Riflessione sui GDR
21/07/2007 14:10:25
Scuola di gdr? ammirevole come tentativo. Suppongo però che sarà poco frequentata, di solito non ci si chiede se possiamo migliorare, ci si chiede perchè gli altri non capiscono che siamo ottimi giocatori :p!
Black.. il personaggio "vince" completando la missione, trovando un tesoro ecc, ma il giocatore quando vince? Il divertimento è davvero legato solo al successo del personaggio?
Una delle giocate più divertenti per me è stata anni fa la prigiona del mio personaggio nelle celle dei maghi neri. è stato fenomenale, un momento talmente coinvolgente che per una settimana non sono quasi riuscita a staccarmi dal pc.. eppure non è che la mia povera creaturina se la passasse bene, tutt'altro, ha riportato varie ferite ed è arrivata ad un pelino dal crepare senza troppi complimenti. però è stato davvero bellissimo, avevo un gruppo di giocatori che ogni giorno si davano disponibili a giocare con me, e sono arrivata alla conclusione che se il mio pg fosse morto in quella circostanza sarebbe stata una buona morte.
La morte del pg.. altra questione. è una cosa da evitare in qualunque modo, o fa parte del gioco esattamente come la buona riuscita di una missione? Morire per lo schizzo di un pp di passaggio credo che farebbe arrabbiare chiunque, morire invece in una giocata corretta, ed emozionante soprattutto, secondo me è vincere lo stesso.
Forse sono io che sono fatta male.. del resto sono nei GDR online perchè si è smembrato il mio gruppo teatrale e mi mancava troppo l'emozione di indossare altri panni.
ps= non amo il gdr cartaceo, i gruppi giocanti sono spesso talmente chiusi, che ci vuole una bolla papale per riuscire anche solo ad avvicinarsi al tavolo. credo che l'esaltazione non sia da meno del gdr online.
22/07/2007 09:51:23
didy ha scritto: del resto sono nei GDR online perchè si è smembrato il mio gruppo teatrale.
Sigh... ti capisco perfettamente :-(
E' lo stesso motivo per cui mi ci sono avvicinato io, sperando di ovviare alle distanze col web, salvo poi accorgermi che la realtà era tutt'altra cosa, a dispetto delle potenzialità offerte dal mezzo tecnico.
...Anche da queste considerazioni è nata l'idea della scuola...
23/07/2007 11:26:08
in risposta a black:
Hai ragione, ma chi è che vince nel completare la "missione"?? il pg o il player??
A volte mi sono più "rotto" durante una quest ben fatta e con uno scopo preciso e ben riuscita che in altre dove il mio pg finiva con l'essere ferito e la missione principale finiva con l'essere un disastro.
Comprendo il tuo punto di vista... ed a volte è carino che il nostro burattino venga ricompensato per le sue peripezie, ma questo accanimento verso una meta a tutti i costi sta uccidendo molti gdr... chat vuote fino a quando non entra un master per la quest, gente che non sa far vivere il pg che diventa un png a tutti gli effetti, senza anima, spessore o una storia in evoluzione alle spalle.
23/07/2007 17:49:58
Personalmente non credo ci sia granchè da "vincere", in un gioco di ruolo.
Se il personaggio "trova il tesoro" [per prendere spunto da un valido esempio di cui sopra], ha ottenuto qualcosa di materiale [contenuto del tesoro]. Se non lo trova, ha mosso ed interpretato il personaggio, l'ha fatto vivere e, seppur in minima parte, crescere. Ha "vinto" ugualmente, direi.
Di una cosa sono sicura. Se più player avessero l'ottica di Didy, sicuramente si eviterebbero moltissimi episodi di stress/litigi inutili/menate varie.
In quanto gioco, lo si fa per piacere.. Non per stressarsi "aggratise" con discussioni immotivate che spesso fanno da cornicetta ad ogni giocata °_°
26/07/2007 16:21:27
Stavo pensando... voglio dire magari è un puro caso, però ho l'impressione che i cosiddetti master dei giochi online siano molto meno preparati dei narratori dei giochi da tavolo. Almeno, generalizzando, mi sembra così. Trovo che una buona parte di questi litigi e battibecchi tra giocatori e con i master siano dovuti alle mancanze di questi master, perlopiù, improvvisati e 'parvenu'. Non è facile narrare... specialmente se in un contesto come il web, tra gente che non necessariamente si conosce, il fato è completamente alla mercé dei mutevoli stati d'animo di un essere umano (ovvero non si fa uso di dadi, anche se ultimamente la situazione sta cambiando). E' chiaro che basta un errorino o una distrazione del master, magari ripetuto + di una volta, magari alimentato dal darsi tanto le arie (eh già... è così facile fare i gradassi dietro a un monitor...) e rifiutare (orgoglio? arroganza? immotivata vergogna?) di ammettere l'errore, come purtroppo avviene spesso, per innescare questo circolo vizioso di messaggi minatori, esiliate, colpi di stato, e non so che altro... Io credo che ci penserei due volte prima di mettermi a un tavolo a fare il narratore... a meno di non essere davvero preparato (escludere totalmente errori di grammatica, errori di regole, strafalcioni narrativi, dimenticanze... sarebbero tutte figuracce che dopo un po' farebbero lamentare i giocatori, anche se sono amici, semplicemente perché non riescono a divertirsi se fate un errore dietro l'altro). Poi ti colleghi a sta chat online, vedi narratori che probabilmente non hanno neppure la licenza elementare, ti scrivono la c al posto della q, sbagliano i nomi dei pg, non ti fanno tirare i dadi perché gli gusta decidere tutto loro (sì ma poi dicono che invece è perché non c'è tempo... stronzate), probabilmente non hanno nemmeno mai letto un manuale e TANTO MENO le schede dei giocatori. E allora ti cadono le braccia... Generalizzando... -_-
28/07/2007 23:01:46
yan ha scritto:
A) Non c'è la concezione del ruolo: Il master viene pesantemente criticato quando, nessun giocatore deve e ne è nella posizione di contestare le decisioni dei master, perchè uno è master (che ne sa di piu') e l'altro è il giocatore perciò NON SONO SULLO STESSO NE LIVELLO NE PIANO PER DISCUTERE. invece c'è sempre chi contesta perchè è stato master di qua, gestore di su, staff di giu' e vuole sempre dimostrare di saperne di piu' e tanto altro ancora, ma non conta il titolo ma i fatti e i fatti a quanto ho visto io, lascia molto a desiderare chi è stato gestore di almeno 3 land.
Sono in disaccordo e in accordo:
disaccordo: il master normalmente conosce l'ambientazione a menadito, e soprattutto sa dove vanno a parare i suoi maneggi mentre li cortuisce attorno al giocatore. In effetti di norma questo mette il giocatore in condizioni di non poter giudicare alcune scelte dei DM. Tuttavia, nel momento in cui un player sente il bisogno di ricevere spiegazioni sull'operato di un master, secondo me dovrebbe riceverne, perchè si tratta comunque di qualcuno che gioca con lui e se per divertirsi ha bisogno di un chiarimento, non dovrebbe essere inibito nel domandarlo. Poi il chiarimento potrebbe tranquillamente essere : "non sto a spiegarti adesso perchè dovrei fare 'spoiler' sull'evoluzione del gioco e ti guasterebbe il divertimento.. a quest finita ti racconto i retroscena.'
Secondo me è molto meglio che chi gioca possa fare domande, anche perchè il master, che è un essere umano (buona camicia a tutti, lo so), potrebbe commettere un errore di cui il giocatore, dovendo star dietro a meno cose, si accorge prima. Giocare insieme è anche questo, collaborare perchè tutto sia più spassoso e fatto a regola d'arte.
accordo: quando ero un master, 'militavo' in una città che richiedeva un BG per consentire la creazione del personaggio. I peggiori me li hanno mandati giocatori che premettevano alla storiella il curriculum vitae: 'master qui per tre anni', 'gestore di questa e quell'altra land'. e così via. A tanto sfoggio di 'titoli', della serie 'sono uno che sa come si gioca io' , corrispondevano con disperante puntualità la mancata lettura dell'ambientazione, la richiesta di una razza stranissima, un BG degno di un personaggio epico o riciclato da altre 'avventure' ma anche, lo ammetto, un ottimo italiano scritto. I più belli, per contro, mi sono spesso stati inviati da giocatori che magari venivano dal cartaceo, o che avevano poca esperienza on line, ma che con quiete si sono letti l'ambientazione e hanno scelto una storia giusta per un personaggio di livello infimo.
Capisco quindi a che genere di arroganza e spirito polemico ti riferisci, Yan, e non posso negare affatto che le tue parole trovino solide basi nel costume diffuso in troppi principi del 'Ruolismo on Line'.
Però, proprio in virtù di questo cattivo esempio, io auspico che i master delle città in cui gioco abbiano un po' di pazienza, e che rispondano alle domande di chi ha voglia o motivo di farne, senza lasciarsi trascinare in spiacevoli brighe, ma anche senza farsi scoraggiare da qualche seccatore che comunque, diciamoci la verità, una città ben fatta la abbandona presto :)
29/07/2007 16:42:00
yan ha scritto: B) Il giocatore non deve, non può, non è nella condizione e non ha la competenza di giudicare le scelte del DM.
Spero che tu stia scherzando! Questo può essere vero in una cronaca casalinga, dove il narratore sai che è un cazzutissimo 30enne che gioca da prima che tu nascessi (esempio), ma NON di certo in una città virtuale dove: primo l'utenza media è minorenne e spesso anche i master (senza offesa per i minorenni, ci sono molti ragazzi bravissimi ed equilibrati, ma la maggioranza ... no), e secondo (non mi riferisco a nessuna città in particolare, ma parlo di episodi che mi è capitato di vedere qua e là in passato) hai a che fare con master il cui comportamento solitamente è questo: sussurri ogni 5 secondi, errori di dadi, errori di regole, errori di grammatica, errori nel 'posizionare' i pg sulla scena, e così via. Se permetti non mi fido e penso di avere il diritto di chiedere spiegazioni. Non tanto perché ho paura per il mio povero pg, ma per una questione di principio, perché io a quel gioco magari ci sto dedicando un paio d'ore del mio pomeriggio e non mi va di sprecarle dando retta a un incompetente. E quindi io smetto di giocare. Invece la gente che ci rimane continua a litigare, con le conseguenze che ha ben esposto Didy nel suo post...
I master delle città virtuali non si possono trincerare dietro questa presunta INFALLIBILITA' che ha descritto Yan. Va bene che i giocatori non devono rompere ad ogni turno con qualche lamentela, ma anche il narratore deve essere disponibile a dare spiegazioni e soprattutto a mettersi in discussione quando si accorge di aver fatto o detto una corbelleria. Dopo tutto non è una divinità.
Però non si deve accavallare i ruoli, il Master è sempre (almeno lo dovrebbe essere sempre) quello che ne sa di piu' e che conosce maggiormente il gioco, chi non lo ascolta si ritroverà sempre male e svantaggiato perchè appunto, il master sapendone di piu', sa anche quello che dice e perchè lo dice ;)
Può darsi che un master ne sappia molto di più di una determinata ambientazione, ma non è detto, specialmente online, che ne sappia di più (del gioco in sé) di tutti i giocatori. Certo in una cronaca il narratore dovrebbe essere esattamente quello che hai detto tu, ma nel 99% delle città virtuali i master non hanno una cronaca da seguire, ne' da pensare, fanno qualche quest, talvolta due o tre quest sullo stesso tema e finisce là. Un po' poco per definirsi "narratori"...
31/07/2007 20:00:14
yan ha scritto:
Mi domando Laryuska, con tutto il dovuto rispetto, come fai a giocare in queste land quando i master sono incopententi e tutto quello da te elencato sopra, come fai a divertirti?
Io non gioco ai gdr online da tempo. Frequento di tanto in tanto gdr-online.com per vedere se esce qualche cosa di nuovo che mi piaccia... La speranza è l'ultima a morire.
Come ripeto un'altra volta, per voi può essere un'errore, invece dovreste pensare che, dietro a quel gesto c'è un motivo non un'errore, che viene giudicato tale solo perchè non conoscete il motivo e di conseguenza, scatta la lamentela. Il concetto di fiducia che dicevo prima.
Lo ripeto un'altra volta pure io: quello che dici tu dovrebbe essere vero sempre, ma il realtà può essere vero in uno o due casi su dieci, almeno per quanto riguarda i gdr online. In altre parole la tua è un'utopia: non tutti i narratori sono bravi, e quando uno non lo è, dopo un po' il suo difetto viene a galla e guasta il gioco.
30/08/2007 10:33:43
Sono giovane di GDR un po’ meno nella vita, leggendo tutto ciò, mi sento di condividere molto il pensiero di DIDY un po’ meno il pensiero di altri, ma a parer mio il fulcro di tutto ciò è che spesso si perde lo scopo principale per il quale ci si siede davanti ad un pc…il puro divertimento per il quale il tempo che si dedica non è perso o tolto ad altro, sempre che venga ben utilizzato.
Mi è capitato di giocare in alcune Land e non trovarmi a mio agio unicamente perché non ho “sete di potere” ora finalmente posso ruolare ( o forse come alcuni preferiscono interpretare^^ ) serenamente e vi assicuro che basta un po’ di umiltà e si riesce benissimo. Grazie alla collaborazione di poche persone abbiamo creato un piccolo GDR è stata la prova che nella vita tutto è possibile … anche giocare divertendoci!
30/08/2007 17:32:35
Beh ...che dire, YAN hai capito perfettamente cosa intendevo dire e a conferma di ciò posso dirti che il nostro gioco, che tra l'altro non ha nessun effetto speciale, ma cerca solo di essere attinente all'argomento trattato, senza publicità, aperto a luglio (periodo in cui si preferisce a giusta ragione il mare) vanta già di diversi iscritti scaturiti dal semplice "passaparola" e noi che forse neanche ci possiamo chiamare gestori, ma diciamo principali giocatori, siamo i "maggior partecipanti con i minori punti"!
Il divertimento non può essere direttamente proporzionale al potere! (mio modesto parere)
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