Riflessione sui GDR
19/07/2007 19:41:11
Assunto che esistono giochi che prevedono competizione (la maggior parte dei giochi sportivi), come pure giochi che non la prevedono (girotondo?) è evidente come non siano sinonimi :-)
Dal tuo esempio in particolare emerge la consueta, fin troppo frequente, tendenza a confondere interessi/ambizioni/aspettative del PG (quindi il trovare tesori, riuscire nel duello, emergere nel gruppo) con quelli del giocatore che lo muove (il quale, al più, può solo cercare di giocare al meglio le situazioni cercando di interpretare al meglio le reazioni del proprio PG agli eventi che lo coinvolgono).
Peraltro è utile ribadire quanto sia rischioso immedesimarsi nei propri PG e operare transfert massicci nei suoi confronti, fino a viverne personalmente le sconfitte e le conseguenti frustrazioni.
19/07/2007 19:59:40
mook ha scritto: Non sono transfert quelli che tu descrivi ma proiezioni.
correct... I'm sorry v.v'
Non trovavo il termine esatto e ho usato transfert perchè era il concetto più vicino, concettualmente parlando, che mi veniva in mente
19/07/2007 20:13:46
gemini ha scritto: Dal tuo esempio in particolare emerge la consueta, fin troppo frequente, tendenza a confondere interessi/ambizioni/aspettative del PG (quindi il trovare tesori, riuscire nel duello, emergere nel gruppo) con quelli del giocatore che lo muove (il quale, al più, può solo cercare di giocare al meglio le situazioni cercando di interpretare al meglio le reazioni del proprio PG agli eventi che lo coinvolgono).
Continui a mettermi in bocca parole che non ho detto e in testa idee che non ho.
Io non confondo affatto me stessa con i miei personaggi. Ho detto che il gruppo di personaggi DEVE avere un scopo ('vittoria'): meccanica di gioco e, se vuoi, uno spunto. Non ho mai detto che se il gruppo di giocatori non riesce a far raggiungere AI PROPRI PG quello scopo (uno scopo che esiste solo e soltanto all'interno del mondo immaginato) allora i giocatori non si divertono. Se hai capito questo, si vede che hai letto male o hai voluto interpretare con didattica malizia le mie parole. :)
Tornando al post di didy...
Il successo del pg non è il successo del giocatore. L'insuccesso del pg non è l'insuccesso del giocatore.
Sono completamente d'accordo e non lo metto in discussione. Ma come proponi di convincere la massa della tua giusta idea? E' questo il problema, se non si vogliono fare i tanto odiati giochi 'elitari'.
20/07/2007 09:47:09
È vero. Non si può negare che nel giocare sia sempre implicito il "vincere"
Anche se la definizione di questo "vincere" diviene altamente soggettiva e mai obiettiva.
Io "vinco" quando:
- Mi sono divertito in una giocata
- Sento di far parte della comunità della land
- Vedo che il mio PG interagisce ovunque e con chiunque
- Creo gioco anche inaspettato o insospettato
- Stupisco
Praticamente ogni qualvolta raggiungo l'obiettivo ludico che mi ero promesso.
Credo sappiamo tutti che basare il proprio gioco solo per raggiungere chissà quale alta carica, chissà ...cos'altro , spesso e volentieri "rovina" il piacere del gioco stesso. Piu si sale di livello e piu aumentano le "responsabilità" , togliendo spazio al gioco nudo e crudo.
Il problema della maggior parte delle land è infatti quanto negli alti livelli ci si ritrova player con poca presenza , o come dicono didy e gemini, turbati da un se nso di rivalsa verso il mondo reale che trovano decadente, deprimente e limitante.
Ragazzi, la vita reale è fantastica! E grazie agli svaghi offerti anche dai giochi di ruolo, ancor piu divertente ed interessante.
Non sapete quante piccole idee scoperte per caso nei GDR ho messo in pratica nella mia attività commerciale, migliorandola. ^__*
20/07/2007 09:47:37
Secondo me lo scopo di un gdr non è Vincere, anche perché chi vince? Il personaggio che riesce a raggiungere il tesoro, oppure il giocatore che riesce a rendere interessante e coinvolgente la ricerca del tesoro?
Non saprei.
Molti confondono il GDR online con gli RPG da computer, per me non è la stessa cosa, nei rpg si ha una meta precisa, superare i livelli, sconfiggere i mega boss di livello e raggiungere il risultato finale senza venire accoppati.
Nei GDR online la meta è interpretare al meglio, tramite parole, la vita di un personaggio che può essere super, scarso, idiota, un'entità semidivina oppure un infante in fascie: Il giocatore vince quando il proprio pg riesce a essere convincente in ogni situazione che si presenta.
Questo è il mio parere, può essere sbagliato, anzi, lo è di sicuro, ma la penso così.
20/07/2007 12:34:36
cieco ha scritto: Ragazzi, la vita reale è fantastica! E grazie agli svaghi offerti anche dai giochi di ruolo, ancor piu divertente ed interessante.
Questo lo sappiamo già... Ma il post di didy, purtroppo, parlava di persone che stanno collegate ai gdr online pure troppo, gente che litiga per problemi come 'favoritismi', di conseguenza persone che ripongono in questi gdr delle aspettative eccessive. Secondo voi queste persone sono davvero così soddisfatte e felici delle loro vite reali?
20/07/2007 14:45:56
laryuzska ha scritto: [quote]cieco ha scritto: Ragazzi, la vita reale è fantastica! E grazie agli svaghi offerti anche dai giochi di ruolo, ancor piu divertente ed interessante.
Questo lo sappiamo già... Ma il post di didy, purtroppo, parlava di persone che stanno collegate ai gdr online pure troppo, gente che litiga per problemi come 'favoritismi', di conseguenza persone che ripongono in questi gdr delle aspettative eccessive. Secondo voi queste persone sono davvero così soddisfatte e felici delle loro vite reali?[/quote]
Sono stata un po' latitante ieri, ho letto i vostri interventi e vi ringrazio, tutti per aver contribuito a questa discussione.
Fatta questa premessa rispondo alla domanda di Laryuzska (ho evitato di scrivere il tuo nick fino ad ora perchè è difficile e mi si intreccia la lingua. per curiosità.. ha un significato pareticolare?) su come propongo di convincere gli altri del concetto che "il successo del pg non è il successo del giocatore"...
a me personalmente viene in mente solo un modo: così, come stiamo facendo. Parlandone, confrontandoci civilmente mentre continuiamo a giocare.
Non mi vengono idee migliori al momento. A volte mi sono scoperta a pensare che bisognerebbe mettere una soglia d'età per giocare a qualsiasi gdr, perchè ci vuole un minimo di maturità per affrontare cose che possono coinvolgere così tanto. Poi ovviamente.. il concetto di maturità non è tanto legato all'età quanto alla singola persona, e comunque togliere ai più giovani la possibilità di giocare toglierebbe molto a tutti, perchè anche se spesso sono i più confusi sono al contempo i più appassionati e fantasiosi.
Spesso, per rispondere alla seconda domanda, mi è capitato di incontrare ragazzi insoddisfatti della propria vita. ma non vedo come ci si possa accontentare di una vita "fittizia", della stima volubile di sconosciuti amici di rete con cui spesso non si parla che di gilde, spade a due mani, e cast ben riusciti. Questa è un'impresa troppo facile, da raggiungere e da perdere, ed è raro che uno ne esca arricchito.
Consigli per l'uso non ne ho. voi ne avete?
Tutti si definiscono giocatori, in realtà i giocatori secondo me sono le persone che hanno ben presente i confini del gioco, le regole del gioco e gli scopi ludici del gioco. chi gioca e sa di giocare insomma.
Credete che sia possibile insegnare ad essere giocatori? e in caso, come?
ps= abbiate pazienza, è il caldo.. :P
20/07/2007 17:43:17
didy ha scritto: Credete che sia possibile insegnare ad essere giocatori? e in caso, come?
Con buona pace di chi la ritiene un'idea stupida stiamo appunto lavorando alla realizzazione di una scuola per giocatori.
Essendo il discorso lungo e non attinente al topic posso dare anche ulteriori indicazioni via MP a chi sia interessato :-)
20/07/2007 22:08:12
Ah didy... io l'unica soluzione che ho trovato è stata smettere di giocare a quelli online e dedicarmi solo alle cronache vecchio stile. Per lo meno non ci si scanna! Sto per l'appunto cercando un gioco online giocabile...
Per quanto riguarda la scuola di giocatori, è ok però la frequenterebbe implicitamente gente 'normale' e i pazzi furiosi continuerebbero a infestare impunemente le lande.......
21/07/2007 00:21:25
laryuzska ha scritto: Per quanto riguarda la scuola di giocatori, è ok però la frequenterebbe implicitamente gente 'normale' e i pazzi furiosi continuerebbero a infestare impunemente le lande.......
Beh, probabilmente hai ragione, ma l'idea di un posto frequentato unicamente da gente normale, mentre i pazzi furiosi ne stanno volontariamente fuori, non è che mi dispiaccia :-P
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