apro la home della tua land non capisco cosa posso fare, parli di razze, fazioni, corporazioni, all'iscrizione c'è una descrizione delle varie provenienze, tantissime, ma non trovo nulla di concreto su che bonus e malus ho, se ho abilità speciali o qualcosa in gioco.Non c'è scritto da nessuna parte un regolamento utente, un manuale di gioco, come divento Vampiro o Mannaro in OFF e in ON?Che fazioni ci sono?Che corporazioni ci sono?Hai messo figure storiche, ma come sono combinate insieme? Charles Darwin pubblica il suo libro "L'origine delle specie" nel 1859, quando Oscar Wilde aveva 5 anni, e nel 1882 era già morto, quando Freud, più giovane di Wilde, aveva 26 anni, che non aveva ancora finito gli studi tanto che nel 1883 era assistente ospedaliero di psichiatria, come hai unito tutto ciò? Che tipo di ucronia hai creato?Queste sono tutte domande che ti farebbero velocemente in un qualsiasi colloquio con un editore per pubblicare un gioco e vedono solo questo, non basta mica la tua home che è fatta tutto con la IA, compresi i testi a mio parere dato che non dicono niente di interessante e concretoo.Quindi posso dirti che sì, il problema è che tutte le tue intenzioni possono essere buone, ma se mi presenti così un prodotto del genere io lo scarto immediatamente.
Credo che unicornprincess abbia centrato il punto. Non è l'uso dell'AI il problema anzi... ma come si usa. Esattamente come ogni altro software.Se si usa l'AI per fare un home page asettica, che sembra bellissima, ma che non ha alcuna reale role del gioco ecco che stai usando MALISSIMO l'AI. Se usi l'AI per impaginare meglio le info o dargli una resa più impattante stai usando bene l'AI.
27/10/2026 14:48:14
Il punto, secondo me, è che stiamo confondendo il mezzo con il fine, e soprattutto stiamo applicando categorie del passato a una realtà che è completamente cambiata.Io parto da un presupposto molto pratico, senza l'AI, land come Dallas e tutte le funzioni che la tengono in vita e che vengono personalizzate e ampliate ogni giorno semplicemente non esisterebbero. Perché per quanto GDRCD è un motore di partenza ottimo, se non hai mai visto un codice di programmazione in vita tua, da solo fai ben poco. E tralascio il capitolo grafica e copyright, che chiude già il discorso in partenza, non solo per le vie legali, ma anche per la capacità di personalizzazione massica che concede. Momenti di gioco diventano immagini fedelissime.Ma il vero nodo su cui tutti si accaniscono è l'uso dell'AI per giocare, per interpretare. E qui bisognerebbe guardare in faccia alla realtà della vita adulta. Conosco player straordinari, che giocano da una vita, ma che oggi hanno ritmi di vita, stress, famiglia e stanchezza che non sono quelli dei vent'anni. Usare l'AI come supporto per riordinare la forma, per darsi una sicurezza in più ed evitare lo scivolone stilistico quando si è fusi a fine giornata non significa delegare l'anima a una macchina. Significa semplicemente trovare il modo di continuare a esserci, con passione. Ho visto l'AI fare qualcosa di bellissimo, dare finalmente voce e gioco a chi, magari per difficoltà espressive, è sempre rimasto ai margini, escluso da un gioco che a volte sa essere fin troppo elitario, se il player non sa scrivere in un certo modo, se non sa offrire spunti di un certo tipo.. persone messe completamente a margine. Oggi, grazie a questo supporto, quelle persone sono parte attiva di un gruppo.Ovviamente esiste il rovescio della medaglia. C'è chi usa l'AI in modo pigro, o peggio per fare il Power Player, per arrivare prima, risolver trame senza fatica o fare bella figura. Ma il primo a rovinarsi il gioco è proprio lui, perché scrivere un'azione, pensarla, farla propria è il modo in cui il player "vive" il suo personaggio. Se ti fai azzerare il cervello dalla macchina, perdi proprio il gusto della scrittura e dell'interpretazione, oltre a diventare noioso e a proporre lo standard di un "ChatGPT qualunque". E se l'azione è palesemente finta, priva di revisione (si perchè qualcuno non si prende nemmeno la briga di rileggere quello che l'AI propone) o di quel tocco umano che fa la differenza, gli altri giustamente si stancano e scelgono di non giocare con te a lungo andare.Alla fine, la verità è che non c'è nessuna crociata da fare. Il dono della scelta non ce lo ha mai tolto nessuno. Chi vuole il purismo sa dove andare, chi vuole un contesto tecnologico e vivo sa dove sedersi. Ognuno sceglie in base ai propri gusti e alla propria sensibilità, senza bisogno di demonizzare nulla e senza pretendere che la propria visione sia la verità assoluta per tutti.Forse alle volte semplicemente dovremmo scendere dal piedistallo del giudizio e ricordarci che siamo esseri con il dono del libero arbitrio, che possono decidere dove giocare, con chi giocare e quando invece basta cliccare su "esci" anche senza dover aggiungere altro, perchè di solito sono i giudizi successivi, quelli gratuiti che uccidono le comunità, lo spirito di gioco.
27/10/2026 14:58:40
Partiamo da un presupposto: se giudichi un prodotto esclusivamente dalla copertina, in questo caso dalla homepage, sei naturalmente libero di fermarti lì. Ma credo che, prima di esprimere giudizi così categorici, sarebbe opportuno approfondire ciò che si sta valutando.Detto questo, vorrei chiarire un aspetto fondamentale: io non devo vendere assolutamente nulla a nessuno. Gothik è un progetto amatoriale, portato avanti per passione e, soprattutto, per il piacere di riportare in vita un gioco al quale sono particolarmente legato.Il gioco è attualmente in fase alpha, non è ancora ufficialmente aperto e, soprattutto, non è un prodotto finito pronto per essere "venduto", per utilizzare un termine che hai introdotto tu.Ti faccio però una domanda: sei effettivamente entrato nel gioco? Hai consultato la sezione dei manuali?Perché esiste un'intera sezione dedicata alla documentazione, nella quale vengono affrontati il funzionamento delle razze, le modalità per diventare vampiri o licantropi, le trasformazioni, il contesto narrativo, il combattimento, le abilità, le meccaniche di gioco e persino un sistema di compravendita e creazione degli oggetti.Non sto sostenendo che tutto sia perfetto o definitivamente completato. Anzi, proprio perché siamo in alpha, ci sono ancora contenuti da rifinire, meccaniche da bilanciare e informazioni da rendere più facilmente accessibili.Posso anche accettare l'osservazione secondo cui la homepage dovrebbe spiegare meglio cosa offre il gioco. È una critica costruttiva sulla quale si può lavorare.Ma affermare che non esistano manuali, regolamenti o meccaniche concrete senza aver verificato ciò che è disponibile all'interno del gioco è un'altra cosa.Per quanto riguarda la homepage, a me piace tantissimo! La trovo bella, elegante e rappresentativa dell'atmosfera che voglio trasmettere. Poi, naturalmente, i gusti estetici sono soggettivi e non pretendo che debba piacere a tutti.Se vogliamo invece parlare di aspetti tecnici, possiamo discutere di qualcosa di più concreto: Gothik è stato completamente rivisto, dispone di un'interfaccia responsive ed è fruibile anche da dispositivi mobili. E dietro la parte grafica c'è un motore di gioco con funzionalità che sto ancora sviluppando e collaudando.Veniamo poi alle osservazioni storiche.Darwin pubblicò effettivamente "L'origine delle specie" nel 1859 e morì nel 1882. Oscar Wilde nacque nel 1854 e Freud nel 1856. Su questo non c'è nulla da discutere.C'è però una precisazione: Freud conseguì la laurea in medicina nel 1881, non dopo il 1883. Nel 1882 lavorava già all'Ospedale Generale di Vienna e nel 1883 iniziò a lavorare nella clinica psichiatrica di Theodor Meynert.Ma soprattutto, Gothik non nasce come simulatore storico che pretende di riprodurre fedelmente ogni avvenimento dell'Ottocento.È un GDR storico-gotico con elementi fantastici e ucronici, nel quale convivono esseri umani, vampiri, licantropi e personaggi ispirati alla storia reale. La presenza di figure storiche al di fuori della loro esatta collocazione cronologica rientra in questa libertà narrativa.Questo non significa che si possa inserire qualsiasi personaggio senza una spiegazione. La coerenza interna dell'ambientazione è importante, e concordo sul fatto che le divergenze dalla storia reale debbano essere chiarite nella documentazione. È anche uno degli aspetti sui quali stiamo lavorando.Ma torniamo al punto della discussione, perché mi sembra che ci siamo allontanati parecchio dall'argomento iniziale.Io sono intervenuto per parlare delle possibilità tecniche offerte dall'intelligenza artificiale nei GDR Play by Chat, illustrando alcune funzionalità che sto sperimentando concretamente nel mio progetto.Non ho mai scritto "ho rivoluzionato il mondo dei GDR, venite tutti a giocare perché il mio è il migliore".Ho semplicemente condiviso un'esperienza di sviluppo, spiegando come sia possibile integrare modelli linguistici locali, backend applicativi, sistemi di memoria e logiche comportamentali per creare PNG capaci di interagire con i giocatori.È una discussione tecnica, non la presentazione commerciale di un prodotto finito.E soprattutto, le eventuali carenze della homepage di Gothik non dimostrano assolutamente nulla sulla fattibilità tecnica delle soluzioni di intelligenza artificiale di cui stavamo discutendo.Possiamo confrontarci sull'architettura software, sui limiti dei modelli linguistici, sulle prestazioni, sulla gestione della memoria, sulla coerenza narrativa o sulla validazione delle azioni. Sarebbe un confronto interessante e costruttivo.Ma se per contestare un ragionamento tecnico dobbiamo spostare la discussione sui colori della homepage, sui manuali o sulla presenza di personaggi storici, allora stiamo parlando di tutt'altro.Concludo con una considerazione un po' provocatoria.Hai parlato di editori, pubblicazione e prodotti da scartare, come se stessimo presentando un videogioco commerciale a una casa editrice.Io invece sviluppo per passione, senza alcuna aspettativa di arricchirmi. Quello che mi interessa è sperimentare, innovare e magari contribuire a dare nuova vitalità a un genere che molti considerano ormai in declino.Se l'obiettivo fosse davvero quello di trasformare un GDR Play by Chat in un'attività commerciale capace di produrre guadagni significativi, credo che quella sarebbe una sfida persino più difficile di molte delle sperimentazioni sull'IA di cui stiamo parlando.Quindi ti ribalto la provocazione: se ritieni irrealistico riuscire a integrare efficacemente l'intelligenza artificiale in un GDR, ma consideri il settore dei Play by Chat un mercato nel quale ragionare in termini di editori e prodotti commerciali, chi dei due sta davvero sognando?Io, nel frattempo, continuo a sviluppare, sperimentare e migliorare il mio progetto. E ogni problema che incontro è semplicemente un'altra occasione per imparare qualcosa.
unicornprincess ha scritto: Guarda Gothik, quello che dici è anche bello e interessante, ma se io apro la home della tua land non capisco cosa posso fare, parli di razze, fazioni, corporazioni, all'iscrizione c'è una descrizione delle varie provenienze, tantissime, ma non trovo nulla di concreto su che bonus e malus ho, se ho abilità speciali o qualcosa in gioco.Non c'è scritto da nessuna parte un regolamento utente, un manuale di gioco, come divento Vampiro o Mannaro in OFF e in ON?Che fazioni ci sono?Che corporazioni ci sono?Hai messo figure storiche, ma come sono combinate insieme? Charles Darwin pubblica il suo libro "L'origine delle specie" nel 1859, quando Oscar Wilde aveva 5 anni, e nel 1882 era già morto, quando Freud, più giovane di Wilde, aveva 26 anni, che non aveva ancora finito gli studi tanto che nel 1883 era assistente ospedaliero di psichiatria, come hai unito tutto ciò? Che tipo di ucronia hai creato?Queste sono tutte domande che ti farebbero velocemente in un qualsiasi colloquio con un editore per pubblicare un gioco e vedono solo questo, non basta mica la tua home che è fatta tutto con la IA, compresi i testi a mio parere dato che non dicono niente di interessante e concretoo.Quindi posso dirti che sì, il problema è che tutte le tue intenzioni possono essere buone, ma se mi presenti così un prodotto del genere io lo scarto immediatamente.
27/10/2026 15:04:55
La "copertina" come la chiami tu è la tua presentazione, io mi dovrei iscrivere con un personaggio, con un nome, un'etnia e un genere/sesso al buio senza sapere cosa significa in gioco?Perchè i manuali, a oggi, nella "copertina" non ci sono, non sono consultabili.E questa è una cosa che fanno tutti i PbC costruiti con la IA, e poi si chiedono perchè la gente non si iscrive, ovvio, non so cosa vuol dire iscrivermi come una razza o che classe prendere.Quindi ora la critica te la prendi sulla qualità, non con la IA, perchè è esattamente come è stato detto sopra: il tuo è un lavoro pigro, uno slop appunto.Anche la considerazione sulla parte storica: non è che perchè non vuoi essere storicamente accurato puoi inserire persone esistenti a caso, è una critica che ti verrà mossa, deve essere giustificabile, e non capisco perchè ti sei infilato in una cosa così complessa e facile da criticare.
Modificato da unicornprincess il 27/10/2026 15:06:28
27/10/2026 15:20:34
Sul discorso della documentazione accessibile prima dell'iscrizione sono assolutamente d'accordo con unicornprincess. Se devo scegliere un'etnia, un allineamento o distribuire dei punti caratteristica, dovrei quantomeno sapere cosa comportano quelle scelte all'interno del gioco. Altrimenti finisco per andare a naso, sperando di non scoprire dopo la registrazione di aver fatto scelte completamente inadatte al personaggio che avevo in mente.Però mi soffermerei su quel "lo fanno tutti i PbC costruiti con l'AI", perché questo problema esiste da quando esistono i play by chat, ben prima dell'intelligenza artificiale. Quante land ti chiedevano già vent'anni fa di distribuire punti tra Forza, Destrezza, Costituzione e compagnia cantante senza spiegarti realmente a cosa sarebbero serviti? Ti registravi, facevi le tue scelte e soltanto dopo scoprivi come funzionava il sistema.È un problema di progettazione dell'esperienza utente che ci trasciniamo dietro da sempre. L'AI può certamente riproporlo, specialmente se chi la utilizza non si preoccupa di guidarla verso soluzioni migliori, ma attribuirgliene la responsabilità mi sembra un po' forzato.E anche sulla definizione di lavoro "pigro" andrei cauto. Possiamo criticare tranquillamente il risultato, anche in maniera severa (ma costruttiva), evidenziando cosa non funziona e cosa andrebbe migliorato. Anzi, magari proprio questo confronto aiuta gothikgdr a trovare dove migliorare il prodotto senza stare lì ad aspettare a posteriori dei feedback che non arriveranno (perché l'utente entra > guarda > esce e tu rimani lì a farti le domande da solo e a cercare di indovinarne il motivo dandoti da solo delle risposte). Ma da una homepage è difficile stabilire quanto tempo, lavoro e impegno siano stati dedicati a un intero progetto.Trovo anzi che questo sia proprio un buon esempio del tema iniziale della discussione: si parte da una critica concreta e condivisibile, ma poi si finisce per ricondurre all'AI anche problemi che esistevano molto prima della sua diffusione.
27/10/2026 15:33:29
Il post nasce per parlare dell'AI e non di gothik gdr
27/10/2026 15:34:20
Ti ricordo, ancora una volta, che Gothik non è ufficialmente aperto al pubblico ed è attualmente in fase alpha. Mi sembra un dettaglio fondamentale che continui a ignorare.Ho una lunga lista di funzionalità da completare, contenuti da revisionare e aspetti da perfezionare prima dell'apertura ufficiale. Rendere consultabile la sezione dei manuali direttamente dalla homepage è un intervento relativamente semplice e verrà naturalmente effettuato.Su questo punto la tua osservazione è legittima: un giocatore deve poter conoscere razze, regole e meccaniche prima di iscriversi. Non ho alcuna difficoltà a riconoscerlo.Quello che trovo invece assurdo è il salto logico successivo: passare da una critica sulla documentazione non ancora accessibile a definire l'intero progetto un lavoro "pigro" e addirittura "slop", soltanto perché nello sviluppo viene utilizzata l'intelligenza artificiale.Questo non è più un giudizio tecnico, ma un pregiudizio.Per decenni abbiamo visto nascere GDR Play by Chat realizzati utilizzando GDRCD, spesso installato su hosting gratuiti come Altervista, con poche personalizzazioni e qualche modifica grafica. Eppure, giustamente, nessuno pretendeva che ogni gestore riscrivesse da zero il proprio motore di gioco per dimostrare di aver lavorato seriamente.Oggi sembra che l'intelligenza artificiale sia diventata il nuovo bersaglio.Prima si criticavano le land realizzate con GDRCD, oggi quelle sviluppate con l'IA. Cambia lo strumento, ma l'atteggiamento rimane lo stesso: giudicare il lavoro altrui partendo da un'etichetta, anziché valutarne concretamente i risultati.E trovo particolarmente superficiale attribuire automaticamente a tutti i progetti che utilizzano l'intelligenza artificiale gli stessi difetti, come se fossero prodotti identici.Francamente, ho l'impressione che tu sia più interessata a trovare elementi da criticare che a comprendere ciò di cui sto parlando. Il mondo dei GDR, purtroppo, non manca certo di persone pronte a demolire il lavoro degli altri. Sarebbe molto più interessante incontrarne altrettante disposte a confrontarsi sulle soluzioni.Quando definisci il mio lavoro "pigro", comunque, non mi offendi e non mi scoraggi. Semplicemente mi fai capire che probabilmente non hai la minima percezione del lavoro tecnico che si nasconde dietro quello che sto realizzando.Sai cosa significa installare e configurare un modello linguistico locale su una VPS, ottimizzarne l'esecuzione in funzione delle risorse disponibili, studiarne i limiti, personalizzarne il comportamento e integrarlo con un'applicazione già esistente?Sai cosa significa progettare un backend che faccia da intermediario tra il modello e il motore di gioco, gestendo contesto, permessi, gerarchie, memoria persistente, caratteristiche comportamentali e validazione delle azioni?Significa affrontare problemi di inferenza, gestione del contesto, latenza, consumo di memoria, concorrenza delle richieste, coerenza narrativa e persistenza dei dati.Significa effettuare continuamente test, individuare comportamenti indesiderati, correggere le istruzioni, migliorare gli algoritmi di selezione delle informazioni e verificare che il modello non produca azioni incompatibili con le regole del gioco.Sto inoltre lavorando a un sistema di apprendimento e miglioramento progressivo, nel quale le interazioni possano contribuire ad arricchire la memoria dei PNG e, attraverso processi controllati, migliorare i comportamenti futuri. Anche qui bisogna distinguere la memoria applicativa dal vero addestramento del modello: sono due cose diverse, entrambe interessanti da esplorare.Tutto questo richiede studio, progettazione, sperimentazione e moltissime ore di lavoro.E sai qual è la cosa più bella? Che lo trovo estremamente stimolante.Potrei trascorrere ore a raccontare i problemi incontrati, le soluzioni sperimentate, gli errori commessi e i piccoli risultati raggiunti. Perché dietro ogni miglioramento c'è qualcosa che ho dovuto studiare, comprendere e mettere alla prova.Naturalmente utilizzo anche l'intelligenza artificiale per aiutarmi a programmare. Non l'ho mai nascosto e non vedo perché dovrei farlo.Ma se pensi che basti scrivere un prompt del tipo "creami un PNG intelligente per un GDR" e ottenere automaticamente un sistema funzionante, coerente e integrato con tutte le meccaniche di gioco, sei completamente fuori strada.L'IA può generare codice, suggerire soluzioni e accelerare lo sviluppo. Ma non sostituisce la necessità di progettare un'architettura, comprendere ciò che si sta realizzando, definire i requisiti, verificare i risultati e correggere ciò che non funziona.Un modello linguistico, lasciato libero di gestire autonomamente un mondo di gioco, può inventare informazioni, ignorare gerarchie, contraddirsi o attribuirsi capacità che non possiede. Per questo è necessario costruire attorno a esso un sistema applicativo robusto, che ne delimiti il comportamento.E questo sistema non nasce magicamente premendo un pulsante.Quanto all'ambientazione storica, ho già riconosciuto che alcune scelte narrative devono essere contestualizzate e documentate meglio. È un lavoro che rientra nello sviluppo del progetto. Ma anche in questo caso, una critica legittima sulla coerenza narrativa non autorizza automaticamente a liquidare l'intero progetto come spazzatura.La differenza, a mio avviso, è tutta qui: una critica costruttiva individua un problema e permette di migliorare qualcosa. Una critica pretestuosa utilizza quel problema per screditare tutto il lavoro.E soprattutto continuiamo a perdere di vista il punto iniziale della discussione.Io stavo parlando di come integrare l'intelligenza artificiale all'interno di un GDR, delle possibilità offerte dai modelli locali e di come costruire sistemi capaci di interpretare PNG autonomi.Tu continui a parlarmi della homepage di una land ancora in alpha.Se vuoi discutere della documentazione, della fruibilità del sito o dell'ambientazione, possiamo farlo tranquillamente. Ma sono argomenti diversi e non confutano in alcun modo ciò che ho sostenuto sul piano tecnico.Non pretendo che il mio progetto ti piaccia, né che tu debba iscriverti quando sarà aperto. I gusti sono personali e le critiche motivate sono sempre benvenute.Quello che non accetto sul piano del ragionamento è l'equazione "utilizzi l'IA, quindi sei pigro e il tuo lavoro è spazzatura".È una semplificazione che dimostra ben poco, se non una scarsa comprensione delle possibilità e delle complessità di questi strumenti.Io continuerò a sviluppare Gothik, a studiare, sperimentare, sbagliare e correggere. Perché è così che si costruisce qualcosa, con o senza intelligenza artificiale.E preferisco di gran lunga impiegare il mio tempo cercando di realizzare qualcosa di nuovo, piuttosto che limitarmi a spiegare agli altri perché quello che stanno facendo non dovrebbe funzionare.
unicornprincess ha scritto: La "copertina" come la chiami tu è la tua presentazione, io mi dovrei iscrivere con un personaggio, con un nome, un'etnia e un genere/sesso al buio senza sapere cosa significa in gioco?Perchè i manuali, a oggi, nella "copertina" non ci sono, non sono consultabili.E questa è una cosa che fanno tutti i PbC costruiti con la IA, e poi si chiedono perchè la gente non si iscrive, ovvio, non so cosa vuol dire iscrivermi come una razza o che classe prendere.Quindi ora la critica te la prendi sulla qualità, non con la IA, perchè è esattamente come è stato detto sopra: il tuo è un lavoro pigro, uno slop appunto.Anche la considerazione sulla parte storica: non è che perchè non vuoi essere storicamente accurato puoi inserire persone esistenti a caso, è una critica che ti verrà mossa, deve essere giustificabile, e non capisco perchè ti sei infilato in una cosa così complessa e facile da criticare.
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